PER UN’UNIVERSITA’ LAICA E NAZIONALE.

scuola pubblica_nQuando i cantori sono uccisi, e le canzoni trascinate al museo e attaccate con uno spillo al passato, ancora più deserta, derelitta e desolata diventa questa generazione, nullatenente nel più autentico senso della parola.”

Intendiamo l’Università come laica: luogo dello Spirito, della coscienza critica, della libertà di pensiero; è doveroso quindi vedere la laicità come opposizione a qualsiasi stringente dogma che si insinua proprio nel momento più alto della Formazione dell’uomo, e al tempo stesso respingere ogni tipo di licenza, deformazione della libertà.

Intendiamo l’Università come nazionale: coscienza e memoria della Stirpe, del Popolo, delle Radici; al tempo stesso luogo in cui questa coscienza dà i suoi frutti e trova una forma nel presente attraverso l’elaborazione teorica delle facoltà umanistiche e quella pratica delle facoltà scientifiche.  Possiamo dire che l’Università italiana attuale (ma il discorso con alcune varianti può assumere un respiro europeo, se non mondiale), si scontra in antitesi totale con questo NOSTRO modo di intendere la Formazione dei giovani. Sicuramente ciò è frutto dei tempi, dell’imbarbarimento dell’uomo moderno; ma dobbiamo anche evidenziare la presenza di “cricche oligarchiche e baronali“, che convergono nell’interesse di mantenere spente le menti e le bocche dei giovani Italiani e di spartirsi le cattedre, come agenti interessati sul campo.

Una cricca progressista, che ha preso piede in particolar modo dal 68’ ad oggi, peraltro di impostazione libertaria e, nella sostanza liberale. Una cricca catto-comunista, anch’essa di impostazione liberale, che si distingue dalla precedente per un vetero-progressismo, che si maschera di neo marxismo o di “vaticanesimo”. Una cricca che si può definire accademico-massonico-mafiosa.

La mancanza di una reale Formazione Spirituale e di una Giustizia nel Merito, la visione della Cultura, delle interpretazioni storiche e filosofiche come feudi personali, il servilismo, il disinteresse per le sorti dell’Italia fanno di questi rappresentanti, delineati a grandissime linee e intrecciati tra loro, degli elementi assolutamente anti-nazionali e quindi DA PERSEGUIRE come evidenti TRADITORI DELLA PATRIA.

Per quanto riguarda le facoltà scientifiche, possiamo vedere come esse siano diventate i templi del progresso acritico, della riduzione dell’uomo a automa, dell’esaltazione dell’Homo Oeconomicus. Assumono il ruolo di panacea per la disoccupazione, e per questo sono scelte dai giovani italiani per un mero fine utilitaristico, senza una reale predisposizione o vocazione. La mancanza di una seria ricerca gestita dallo Stato e di un collegamento con il mondo del lavoro, portano anche alla fuga di elementi validi, prontamente cooptati da multinazionali o da elementi esteri; questo, peraltro, causerà nei prossimi 20-25 un precoce invecchiamento della popolazione produttiva e civile italiana, che nel progetto di Mondialismo Globale, vedrà validi italiani partire per lidi (sic) migliori e popolazioni allogene cooptare questi giovani connazionali, per il perseguimento globale del meticciato antropologico, culturale e sociale.

Vediamo quindi un convergere di interessi di elementi “nazionali” e di elementi sovranazionali nello svilire il patrimonio della nostra Stirpe, nel far attecchire sentimenti anti-nazionali e funzionalisti proprio in quelle sedi preposte alla Formazione Spirituale e alla Creazione Culturale.

Tutto ciò è inaccettabile: ci troviamo di fronte alla necessità di instaurare un’Università laica e nazionale, così come già definita; e nel contempo di far rifiorire la nostra Stirpe in tutti i campi dell’Uomo, ridandogli quel posto che le spetta di diritto.

La battaglia per la Sovranità monetaria, per la Socializzazione e il Corporativismo come uniche alternative al capitalismo, la battaglia per la Sovranità militare e la fuoriuscita dall’ONU, devono essere accompagnate da una sacrosanta e necessaria battaglia per la riconquista della Sovranità spirituale, che sia in grado di formare un’Avanguardia.

Avanguardia che interpreti i fenomeni attuali, crei, elabori, e si faccia propagatrice dell’Idea nei confronti del Popolo.

In alto i cuori!

G.C.R.

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4 risposte a PER UN’UNIVERSITA’ LAICA E NAZIONALE.

  1. Miles Haereticvs ha detto:

    Encomiabile!

  2. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Unione Socialismo Nazionale sostiene nel suo progetto per la scuola la necessità di una riforma organica di tutto il sistema scolastico dalla materna all’università. Secondo la nostra visione dello stato e della società la scuola italiana può ritrovare il proprio equilibrio e la propria funzione educativa e formativa ricollegandosi al magistero della nostra migliore tradizione culturale che, da Vico a Gentile, le affidò il compito di trasformare l’aggregazione degli individui in popolo, il quale si fa Nazione e Stato allorchè la ritrovata unità d’intenti si trasforma in consapevolezza di un destino storico comune. Nel concetto di Stato corporativo in una economia socializzata la Scuola è una delle fondamentali categorie morali, ove la cultura si fa educazione e da entità astratta si fa strumento di civiltà e di socialità. Per noi la scuola in genere e l’università in modo particolare ha come compito fondamentale di trasformare la quantità in quelità, l’intelletto in intelligenza, la nozione in ricerca, la ricerca in scienza, la scienza esatta in umanesimo culturale, la cultura in promozione armonica di tutti i valori sociali e civili, la socialità in civiltà. L’asse portante di tutto il sistema scolastico deve, ovviamente, essere statale.

  3. rudolf27 ha detto:

    Non sol da condividere , ma da ciclostilare e ditribuire a piene mani, soprattutto nelle scuole di ogni ordine e grado. Come saprete, i programmi della globalizzazione e del meticciato razziale, intellettuale e culturale tramite i loro gnomi sparsi nelle colonie europee e non solo, hanno da tempo attivato un assurdo piano di “scambio” tra studenti.(es. Io me ne vado nove-dieci in nord america e il nord americano mi viene qui per altrettanto tempo). Studi interrotti, introduzione in un mondo culturalmente piatto, decerebrazione intellettiva indotta et altera sono spacciati come un formidabile mezzo di sviluppo della capacità critica(…) personale ed una esperienza di vita (….).Ovviamente il tutto è finalizzato dalle centrali apolidi di potere, a strappare ulteriori cervelli al suol Patrio e a progredire nell’agenda mondialista.

  4. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Condivido ed aggiungo che, fra le strutture che maggiormente incidono sulla dinamica della società, certamente la scuola – nel suol complesso e nei suoi gradi di istruzione – occupa un posto privilegiato. Il suo corretto funzionamento costituisce un elemento cardine dello sviluppo sociale, così come la sua crisi esprime una causa e un aspetto significativo della più vasta crisi della società. In un sistema basato sulla partecipazione al potere delle categorie corporative. noi SOCIALISTI NAZIONALI conferiamo alla scuola il compito di agire nella società e per lo Stato, senza delegare ad altri organismi la facoltà della politica educativa e della sua gestione. Va precisato che per noi, la partecipazione delle categorie non è concepibile in modo egualitario ed assembleare, ma in modo organico e gerarchico, secondo la natura dei valori, della dignità e delle funzioni che volitivamente affermano i meriti e l’intelligenza.

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