DUE PESI…DUE MISURE

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Non abbiamo mai creduto che l’immigrazione rappresentasse un fenomeno centrale all’interno del blocco mastodontico di mali imposti dai regime liberal-capitalisti in giro per il mondo. Ne abbiamo analizzato nel corso degli ultimi anni e crediamo con approccio pragmatico, le dinamiche , le origini , le conseguenze fino a spingerci a delineare qualche strategia preventiva e semmai risolutiva . Non abbiamo tuttavia mai cavalcato la tigre della fobia collettiva in quanto  convinti che questa  rappresenti oggi , una tattica deflettiva propria delle forze marginali le quali, si appellano all’istinto ancora prima che ai fatti , rimestando in una materia elementare e di facile presa e sempre in modo localizzato cioe’ in contraddizione con la lettura corretta e lucida di una realta’ eccezionalmente globalizzata come quella che ci viene imposta.

L’Italia si e’ trasformata nella fiera della strumentalizzazione in materia , con un governo che esige per motivi elettorali di assorbire una massa allogena totalmente estranea al tesssuto antropologico, produttivo e Sociale della Nazione Reale , truccando il tutto nello schema ridicolo e conveniente di una presunta “Superiorita’ morale” per la quale non paga alcun prezzo .

 In simultanea , godiamo  le farneticazioni psicotiche e teatrali di una banda geriatrica di prostatici in conflitto permanente con i congiuntivi, la quale sogna di appendere per il collo qualche venditore di ombrelli ai lampioni di un outlet in una Repubblica indipendente al taleggio .

 Al traino di questo ciarpame troviamo gli interventisti del sabato sera che forse realmente preoccupati per una irreversibile contaminazione etnica o semplicemente frustrati dal declino delle proprie finanze , partono alla caccia di un capro da sacrificare malamente e per confuse motivazioni para-patriottiche.

Nello sconforto obbiettivo dello scenario , ci vediamo costretti a rammentare per lucidita’ i comunicati farneticanti delle varie agenzie dellle Nazioni Unite in occasione della cuccagna di Lampedusa (per esempio) , nei quali , l’Italia  e’ stata accusata a piu’ riprese di negare “L’universale” diritto al rifugio e questo , nonostante gli “ospiti” a migliaia fossero attesi ai moli da parlamentari armati di merendine e di coperte termiche.

Nazioni Unite che oltre ogni possible dubbio , rappresentano uno strumento squisitamente Americano , coordinato dal quartier generale Statunitense di New York , influenzato dal Congresso di Washington al servizio geostrategico del Pentagono e connesso a filo doppio con le lobby Israelite di Ginevra.

E cosi’ , iniziammo a ficcare il naso occasionalmente nelle politiche immigratorie degli Yankees per verificare se il rappresentante in terra della Democrazia Intergalattica , della fratellanza inter-razziale sistematica , razzolasse altrettanto bene di quanto non predicasse e abbiamo scoperto che una Nazione etnicamente nata da un “Melting pot” assoluto , intorno al 2008 inizio’ a farsi alcuni conti , scoprendo con orrore un massa di 12.700.000 Messicani , cioe’ il 65.7% di tutta la popolazione ispanica residente in Nord America della quale l’11% nata in Messico e di una allarmante vitalita’ demografica.

Il Primo tentativo di arginare il flusso con le cattive maniere e’ stato inaugurato verso la fine degli anni 90 con una struttura d’acciaio antiuomo della lunghezza di 30 Km. (Il muro di Berlino era lungo 106 km e ritenuto un crimine dalla amministrazione Yankee fin dai tempi di J.F Kennedy)) . Di fatto la struttura a nostro avviso segregante , visto il ruolo messicano di discarica Americana , non ha mai cessato di avanzare anche se si e’ trattato di un tentativo patetico di contenimento lungo una frontiera che da S.Diego a Tijuana e’ lunga 3.169 chilometri  , piu’ o meno controllati fino a questo punto dai 21.000 uomini del Border Patrol.

Di qualche anno l’iniziativa dei cacciatori di uomini di Origine Indiana alla quale abbiamo accennato gia’ in passato , i quali , per la conoscenza profonda del terreno vengono utilizzati come cani da caccia su le tracce degli individui e delle intere famiglie che con il buio , superando la barriera naturale del Rio Bravo , penetrano illegalmente nella zona desertica di confine per poi disperdersi in profondita’ in California , New Mexico e sopratutto in Texas.

Insomma , tra muraglie di acciaio , filo spinato elettrificato e cacciatori d’uomini la “Guerra Messicana” ricorda molto Varsavia se non fosse per la grande capacita’ dello zio Sam di mischiare le carte in tavola , dichiarando con suprema sfacciataggine che si tratta di prevenire il commercio di stupefacenti e non di respingere dei diseredati.

E’ a questo punto che interviene l’impero dei servizi , cioe’ la radicata abitudine Americana a trasformare tutto in business ed adattarsi alle contingenze con micidiale rapidita’.

L’epoca dei contractors dei quali il piu’ noto al grande pubblico e’ certamente la Blackwater e’ di fatto conclusa nello scenario Irakeno e Afgano. Il congresso Americano infatti nel processo di “Normalizzazione” che noi interpretiamo come un semplice “Pull Out” ha dovuto calmare le intemperanze  di questa divisione di Cow Boy paramilitari prezzolati per proteggere le operazioni commerciali Satunitensi e cioe’, la ragione essenziale dell’attacco strategico a dei paesi un tempo sovrani e oggi immersi nel piu’ sanguinoso caos a memoria d’uomo.

Spuntano quindi le grandi sconosciute e ci riferiamo alla Reytheon , alla Lokeed Martin , alla General Dynamics ed un’altra decina di PMC orfane di contratti miliardari al servizio di Washington in zona di Guerra , le quali in pratica hanno avvicinato il Governo Americano o forse avvicinate da quest’ultimo per il contratto del secolo , cioe’ il contenimento , la prevenzione e la repressione della immigrazione clandestina dal Messico. Di quanto denaro si parla? Di fatto la nuova legge in via di approvazione concernente l’Immigrazione, si trascina dietro un malloppo di 4.5 miliardi di dollari che la privatizzazione del settore puo’ assorbire nella quasi totalita’.

Cosi’ mentre gli stati Uniti ficcano il naso nelle implicazioni umanitarie di un presunto irrigidimento Italiano in materia di immigrazione, sia in termini diplomatici che attraverso lo strumento dell’ONU , a casa loro , si prepara un nuovo far west lungo tutto il confine meridionale , dove i veterani delle varie aggressioni militari USA con  mille nuovi giocattoli Hig Tech e centinaia di pattuglie in mimetica e fucili d’assalto scateneranno la piu’ scenografica caccia all’uomo mai vista nella storia della umanita’, garantendo l’inviolabilita’ dei confini Nazionali, di fatto simili a quelli che vorrebbero negare a noi tout court e questo , nonostante in America le versione indigena delle Boldrini e delle Kyenge esistano eccome…La differenza consiste nel fatto che da quelle parti le mandano a farsi fottere e che i Vincitori sono esenti dal  giudizio morale di cui noi siamo vittime tremanti.

CM

REPARTO USN G. KELLER

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2 risposte a DUE PESI…DUE MISURE

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Sono reduce da una visita al l’Abbazia di Montecassino distrutta con feroce determinazione da quei barbari che gli italiani continuano a chiamare liberatori. E’ difficile rompere lo schema mentale che ha attecchito in un paese come l’Italia divenuto terra di conquista senza alcuna reazione di difesa. Il meccanismo pavloviano provoca ancora l’automatismo: Stati Uniti la più grande democrazia del mondo; l’americano è un “liberatore” a prescindere. Tutto quello che mettono in campo gli Stati Uniti è sempre e comunque un’operazione umanitaria al servizio della pace e per il benessere dei popoli. Cattivi sono tutti coloro che si oppongono a questo progetto salvifico per l’intera umanità. Le ricorrenti crisi economico-finaziarie che hanno origine da sempre negli Stati Uniti sono vissute come i fenomeni naturali: imprevedibili e ineludibili. Noi, comunità socialista nazionale, siamo diversi da tutti gli altri per il solo fatto di essere ancora in possesso della capacità critica perchè ancora illuminati dalla VERITA’ STORICA del nostro tempo. Tutto qui ! A noi, in questo drammatico momento storico il compito dell’apostolato per la predicazione della VERITA’. Ma non solo: vigili e pronti per essere protagonisti dei prossimi avvenimenti. In alto i cuori !

  2. Lupo di Selva Usn ha detto:

    L’ARGOMENTO IMMIGRAZIONE MOVIMENTATO ED IMBRACCIATO DALLE PLUTOCRAZIE COME UN’ETICHETTA , AL FINE DI SEMINARE DISGREGAZIONE SOCIALE ED INDEBOLIRE I POPOLI AUTOCTONI.
    NON E’ UN CASO CHE NEL NOSTRO PAESE SI STIANO ESTENDENDO, IN MANIERA ESPONENZIALE, I CASI NEI QUALI I DIRITTI DEL’IMMIGRATO (ANCHE SE CLANDESTINO) VENGONO RICONOSCIUTI ED ASSICURATI “QUALI DIRITTI SUPERIORI” RISPETTO A QUELLI DELLA POPOLAZIONE ITALIANA CHE INVECE, AD OGNI GIORNO CHE AVANZA, SI STA TROVANDO SEMPRE PIU’ PRIVA DI COPERTURE SOCIALI ED ECONOMICHE.

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