LA RUSSIA DI PUTIN AVVERTE L’OCCIDENTE.

putinassadLa crisi siriana ha puntualmente riportato all’attenzione degli analisti e dell’opinione pubblica internazionale alcuni aspetti delle dinamiche di potenza che non possono più essere disattesi. Innanzi tutto il ruolo delle Nazioni Unite, il cui organo principe, il Consiglio di Sicurezza, che ormai necessita, dopo la fine della Guerra Fredda, di una profonda riforma in senso multipolare. Non è assolutamente concepibile che stati ormai definibili a tutti gli effetti come medie potenze (Francia e Gran Bretagna) possano detenere un potere diplomatico ed internazionale così ampio da condizionare scelte strategiche di enorme portata. Non è accettabile che nel terzo millennio siano ancora certi trattati di pace a dettare i tempi e le soluzioni di politica internazionale. Se la riforma ONU è dunque un viatico fondamentale per dare sincera attuazione a certi principi (spesso disattesi) sanciti nella carta di S.Francisco, altro discorso va fatto per le dinamiche di potenza che si muovono a livello planetario. Certo è che un cambiamento nel modus operandi dell’Onu sarebbe la strada giusta per ridefinire in modo meno sbilanciato e senz’altro meno occidento-centrico ed atlantista il sistema dei rapporti di potenza.

Un altro aspetto importante che la crisi siriana ha fatto emergere è la volontà russa di porre un freno alla tentazione egemonica degli USA, che sembrava inarrestabile dopo i teatri di guerra in Iraq e in Libia. Finalmente qualcuno, senza paroloni western alla John Wayne, ma con cuore caldo e mente fredda è riuscito a fermare le scorrerie di chi, con i propri giannizzeri, è abituato a muoversi troppo disinvoltamente in giro per il mondo e ad innalzare “false flags” per poi innescare guerre umanitarie e democratiche.

Finalmente è tornato qualcuno a ristabilire un minimo di sano ordine e di bilanciamento dei pesi, se non altro perché non è auspicabile da nessuno che siano emiri o sceicchi dalla scimitarra facile ad armare per interposta persona eserciti mercenari di estremisti islamici da utilizzare come deterrenza contro questo o quello. Hanno fatto benissimo a Mosca a mettere alla porta uno di questi sceicchi che subdolamente paventava nuove recrudescenze in Caucaso se la Russia non avesse mollato sull’appoggio alla Siria.

Il sincero auspicio di quella parte dell’opinione pubblica internazionale che rifiuta l’unipolarismo sion-atlantico (o Us-raeliano se più vi piace) è quello di vedere un rafforzamento di uomini di Stato del calibro di Maduro in Venezuela o di Assad in Siria; di realtà geopolitiche come l’ Unasur di cui fu mentore il compianto Chavez; di veder nascere un canale preferenziale nei rapporti politici, economici e diplomatici tra un’Europa svincolata dai dettami monetaristici di Maastricht e la nuova Russia del Presidente Putin.

È questo un sincero augurio che alberga nei nostri cuori di italiani, europei e socialisti nazionali, di cui non ci nascondiamo le enormi difficoltà, ma di cui promettiamo fiera resistenza.

Fernando Volpi

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4 risposte a LA RUSSIA DI PUTIN AVVERTE L’OCCIDENTE.

  1. pierleone ha detto:

    Libertà!!

  2. wids72 ha detto:

    Auspichiamo un fronte euro-asiatico libero nelle proprie autodeterminazioni nazionali, liberato dal gioco us-israeliano in uno scacchiere geopolitico equilibrato nelle forze e nelle idealità culturali dei popoli. Un impresa storica questa che può essere derterminata da statisti con gli attributi in grado di ripulire i gangli del sistema finanziario-economico europeo da quei manigoldi affaristi della moneta-debito…

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Un bravo a Fernando che, attraverso un’analisi lucida e politicamente corretta, è riuscito ad interpretare il sentimento di tutti coloro che hanno mantenuto intatto ed incorrotto il principio della libertà di pensiero indipendentemente dalla loro personale storia politica. I tempi sono maturi per una uscita dagli schemi geo-politici imposti dall’esito della seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti hanno fatto il loro tempo e rappresentano un passato fatto di menzogne ed illusioni. Il “sogno americano” si è rivelato la truffa colossale del’era moderna insieme ai cosiddetti presupposti di un benessere da inseguire con la famosa crescita a tasso esponenziale. Ancora un bravo a Fernando che anche in questa occasione ha dimostrato di essere un militante intelligente del SOCIALISMO NAZIONALE.

  4. Fernando Volpi ha detto:

    Grazie Maestro. Senza di te molte di queste valutazioni e riflessioni non sarebbero potute emergere. Certe tue parole, scritte da chi ha sparato contro l’invasore americano una delle ultime raffiche italiane, non possono che far piacere! Sursum Corda

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