L’INCUBO DEI “BIGI”.

68anniNell’occasione del settantesimo anniversario del colpo di stato contro il governo Mussolini non possiamo nascondere una certa ripugnanza nel leggere la copertina del settimanale Sette del Corriere della Sera. Il “bigio” per eccellenza, nell’uniformarsi ai principi della sacra vulgata antifascista, per l’evento storico che meriterebbe ben maggiore ed approfondita attenzione di quella patinata ed iconografica cui ci hanno abituato i pifferai di sistema, ha scelto come suo costume un titolo che non scontenta nessuno: 《70 anni dalla fine dell’incubo》. A parte il fatto che un incubo è fenomeno spiacevole per chi eventualmente è costretto a viverlo di persona e non certo per chi ne ha sentito dire di rimando e rinterzo, appare singolare che i “bigi” di  via Solferino non si siano ancora capacitati del fatto che di incubo ne abbiamo uno bello grosso dal quale non riusciremo a venir fuori nemmeno con il sacrificio immane delle nostre incolpevoli future generazioni.Ci riferiamo al pantano di sabbie mobili all’interno del quale si trovano le membra esauste di una nazione venduta allo straniero grazie ad un armistizio e ad un trattato di pace di cui ancora si disconoscono talune clausole capestro, ormai assolutamente antistoriche in un contesto internazionale che ha seppellito il bipolarismo post bellico.

E allora cari “bigi” monocorde e mononeuronici ci sarebbe da ricordarvi che se la caduta del Fascismo fu l’uscita da un incubo (che voi non avete conosciuto! ), di certo il resistere di questa repubblica, che pubblica non è visto che non ha ne’ sovranità politica ne’ territoriale e ne’ monetaria, e dei suoi guitti ammaestrati, rappresenta – quello sì – un vero incubo.

Perché non si può chiamare diversamente il dover vivere in un paese che sprofonda ogni giorno di più nell’immobilismo e nella recessione più nera causata dal bavaglio del debito imposto da una classe di tecnocrati che nessuno ha scelto, ma ai quali si professa assoluta e sconsiderata obbedienza.

L’incubo peggiore, ovvero quello di genitori che non portano a casa lo stipendio e non riescono a pagare il mutuo o che non scorgono prospettive di decenza lavorativa per figli diplomati e laureati, è in realtà ben presente sulle carni vive di questa Italia: ma di ciò sembra proprio che i “bigi” non vogliano tener conto.  Per loro è molto più comodo riproporre un copione stantio del secolo scorso piuttosto che riflettere e capacitarsi sul vero incubo che travaglia quotidianamente almeno due generazioni di italiani. Un incubo che ha un nome e ben precisi responsabili, che,  guarda caso, hanno sempre fatto professione di antifascismo militante.

 Sarà pura casualità?

Fernando Volpi

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5 risposte a L’INCUBO DEI “BIGI”.

  1. Non si trattò di armistizio,ma di resa senza condizioni,.
    Rersa non valida dal punto di vista di diritto poichè firmata da rappresentanti di un governo illegittimo.
    Io non ero nato, sono un nipote e pronipote degli sconfitti,ma posso assicurare che l’incubo lo stiamo vivendo noi,che siamo cresciuti sotto le leggi della puttana repubblicheta italiana nata dalla finta resistenza e dal volere del nemico angloamericano invasore.
    Onore eterno ai combattenti per la libertà della Patria ossia ai soldadi della Repubblica Sociale Italiana.

  2. wids72 ha detto:

    Per dovere di cronaca nessun rappresentante della R.S.I. ha firmato un atto di resa o quanto meno il reale rappresentante del governo legittimo fascista, mi sembra che ci sia stato un arresto, una detronizzazione, un usurpazione di un governo istituzionale e riconosciuto internazionalmente…tant’è che se ne deduce che l’attuale repubblica e la sua costituzione resistenzialista è illegittima. Coloro che in coscienza di verità e di ideali credono ad un’altra patria in quanto questa vive nel loro spirito non possono riconoscere quella attuale…In alto i cuori!!!!

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    L’ambiente “grigio” del Corriere della Sera ( chiamato da noi “Corriere della serva ), è la tipica rappresentazione di una umanità degradata per libidine di servitù al padrone di turno. Covo di massoni al servizio dei nemici dell’Italia. Noi auguriamo agli italiani di tornare a vivere sotto l’incubo di un FASCISMO autentico e rivoluzionario. Tutto il resto è MERDA !

  4. Luigi Maria Ventola ha detto:

    Gl’Italiani si sono seduti e non hanno più reazioni, sono un organismo in coma profondo e solo una situazione di grave indigenza potrà provocare qualche sussulto di dignità; almeno spero…..

  5. Lupo di Selva Usn ha detto:

    QUEL 25 LUGLIO IL GRAN CONSIGLIO RESE MANIFESTO QUELLO CHE ORMAI DA TEMPO SI MUOVEVA OCCULTAMENTE CONTRO IL DUCE ED IL FASCISMO, VENNE ALLA LUCE IL PRIMO TRADIMENTO PERPETRATO DA QUELLE FORZE NEFASTE “ENDOGENE E NON” (regi e politica filosovietica filoamerikana, filosionista legata ai poteri finanziari nazionali ed internazionali) CHE SI ERANO ORMAI VENDUTE ALL’USURA CAPITALISTA “STATUNITENSE E DI SIONNE”

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