ETICA E POLITICA.

972248_509156975824636_439696475_nLa definitiva condanna di Berlusconi, non ci meraviglia, non ci angoscia, non ci crea problemi di coscienza, non muta il nostro giudizio complessivo su di una classe dirigente nata e cresciuta all’ombra della menzogna originaria: quella che l’Italia è stata liberata dalle forze alleate.

Tutto è conseguenziale ed ha una sua logica ed un suo sviluppo che è e rimarrà inarrestabile fino a quando il popolo italiano non riconoscerà che il paese è una colonia ai margini dell’impero anglo-american-giudaico-massonico.

Fatta questa necessaria premessa, vogliamo mettere in parallelo – nel merito della situazione attuale e degli sviluppi ai quali dovremo assistere nei prossimi giorni – i due termini: etica e politica, con quanto essi rappresentano e sottendono anche per cercare di capire i rapporti che esistono tra di loro nella prassi quotidiana e soprattutto per tentare di stabilire dei parametri di comportamento che possano servire da modello.

Mai come oggi si rende necessario indagare intorno al comportamento della classe politica nel suo complesso e senza esclusioni di fronte ai concetti del bene e del male, dal momento che ci troviamo di fronte ad un sistema strutturato di corruzione che ha un andamento verticale ed orizzontale così diffuso e tale da costituire una rete di complicità tanto vasta e coinvolgente che ha finito per stravolgere i normali rapporti di civile convivenza che dovrebbero essere regolati da norme morali valide per tutti, e che vanno al di là delle singole responsabilità di carattere penale.

L’onestà e la virtù, in questo contesto, hanno finito per rappresentare una rara eccezione. Quindi noi ci sentiamo autorizzati a sostenere che la corruzione viene vissuta dalla classe politica non tanto come fatto illecito, ma quale adesione e sottomissione all’ideologia portante del sistema.

E’ pertanto molto importante stabilire il parallelismo ETICA e POLITICA perché le responsabilità penalmente rilevanti dei singoli indiziati e condannati devono trovare la collocazione, quale logico sviluppo processuale, nel reato associativo e da questo risalire alla responsabilità oggettiva di quei partiti che hanno formato,  costituito e sostenuto il cosiddetto SISTEMA liberal democratico imposto nell’attuale forma e struttura dalle forze vincitrici della 2° Guerra mondiale.

Il tentativo cui assisteremo ed a cui abbiamo più volte assistito di chiamarsi fuori da parte dei partiti e degli uomini del sistema, deve essere respinto con forza e determinazione perché truffaldino sul piano morale ed improponibile su quello più strettamente giuridico.  Questa è la morale che – noi Socialisti Nazionali – dobbiamo trarre dagli avvenimenti di questi giorni, che devono essere politicamente interpretati per quello che in realtà sono: una truffa permanente nei confronti del popolo italiano, truffa che cercheranno di perpetuare attraverso adattamenti camaleontici che verranno messi in atto dal sistema per autoassolversi e quindi riciclarsi.

Secondo la teoria dei sistemi tutto quanto ci verrà proposto sarà in realtà un cambiamento metodologico virtuale non sufficiente a modificare strutturalmente e moralmente “il sistema”, anzi tali mutamenti presentati sotto l’incalzare di avvenimenti fuori da ogni controllo, già nel breve periodo saranno riassorbiti dal sistema  per cui si verificherà inevitabilmente quella che viene definita “TENDENZA MORFOSTATICA”.

In questo contesto il messaggio da tempo lanciato dal nostro movimento Unione per il Socialismo Nazionale assume la valenza politica di forza alternativa al governo del malaffare e del compromesso. In alto i cuori !

Stelvio Dal Piaz.

 

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2 risposte a ETICA E POLITICA.

  1. Si avvicina la prossima farsa ha detto:

    Se si riaffacciasse il nuovo “carosello elettorale” bisogna colpire senza indugio, il Popolo Italiano non può più tollerare la farsa delle elezioni democratiche, non deve essere permesso di legittimare il prossimo governo dell’usura senza che nessuno si opponga “attivamente”.
    Il Popolo dovrà bloccare i seggi. Il Popolo non dovrà dare il suo voto al Sistema Plutocratico ma non dovrà neanche rimanere a casa a guardare. Che vengano tolti tutti i manifesti, legali e non, che verranno messi puntualmente a tempo debito per ingannare nuovamente. Che venga fatto “decoro urbano volontario”. Che vengano occupati e bloccati i seggi della “cessione di Sovranità Italiana”. Che coloro che alle ultime elezioni sono rimasti a casa alzino la testa, si presintino compatti, uniti e organizzati, e rifiutino le schede per protesta.
    Cito le parole di un vice presidente di seggio delle ultime elezioni: “presentatevi in 100, nello stesso seggio, fate Astensionismo Attivo e lo avrete bloccato; verrà la stampa e allora il gesto acquisterà rilevanza nazionale”.

  2. WERWOLF ha detto:

    SEMPRE PRECISO IL PROF. STELVIO DAL PIAZ! AVANTI DA LIBERI SOCIALI E NAZIONALI! IN ALTO I CUORI!

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