FORSE E’ NECESSARIO…….

fiammaForse è necessario ribadirlo: essere socialisti nazionali significa affermare il postulato che è alla base di una dottrina che fa del lavoro il fondamento dello Stato. Quindi l’obiettivo è la costruzione dello Stato Nazionale del Lavoro, costruzione che non prende in alcuna considerazione la strada del riformismo, altra chimera data in pasto alle masse  per continuare a mantenerle in uno stato di sudditanza nei confronti delle logge mondialiste. Fatta questa breve ma significativa premessa vogliamo anche ribadire un concetto che fa di noi un unicum nel panorama politico di questa fase storica: per noi un capitalismo buono non esiste e non è mai esistito. La cosiddetta “socialdemocrazia”,  che è stata presentata come soluzione salvifica che tende a riequilibrare gli eccessi del liberalcapitalismo, non è una conquista dei lavoratori ma è un’invenzione dello stesso capitalismo. Qualche anima candita che tanto candida non è perché appartiene sicuramente all’area “destronza”, ci chiederà: allora siete comunisti ?

Non siamo comunisti anche perché non siamo materialisti e il nostro agire nella società è ispirato alla concezione spirituale della vita. Inoltre  la storia ha dimostrato che il comunismo realizzato altro non è  che “capitalismo di stato” che sfrutta l’uomo allo stesso modo del capitalismo anonimogestito dall’usurocrazia sovranazionale. La logica del profitto, che è alla base del sistema capitalistico, uccide l’uomo che produce , l’uomo creativo, l’uomo che trova nel lavoro la realizzazione della sua personalità secondo le sue attitudini e le sue capacità.

Noi rivendichiamo il lavoro non come diritto ma come dovere sociale.Il capitalismo ha trasformato l’uomo in un tubo digerente: lavora come una bestia, produci, consuma e crepa:  questo l’imperativo dominante.  E se il lavoro non c’è l’uomo, nella società capitalistica, diventa un invisibile che scompare nella nebbia dell’inedia, fino a precipitare nella depressione  o a scomparire nell’inferno della droga fino al suicidio. La soluzione che proponiamo all’attuale declino ?

Non un’insurrezione anarcoide di piazza che favorirebbe quella repressione violenta ed indiscriminata che è già prevista nell’infame progetto capitalistico attraverso l’intervento di quella polizia europea con “licenza di uccidere” già in formazione, ma “rivoluzione” nel suo significato etimologico, sostanziale  e storico del termine, una rivoluzione che parta dalla presa di coscienza che i tempi per la ribellione consapevole  sono adesso molto ristretti e che è necessario ed urgente farsi apostoli della verità fra la nostra gente in modo da moltiplicare nei cittadini la consapevolezza dei pericoli veri e incombenti che corrono i popoli e le nazioni.

Una cupola ristretta di persone perverse e malate di mente, sta realizzando un progetto che prevede un genocidio globale.  Basta con le chiacchiere: non ci piacciono i giornalisti parolai, i politici politicanti, i proclami retorici, gli incontri inconcludenti, gli stessi “papi” ciarlieri dispensatori di liturgie  vuote di sacralità della vita. Dovessimo rappresentare, noi socialisti nazionali, gli ultimi cavalieri dell’onore che si chiama fedeltà agli Ideali della stirpe, ebbene sappiano e sappiate tutti che gli ultimi attimi della nostra vitalità li vivremmo per l’eternità.

Stelvio Dal Piaz

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11 risposte a FORSE E’ NECESSARIO…….

  1. patriotarosso2013 ha detto:

    Un’ottimo articolo! Solo un neo: essere comunisti non vuol dire necessariamente essere materialisti, e il fatto che il comunismo novecentesco si sia rivelato sotto forma di un “capitalismo di stato”, ciò non vuol dire nulla, in quanto l’essere umano non è infallibile, errori ce ne sono stati, e purtroppo troppi,ma ciò non inficia la teoria. Il vecchio detto “fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” è esatto per sintetizzare ciò che penso!
    Hasta siempre la Victoria!

  2. Maurizio Canosci ha detto:

    La teoria in sé del comunismo nella dottrina filosofica marxista é errata proprio dal partire da una visione puramente economicista (e dunque materialista) per finire allo scontro tra classi sociali per pretendere la sopraffazione dell’una (il proletariato) rispetto alle altre (borghesia e capitalismo) con ciò immedesimando nuovamente sotto l’aspetto strettamente mercatistico il genere umano che é ben altro se viene considerato anche il lato trascendente di ogni individuo. Da qui la necessità di una superiore visione partecipata e di collaborazione delle categorie del lavoro che superi di slancio le secche di un conflitto permanente strettamente legato all’aspetto materiale; ecco il valore aggiunto del socialismo nazionale che pure individua nell’identità di Popolo un altro aspetto non secondario per la realizzazione comunitaria di una corretta giustizia sociale.
    Maurizio Canosci

  3. pozzi luca ha detto:

    ” se io do una moneta a te , e tu dai una moneta a me , alla fine avremo una moneta ciascuno .
    Ma se io do un idea a te … e tu dai un idea a me , alla fine avremo ciascuno due IDEE!!! .
    Ecco perchè il comunismo ed il capitalismo hanno FALLITO non hanno capito il significato di questo antico proverbio cinese oppure non lo conoscevano …….
    Buon lavoro a tutti !

  4. WERWOLF ha detto:

    cosi’ è! in alto i cuori!

  5. Fabio ha detto:

    Il fondamento di un socialismo nazionale, di sinistra (l’unica possibile), si distingue storicamente dal marxismo proprio per i motivi che Canosci ha evidenziato. A patriotarosso ricorderei innanzitutto la figura di Sorel; poi un bel testo, forse un po’ prolisso e ripetitivo ma approfondito, di uno storico israeliano (marxista) Zeev Sternhell “Nascita dell’ideologia fascista” dove è ben sintetizzata parte della storia del movimento socialista antimarxista.

  6. wids72 ha detto:

    L’uomo di per sè ha un’anima, una componente infinita trascendente, purtroppo la sua incline carnalità istintiva lo rende creatura fragile, contorto, fallace e limitato; riconoscendosi in questa inclinazione risorge un’anima, un’essenza primordiale, un cammino progressivo di elevazione spirituale…socialisti nazionali, significa essere soldati politici nel senso di piena coscienza di se stessi nel concepire l’uno con l’altro il senso di comunione che vuol dire nazione, patria, tradizione, storia…in alto i cuori!!!

  7. Cursus Honorum ha detto:

    il comunismo marxista permeato di materialismo, è imploso da sè, pur avendo vinto la guerra ed è crollato sotto i colpi del malefico capitalismo proprio perchè privo di basi economiche serie, ma basato soltanto su materialismo che nei paesi dell’est è sfociato in capitalismo di stato, collettivizzazione, e satrapismo.

    Viceversa il modello economico socialista nazionale, che ora va debitamente attualizzato alle esigenze del 2013 pur mantenendo fermi i suoi capisaldi strutturali e morali, è stato sconfitto, soltanto con l’uso congiunto delle armi, da parte di due attori che in tempo di pace non avrebbero avuto scampo, proprio perchè si trattava di un modello economico realmente funzionale, efficiente e non disumano,

    Quindi consiglio ai comunisti che facciano un analisi della propria storia economica che non ammette molti deviazionismi, ma si sà, ognuno si costruisce il comunismo che preferisce; la stessa Internazionale era divisa al suo interno…e quello che c’è attualmente in cina nulla è che un Capitalismo di Stato di stampo oligarchico e vagamente socialista, che fino ad ora ha tenuto i sudditi con una ciotola di riso e ha sfruttato il consumismo occidentale che ora sta rallentando.

  8. Giacomo Ciarcia ha detto:

    Aldilà del’esperienza del comunismo in URSS che poi si è rivelata una vera beffa a danno delle classi lavoratrici proletari compresi; come dice Maurizio, già l’ideologia marxista è sbagliata in principio.
    La teoria filosofica marxista prevede la cosiddetta ”dittatura del proletariato” cioè prevede la sopraffazione di una sola frangia (la più economicamente svantaggiata) della società, vietando qualsiasi iniziativa privata quindi combattendo non solo le classi sfruttatrici improduttive, ma anche quei lavoratori-produttori evolutisi (ceto medio, piccolo proprietario). Detto questo il marxismo non premia neanche il proletariato perché nega anche a questo di evolversi e di rendergli miglior tenore di vita, anzi livellando tutti tende a proletizzare la società mantenendo costante il malessere e la povertà…..Altresì il Fascismo, il Socialismo Nazionale o come si voglia chiamare, contrappone al concetto di ”dittatura del proletariato” quello di ” Stato nazionale del Lavoro”, ossia ”mette al muro” sì le classi sfruttatrici improduttive che vivono di rendita, ma crea un armonica collaborazione fra TUTTE le categorie del lavoro , siano essi proletari e piccoli proprietari e permette alla classe lavoratrice di evolversi verso un miglior tenore di vita proletari compresi, garantendo l’iniziativa privata, ovviamente regolamentata dallo Stato affinché questa non diventi mezzo di sfruttamento del lavoro altrui. ….Insomma mentre il marxismo prevede un ”Stato proletario” (ma nega allo stesso proletario di evolversi), il Fascismo tende a creare uno ”Stato del Lavoro” di tutti i lavoratori produttori.
    E’ il progetto messo in pratica da Benito Mussolini, sulle basi teoriche di quello che fu il pensiero di Mazzini e di Pisacane.

  9. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    La Storia, anche quella recente ci dice che la lotta di classe ha poi generato la lotta tra le generazioni per arrivare adesso alla lotta tra i sessi. Socialismo nazionale significa collaborazione armonica per costruire tutti insieme l’edificio che si chiama Stato-Nazione cioè quella costruzione politico-giuridica che fa di una massa indifferenziata di individui un POPOLO con una propria identità

  10. WERWOLF ha detto:

    posso portare l’esperienze familiare..nella DDR….tedesca dove all’inizio ci fu un Socialismo Nazionale nonostante l’occupazione sovietica non applico il comunismo reale..anzi nonostante sotto occupazione militare non si applicavano le tesi dottinarie marxiste……con la venuta di Honecker..ci fu la sudditanza..all’URSS…..che ha portato alla rivolta…pilotata chiaramente da chiesa ed americani e molto altro …e dal tracollo sovietico…e anche dalla voglia di tornare ad una germania Unita dal popolo chiaramente…ma pochi che non sanno che l’unione tra le due germania fu fatta non da Honecker ma dal partito Liberale una piccola percentuale di deputati nel parlamento della DDR che ressero per l’ultimo mese le trattative tra le 2 germanie mentre Honecker svuotava le casse e partiva per il cile! questo per dire come comunismo e capitalismo hanno saputo spolpare per bene una nazione per darla in pasto ai capitalisti….ce ne sarebbe da discutere e molto sulla simbiosi tra germania dell’est ieri ed oggi…in pratica è cambiato semplicemente padrone!

  11. Mario Guido ha detto:

    “M.ND.S.P.I.”
    “F.U.L.L.”

    …….PRESENTI e in AZIONE!

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