SOVRANITA’ MONETARIA. CONVEGNO ROMA 01/06/2013

sovranitàNell’editoriale di oggi 27 maggio 2013 sul Corriere della Sera l’opinionista Massimo Franco scrive: “Ha vinto l’astensionismo ed ha perso Beppe Grillo………..L’astensione record di quelle elezioni siciliane con un modesto 47,42% di votanti (fece parlare allora semplicemente di anomalia della Sicilia non esportabile) é diventata l’anticipazione di quanto é successo e potrebbe accadere……..Non ci sono posizioni di rendita in grado di garantire la vittoria……..C’é un elettorato parcheggiato nel limbo, e pronto ad appoggiare ora l’uno, ora l’altro a seconda del momento (e Grillo con il suo tracollo conferma che é stato alle politiche solo il sintomo più vistoso di crisi ma non la risposta alla crisi del sistema)…….E si delineano fronti radicali e potenzialmente contrapposti……..”

Questa disamina, da cui abbiamo estratto quanto ci interessava maggiormente non essendo ovviamente d’accordo con il giornalista “di sistema” per il resto circa la necessità di “salvaguardare” comunque la politica politicante e partitocratica, deve indicarci ancora più chiaramente la strada che deve intraprendere l’azione della “Resistenza Italiana” che molto presto può (deve) diventare addirittura RISORGENZA se sarà in grado anzitutto di compattare molte Volontà. Naturalmente non ci si può aspettare subito in un primo incontro conoscitivo di realtà nuove, con esperienze e radici magari differenti,  chissà quali miracoli ma diventa imperativo anzitutto ribadire la convergenza su pochi punti unificanti (quelli espressi dal manifesto di presentazione naturalmente), non impaludarsi su eventuali punti di vista dirimenti non pragmatici e – soprattutto – dichiarare senza mezzi termini con forza che siamo per la DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA delle categorie del Lavoro non necessariamente esplicata attraverso l’inutile prassi delle “elezioni” così’ come concepita dalle attuali leggi e regolamenti.

Dopodiché investire sull’aspetto di informazione capillare sul territorio attraverso sinergie di zona di chi é militante delle diverse realtà aggregative così da creare anche immediatamente “senso di COMUNITA’ “che é molto più proficuo di inutili comparsate televisive o convegni fini a sé stessi. Dobbiamo dare modo alla Gente di comprendere esattamente il nostro messaggio complessivo.

Tutto il resto, “organigrammi” compresi………., lasciano il tempo che trovano e rischiano da subito di inibire al Vento…..(che é “rivoluzione” !) di spirare sempre più forte sulla nostra Italia che va liberata quanto prima dai “liberatori” ed i loro manutengoli che in questi ultimi settanta anni ci hanno portato sull’orlo della schiavitù che TUTTI INSIEME NOI RIFIUTIAMO IN QUANTO UOMINI D’ITALIA LIBERI, SOCIALI E NAZIONALI !

Maurizio Canosci

Presidente USN – RSI.

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4 risposte a SOVRANITA’ MONETARIA. CONVEGNO ROMA 01/06/2013

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Io spero vivamente che in questo convegno emergano le responsabilità iniziali di tutti coloro che finora hanno fatto finta di ignorare che l’Italia è un paese ancora occupato militarmente dai cosiddetti “liberatori”. Liberiamoci dai liberarori deve divenire il grido di battaglia di un popolo che vuole veramente riacquistare la propria LIBERTA’. Tutto il resto sarà conseguenziale.

  2. Un astensionista attivo ha detto:

    Invito tutte le realtà coinvolte al convegno (e non solo) a fare quadrato su un’arma che dobbiamo usare alle elezioni: l’ASTENSIONISMO ATTIVO. Si cerca un’azione forte, decisa e precisa, che abbia rilevanza nazionale? Bene, che il Popolo si organizzi e blocchi i seggi. Come? Creando dei Nuclei Astensionisti Rivoluzionari che accompagnano il cittadino che vuole praticare l’Astensione Attiva, che vuole presentarsi al seggio e dire: RIFIUTO LE SCHEDE PER PROTESTA E VOGLIO CHE SIA VERBALIZZATO IL MOTIVO.
    Esempio: mi rifiuto di legittimare il prossimo sindaco dell’usura.
    Questo tipo di operazione ha dimostrato concretamente di creare disagio all’interno del seggio, ma non deve rimare l’azione singola e isolata di pochi, ma deve essere un Fascio di Astensioni Attive.
    Cosa guadagnamo a rimare a casa o a lasciare la scheda bianca o nulla?
    Cosa succederebbe con più seggi bloccati contemporaneamente al ballottaggio del 9 e 10 giugno?
    E’ ora che il Pensiero diventi Azione.
    Non costa niente. E’ legale. Nessuno può impedirlo. Basta organizzarsi.
    Se iniziamo ad usare quest’arma, e a prendere confidenza con essa, quando cadrà il governo Letta, e ricomincerà la farsa elettorale (per dimostrare nuovamente che l’Italia è ingovernabile e mettere un bel governo tecnico con una prova di coraggio del simpatico Re Giorgio Napolitano) ci troveranno pronti a combattere.
    Liberi
    Sociali
    Nazionali

  3. WERWOLF ha detto:

    NOI LIBERI SOCIALI E NAZIONALI….CONTRO L’OCCUPANTE E CONTRO IL CAPITALISMO! IN ALTO I CUORI!

  4. Fernando Volpi ha detto:

    Non posso che condividere il pensiero di Stelvio…….oggi come oggi se non passa il convincimento che siamo una colonia che deve affrancarsi dal giogo della subalternita’ non andremo mai da nessuna parte. E allora caro Stelvio quando prenderai la parola urlalo a squarciagola. …..Liberiamoci dei liberatori! !!!!

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