IL FUNERALE CONSUMATO.

965466_180993755399665_458926973_oDall’analisi che leggo oggi sul corriere della Sera a firma Pierlugi BATTISTA (nomen omen, ché pare essere quello di un maggiordomo……) mi permetto dissentire fortemente non tanto per il sarcasmo che colpisce figure meschine come gli Storace, gli Alemanno e varia umanità, ed il loro (ex) “capo” (o “kapò” !?!?) gianfry, visto che se lo meritano tutto ed anzi é poca cosa rispetto a quello che meriteranno al momento opportuno da parte nostra, ma per la sufficienza viscida con cui crede di chiudere il tema dell’antagonismo sociale e nazionale inserendolo perfidamente nel crepuscolo alleanzino nazionale che invece é tutta un’altra Storia !

Giustamente il giornalista segnala: “Guardate la foto che immortala a Fiuggi il gruppo dirigente che si stringe attorno a Gianfranco Fini. A nemmeno vent’anni di distanza quel gruppo si é disgregato. il suo leader Fini si é perso nel nulla, dopo un tentativo molto velleitario di emancipazione da Berlusconi…………..

…….E gli altri ? Ignazio La Russa e Giorgia Meloni si sono fatti una micro-AN tutta per loro. Il resto non siedono più in parlamento. Storace ha subito una sconfitta catastrofica alle regionali laziali, dopo aver fatto credere a Berlusconi di essere un candidato forte……Alemanno lo ha seguito. Resta in sella, di quel gruppo, chi sembra aver reciso ogni legame…… chi si é totalmente adeguato ai comandi di Silvio Berlusconi (Gasparri, Matteoli, Polverini)……Il resto é tabula rasa. Una Storia ridotta alla marginalità.

Ma sbaglia di grosso quando scrive e parla ancora di “irriducibili” riferendosi a Rauti che ha poi mostrato i limiti entro cui anch’egli ha dovuto sottostare (e non é un caso che la figlia, nonché moglie di Alemanno proprio nelle ore del voto elettorale romano ha comunque ricevuto una “delega” dal ministro Alfano…..!), oppure di “vestale e testimone” riferendosi alla vedova di Almirante (nonché “testimonial” de La Destra storaciana). Come sbaglia di grosso a continuare a divulgare la stravagante idea che c’é una “destra governativa” ed una “destra radicale” e che entrambe sono destinate ad una marginalità ed anzi per la seconda in fondo si tratta di un crudele ripetersi funesto di un “altro ventennio”……..

La destra italiana come tutte le destre del mondo, ossequiosa dei principi liberali borghesi e con una visione economicista egocentrica, esisterà sempre e da sempre sarà puntello del capitalismo privato mentre quella “radicale” é un NON SENSO che finalmente si é scoperta per quello che é: cioé “IL NULLA” !!! Non siamo noi a dirlo ma le percentuali di voto………

Dunque “il Ventennio” (quello originale e non la macchietta proposta dai meschinelli di cui sopra) soffia ancora forte perché non é mai decaduto ma solo sconfitto – per il momento – militarmente mentre ha al suo arco ancora “mille anni” di prospettiva che pervicacemente noi socialisti nazionali non abbiamo timore di riproporre in tutta la sua valenza socialrivoluzionaria, ed anzi abbiamo  “l’allegra spavalderia” di credere possibile che finalmente il popolo stia comprendendo che occorra LOTTARE invece di votare se veramente intende recuperare il senso perduto della dignità sociale e nazionale.

Ora che “il funerale politico” degli sciocchi giuda é stato officiato guardiamo avanti senza più inutili tentativi di rianimazione del putrefatto cadavere e voliamo alto verso l’unico orizzonte plausibile che é e rimane lo Stato Nazionale del Lavoro. Noi da quella Linea Retta non ci siamo mai scostati e chi vuole percorrerla insieme sa dove trovarci; non c’é tempo da perdere e non abbiamo tempo da perdere dietro illusorie quanto improponibili “vanaglorie”.

Lupo Alfa.

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2 risposte a IL FUNERALE CONSUMATO.

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il “battista” di turno è fuori dalla storia come quella destra funerea che adesso non ammorberà più l’aria di Roma e dell’Italia. Come la sinistra che ha vinto 16 a zero non si accorge che i partiti ciellenisti sono ormai finiti. Adesso comincia un’altra storia, quella che riprende il filo sociale e nazionale interrotto dalla sconfitta militare. Avanti cosi SOCIALISTI NAZIONALI. Pollice verso ai servi e ai traditori. In alto i cuori !

  2. wids72 ha detto:

    Gli ignavi non fanno strada nella politica quella dell’alto senso etico-spirituale che noi intendiamo, tanto meno nella vita in genere. I mezzi figuri, infingardi e approfittatori del vento che soffia prima o poi si scoprono per quello che sono: IL NULLA ASSOLUTO. Per noi è da tempo che il nostro percorso è tracciato e le scelte in esso sono imprescindibili. Ribadisco, non può esserci nulla oltre il socialismo nazionale, politicamente e socialmente parlando; è una tappa fondamentale da cui parte un percorso per ognuno in cui se stesso mette a frutto le sue reali capacità e talenti in un progetto di sintesi che intende con forza e determinazione raccogliere le forze vive della nazione e farle corporativamente coesistere nella rinascita patriottica…Guardiamo al nostro futuro consapevoli dei valori che ci accomunano e ci rendono nazione…in alto i cuori!!!

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