LABORATORIO USN: CHIARE, FRESCHE ET COSTOSE ACQUE

ACQUA2I gruppi di lavoro del Laboratorio U.S.N. vogliono oggi occuparsi di uno degli argomenti che nei prossimi decenni influirà in maniera pesante sulle esistenze dei cittadini di tutto il globo: l’approvvigionamento idrico per il consumo personale e quindi per la sopravvivenza. Tale questione non è facile da spiegare in un semplice e, per forza di cose, breve articolo, ma l’argomento riveste una importanza vitale per la salute presente e futura dei cittadini. Partiamo dall’analisi di una moda che molto di recente ha invaso le cronache, in special modo nelle grandi città: l’apertura di fontanelle pubbliche per l’approvvigionamento dei cittadini. Dettaglio che qualsiasi perito chimico potrebbe dimostrare è il fatto che i filtri normalmente usati trattengono solo le impurità (che sono molte), che l’ acqua trova nelle tubazioni prima di arrivare al nostro rubinetto, nel suo tragitto, come ad esempio ruggine, terra  sporcizia varia, perfino qualche batterio: in pratica tutto quello che è trascinabile.

Ma se nell’acqua ci sono metalli pesanti, come  fluoro, bario, cadmio, arsenico e cosi’ via, questi filtri non possono essere sufficienti dal momento in cui l’ inquinamento è nella molecola dell’ acqua che ovviamente passa per le sue dimensioni dalle maglie di questi filtri, come anche tutti i virus; è quindi evidente la relativa sicurezza dei sistemi usati dalle amministrazioni pubbliche, che non possono usare l’ osmosi in quanto la legge lo vieta, per vari motivi; tuttavia valutando a fondo il problema, il sistema ad osmosi inversa, è l’ unico che veramente risolve il problema dell’ inquinamento dell’ acqua proprio perchè va ad incidere non in superficie, ma direttamente sulla molecola.

I detrattori di tale soluzione sostengono che questo sistema elimina dall’ acqua anche le sostanze benefiche che invece si dovrebbero assumere, come ad esempio i sali minerali; tale risposta è soltanto un luogo comune dato che nell’ acqua i sali minerali sono cosi’ pochi che per assumerne il giusto fabbisogno giornaliero si dovrebbe bere circa qualche centinaio di bicchieri al giorno; ed infatti noi individui assumiamo i sali minerali tramite l’ alimentazione giornaliera.

Analizzando invece l’aspetto politico di queste fantomatiche “fontanelle” ci sarebbero da dissipare anche molti dubbi circa il modo nel quale vengono assegnati gli appalti che paiono fatti “ad personam” per favorire le solite ditte appaltatrici. Aspetto singolare della questione è il fatto che i “pubblicitari pubblici” affermano che questi fontanelli servono come punto di socializzazione tra i cittadini, mentre sempre più spesso stanno diventando luogo di bivacco e ricettacolo di sporcizia e quindi di malattie; patologie debellate da tempo si stanno ripresentando, ed è sufficiente vedere le file che ci sono intorno a queste fontanelle, l’uso che ne viene fatto (lavanderie a cielo aperto), e non ultimo, i metodi che vengono usati per il prelievo dell’ acqua dagli utenti che spesso usano anche taniche da venti litri e piu’ per evitare il continuo approvvigionamento (con successivo ristagno d’acqua).

Quindi, senza tanti fronzoli, le fontane pubbliche non sono la Panacea che vogliono farci credere.

Alcune riflessioni sull’acqua in bottiglia.

La plastica è un derivato del petrolio ed ormai tutti sappiamo che il suo uso nell’ industria alimentare, specialmente se esposta a fonti di calore, può essere molto pericoloso per la salute umana, come è stato ampiamente dimostrato da diversi studi scientifici, dato l’ inevitabile rilascio da parte della plastica di sostanze tossiche che influiscono principalmente sul fegato che ha la funzione di espellerle e sul sistema endocrino che è particolarmente esposto all’ azione di queste sostanze.

Anche piccolissime quantità di queste sostanze nocive rilasciate dalle bottiglie di plastica, sono causa di importanti danni alla salute perchè portano obesità, diabete e cancro.

Il colpevole ha un nome, è il bisfenolo A ( BPA ) che è una sostanza altamente tossica, inesistente in natura, prodotta dai contenitori di plastica che la trasmettono ai loro contenuti.

Considerando il problema dell’ impatto ambientale che creiamo usando acqua in bottiglia, che si traduce nei seguenti dati, possiamo facilmente renderci conto della necessità di correre ai ripari.

Per produrre 25 bottiglie di plastica da 1,5 lt. e cioè circa 1 Kg. di PET ( polietilene teraftalato ), vengono usati : 2 Kg. di petrolio e 17,5 lt. di acqua ed immettiamo nell’ atmosfera 40 Kg. di idrocarburi, 25 gr. di ossidi di zolfo, 20 gr. di ossidi di azoto, 18 gr. di monossido di carbonio e 2,3 Kg. di anidride carbonica ( co2 ).

Soltanto in Italia, senza tener conto della quantità delle bottiglie da ½ litro, le bottiglie di plastica da 1,5 litri usate per l’ acqua sono circa 6 miliardi per un totale di 456.000 tonnellate di petrolio ed oltre 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica emesse per produrle.

A questi numeri si deve aggiungere il fatto che attualmente solo 1/3 delle bottiglie viene avviato al riciclaggio, mentre i 2/3 finiscono in discarica, negli inceneritori o dispersi nell’ ambiente.

L’ 85% delle bottiglie continua ad essere trasportato su gomma, che è una delle maggiori cause dell’ inquinamento atmosferico.

Questo significa che una bottiglia d’ acqua che proviene dalle alpi, dato che la maggior parte delle fonti di approvvigionamento si trova in quella zona, percorre più di 1.600 Km. Per arrivare a Palermo con i conseguenti consumi di carburanti e relative emissioni di sostanze inquinanti.

L’ unico modo per risolvere le problematiche della qualità dell’ acqua e della riduzione della plastica è il dotare tutte le famiglie di un adeguato sistema di approvvigionamento nelle proprie abitazioni.

Non entrando in questa sede nel problema del riciclaggio, si deve però considerare che in Italia ci sono almeno centocinquanta comuni (specialmente nella zona centrale) che hanno parametri di potabilità non adeguati a quanto stabilito dall’ OMS, più conosciuta come WHO e le loro Amministrazioni hanno l’ obbligo di adeguarsi entro i prossimi anni a tale normativa.

Come si può facilmente immaginare tutti i comuni per molteplici cause possono essere soggetti a crisi di questo tipo, basta ad esempio una rottura in una tubazione ed un’ infiltrazione di un concime a base di nitrati che si trasformano in nitriti, quindi arsenico, nel nostro organismo, a causa del PH che  puo’ diventare acido.

Come si può osservare l’argomento “acqua” è questione spinosa e piuttosto complessa ma intende essere una delle battaglie a cui vogliamo partecipare.

Sull’ambiente le battaglie da sostenere sono molteplici: inceneritori, cogeneratori, discariche, riciclaggio, vuoto a rendere, riutilizzo, energia pulita, educazione ambientale, economia domestica e decrescita.

Dobbiamo altresì sostenere senza tregua anche tutte le tematiche sociali che coinvolgono direttamente la vita dei cittadini: dall’ antiusura all’anatocismo bancario, dalla difesa del consumatore ai diritti del malato, dall’ agricoltura non transgenica, al vero mercato equo – solidale.

Queste sono le  battaglie del domani.

Laboratorio U.S.N.

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13 risposte a LABORATORIO USN: CHIARE, FRESCHE ET COSTOSE ACQUE

  1. WERWOLF ha detto:

    ottimo articolo complimenti delle informazioni…battaglie vicine al cittadino! chiedo una cosa era stato fatto un referendum sulla privatizzazione dell’acqua a quanto risulta ad oggi un solo comune ha nazionalizzato l’acqua in basilicata se non sbaglio o in calabria…è vero?

  2. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Senza adeguati provvedimenti di natura politico-scientifica il problema acqua scatenerà nei prossimi annii guerre di quelle per il petrolio. Da rilevare che il referendum che ha stabilito con voto popolare il ritorno all” “acqua pubblica ” è stato ancora una volta ignorato.

  3. Swann Usn Belluno ha detto:

    E pensare che 25 anni fa, quando ero bambino, ci si fermava sempre a bere alla fontanella del quartiere… ma quella si che era acqua sana! oggi bisogna aver paura di tutto ciò che mangiamo o beviamo… maledetto UOMO!!!

  4. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    senza adeguati provvedimenti di natura politico-scientifica il acqua scatenerà guerre più feroci di quelle per il petrolio. Da ricordare che il referendum che ha stabilito con voto popolare il ritorno all’ “acqua pubblica ” è stato ignorato come al solito.

  5. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …Acqua, primaria fonte di sopravvivenza insieme all’aria e poi al cibo…
    Assistere all’inquinamento di sorgenti e corsi d’acqua a causa dello smaltimento illegale di rifiuti ambientali, addolora…
    Assistere al business dell’acqua confezionata che ha generato una quantità colossale di rifiuti plastici, lascia sgomenti…
    In troppi Comuni italiani non sono presenti “acquedotti a norma”…quei cittadini anche se sono dei “contribuenti”, se vogliono bere…l’acqua sono costretti a doversela comprare…

  6. Pierleone ha detto:

    Articolo interessantissimo, complimenti!

  7. Uomo Libero ha detto:

    Quando in Italia iniziarono i lavori per portare l’acqua su tutto il territorio nazionale?
    Quando tali lavori cessarono?
    La Storia ci risponde che un solo governo diede importanza alla rete idrica nazionale, gli altri, servi dei Privati, preferiscono vendere l’acqua in plastica (una volta almeno veniva utilizzato il vetro) e lasciare zone ancora col grave problema dell’acqua.
    Le fontanelle stanno diminuendo a vista d’occhio, e spesso la dove c’è una qualsiai attività che vende l’acqua in bottiglia, se nelle vicinanze c’è una fontanella, casualmente viene chiusa.
    Ricordiamoci che le fontanelle, oltre ha dare acqua gratuitamente, sono presenti per evitare il ristagno nella rete idrica. Anche i Romani usavano fontane pubbliche ed erano a conoscenza dell’importanza di tali opere.
    Detto questo non è ammissibile avere acqua inquinata che esce dal rubinetto di casa o dalla fontanella.
    Non è tollerabile vedere persone che si lavano alla fontanella, soprattutto se hanno l’acqua in strutture attrezzate con bagni e docce, strutture date loro in cambio di sgomberi di “campi abusivi”.
    Non è neanche sopportabile l’idea che sorgenti Italiane di acque pure vengano chiuse al servizio pubblico per poter procedere all’imbottigliamento privato.
    Quanti sono quei comuni, quelle località, quei paesetti, che hanno visto venir meno la loro acqua perchè dei “parassiti” dovevano appropriarsene per specularci sopra?
    Uno dei più grandi sogni dell’Usura Internazionale è farci pagare la Nostra Acqua al litro.
    Non facciamogli realizzare questo sogno.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fontane_di_Roma

  8. wids72 ha detto:

    L’obiettivo primario del mondialismo usuraio è di diminuire la popolazione mondiale al fine di creare un ammasso informe ebetizzato da schiavizzare. Tutti i provvedimenti politico-sociali ed economici che in questo tempo assistiamo inesorabilmente sono orientati a questo scopo. La progressiva disgregazione del concetto di nazione, patria, comunità ecc. sono valori che osteggiano le derive prefissate da queste ideologie distruttive dell’uomo. E’ il tempo di denunciare questa realtà e rendere sempre più coscienti le persone con le quali veniamo a contatto quali foschi orizzonti ci aspettano. l’unica luce viene dal nostro impegno integerrimo di continua testimonianza e azione contribuendo a costituire unità territoriali coscienti che sappiano contrastare il degrado socio-politico scientificamente studiato….in alto i cuori!!!!

  9. vito stricchiola ha detto:

    Il problema dell’acqua è gestibile con delle ditte super specializzate da molti anni presenti sul mercato italiano, che costruiscono apparecchiature sofisticate ad uso domestico e industriale per la filtrazione e la separazione dei metalli, dei corpi solidi. A mio avviso i problemi sono altri e forse irrisolvibili, tutta l’industria italiana e non, i governi sono proiettati al profitto sfrenato. I costruttori di tubazioni, di raccorderie, di rubinetterie che hanno arredato tutte le abitazioni italiane, per guadagnare di più sono andate in oriente dove il piombo è sovrano, Nel ns paese no si fa nulla per questo problema, il cittadino vuole risparmiare ed il dado è tratto.
    Fate caso a quante aziende italiane in virtù del profitto costruiscono in oriente e traete le vs conclusioni. il problema delle tubazioni che si riscaldano con il sole o con il calore e trasportano la legionella tramite gli impianti idrici ai rubinetti degli italiani e nessuno fa niente. Senza parlare delle acque delle piscine, che vengono trattate con tricloroisocianurato o per abbatere il ph molti usano l’acido cloridrico ecc. Senza menzionare l’industria alimentare, farmaceutica e via dicendo Sono tantissimi i problemi tecnici e dovrei passare delle ore a scrivere. Io negli anni settanta ho lottato in maniera fattiva il sistema, ma io e gli altri eravamo “lupi sciolti” e già si parlava di tutto questo come un triste presagio. Si parlava di cartamoneta, dell’impero, della massoneria e di tanto ancora, ma siamo rimasti isolati. oggi tutti parlano, si incazzano a parole e poi finisce tutto a tarallucci e vino. preferisco aprrofondire gli argomenti, leggere, parlare, vivere fin quando è possibile e attendere che l’orogio biologico faccia l suo corso.

  10. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il problema dell’inquinamento delle falde acquifere e dei veleni sparsi nel suolo ha raggiunto in alcune zone un punto di non ritorno. Incapacità, incompetenza e in molti casi complicità con la stessa malavita hanno creato zone in cui anche l’agricoltura sta morendo avvelenata. E’ il totale fallimento di un sistema liberaldemocratico marcio e corrotto di cui ci potremo liberare solo con l’insorgenza. Altrimenti ci dovremo rassegnare ad una decadenza inarrestabile come popolo e come nazione.

  11. Paolo Pontarelli ha detto:

    Una volta si scioperava per avere l’ acqua in casa, oggi gli stessi partiti politici che ci incitavano allo sciopero vogliono farci tornare alla fontana pubblica troppo spesso pagata eccessivamente da noi poveri contribuenti, mentre prima il servizio era praticamente gratuito, ci dicono che questo è il progresso, ma non vi sembra che ci sia qualcosa che non vada nel loro ” ragionamento ” ?

  12. Anonimo ha detto:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bisfenolo_A non diffondiamo notizie false x favore.

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