PRESENTE !

priebke-3

Uno degli ultimi Cavalieri dell’Europa dei Popoli “é andato avanti” dimostrando come la Dignità non sia merce di scambio.

Capitano Erich Priebke: PRESENTE !

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicati e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

65 risposte a PRESENTE !

  1. WERWOLF ha detto:

    PRESENTE!

  2. Valter Melchiorri ha detto:

    Onore al Capitano. PRESENTE!!!

  3. rudolf27 ha detto:

    Non avevo capito.
    Ho avuto un brivido alla ricezione della missiva, dell’ultima intervista del Capitano, rilasciata per il suo compleanno centenario. Ma poi, scaricandola e leggendola d’un fiato , sono rimasto affascinato dalla capacità del Capitano di affrontare temi e questioni con una logica umana e miliziana, sconosciuta a gran parte delle generazioni che ora governano questo mondo. E non ho saputo o voluto capire il senso del giusto tributo inviatomi.
    Non avevo capito!
    Ho parlato ora brevemente con la Signora *****, che mi ha informato….
    Soprattutto dopo averlo conosciuto, ho cominciato a considerare il Capitano come un Fratello maggiore, carico com’è di Cultura, di esperienza, di saggezza, di insegnamenti. Una personalità da ammirare, da proteggere, da prendere ad esempio. Un Uomo che ha vissuto un periodo irripetibile della Nostra Storia rappresentando parte di quel sogno socio-politico-economico-militare che è ancora Vivo.
    E sapendo affrontare con impareggiabile animus, la volgare vendetta che i “vincitori” hanno imposto a Lui e a tutti noi.
    Volevamo credere, Volevo credere che la grandezza di questo Uomo potesse imporsi contro i nemici di sempre a dispetto di tutto e di tutti e per un periodo illimitato.
    Ma il ciclo di vita non fa sconti a nessuno.
    Cade un’altra colonna portante, una delle ultime e siamo tutti molto soli, vicini al nulla.

  4. Anonimo ha detto:

    Onore al Camerata Capitano Erich Priebke. Un Uomo che ha lottato per l’Idea fino alla fine, un gigante contro un mondo di esseri piccoli piccoli.
    Camerata Priebke
    PRESENTE!

  5. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Onore ad un Soldato Europeo che fino all’ulltimo ha vinto la sua battaglia attraverso la dignità. Era odiato dalle “zecche” perchè non si è piegato. Capitano Priebke: Presente

  6. Omar Riggero PisanelloCrociato Nero ha detto:

    Onore al Soldato Priebke!!!

  7. Omar Riggero PisanelloCrociato Nero ha detto:

    Onore al Soldato Priebke!
    Omar Ruggero Pisanello.Federale R.N.C.R.-R.S.I.-C.I. di Venezia.

  8. Anonimo ha detto:

    …….Avevo un camerara che migliore non c’è……
    F.Druda

  9. Anonimo ha detto:

    A testa alta sempre, un esempio per tutte le persone veramente libere in questo mondo di schiavi inconsci.
    Presente!

  10. Anonimo ha detto:

    Presente!

  11. tiziana58 ha detto:

    Onore ad un soldato , Onore camerata Priebke …..arrivederci Capitano !

  12. Antonio Faro ha detto:

    Il paradiso non è alla tua altezza! Capitano Priebke Presente!

  13. Una impeccabile e marziale scelta di coerenza fino all;ultimo respiro. Non siamo riusciti come comunita’ a risparmiargli la repressione quantomeno nel corso degli ultimi anni e questa e’ una colpa che ci appartiene . La colpa che seguira’ prevedibilmente sara’ l’abuso che faranno del suo cadavere fino ad una destinazione probabilmente anonima per combattere il ricordo contro il nulla . Onore al Soldato Politico e all’uomo.!

  14. Anonimo ha detto:

    Mai storia più infame fu scritta dai vincitori da quando esiste il genere umano. Onore eterno capitano !

  15. Vincenzo ha detto:

    ….chi di voi non ha peccati scagli la prima pietra…per chi ha orecchie da intendere.

  16. Compagno Camerata ha detto:

    In onore al Capitano Erich Priebke salutiamo la vittoria sempre che in tedesco si dice:
    Sieg Heil!
    https://docs.google.com/file/d/0B5RqxSur0dbKeS16dGVCR0NzNVE/edit?pli=1

  17. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Vorremmo sapere in base a quale norma del diritto canonico è possibile rifiutare una funzione religiosa in occasione di un funerale. Occorre per caso l’autorizzazioine del club giudaico-massonico che risiede in permanenza in vaticano ? E’ un nostro diritto conoscere come stanno esattamente le cose, anche per ? regolarci in conseguenza come cittadini italiani di nazioalità italiana e di religione cattolica. Che ne pensa, nel merito, il papa Francersco sempre così prodigo di pensieri caritatevoli nei confronti di tutti?

  18. Solitorompiscatole ha detto:

    Abominevole questo rifiuto da parte della gerarchia vaticana… ma coerente del resto con il servilismo al politicamente corretto dimostrato in questi ultimi lustri, in misura crescente, dai rinnegati cattolici del vaticano. Ricordate il funerale presieduto addirittura dal capo della CEI tal Bagnasco, allo pseudo-prete don gallo? Ricordate cari camerati che esiste ancora la Chiesa di sempre e non è il vaticano!!! si tratta della Comunità di San Pio X che ha il suo priorato ad Albano e che regolarmente presiede ai riti religiosi nelle manifestazioni al Campo della Memoria ed altri siti dove sono ricordati i soldati dell’Onore!!! ho ospitato recentemente a casa mia un Sacerdote della Comunità che mi ha letteralmente rinvigorito nella Fede e nella speranza!!!! loro sono la vera Chiesa, in vaticano si trovano degli impostaori, a cominciare dal sig. Bergoglio, che pretende la ns vergogna di fronte alle tragedie che coinvolgono gli invasori musulmani !!!

  19. Fernando Volpi ha detto:

    ONORE A TE CAPITANO! Presente!

  20. gjovi ha detto:

    Letto l’intervista del Capitano. Una lucidità invidiabile.

  21. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Adesso anche il sindaco di Pomezia vuol fare il primo della classe rifiutando la sepoltura nel suo comune, dimenticando che in quel territorio c’è un cimitero che raccoglie i resti di migliaia di soldati germanici caduti nella difesa dell’Italia e dell’Europa, cimitero nel quale lo stesso sindaco non ha giurisdizione. Il Capitano Priebke ha diritto di riposare insieme ai Suoi Camerati. Al sindaco imbelle voglio ricordare che in quel territorio esistono anche cimiteri alleati che raccolgono le spoglie di coloro che hanno stuprato le nonne dei suoi concittadini. Dove erano i partigiani imboscati nel momento in cui lo straniero invasore violentava le donne italiane di ogni età e condizione ? Il sindaco di Pomezia si deve solo VERGOGNARE E MI DISPIACE CHE SIANO PASSATI ITEMPI IN CUI UN GAGLIOFFO SIMILE SI POTEVA SFIDARE A DUELLO ! Comunque, nel caso fosse disponibile io sono a sua completa disposizione, anche se non è un gran merito sfidare un simile CIALTRONE.

  22. Marcus ha detto:

    In alto i cuori,in alto i gagliardetti…

  23. RICCARDO ha detto:

    Camerati,
    Ho sempre seguito questo sito con molta attenzione e molto interesse, ma confesso di essere rimasto profondamente deluso per l’elogio avete pubblicato su Priebke. Io non credo che l’aver attivamente partecipato al massacro di civili inermi per rappresaglia nei confronti di un’azione di guerra come l’attentato di via Rasella sia una manifestazione di coraggio, come non è un simbolo di coraggio, per quanto mi riguarda, il fatto che il capitano, come lo chiamate Voi, sia fuggito in Argentina per evitare la cattura ed il conseguente processo. Consentitemi: il suicidio di Hitler è un atto di coraggio, non il rintanarsi in Argentina per 50 anni scappando dalla proprie responsabilità ( uso volontariamente l’accezione neutra responsabilità e non quella di colpa, che presuppone un pre-giudizio scritto prima di affrontare il caso concreto).Più in generale, io credo che il Socialismo Nazionale non dovrebbe avere niente a che fare con il Nazionalsocialismo: il Socialismo Nazionale è un sistema di pensiero che preesiste alla genesi del movimento hitleriano, e che non mi risulta si incentri sulla ridicola idolatria della razza portata avanti dal Nazismo, ma dall’amore dei valori e dell’identità nazionali e dal superamento del capitalismo e del bolscevismo nella “Terza Via”, che è tutt’altra cosa.A mio avviso, la rovina del Fascismo è nata proprio in seguito all’abbraccio mortale col Nazionalsocialismo , che ha portato il Duce a caricare il movimento di un antisemitismo estraneo al Fascismo delle origini ( basti pensare , come ben sapete, che c’erano fino al 1938 gerarchi ebrei…), un odio anti-giudaico che ha generato le Leggi Razziali, fino a privare gli Ebrei italiani della cittadinanza ed a bollarli persino come nemici dello Stato in quanto Ebrei ( mi riferisco ovviamente al Manifesto di Verona della R.S.I., che Voi conoscete bene). Se questo è un sito filo-nazista, seppur a malincuore ( e lo dico con vera sincerità), non posso più seguirvi. Personalmente sono di formazione marxista non-bolscevica, considero il marxismo non come dogma religioso ma come metodologia di analisi della società capitalistica, e ne rifiuto la componente messianico-apocalittica; amo marxisti “atipici” ( al di là del culto ipocrita tributato loro da una falsa sinistra) come Rosa Luxemburg ,Antonio Gramsci ed Herbert Marcuse , e nel contempo adoro la tradizione classica greco-romana e gli ideali nazionali; sono molto affascinato dall’idea della “Terza Via” e da tutti coloro che si oppongano al pensiero unico ed alla dittatura degli oligopoli, sono anti-sionista ( realtà ben diversa dall’antisemitismo) , ma per favore, non parlatemi di Nazionalsocialismo
    Mi è sembrato doveroso esprimere con sincerità le mie idee, che spero possano contribuire ad un dibattito franco ed aperto . PATRIA O MUERTE

  24. Anonimo ha detto:

    Grazie Stelvio! E dagli un calcio nel culo anche da parte mia! Non merita altro

  25. david cardillo ha detto:

    Faccio mie le parole di Riccardo, e aggiungo: ONORE AI 335 MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE! VIVA IL SOCIALISMO NAZIONALE, A MORTE I NAZISTI!

  26. Anonimo ha detto:

    Cari Riccardo e David ma non vi suona un po’ strano il fatto che possiate esprimere comunque, anche se in un eventuale contraddittorio, in un covo di fascisti, nazisti, antisemiti e via discorrendo senza essere azzannati alla gola mentre a breve nella democratica repubblica italiana sarà impossibile anche soccorrere il povero papa quando sarà costretto ad ammettere che il Cristo morì di freddo e non sulla croce?

  27. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Noi siamo socialisti nazionali e non “nazionalsocialisti”. Fatta questa premessa siamo per la verità: Priebke non è scappato in Argentina; liberato dal campo di concentramento ha scelto l’esilio come italiani nel dopoguerra. Priebke, da soldato, ha eseguito gli ordini Il suo capo in Italia, generale Wolf, non ha subito alcuna condanna solo perchè nel finale ha tradito i soldati italiani delle FF.AA. della RSI. Il responsabile diretto Kappler, ha subito la condanna che è stata poi in maniera all’italiana praticamente condonata ed è morto in Germania nella sua casa. Non comprendiamo perchè, a posteriori, si è preso un Capitano come capro espiatorio. La rappresaglia è una norma di guerra utilizzata da tutti gli eserciti e all’epoca prevista dalle convenzioni internazionali. Le autorità italo-tedesche avevano unilateralmente dichiarato Roma città aperta proprio per il significato storico della città. I vili assassini che organizzarono l’attentato di via Rasella erano consapevoli di quanto sarebbe accaduto. Adesso i civilissimi italiani di questa repubblica delle banane vogliono impedire anche un funerale. Un comportamento che ci lancia nel medioevo più oscuro. Noi abbiamo espresso il nostro cordoglio per la morte di un SOLDATO che ha affrontato una ingiusta condanna con grande dignità, quella che a molti italiani manca. Ai signori che liberamente contestano il nostro comportamento nel merito di questo evento, diciamo con grande srtenità che non sono obbligati a seguire il nostro sito che, speriamo, ci consentiranno, di impostare secondo il nostro pensiero. Sempre disponibili a dialogare con tutti nella massima libertà come abbiamo sempre fatto. Noi non siamo “venditori” di tessere ma testimoni di un’Idea. Per cocludere rinnoviamo il nostro ricordo: ONORE al Capitano Priebke , unico ed ultimo prigioniero della 2a Guerra mondiale ingiustamente detenuto in questo paese colonia della giudeo-massoneria internazionale.

  28. david cardillo ha detto:

    Se io seguo spesso questo sito, come faccio da più di un anno, è perché sono socialista e nazionalista, e buona parte del vostro programma lo condivido, quindi non sono un infiltrato venuto a polemizzare. Alcune delle idee che qui vengono espresse non le condivido, ma spesso non le contesto, proprio perché non è mia intenzione far polemica. Ma quando leggo un elogio di Priebke, pur tenendo conto delle argomentazioni di Stelvio Dal Paz, io non posso non pensare ai martiri delle Fosse Ardeatine, e più in generale, a tutte le vittime del nazismo. Visto che vi considerate nazionalisti, vi invito per un attimo a pensare al dolore e alle umiliazioni che l’occupazione tedesca ha inflitto alla nostra nazione, e a come la RSI, con buona pace dello slancio idealistico e della buona fede di chi vi ha aderito, non sia stato altro che un fantoccio nelle mani di Hitler. Se non ci credete, leggetevi le diverse testimonianze di Mussolini prigioniero a Gargnano, per sua stessa ammissione ridotto al ruolo di pupazzo dei tedeschi. Perdonate la divagazione, che spero non apra polemiche storiografiche, volevo solo spiegare, in maniera sommaria, come stiate concedendo gli onori alla persona sbagliata, negandolo in tal modo a chi lo merita realmente, ovvero coloro che hanno combattuto per la libertà dell’Italia. Si può essere socialisti nazionali, come lo sono anch’io, senza essere nazifascisti. Con tutto il rispetto per chi ha combattuto in buona fede per la causa di Salò.

  29. Solitorompiscatole ha detto:

    Quelle dei signori Cardillo e Riccardo sono polemiche infarcite del solito pensiero antifascista propinato in tutte le salse, da 70 anni, dai media di distrazione di massa. E’ un segno dei tempi. Si assumono come verità tutte le boiate elaborate dalla classe politica antinazionale che ci vuole adesso elargire, per completare il quadro, il diretto “prelevamento” degli invasori afro-musulmani pronti ad assalirci alla gola non appena ne avranno la forza e l’opportunità. Tanto per ribadire ciò che veramente successe 70 anni fa, e che i pappagalli predetti non intendono recepire perchè “il telegiornale non lo dice” analizziamo le CAZZATE che hanno scritto, e che Stelvio non ha confutato, sicuramente, per non mancare di rispetto ma, caro Stelvio, sono LORO che offendono, la cosa più sacra per tutti: la VERITA’.
    La rappresaglia della F.A. è stata VOLUTA, PIANIFICATA e PROVOCATA dal Partito comunista italiano, pre scuotere “l’apatia” della popolazione romana e provocare l’agognata guerra CIVILE che la RSI ed il suo capo fecero di tutto per evitare. Tutta sapevano che i tedeschi avrebbero applicato le leggi di guerra, come avevamo applicato noi italiani in Jugoslavia, per esempio. giorgio amendola, capo politico dei terroristi ROSSi dei GAP, emanò l’ordine fatale alla sua truppa di combattenti ILLEGITTIMI, in quanto non aventi i requisiti previsti da Diritto internazionale per essere qualificati legittimi belligeranti. Tanto per far capire a questi due signori come stavano le cose, TUTTI gli infiltrati della RSI dietro le linee venivano, se catturati, immediatamente passati per le armi SOLo per il fatto di non indossare una divisa. ma il TG questo non ve lodice. Lo stesso kappler, a cui risale l’organizzazione della rappresaglia è stato condannato per i 5 morti in eccesso alla misura ordinata da Berlino. Briepke ha assunto un ruolo del tutto marginale nell’evento, basta consultare un qualsia libro sull’argomento, tanto che molti neppure lo nominano. Ovviamente quelli editi DOPO la cagnara che ha accompagnato il suo arresto e la sua PERSECUZIONE. Perchè forse non vi ricordate, che anche lo stesso P. è stato ASSOLTO dal T.M. italiano nel 94 e che è stato “riprocessato” grazie all’assedio del tribunale da un gruppo di facinorosi al soldo della comunità ebraica. intervenno il “ministro della Giustizia” Flik che impose un nuovo processo, ma questo i pappagalli che ascoltano le baggianate e le menzogne di REGIME non possono saperlo.
    le leggi razziali, così stignatizzate dai soliti TG a cui ci si rifà come fonte di verità, altro non erano che la dichiarazione dell’ovvio, cioè che gli ebrei non erano italiani e che quindi non potevano esercitare incarichi pubblici, tutto qui!!! e tale scelta è stata SEMPRE ribadita dagli ebrei stessi che nei secoli di loro presenza in Italia non hanno MAI voluto integrarsi con noi, mantenendo le loro consuetudini ed i loro credi, come fanno adesso i musulmani e come NOn hanno fatto longobardi, normanni ed altri invasori della penisola che si sono tranquillamente FUSI con noi!!!
    Quanto alla, secondo loro, “ridicola” concezione della razza si chiedano, tali imbambolati ascoltatori della propaganda alleata RICICLATA dal regime antifascista, come mai i tedeschi, con la patria COMPLETAMENTE rasa al suolo nel 1945 siano adesso in grado di DOMINARE, economicamente, l’ Europa, mentre gli africani, pieni di inesauribili e preziose risorse siano costretti a fuggire in massa nella terra del biechi colonizzatori. Si diano le risposte e cessino di strombazzare le STRONZATE che si odono quotidianamente nella TV di regime.

  30. RICCARDO ha detto:

    Avevo intenzione, nel pieno rispetto della diversità di opinioni sulla questione,di esternare alcune mie osservazioni su quanto sostenuto da Stelvio, ma i toni e gli epiteti usati da Solitorompiscatole nei confronti del sottoscritto e di David, del quale condivido pienamente i lucidi interventi, mi hanno fatto passare la voglia.La comparazione sinottica tra le parole usate da me e da David da un lato, ed il suddetto intervento dall’altro, non meritano per me alcuna replica .Absit iniuria verbis ma, atteso che io e David diciamo “CAZZATE” e “STRONZATE”, il mio contributo a questa discussione è del tutto inutile. Buona continuazione

  31. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Signor Cardillo se lei si abbevera alle fonti dei vincitori è logico che cada nella completa disinformazione volutamente creata per intorbidare le menti degli italiani. Come fa a sostenere – su base storica – che i tedeschi fossero degli “invasori”? Le truppe tedesche erano in Italia con le stesse caratteristiche per cui le truppe italiane erano anche in territorio germanico dal momento che eravamo alleati. Nessuno racconta che lo stesso Badoglio, dopo il 25 luglio richiese ed ottenne l’invio di altre divisioni tedesche assumendone addirittura il mantenimento sul piano economico, cosa che viceversa non si era verificata prima. Sempre sul piano storico gli Italiani non vogliono comprendere che senza la costituzione della RSI il nostro territorio sarebbe stato considerato e trattato come tutti i teritori occupati, a cominciare dalla parte economica cioè con l’imposizione di una moneta di occupazione, come avvenuto nei territorti italiani occupati dagli invasori americani. Un pò di obiettività penso che sarebbe la prova di aver superato il mito resistenziale ormai obsoleto proprio sul piano storico e documentale. Le ripeto signor Cardillo: non siamo dei venditori di tessere: per confrontarci dialetticamente, però, occorre essere informati e non continuare a ripetere quanto è stato inoculato artificiosamente nelle menti di italiani pigri e che non vogliono sforzarsi di ricercare nei documenti la verità. Siamo disponibili ad ogni confronto dialettico, ma su base storica. Altrimenti a ragione chi afferma che le cazzate non possono fare la Storia, quella vera. E a questo punto mi costringe a ripetere che un popolo che non rispetta nemmeno la sacralità della morte è un popolo incivile, ed è stessa plebaglia che dette a suo tempo il peggio di se stessa in quel di piazzale Loreto. Come vede, essere SOCIALISTI NAZIONALI è tutta un’altra cosa !

  32. Solitorompiscatole ha detto:

    Dimenticavo….Hauptsturmfuehrer Erich Priepke….la tua Lezione NON sarà dimenticata…la Dignità e l’Onore non hanno prezzo….riposa in PACE.

  33. david cardillo ha detto:

    Caro Dal Piaz, ammetto che ignoravo il fatto che le prime truppe tedesche fossero state chiamate da Badoglio. Credevo che fossero venute spontaneamente dopo il 25 luglio, per poi diventare di elevato numero dopo l’8 settembre. Quindi, riconosco senza problemi un mio deficit conoscitivo su questo punto. Ciò, però, non cambia la sostanza della questione: anche se la loro venuta in Italia era stata richiesta dal governo Badoglio, il comportamento delle truppe tedesche è stato quello dei padroni che trattano da zerbini sia i civili, che i militari italiani, e da patrioti quali noi siamo, non possiamo non sentircene umiliati. Ho letto le sue argomentazioni sull’attentato di Via Rasella, e non le voglio contestare proprio per non dare vita a infinite polemiche, pur avendo idee diverse dalle sue. Voglio, però, richiamare la sua attenzione sul ruolo della RSI, di cui lei è stato parte. Comprendo e rispetto la tenacia con la quale lei ne difende la memoria e le ragioni, ma non può negare che la sua funzione sia stata quella di strumento operativo dell’occupante tedesco, e come la sua stessa fondazione sia stata una volontà tedesca. L’ho detto nel precedente messaggio, e lo ripeto qui: Mussolini, come riportato da diverse fonti, si lamentava continuamente dell’umiliazione a cui era sottoposto dai tedeschi, di non poter intraprendere alcuna azione senza il loro consenso, e del fatto che non poteva neanche parlare senza che venisse spiato. Lei sostiene che la Strage delle Fosse Ardeatine come rappresaglia per l’attentato di Via Rasella rientrava nelle leggi di guerra del periodo, e io posso anche essere d’accordo con lei, ma a costo di essere noioso, devo insistere che l’attentato dei GAP, discutibile per quelle che erano le prevedibili conseguenze, è stata un’azione militare legittima contro un esercito occupante, come stabilito dal Tribunale Militare di Roma. Ribadisco che non voglio dare vita a polemiche storiografiche, che non avrebbero mai fine, e rischierebbero di avere contorni sgradevoli, ma ritengo importante che almeno su punti cruciali, come le sofferenze, materiali e morali, patite dalla popolazione italiana a causa dell’occupazione nazista, ci sia chiarezza, e nei limiti del possibile, concordia.
    Viva il socialismo nazionale!

  34. Solitorompiscatole ha detto:

    Cardillo, che l’attacco a via Rasella sia stata un’azione di guerra legittima E’ UNA MENZOGNA. La prima sentenza del tribunale supremo militare l’ha ampiamente riconosciuto nel processo Kappler!!! perchè un’azione sia legittima occorre essere in DIVISA!!! Gli entra in testa questo o no? Altrimenti si è FRANCHI TIATORI sottoposti a PENA DI MORTE dopo GIUDIZIO SOMMARIO.
    La smetta di inondare questo forum di MENZOGNE!!!

  35. crociato ha detto:

    La Fraternità Sacerdotale di San Pio X ha dato prova di coraggio!Altresì lo stesso don Floriano Abrahamowicz parlando del Soldatod’Europa Cap. Priebke! Il resto sono solo miserie mondialiste e vaticanosecondiste. Sursum Corda!

  36. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Signor Cardillo, lei rimane pervicacemte delle sue idee, ma i miei convincimenti sono il risultato di uno studio accurato della documentazione adesso reperibile e non soltanto per la scelta che a suo tempo io feci insieme a tutta la mia famiglia di cui vado orgoglioso. Le azioni gappiste sono illegittime e ciò è stato sanzionato con una sentenza del Supremo Tribunale di Guerra nel 1956 su istanza di Ufficiali della Legione Camicie Nere “M” Tagliamento. Testimonianze di parte alleata hanno affermato con numerose pubblicazioni postume, che l’apporto delle cosiddette forze della resistenza ( che erano al soldo del nemico invasore come ampiamente documentato !) sull’esito finale guerra è stato irrilevante, mentre le loro azioni illegittime hanno provocato dolorose rappresaglie. E poi, se permette, noi portavamo una divisa ben riconoscibile mentre gli altri in borghese erano capaci solo a fare degli agguati e poi scappare. Se gli attentatori di Via Rasella, esempio di vigliaccheria suprema, si fossero assunti le loro responsabilità, la rappresaglia non ci sarebbe stata. L’episodio di Salvo D’Acquisto è emblematico nel merito, e voglio ricordare che Salvo D’Acquisto era un carabiniere in servizio Repubblica Sociale Italiana In quanto ad essere al servizio dei Tedeschi le faccio osservare che erano i tedeschi al soldo della Repubblica Sociale Italiana, Stato di Fatto con piena sovranità, che batteva moneta e i decreti legislativi erano immediatamente esecutivi con la pubblicazione in G.U, mentre nell’Italia occupata occorreva il visto delle autorità alleate.(/ Le G.U. da comparare sono sempre disponibili solo che si voglia approfondire l’argomento ). Sul piano giuridico e storico questi sono i fatti che contano, al di là delle opinioni di un qualsiasi signor Cardillo. Legga le memorie del Ministro di Grazia e Giustizia della RSI Piero Pisenti, giurista di fama internazionale. In quanto ai “liberatori” tenga presente che ci stanno ancora occupando con ben 113 basi militari sulle quali questa repubblica delle banane non ha alcuna giurisdizione.La repubblica nata dalla resistenza ha trasferito la propria sovranità ad entirta sovranazionali mai elette da nessuno e questa – secondo lei – sarebbe la libertà conquistata dai partigiani. Se non le basta sempre a disposizione anche se – a questo punto – ritengo che il suo sia un caso irreversibile di mancanza assoluta di obiettività e il pregiudizio non è un buon consigliere quando si affrontano temi di carattere storico. E, le ripeto, se non lo avesse ancora compreso, essere SOCIALISTI NAZIONALI è un’altra cosa.

  37. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Una precisazione per il signor Cardillo: io non ho detto che le prime truppe tedesche in Italia le ha chiamate Badoglio; i tedeschi erano già in Italia perche, come negli altri fronti di guerra, italiani e tedeschi erano fianco a fianco come alleati che combattevano lo stesso nemico. Io ho detto che Badoglio, ha richiesto altre divisioni germaniche, ottenendole e sostenendole economicamente, oltre a quelle che già erano in Italia per i motivi sopra richiamati. Se vuole poi le spiego quale era il disegno di un farabutto massone quale si è rivelato Badoglio, anche se ormai penso che continuare a dialogare con lei sia tempo perso perchè si è formato ed informato in questo regime illiberale e fasullo. Ecco perchè io insisto nell’affermare che essere SOCIALISTI NAZIONALI è un’altra cosa.

  38. david cardillo ha detto:

    Caro Dal Piaz, la ringrazio per le precisazioni storiche, delle quali ammetto che non ero al corrente. Quando sbaglio, o dimostro una lacuna, non ho problemi ad ammetterlo, per cui l’accusa di essere “un caso irreversibile di mancanza assoluta di obiettività” è rivolta alla persona sbagliata. Se c’è una qualità che io rivendico è quella di essere una persona libera, che si accosta ai personaggi e agli eventi storici, con la consapevolezza che entrambi vadano sempre inseriti nei rispettivi contesti per poterli realmente comprendere, il che mi ha portato a litigare, spesso furiosamente, con persone di destra e di sinistra, con fascisti e antifascisti, cosa di cui vado fiero, in quanto testimonia la mia libertà e la mia mancanza di pregiudizi, in un paese come l’Italia dove si parla sempre per partito preso. Venendo al merito delle sue tesi, anch’io penso che l’Italia, dal 1945 ad oggi, sia stata una colonia americana, e che gli americani siano responsabili delle stragi che hanno insanguinato il nostro paese durante la strategia della tensione, oltreché che della nostra mancata, reale evoluzione socio-politica. Per il resto, mi rendo conto che gli anni della sua giovinezza che lei ha dedicato alla RSI la tengono strettamente legato alle sue idee, cosa sulla quale mi guardo bene dall’avanzare obiezioni, pur rimanendo anch’io ancorato alle mie idee, proprio per il rispetto che si deve a chi, per le proprie esperienze di vita, ha maturato determinate convinzioni. Ma per quanto riguarda l’inesistenza della sovranità italiana, vorrei richiamarla all’attenzione di un particolare, sul quale spero possa concordare: il Patto d’Acciaio, stipulato a maggio 1939, è stato la premessa per la trasformazione dell’Italia in vassallo delle potenze straniere, in quanto ci ha legato mani e piedi ai capricci e alle volontà di Hitler, ed essendo oggettivamente noi l’anello debole dell’Asse, in caso di vittoria tedesca, noi avremmo fatto la parte dei servi sciocchi e raccolto solo le briciole, mentre in caso di vittoria anglo-americana, saremmo semplicemente passati alle dipendenze di un altro padrone, per la nostra posizione geopolitica. Ebbene, con le settimane intercorse tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943, si sono rivelati entrambi gli scenari, con i tedeschi padroni della metà nord e gli americani padroni della metà sud, e noi ridotti a non essere mai più, fino ai giorni nostri, artefici del nostro destino. Pur senza pretendere di farle cambiare idea, io spero che lei, caro Dal Piaz, possa essere d’accordo almeno sul fatto che la causa di tutto ciò, e anche in maniera magari indiretta degli eventi sanguinosi che hanno caratterizzato l’occupazione tedesca (quella americana, per quanto detestabile, converrà che non sia stata altrettanto sanguinaria), sia stata la decisione sciagurata di Mussolini di far diventare l’Italia la ruota di scorta della Germania, dato che da qui sono derivati tutti i nostri problemi, che in buona misura perdurano tutt’oggi. La saluto cordialmente.

  39. gjovi ha detto:

    Dal quel che mi risulta la RSI, grazie alla azione del banchiere centrale Pellegrini, batteva moneta senza debito. Pur nella drammatica situazione dei bombardamenti, aveva i conti in ordine, al contrario di quanto accadde al sud occupato dai “pseudo liberatori”. Altro che stato fantoccio, la RSI probabilmente è stato il momento di maggior dignità dello stato italiano. Onore ai Camerati che vi hanno partecipato.

  40. Luca Ricci ha detto:

    Qui a Roma purtroppo c’è un certo Pacifici che ha molto ma molto potere…

  41. Anonimo ha detto:

    Il Patto d’Acciaio è stato un patto tra tre Popoli che avevano un nemico in comune, che condividevano un ideale di vita superiore, e governati democraticamente, intendendo con questo l’accezione pura del termine cioè voluti dal Popolo, da Condottieri che avevano come fine ultimo il bene del Popolo stesso senza trarre alcun profitto o vantaggi per loro e pagando con il proprio sangue quel loro e Nostro destino. Quel patto è stato stretto pertanto con cameratismo e rispetto che un camerata ha innato in se stesso per un altro camerata. L’etimo stesso della parola esclude a priori la possibilità che possa accadere ciò che viene asserito senza prove di alcun genere di vassallaggio o peggio di manipolazione paragonando il Duce d’Italia Cav. Benito Mussolini ad un fantoccio. Staremmo parlando di altro ma di non cameratismo e questo, mi dispiace per gli altri, non può essere compreso se non si è camerati. Il patto stretto è un patto di sangue, lo stesso sangue versato in tutti campi di battaglia da camerati affinché non si verificasse tutto ciò che purtroppo ci è stato imposto, adesso si, con vassallaggio e calci in culo da pochi loschi figuri con la, adesso si, manipolazione e l’aiuto degli eserciti “vincitori?” tramite il metodo del “bastone e della carota” che si riserva agli asini. Purtroppo per loro non tutti sono d’accordo di stare al loro sporco gioco! I patti di sangue per loro stessa natura non si possono cancellare se non sono stati stipulati da FELLONI! E nel Nostro caso ciò non è avvenuto! Onore ai Nostri morti che come ebbe a dire pochi istanti prima della Sua tragica fine il Duce sono stati molto di più dei nemici. Sarebbe invero sangue versato invano se il nemico avesse la vittoria finale! Ma visto che in questo forum sembra che siamo ogni giorno di più quel giorno sembra essere molto più lontano di quanto auspicato da loro. La Nostra Idea è supportata da fede incrollabile che ci spinge anche sotto i colpi più duri a tenere dritta la schiena ed ad onorare il sangue versato, e non eventi sanguinosi come erroneamente definiti, sperando e lavorando per un futuro migliore per la Nostra Patria. Pur non condividendo anch’io la pretesa di far cambiare idea ad altri ne condividano con Noi che tre Popoli si sono uniti per un futuro migliore per l’umanità intera che non questo a cui sembra destinata.
    Con amicizia
    un camerata

  42. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Signor Cardillo, se lei pensa di stancarmi ha sbagliato soggetto; non le lascierò mai l’ultima parola; sono 70 anni che resisto su questa barricata. Finora le ho dato delle lezioni di storia ( le ricordo che la storia non si fa con i se e con i ma ! )gratuitamente. Da questo momento lei deve pagare un tributo: non a me ma deve versare un contributo in denato al nostro movimento che non ha sostenitori occulti Da qui in avanti le risponderò solo con delle domande. Compreso il messaggio ? Anche per questo, le ripeto: essere SOCIALISTI NAZIONALI è un’altra cosa.

  43. david cardillo ha detto:

    D’accordo, Dal Piaz, provvederò al più presto a fare un bonifico, così potrò continuare a confrontarmi con lei, e dimostrarle che anche lei si sbaglia a pensare di stancare me. Buona serata.

  44. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Quando mi comunicheranno il suo bonifico, che non deve essere una elemosina, sia ben chiaro, continuerò a darle lezioni. Anche così le dimostrerò che essere SOCIALISTI NAZIONALI è un’altra cosa !

  45. Anonimo ha detto:

    Chiedo scusa per la domanda ma rappresaglia non è anche quella di tirare giù a cannonate palazzi interi senza dare possibilità di uscire a donne e bambini che vi stanno dentro con la scusa dei soliti terroristi nascosti che sparano razzetti che fanno meno vittime dei botti di capodanno? E chi li giudica quei crimini?

  46. lupoalfa ha detto:

    Sig. Cardillo, verificherò di persona !
    M.C.

  47. Cursus Honorum ha detto:

    L’ultima considerazione dell’Anonimo…che credo si riferisca ai bombardamenti “democratici” in mediooriente o Nordafrica la trovo molto attuale e centrata.

    Gent.mo Riccardo,
    il suo contributo è il benvenuto, ci mancherebbe altro.
    Lei dice: “…io credo che il Socialismo Nazionale non dovrebbe avere niente a che fare con il Nazionalsocialismo: il Socialismo Nazionale è un sistema di pensiero che preesiste alla genesi del movimento hitleriano, e che non mi risulta si incentri sulla ridicola idolatria della razza portata avanti dal Nazismo, ma dall’amore dei valori e dell’identità nazionali e dal superamento del capitalismo e del bolscevismo nella “Terza Via”, che è tutt’altra cosa.”

    MI SPIEGA STORICAMENTE DI QUALE ORIGINI STA PARLANDO ?

    Se questo è un sito filo-nazista, seppur a malincuore ( e lo dico con vera sincerità), non posso più seguirvi. Personalmente sono di formazione marxista non-bolscevica, considero il marxismo non come dogma religioso ma come metodologia di analisi della società capitalistica, e ne rifiuto la componente messianico-apocalittica; amo marxisti “atipici” ( al di là del culto ipocrita tributato loro da una falsa sinistra) come Rosa Luxemburg ,Antonio Gramsci ed Herbert Marcuse , e nel contempo adoro la tradizione classica greco-romana e gli ideali nazionali; sono molto affascinato dall’idea della “Terza Via” e da tutti coloro che si oppongano al pensiero unico ed alla dittatura degli oligopoli, sono anti-sionista ( realtà ben diversa dall’antisemitismo) , ma per favore, non parlatemi di Nazionalsocialismo
    Mi è sembrato doveroso esprimere con sincerità le mie idee, che spero possano contribuire ad un dibattito franco ed aperto . PATRIA O MUERTE

    SITO FILO NAZISTA ?
    LEI VEDE FASCI, SVASTICHE O ALTRI RIFERIMENTI STORICI, TRANNE QUALCHE TRIBUTO A QUALCHE COMBATTENTE SCOMPARSO ?
    La nostra linea è rappresentata dal nostro programma, sic et simpliciter.
    Siamo nel 2013 e non nel 1943.
    Su Rosa Luxemburg e Marcuse avrei molto da dire, ma magari ne parliamo altrove ;-)
    Il capitano Priebke (soprattutto con il suo testamento, e non parlo della parte “olodogmatica” ma nella sua parte di coerenza) rappresenta CHIARAMENTE (insieme alla legge liberticida appena votata) quello che il Sistema vuol fare: STERMINARE QUELLLI COME NOI E COME LEI, gent.mo Sig. Riccardo.
    Se per lei essere socialista nazionale vuol dire urlare PATRIA O MUERTE (rispettabilissimo) sappia che noi non la giudichiamo per questo…anzi…LA RISPETTIAMO.
    Se invece di passare del passato guardassimo al futuro, forse saremmo tutti più compatti.

    gent.mo Sig. Cardillo la sua frase da “tifoso”:
    “Faccio mie le parole di Riccardo, e aggiungo: ONORE AI 335 MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE! VIVA IL SOCIALISMO NAZIONALE, A MORTE I NAZISTI!”
    è sintomo, sia di voglia di provocare o infastidire, sia di non sapere nemmeno come si sono svolti gli eventi di quel giorno, nè tantomeno di sapere la differenza fra “cosa voglia dire essere un soldato” e non un “coniglio guerrigliasco che viveva fra le montagne”.
    I soldati invasori li rispetto (come soldati e non come nemici) ma i conigli italioti (li stessi che hanno sputato sulla bara di Priebke 2 gg fa) sono escrementi intollerabili.
    L’eccidio di via rasella (dove le ricordo è LETTERALMENTE ESPLOSO UN RAGAZZINO DI 12 ANNI INERME) andrebbe necessariamente storicizzata, ma invece si passa al TIFO DA STADIO.

    cordialità

    UFF. FORMAZIONE U.S.N.- R.S.I.

  48. RICCARDO ha detto:

    Sig. Cursus Honorum buona sera,

    Avevo deciso di non partecipare più al dibattito dopo le raffinate esternazioni di Solitorompiscatole, ma ritengo utile fare alcune riflessioni in merito al suo intervento nei miei confronti, il quale dimostra come si possa essere rispettosi dell’interlocutore senza rinunciare al (sacrosanto) diritto di critica.
    Cercherò di esprimere i punti salienti del mio pensiero nel modo più chiaro possibile.

    PUNTO 1 Quali sono secondo me le origini storiche del Socialismo Nazionale? E’ presto detto: il programma di fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento, risalente, come lei sa, al 23 marzo 1919, un succinto ma esaustivo “Manifesto” del Socialismo Nazionale.Purtroppo parte di quel programma è stato disatteso (a titolo esemplificativo cito alcuni passi del programma : “L’elezione popolare di una magistratura indipendente dal potere esecutivo”, “Il sequestro (confisca) di tutti i beni delle congregazioni religiose e l’abolizione di tutte le mense vescovili che costituiscono una enorme passività per la Nazione e un privilegio di pochi”; abbiamo invece assistito alla istituzione del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato ed alla sottoscrizione del discutibile Concordato del 1929…), ma cio’ non toglie, a mio avviso, che il Fascismo abbia promulgato riforme economiche, sociali , giuridiche e culturali la cui qualità era sconosciuta alle iniziative intraprese dallo Stato liberale ( costituzione dell’ INFAIL,oggi INAIL, riforma dell’INPS, riforma agraria, emanazione del codice penale e del codice civile tuttora in vigore, riforma Gentile, nascita dell’ IRI ecc. ecc.). Ora le chiedo e vi chiedo: trovate traccia di razzismo ed antisemitismo nel manifesto sansepolcrista ? Non mi pare.Ancora nel 1934 ( discorso di Bari del 6 settembre 1934), il Duce si scaglia contro il Nazionalsocialismo: “Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d’oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.”Quattro anni dopo queste splendide parole Mussolini fa una clamorosa marcia indietro,ed abbiamo la promulgazione delle Leggi Razziali che, vorrei ricordare a tutti, al proprio interno comprendevano norme quali: il divieto di matrimonio tra Italiani non Ebrei ed Ebrei, il divieto per gli Ebrei di avere alle proprie dipendenze domestici di razza “ariana”, il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni e per le società private di carattere pubblicistico, come banche e assicurazioni, di avere alle proprie dipendenze Ebrei, il divieto di trasferirsi in Italia a Ebrei stranieri, la revoca della cittadinanza italiana concessa ad Ebrei stranieri in data posteriore al 1919, il divieto di svolgere la professione di notaio e di giornalista e forti limitazioni per tutte le cosiddette professioni intellettuali, il divieto di iscrizione dei ragazzi ebrei , che non fossero convertiti al Cattolicesimo e che non vivessero in zone in cui i ragazzi ebrei erano troppo pochi per istituire scuole ebraiche , nelle scuole pubbliche, il divieto per le scuole medie di assumere come libri di testo opere alla cui redazione avesse partecipato in qualche modo un Ebreo.Scusatemi, ma queste discriminazioni che c’entrano col Fascismo Sansepolcrista? Nulla.Sono il triste risultato della “nazificazione” del Fascismo, l’immondo meticciato tra il Socialismo Nazionale Italiano ed il Pangermanesimo violento,razzista ed antisemita rappresentato dal Nazionalsocialismo. Che poi quest’ultimo sia stato un parossistico nazionalismo imperialistico germanico, e per nulla una forma di Socialismo, lo dimostra il fatto che in nessun terra da loro conquistata i Nazisti abbiano avviato importanti riforme sul piano economico-sociale, limitandosi ad attuare il sistematico sfruttamento delle popolazioni sottomesse, unitamente al deliberato sterminio degli Israeliti locali.La presunta magnificenza del “III” Reich sparisce miseramente rispetto alla grandezza dell’Impero Romano, il quale, seppur in un contesto di dominazione e in un lasso temporale molto più esteso, ha esportato la civiltà nel mondo conosciuto di allora, costruendo strade,acquedotti,fognature,imponenti opere edili,una sistema giuridico che ancora oggi costituisce la base di tutti gli ordinamenti del diritto occidentale, senza limitarsi al mero depauperamento dei colonizzati. Certo, nella terra tedesca il regime nazista ha avviato qualche riforma sociale, ma in un quadro di sostanziale subalternità al capitalismo ( tranne quello ebraico,ovviamente), mentre il sistema corporativo fascista, potenziato da un rilevante e qualificato intervento pubblico, ha avuto ben altra consistenza e caratura, sociale e culturale.Diversi storici evidenziano come il rivoluzionario programma di socializzazione delle imprese previsto dalla costituzione della R.S.I. sia stato costantemente osteggiato dalle autorità naziste,che invece applaudirono al terribile art. 7 della Carta di Verona (“Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri.Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica”),simbolo della definitiva “capitolazione” ideologica all’odio anti-ebraico di stampo nazista. Ripeto,secondo me l’abbraccio mortale con Hitler pone le basi per la disfatta del fascismo ; a tal proposito riporto il celebre e lucido giudizio espresso da Stanis Ruinas : ” Adolf Hitler è stato il miglior agente segreto che il capitalismo internazionale abbia mai avuto, il vero responsabile della scomparsa del Fascismo”.
    A tutti i filo-nazisti italiani, dico che forse dovrebbero emigrare in Germania ed assumere la cittadinanza ed i costumi tedeschi, se aderiscono ad una dottrina che ritiene la razza tedesca destinata a dominare il mondo.Io invece la penso come il Duce nel discorso del 1934 sopra citato; del resto, sono Italiano e fiero di esserlo, perché dovrei inchinarmi ad un popolo diverso dal mio, al quale tra l’altro i nostri antenati hanno insegnato i primi rudimenti della civiltà?Rispetto sì, ci mancherebbe, venerazione mai!

    PUNTO 2: il mio sospetto circa la natura filo-nazista del sito. E’ un’impressione nata dalle evidenti simpatie nazionalsocialiste di diversi tra coloro che sono intervenuti nell’onorare Priebke, certo non dal programma del movimento Socialismo Nazionale , che ho letto e che trovo estremamente interessante. Quanto all’assenza di simboli del III Reich, caro Cursus Honorum, ammetterai che non è un argomento particolarmente probante, atteso che solo un masochista potrebbe pubblicare una svastica a corredo di un proprio commento in questa ed in qualunque altra sede ,atteso che tale evento costituirebbe una manifesta violazione della Legge Scelba, con immediato oscuramento del sito e celere incriminazione dei presunti responsabili da parte della competente Procura della Repubblica…

    PUNTO 3: La mia ammirazione per Rosa Luxemburg ed Herbert Marcuse non è una acritica ed integrale adesione alla totalità del loro pensiero, ma il mio profondo interesse per alcune intuizioni di questi due pensatori, da me ritenute illuminanti: la Luxemburg, ne “L’accumulazione del Capitale” (1913), teorizza con sorprendente capacità profetica le mire espansionistiche ed imperialistiche del capitalismo, e la sua progressiva degenerazione finanziaria, mentre già nel 1918 ,pochi mesi prima della morte, delinea una critica “ante-litteram” di diversi aspetti della Rivoluzione d’Ottobre, difendendo la natura libertaria,consiliare e non “stato-latrica” del Socialismo ; Herber Marcuse ha per me il merito di aver elaborato una teoria scientifica sul carattere autoritario e “monodimensionale” delle società industriali avanzate, sfatandone il mito di comunità “libere” (“L’uomo ad una dimensione”, 1964). Questi autori non sono l’Oracolo di Delfi, ma hanno profondamente influenzato il mio sistema di valori. Quanto ad Antonio Gramsci,( da Lei non citato tra i miei riferimenti),la cui persecuzione secondo me è stato uno dei più gravi errori di Mussolini, mi limito ad evidenziare il curioso utilizzo, in ambienti della c.d. ” destra radicale”, di termini mutuati dalla vicenda storica e politica di questo intellettuale: dal movimento politico “Ordine Nuovo”, che riecheggia in modo evidente “L’Ordine Nuovo”, periodico fondato nel 1919 proprio da Gramsci, al termine “nazional-popolare” , utilizzato da Gramsci per una nuova idea di letteratura che, abiurando l’ astratto e sterile cosmopolitismo “aristocratico” tipico degli intellettuali italiani , fosse in grado di incarnare le aspirazioni e le tradizioni autenticamente popolari della nazione italiana. Più in generale, ritengo che l’interpretazione teleologica e non dogmatica dell’opera di Marx ed Engels, unitamente a coloro che hanno apportato un contributo originale e intellettualmente vivace al loro pensiero, costituisca,insieme al patrimonio storico ed ideal-culturale del Socialismo Nazionale, l’elemento fondamentale per delineare un sistema autenticamente alternativo al moderno ordine capitalistico.So che la quasi totalità dei partecipanti a questo forum troverà questa mia concezione un ibrido confuso e pasticciato, ma io sono fermamente convinto che questa osmosi non solo sia possibile, ma anzi costituisca l’acme dell’ “Aufhebung” , in senso prettamente hegeliano,di un progetto per la trasformazione radicale del mondo intero.

    PUNTO 4: la frase “patria o muerte”, ma questo lei lo sa sicuramente, è un celebre motto di Ernesto Che Guevara, ammirato ed onorato anche in questo sito, che per me rappresenta per certi versi l’archetipo di quella osmosi tra Marxismo e Socialismo Nazionale che io teorizzo

    PUNTO 5: lei ha ragione quando dice che bisogna guardare in avanti e non indietro. Per troppi anni abbiamo assistito ad assurde contrapposizioni ideologiche che hanno consentito la crescita degli imperialismi americano e sovietico, e poi, dopo la caduta del Comunismo, l’abnorme ingrassamento dello strapotere in capo agli USA ed ai loro amici (stato di Israele in testa; attenzione, stato di Israele,non genericamente “gli Ebrei”),alla banche, alle multinazionali ed ai loro camerieri tecnocrati, all’idea di una falsa società multi-etica dietro la quale, a dispetto di una farisaica “filantropia” si nasconde la volontà del potere borghese di sfruttare a dismisura gli immigrati ed innescare una “guerra tra poveri” tra stranieri ed autoctoni, un regime che crea falsi bisogni per beni di consumo inutili e nega le più elementari e naturali esigenze del Popolo, quali ad esempio il diritto ad una casa e ad un lavoro stabile e dignitoso.Camerati,compagni, uniti nella lotta! Attingiamo ai migliori elementi delle rispettive tradizioni rivoluzionarie,depuriamo il Socialismo Nazionale da ogni nefasto, e spero residuale, elemento anche lontano di Nazionalsocialismo ( per quanto mi riguarda movimento reazionario e non rivoluzionario,nonostante il consenso popolare indubbiamente ottenuto), come teorizzato da Giorgio Freda ne “La disintegrazione del sistema”, e facciamo fuori questo sistema di merda. PATRIA O MUERTE. MOLTI NEMICI,MOLTO ONORE

  49. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Come lei sa bene la condanna di Antonio Gramsci venne preparata in Unione Sovietica dal suo amico Togliatti. Questo per verità storica.

  50. Solitorompiscatole ha detto:

    Sig. Riccardo detto il Pontificatore dell’Assurdo …l’epiteto di kompagno lo rivolga ai marxisti come LEI, non a chi si GLORIA di aver fronteggiato, sul campo, le violenze e la scalata al potere dei Kompagni, nel 1922, nel 1943/44 e negli anni 70 e seguenti….

  51. RICCARDO ha detto:

    Il comportamento di Togliatti sarà anche stato vile e truffaldino ( non ho mai amato il doppio-giochismo del “Migliore”), ma non ritengo sia la causa della condanna di Gramsci.Non mi interessa rispondere alle invettive di Solitorompiscatole; spero invece in un prossimo intervento di Cursus Honorum o di chiunque voglia discutere NEL MERITO il mio articolato intervento di ieri sera, che mi è costato molto tempo e parecchio impegno, e che è stato liquidato con poche righe evasive, come il caso di Stelvio Dal Piaz, o con slogan propagandistici privi di qualsiasi apporto contenutistico ,come nel caso del sig. Solitorompiscatole, che deve essere ultracentenario se ha combattuto nel lontano 1922 contro i “Kompagni”….

  52. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il signor Antonio Gramsci, ripeto, è stato condannato dalla lettera inviatagli dall’U.S. dal compagno cittadino sovietico Togliatti in arte Ercole Ercoli. Nel dopo guerra le lettere di Gramsci sono state utilizzate solo qiuelle che hanno fatto comodo al PCI. Il compagno Gramsci, essendo molto malato, è stato assistito nella migliore clinica della Capitale. Il fratello, Antonio, fascista di fede viceversa, reduce da un duro campo di concentramento inglese come prigioniero non cooperatore molto malato, e tornato in Italia è stato fatto fatto morire in assoluta povertà. Questa storia vera !

  53. Cursus Honorum ha detto:

    Gent.mo Riccardo,
    la ringrazio per la sua esaustiva ed interessantissima risposta.

    Non ho risposto solo perchè impegnato in trasferta di lavoro.
    Le rispondo con calma (e con il dovuto rispetto per chi ha articolato una così complessa risposta) in un momento di tregua, perchè risponderle di getto non sarebbe rispettoso del lungo intervento.

    grazie

    UFF. FORMAZIONE USN-RSI.

  54. RICCARDO ha detto:

    Gentile Cursus Honorum,
    Si prenda tutto il tempo che ritiene opportuno. Attendo con estremo interesse il suo intervento, perchè sono convinto che contribuirà all’ arricchimento del mio bagaglio culturale. Partecipo a questo dibattito perchè ho voglia di confrontarmi con sensibilità diverse, nell’ottica di fornire il mio modesto contributo e di aprire la mia mente ed il mio spirito a nuovi e sempre piu’ stimolanti orizzonti . AVE ATQUE VALE

  55. Cursus Honorum ha detto:

    Gentile Riccardo, la risposta necessitava di tempo.
    PUNTO 1
    l’incipit storico in consecutio da lei fatto è storicamente giusto, ma non ritengo assolutamente che il fascismo si sia “nazificato”. Non è questo il luogo per “copiose discussioni” sull’ebraismo (non inteso come razza sia ben chiaro) ma come mera espressione delle oligarchie finanziarie degli ultimi 3 secoli. Semmai la invito a ragionare sul fatto che l’incontro tra il Fascismo Mediterraneo e in Pangermanesimo tedesco era l’esatto compimento a livello “continentale” di quello che noi chiamiamo Evropa. Personalmente ritengo perfino (nonostante che siano i nostri primi nemici) che tale risultato continentale dovesse persino inglobare l’Inghilterra che ha origini antropologiche evidenti nei sassoni e nel nord europa. Quello che storicamente è successo sia dal punto di vista politico, militare, sociale, antropologico, non va visto con gli occhi del 2013 ma con l’occhio del 1930…e il tutto fa parte di un’unica GUERRA che va dal 1914 al 1945 e che ha visto come esito finale l’INSTAURAZIONE dell’american empire, che gestisce militarmente e finanziariamente il nostro continente. Paradossalmente sarebbe stato molto più significativo per noi se nel 1938 ci fosse stato un asse geopolitica PARIGI ROMA BERLINO MOSCA e ora vivremo in un mondo diverso perché il comunismo stalinista sarebbe già imploso da tempo e il fascismo mussoliniano si sarebbe evoluto in socialismo nazionale moderno. Ma l’asse non c’è stata per vari motivi e per taluni grossolani errori militari e strategici. Si legga in tal senso il libro di HENRY DE GROSSOUVRE. Per quanto riguarda l’italianità sta parlando con un movimento politico che difende a denti stretti perfino i nostri confini. Se qualche tirolese cittadino italiano volesse emigrare in Austria libero di farlo, ma 800,000 morti nella ww1 non sono morti invano e abbiamo il diritto di difendere al nostra italianità. Pertanto anche storicamente dal 1914 al 1945 parlerei a livello continentale, contingentando il tutto in un’unica guerra contro un nemico apolide che era ben chiaro all’epoca.
    PUNTO 2
    Le posso garantire che POLITICAMENTE U.S.N. è il più moderno dei partiti e soprattutto il più libero. Fascismo e Nazionalsocialismo sono dottrine che studiamo continuamente (come il Marxismo o il Liberismo peraltro) ma la parola FILO fa parte di un vocabolario che non ci compete. Adesso siamo nel 2013 e dobbiamo vivere come tali. Poi i singoli comportamenti ideologici non sono né da censurare (come vogliono fare i nostri “amici”) né da giudicare. Lasciamo la storia agli storici (seri) e agli appassionati, e concentriamoci sul presente ben sapendo che il Nemico è la fuori e gode nel vedere rossi, neri, bruni, verdi, dibattere sulla storia di 100 anni fa.
    PUNTO 3:
    Le sue considerazioni sul Marxismo (diciamo scientifico) non sono totalmente errate anzi. Ho letto con estremo interesse la Luxemburg, Lenin e tutta la letteratura post marxist antimperialista, trovandola giusta nella critica…ma errata nell’applicazione. Sulle teorie di Marx di potrebbe stare giorni a ragionare ma è evidente che ciò che proponeva Marx nel 1850, nel 1922 era già “storia”, ed il merito del fascismo “socialistanazionale” è stato proprio quello di stoppare la lotta di classe ma anzi di fare dell’Italia un “fascio solo” e compatto.
    Vorrei farla arrabbiare e dirle di leggere R.W.DARRE’, LA NOBILTA’ DI SANGUE E DI SUOLO, penso che potrebbe trovarci dentro tanta di quella “Aufhebung” di cui parla.
    Il problema del Marxismo è che (con le sue criticità) si è ritrovato a gestire MILIONI di persone e questo ha mostrato evidenti problemi di tenuta e si è trasformato con Stalin in SATRAPISMO SLAVOFILO, tradendo del tutto le peculiarità indicate da Marx.
    Quel che teorizza lei (in maniera più dottrinaria che politica) è una sorta di Rossobrunismo, troppo spostato verso il Marxismo. La teoria del ROSSO E DEL NERO che si avvicinano mi affascina da sempre, ma può essere portata avanti soltanto “deponendo l’ascia dottrinaria” e identificando che il nemico è comune. Purtroppo Marx, Mussolini, etc etc non sono vissuti in un’epoca dove ci sono i DRONI e la CYBERWARFARE e noi ci dobbiamo adattare e guardare AVANTI.

    PUNTO 4:
    su Ernesto Che guevara abbiamo pubblicato un ottimo profilo redatto dal nostro ufficio storico all’interno del libro ELOGIO DELL’ERESIA che caldamente le consiglio, perché rimarrà stupido da come sia “Bombacciano” il nostro movimento politico.

    PUNTO 5: Non so se Giorgio Freda sarebbe d’accordo con lei su vari aspetti, ma concordo in toto e vado oltre. Non dobbiamo depurare nulla, la storia non si depura. Bisogna semplicemente lavorare su un programma politico SERIO, ONESTO E DECISO. Se ci mettiamo a discutere del sesso degli angeli e ripartiamo dal 2700 A.C. moriremo tutti beatamente dotti ma SCHIAVI.
    Mi perdoni il mio pragmatismo ma così la penso.
    Non ritengo giusto che un compagno o un camerata cambino “dottrina”, chiedo ad entrambi semmai, di voler combattere nella stessa trincea fino alla Liberazione. Poi potremo parlare di dottrine e “lottare da scranni diversi” sulla migliore dottrina, ma da UOMINI LIBERI.
    L’elenco di nemici che lei ha citato (e non parlo di razze ma di Oligarchie, lobby e potentati) necessitano una consapevolezza chiara…di chi è il nemico.
    Abbiamo creato da poco un REPARTO denominato NWO WIDERSTAND che proprio si occupa di monitorare le mosse del nemico, enormemente più potente di noi.
    Vorrei tanto che molti compagni smettessero di fare gli antifa (autoreferenziali) e venissero con noi a lottare (e noi con loro ovviamente); ma ognuno pensa al suo giardinetto ed è cosa sommamente triste.
    Come USN rimaniamo un caso (purtroppo) isolato anche nell’ambiente che a noi dovrebbe essere confacente, e proprio per questo siamo usciti da quel paludaio neofa (e paradossalmente più antifa degli antifa stessi) che non ha il coraggio di guardare avanti ma pensa ancora di vivere in un pianeta diverso; una sorta di macchina del tempo in cui vivono perennemente indietro di 40 50 anni.
    Se si vuol essere socialisti nazionali bisogna essere “credenti”, credere nella Liberazione e non accontentarsi delle questue e delle briciole del padrone regalate alle urne elettorali.
    Tradiremmo noi stessi e quello per cui combattiamo.
    Avanti

  56. RICCARDO ha detto:

    Gentile Cursus Honorum,

    Innanzitutto La ringrazio per la risposta e per il tempo che mi ha dedicato nel redigerla.
    Partiamo subito , come dire, dalla fine: Lei ha auspicato che molti compagni vengano a lottare con Voi abbandonando l’aprioristico anti-fascismo: io posso parlare solo per me stesso, ma Le dico che l’ho fatto. Venerdì’ scorso, dopo un’attenta meditazione sul Vs. programma, ho richiesto la tessera di USN quale simpatizzante, versando la relativa quota (la tessera mi è giunta ieri via posta). Preciso che , a 39 anni suonati, questa E’ LA PRIMA VOLTA che mi iscrivo ad un partito. Perché l’ho fatto?L’ho spiegato in una mail che ho inoltrato ieri direttamente al presidente Maurizio Canosci, che ha aggiunto di Suo pugno parole affettuose nella lettera di accompagnamento pervenutami.Nella mail ho scritto questo:
    “Ho deciso di aderire come simpatizzante al Movimento innanzitutto perché ho letto il Programma e la Tavola dei Valori di USN, il cui contenuto autenticamente rivoluzionario approvo e condivido; aggiungo vieppiù che in generale stimo molto gli “eretici” che non si genuflettono dinnanzi alla dittatura del pensiero unico propinata dalle oligarchie tecnocratiche dell’apolide e mercenario capitalismo contemporaneo.Sono e resto sostanzialmente un marxista a mia volta “eretico”,anti-dogmatico ed aperto a nuove sensibilità, senza alcun aprioristico pregiudizio. Su questa mia formazione politico-culturale si innestano l’amore per la Patria e le sue radici greco-romane,il sogno di un’Europa dei Popoli, la ferrea convinzione che la “Terza Via” tra Capitalismo e Bolscevismo, basata sul binomio nazionalizzazione/cogestione e socializzazione delle imprese, sia la strada maestra per il Socialismo del XXI secolo”.
    Mi creda, non è stato facile superare la pregiudiziale antifascista.Sono cresciuto in una famiglia di formazione comunista, e, benché MAI i miei genitori abbiano usato UNA SOLA PAROLA di scherno o di disprezzo verso i fascisti ed il Fascismo, è chiaro che il contesto culturale non favoriva il superamento di questa posizione, che tra l’altro era anche fortificata dalla diffusa ossessione anticomunista che pervadeva ( e tuttora pervade) molti ambienti dei “camerati”; una fissazione così radicata da sfociare a volte nella simpatia e persino nell’esaltazione di regimi reazionari indifendibili come ad esempio le dittature di Pinochet e Videla, solo perché regimi di natura anticomunista.Ma poi pian piano ho scoperto che esisteva anche la dottrina nazional-rivoluzionaria che ripudiava la deriva “atlantista” ed ossessivamente anticomunista della “destra nazionale”, un sistema di pensiero che propugnava REALMENTE LA TERZA VIA, che si opponeva al Capitalismo esattamente come al Bolscevismo, e non si limitava alla mera “conventio ad escludendum” verso il sistema comunista, rifiutandosi di imbarcare qualunque feccia calcasse il nostro pianeta solo perché nemica dei comunisti.Da questa scoperta si è avviato un percorso di revisione critica del mio pensiero, funzionale a superare le barriere appartenenti, come Lei evidenzia acutamente, ad un periodo storico che è passato definitivamente.
    Sulla natura autoreferenziale dei “compagni” che posso dirLe? Raramente, mi creda, ho trovato in quell’ambiente degli interlocutori con i quali discutere in modo autenticamente dialettico ; nella stragrande maggioranza dei casi, ho avuto a che fare con ottusi individui indottrinati da uno pseudo-marxismo scolastico e privo di riflessione critica,una “vulgata” da quattro soldi mandata religiosamente a memoria, una insensibilità ai valori della Nazione decisamente sconcertante in persone che credevano essere “l’avanguardia rivoluzionaria…”.Un approccio chiaramente piccolo-borghese, da “orticello dell’ideologia”.
    Il modello comunista ha chiaramente fallito: è sotto l’occhio di tutti.Richiamarsi all’esperienza sovietica ed a quella storia come ponte per il futuro è per me privo di ogni logica.Ma io resto marxista; puo’ darsi, come dice Lei , che il mio “rosso-brunismo” sia troppo orientato verso il Marxismo, ma questa è la mia natura. Il mio approccio a Marx ed ai suoi discepoli più “liberi” è scientifico-metodologico, non religioso, né tanto meno interpretato a mo’ di “ascia dottrinaria” , e del resto convive, come ho riportato in precedenza, con” l’amore per la Patria e le sue radici greco-romane,il sogno di un’Europa dei Popoli, la ferrea convinzione che la “Terza Via” tra Capitalismo e Bolscevismo, basata sul binomio nazionalizzazione/cogestione e socializzazione delle imprese, sia la strada maestra per il Socialismo del XXI secolo”.
    Sul problema del rapporto tra Fascismo e Nazionalsocialismo, rispetto il Suo punto di vista, che è sicuramente interessante, ma resto della mia idea: mea sententia l’antisemitismo nazista ha contaminato e corroso la Rivoluzione Fascista; la Shoah è per il sottoscritto un fatto storico ed uno dei più efferati crimini del XX secolo ,ma non un evento unico (vedi il genocidio degli Armeni,gli stermini di massa praticati dai criminali rossi Stalin,Mao Tse-Tung e Pol Pot , e l’elenco potrebbe continuare di molto). Detto questo, la corrosione di cui sopra non cancella per me la natura rivoluzionaria del Fascismo, e quando vedo l’Italia e l’Europa ridotte a cagnolini al guinzaglio dei criminali Stati Uniti d’America, mi viene voglia di gridare: VIVA IL DUCE!

    Concludo questo intervento con le illuminanti parole pronunciate da Nicola Bombacci , il padre della socializzazione dell’economia, in un discorso tenuto il 15 marzo 1945 a Genova durante l’epilogo dell’esperienza della R.S.I. Sono per me parole-giuda, alla luce di quanto Le ho esposto:

    ” Compagni! Guardatemi in faccia, compagni! Voi ora vi chiederete se io sia lo stesso agitatore socialista, il fondatore del Partito comunista, l’amico di Lenin che sono stato un tempo. Sissignori, sono sempre lo stesso! Io non ho mai rinnegato gli ideali per i quali ho lottato e per i quali lotterò sempre. Ero accanto a Lenin nei giorni radiosi della rivoluzione, credevo che il bolscevismo fosse all’ avanguardia del trionfo operaio, ma poi mi sono accorto dell’inganno…”

    ONORE AL COMPAGNO E CAMERATA NICOLINO!

    Vorrei continuare a scrivere e scrivere, ma è l’una di notte e non vorrei che mia moglie mi desse per disperso…
    Un caro saluto

  57. WERWOLF ha detto:

    BENVENUTO RICCARDO UN GRAN PIACERE AVERE UN VERO COMPAGNO A FIANCO….. IN ALTO I CUORI!….

  58. Cursus Honorum ha detto:

    Gentile Riccardo,

    credo che Bombacci incarni molto un certo humus dottrinario di U.S.N. (come Berto Ricci, Niccolò Giani, Pavolini, etc…) perchè fu una persona
    che era “onestamente devota” al destino lavorativo dell’uomo, inteso non come merce e braccia per le corporation, ma come Uomo con la U maiuscola
    che ritrovava la sua dignità nell’occupazione lavorativa ed in una vita dignitosa.

    Il rilevare “un rossobrunismo troppo spostato verso Marx” non era una critica ma solo un riscontro.

    E’ chiaro che come dice lei, anche da parte della “famosa” Destra Nazionale c’è sempre stato un mero riconoscimento ideologico del nemico,
    sostanzialmente autoreferenziale e mai rivoluzionario, ma anzi, spesso al soldo del padrone che tutt’oggi CI COMANDA.

    In questo momento, al contrario di altri partitucoli zerovirgolati di destra o sinistra, non siamo alla ricerca di un tipo di militanza
    dedita all’iscrizione alle liste elettorali per i Ludi Cartacei fattivi solo al mantenimento dello status quo ma
    siamo alla ricerca di gente lucida e determinata, con cervelli svegli che sappiano affrontare con determinazione (lo ridico) le sfide e le tragedie dei prossimi anni.
    Questo può avvenire soltanto prendendo piena realtà di chi è il nemico e di quali sono le sue finalità.

    cordialità.

    ch

  59. RICCARDO ha detto:

    Ringrazio di cuore Werwolf per l’affettuoso saluto; ne ho veramente bisogno in questo momento,e spiego il perché ( Cursus Honorum ne è già informato): ho già iniziato a segnalare il sito di USN ed a spiegare questa mia adesione a coloro che reputavo dei potenziali aderenti .Mi dispiace molto che diverse persone da me ritenute intelligenti ed aperte abbiano reagito in modo feroce , investendomi della solita accusa stalinista di “tradimento” , per la quale confesso di esserci rimasto male.Ed inoltre altri conoscenti ,teoricamente più aperti ad idee nazional-rivoluzionarie, hanno irriso il mio percorso di ricerca politico-spirituale, bollandomi come “comunista mascherato”. Ero cosciente di tali pericoli per carità, ma la ferita brucia parecchio,lo confesso.In ogni caso, non rinuncerò alle mie idee e ad un’azione di propaganda , anche se queste porteranno al deterioramento di rapporti personali che credevo, evidentemente sbagliando, fossero legami veri e sinceri
    Troppo “rosso” per certi sedicenti camerati, troppo “nero” per certi sedicenti compagni. Mi sento isolato, ma non mi arrendo !

    Il mio sogno è proprio quello di vedere un giorno l’unione di tutti i veri ed autentici rivoluzionari,per dichiarare la “guerra santa” ai nemici dei Popoli.Nel nome di Marx ed Engels, del Duce e di Juan Peron, delle Black Panthers e di Jeune Europe,di Che Guevara e di Yukio Mishima

    Una ulteriore considerazione sulla questione ebraica. E’ vero che sono molto sensibile sul piano storico al tema della Shoah, ma è altrettanto vero che sul piano politico identifico nel Sionismo un nemico: un movimento colonialista,razzista, che ha preteso ed ottenuto la costituzione a tavolino di uno stato d’Israele che ha determinato la prevaricazione ed il sopruso sistematici nei confronti del popolo palestinese. E’ altresì chiaro come esista secondo me una potentissima lobby di etnia ebraica, nata in primis dal fatto che negli U.S.A. vivano tra i 5 ed i 6 milioni di Ebrei,particolarmente sensibili alla politica statunitense nei confronti di Israele, ed in grado di esercitare una evidente influenza economica e politico-elettorale su tutti i presidenti americani, come ampiamente testimoniato dalla storia. Come vedete, su questo punto le nostre differenze politiche sono molto meno nette di quanto possa apparire .

    C.H. ha più volte ,e giustamente, evidenziato la necessità di individuare il nemico da abbattere. Vorrei fare una breve descrizione dello stesso dal mio punto di vista:

    -Le grandi banche private e le multinazionali, espressione di un potere economico-finanziario apolide, il quale, in nome di una concezione esclusivamente mercantile ed atomistica dell’essere umano , intende distruggere tutte le società naturali nelle quali l’uomo realizza pienamente se stesso : la famiglia, la scuola, la comunità nazionale,la Patria ,lo Stato, un’autentica dimensione internazionale come l’idea di un Europa dei Popoli e quella della “Umma” presso l’Islam. In altre parole: la distruzione della civiltà, la cancellazione della concezione aristotelica dell’uomo quale zoon politikon

    -Le oligarchie tecnocratiche profumatamente prezzolate per attuare tale disegno ( fondo monetario internazionale,BCE , sedicenti governi democratici, agenzie di rating)

    -Il criminale governo U.S.A. egemonizzato dai sionisti, diretta espressione dell’ideologia devastatrice sopra indicata

    -L’ alto clero istituzionalizzato presso tutte le confessioni, che soffoca l’autentico elemento spirituale e metafisico dell’animo umano, asservendolo ad una torba di interessi che nulla hanno a vedere con il vero senso delle pura fede religiosa, che è sempre stata contro il potere sacerdotale ( splendida la definizione nietzschiana di Gesù quale “santo anarchico”)

    Spero che questo mio ulteriore contributo sia utile alla discussione.

    Buona notte a tutti

  60. Emanuele USN Marche ha detto:

    Caro Riccardo,
    un caloroso benvenuto tra noi. Sono veramente molto lieto che si sia unito alla nostra lotta, condividendone gli obiettivi, i mezzi ed interpretando il nostro programma ed i nostri valori nella maniera corretta, cosa che molti compagni, abbeveratisi alla fonte della propaganda post-bellica, continuano a non riuscire a fare. Il dogma antifascista della menzognera vulgata resistenziale è ancora troppo forte e radicato in quella massa di potenziali rossobruni (a loro insaputa) complice, oltre il già citato indottrinamento scolastico, mediatico e culturale, un certo qual livello di ignoranza, voluto o incosciente, che lei stesso in un suo precedente commento non ha potuto fare a meno di citare.

    Pur se con alcune primavere in meno di lei, posso dirle che le mie esperienze passate non sono state molto diverse dalle sue, proveniendo anche io (come altri militanti-simpatizzanti USN) dal mondo e dallo studio de “Il Capitale” (tuttora immancabile nella mia biblioteca insieme a “La Ricchezza delle Nazioni” di Smith, tanto per testimoniare l’ampiezza di vedute e l’avversione anti-dogmatica), delle teorie leniniste e del socialismo ottocentesco: impossibilità di dialogo, granitica ottusità dottrinaria, incapacità di analisi critica ed obiettiva, pappagallesca – e quindi antistorica – metodologia d’indagine dei problemi moderni, totale mancanza di pragmaticità ed organizzazione per un autentico programma di resistenza, liberazione e rinascita della Patria. Un mondo quindi a me totalmente estraneo e che non ho problemi a definire repellente.

    Proseguendo, come sta accadendo a lei, anche altri di noi, come il sottoscritto, si sono visti voltare le spalle da amici e conoscenti per le proprie idee politiche e l’importante scelta di campo fatta, venendo etichettati come traditori, “rossobruni” (inteso come insulto), fascisti (dai rossi “partigiani” del III millennio), comunisti (dai “neri neofascisti”) e tutta la solita serie di inutili epiteti. Un comportamento tipico di chi ancora deve aprire gli occhi e la mente, di chi deve crescere culturalmente e cognitivamente per liberarsi dalle catene veterodottrinarie e dagli steccati mentali che il nemico ha scientemente posto in mezzo a noi, per proseguire nel “Divide et impera” internazionalistico di asburgica memoria.

    Le sensazioni di isolamento ed abbandono, a tratti forse quasi donchisciottesche, al giorno d’oggi sono il pane quotidiano per gli uomini autenticamente liberi, e trovarsi a vivere in un mondo e in un tempo che, per le nostre caratteristiche, non ci appartengono, è spesso frustrante. Il “sapore di sale” che si prova in questa condizione non è diverso da quello che provarono i Mario Gramsci e gli Ezra Pound, fautori di una libertà e di un ordinamento che i dinamitardi esportatori di democrazia non potevano tollerare.

    Come Cursus Honorum, con il quale condivido spesso, per non dire sempre, orientamenti, vedute e “rossobrunismo”, confido che sempre più compagni riescano a superare pregiudiziali e steccati ideologici, a comprendere appieno la dottrina socialista nazionale, per compiere quel “salto della siepe” che quasi tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto, e scendere finalmente in trincea con noi.

    Di nuovo benvenuto e buon lavoro per questo nuovo anno di lotta.

  61. Crociato Rosso ha detto:

    Riccardo,
    ti dedico questo breve, ma pregno, pensiero:
    “…Da quei giorni la promessa di restare tutti figli di nessuno!”
    Mai più niente, se non Socialisti Nazionale!
    Sperando di incontrarti presto,
    un saluto
    Giovanni

  62. RICCARDO ha detto:

    Cari Riccardo ed Emanuele,

    Grazie veramente per gli affettuosi interventi a mio sostegno. Non è retorica, ma Vi assicuro che mi sono di grande aiuto in questo momento di difficoltà, seppur relativa ( ci sono tante persone nel mondo che soffrono terribilmente e non vorrei sembrare uno che si pavoneggia troppo). Il riferimento a Don Chisciotte è arguto, perché effettivamente pare spesso di trovarsi a lottare contro i mulini a vento, in un mondo di automi che sembrano aver perduto ogni capacità critica, ogni amore per la ricerca della verità. La verità assoluta forse non esiste , esiste pero’ la ricerca della verità , che per me e per tutti noi è un valore sacro.Forse siamo gli ultimi romantici rimasti in questa disastrata Italia, non so. Certo non abbiamo paura di metterci in discussione , di fondere esperienze diverse tra di loro in una “fucina” incandescente di maestosa luminosità e calore , qual è il programma di Unione per il Socialismo Nazionale. Né rossi,né neri : semplicemente ed autenticamente rivoluzionari .Di nuovo grazie
    P.S. per Giovanni “Crociato Rosso”: io sono di Catania ; se ti trovi dalle mie parti, saro’ lieto di incontrarti. Il mio recapito lo potrai chiedere direttamente alla presidenza di USN

    “Più non risplende il denaro americano,
    Il cancro sionista ormai minaccia invano;
    La mano dei sovietici non fa paura,
    La nostra nuova aurora sorge già sicura.
    Contro il potere terrorista dello stato
    Si erge il contro-potere organizzato;
    L’unità di popolo spazzerà via
    L’usurato trono della borghesia”

  63. Anonimo ha detto:

    Caro Riccardo
    non ho letto tutto il tuo intervento ma con il passare dell’età comincio ad essere un po’ pigro e poi mi vengono in mente delle cose che non voglio perdere nel proseguo delle letture ed allora scrivo di getto. Pertanto scusami se dico cose ovvie o magari ripetute però mi urge trasmettertele. Poche cose per carità, ma mi riallaccio anche ad altri miei interventi da anonimo. Capisco innanzitutto il tuo stato interiore nello “scoprire” o forse meglio provare sulla propria pelle quello che noi come camerati oramai subiamo da decenni da parte di chi in buona o malafede si trova dall’altra parte della barricata in una posizione di tiro migliore e più comoda anche da spacciare alla italiotica dis-opinione pubblica. Il nostro essere anti è, a differenza loro, supportato oramai dai tanti guasti e sfasciume in ogni campo dello scibile che più di ogni altro documento di verità, che da novello Don Chisciotte vai cercando nel tuo errare oramai da Uomo, dovrebbe darti quelle risposte che, io credo fortemente, hai oramai dentro e non hai bisogno più di chiedere ad altri. Soprattutto ai non innominabili. Basta leggere tra le righe tutto quello che viene propinato, come si fa da queste parti. Storicamente i grandi dogmi comunisti da un lato e liberal-demo-usurocratici dall’altra sono oramai stati sconfitti dalla Storia con la esse maiuscola e dalle ceneri che hanno lasciato e che ancora ci sommergono. Come novelli Giano Bifronte essi sono due facce della stessa medaglia, sistemi capitalistici che hanno assoggettato i Popoli tutti e sfortunatamente ancora assoggettano per interesse di poche ignobili canaglie senza scrupolo. Il Tripartito invece è stato solo sconfitto militarmente da potenze del male aiutate da forze ancora più oscure che hanno inculcato con metodi del bastone e ancor più della carota, mi ripeto riservata per antonomasia agli asini, i sentimenti che fino ad oggi non avevi subito al di là della barricata. E con questo ti saluto.

  64. RICCARDO ha detto:

    Caro Anonimo,

    Posso intuire lo stato d’animo che Voi camerati avete passato in tutti questi anni, ma non posso averne un quadro preciso,in parte per questioni anagrafiche,essendo nato nel 1974 e non avendo pertanto vissuto anni particolarmente “caldi”, ma soprattutto perché nella mia Catania il fu MSI era un partito molto forte, e di conseguenza i camerati, quantomeno quelli “ortodossi”,godevano di buona considerazione ed erano tutt’altro che ghettizzati. Tu correttamente parli dei grandi dogmi di sistemi clamorosamente falliti, e non posso che concordare con te.Ma oggi ho capito che l’azione politica e la riflessione storica sono due piani distinti. Noi possiamo anche avere idee molto diverse sul passato, ed in questa sede ho espresso opinioni in tal senso che hanno sollevato svariate critiche, ma il punto fondamentale è proprio il superamento di aprioristici pregiudiziali “anti”, mentre invece bisogna guardare avanti; in questo senso, il programma di USN mi appare come il Manifesto della nuova Rivoluzione Socialista. Sì, perché l’aspetto paradossale, ma solo in apparenza, è che oggi io mi sento più socialista e “rosso” che mai.I valori in cui ho sempre creduto sono gli stessi, soltanto che vengono espressi in base ad una nuova sensibilità politica,culturale e oserei dire spirituale. E per quanto possa sembrare strano, mi sento più “fedele” a Karl Marx adesso che in passato. Ora pero’ rischio di ricadere nell’astrattismo intellettualistico, che ahimè è un mio vecchio vezzo. Più’ semplicemente, ribadisco: UNITI PER IL TRIONFO DELLA TERZA VIA.!

    Buona notte, amici
    .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...