GIUSTIZIA AD OGNI COSTO !

pazienzaSe l’Italia non esistesse bisognerebbe inventarla perché se si riuscisse a prendere le cose con la filosofia del disincanto, ci si puo’ fare tante di quelle risate da mal di pancia garantito. Ne ho avuta l’ennesima conferma alcuni giorni fa dovendo recarmi presso un tribunale per compiere il mio dovere di buon cittadino e testimoniare in una udienza penale dove è imputata per ingiurie e schiamazzi una signora settantacinquenne con seri problemi di relazioni sociali nei confronti dei vicini (termine elegante per non dire che la signora è praticamente fusa di testa).

Giungo nel corridoio delle udienze penali e, con grande stupore, trovo altre 12 persone che attendono per deporre nello stesso processo. Siccome non sono nuovo a certe cose, mi metto l’anima in pace e considero l’ipotesi di dover trascorrere mezza giornata in tribunale, tempo tolto al mio lavoro e che nessuno mi retribuira’. Comincio a girellare come un orso lungo i corridoi, fregandomene del fatto che un cancelliere mi chiede di rimanere assieme agli altri testi all’interno della “sala testimoni”, che altro non è se non una stanza di 15 metri quadrati con tre sedie ed una puzza di chiuso nauseante. Nel girovagare entro il tempio della giustizia prima mi imbatto in un uomo togatamente vestito con barba incolta ed aria vagamente scazzata (poi comprendero’ il perché), indi mi soffermo davanti ad un’aula dove si sono tenute altre udienze penali e, nello scorrere l’elenco degli imputati, non posso non pensare ad uno pseudo ministro di questa Italia, che da mesi frantuma le nostre sferiche virilità sulla risorsa umana e sociale rappresentata da certi stranieri. Sarà sicuramente un caso ma io, poco incline a capire certe cose, interpreto il fatto in modo sbagliato: ma se 10 dei 18 imputati sono alloctoni e se solo il 7% della popolazione residente in Italia è straniera, allora vuol dire che i nostri migranti (si faccia attenzione all’aggettivo nostri) hanno una tendenza a commettere reati discretamente elevata. Rifletto un attimo e poi mi dico…..<<azz….hai scoperto l’acqua calda>>. Si, ma il buana ministro la pensa diversamente e allora ciccia!

Dopo aver girovagato un bel po’ ed aver notato pure degli espositori commerciali con testi giuridici in vendita, scritti da un magistrato che opera all’interno dello stesso tribunale, mi metto in attesa del mio turno e comincio a riflettere sulla ragione per la quale mi trovo in quel luogo. Ed è a questo punto che, novello San Paolo, vengo folgorato sulla via di Damasco e scopro una nuova verità, la cui genesi intendo dividere a metà con il mitico ragionier Ugo Fantozzi: <<lo stato di diritto è una cagata colossale!>>. Mi convinco di ciò non tanto e non solo perché mi è ancora fresca in mente la storia di una ladruncola egiziana, tanto svelta di mano quanto oralmente efficace, fatta passare con tanto di voto parlamentare per la nipote di Mubarak, ma perché il caso in cui mi trovo, se accostato a quello testé menzionato, non può che darmi ragione. Infatti sono in quel luogo perché una donna fuori di testa, già inutilmente condannata per fattispecie similari alcuni anni or sono, deve passare nuovamente attraverso il vaglio di quella giustizia che non è ancora riuscita a capire che la disgraziata, più che di un processo, avrebbe bisogno di una cura psichiatrica e di un valido sostegno clinico. Ma non spetta alle valutazioni troppo ovvie dell’uomo di strada la gravosa decisione: vuoi saperne più di avvocati pronti a spolpare qualsiasi osso gli capiti a tiro? O più di un giudice trasandato ex Lotta Continua che attende il caso della vita per finire sotto i riflettori delle tv e nel frattempo deve giudicare una pazzoide? O di un medico del servizio di igiene mentale che non riscontra nulla di strano in una donna che spalma cacca di cane sulle porte dei vicini? Non sia mai…..lor signori sono la Giustizia e la Salute,  due diritti intangibili tutelati dalla costituzione.

Decisamente rassegnato a dover far crescere mia figlia in un paese dove si processano i matti e si santificano le zoccole, finalmente arriva il mio turno e vengo ammesso in udienza. L’aula è piuttosto grande, segno evidente che un siffatto processo non può essere relegato in una stanzuccia; sono presenti un giudice, un pubblico ministero, due cancellieri,  un uditore,  un sottufficiale dei carabinieri,  un avvocato della difesa ed uno della parte ricorrente. Mi siedo, leggo il giuramento di rito e su domande del giudice e del pm illustro brevemente la vicenda e sul perché sono a conoscenza dei fatti. Tra le altre cose faccio presente di aver già tre anni prima portato inutilmente a conoscenza del servizio di igiene mentale e dei servizi sociali lo stato di salute dell’imputato. Il pm,  continuando a leggere gli sms del suo cellulare,  mi chiede di descrivere le attività illecite dell’imputato che io riferisco, suscitando punte di ilarità non troppo mascherate tra alcuni dei presenti: lancio di cacca animale sulle terrazze,  murales di sterco sui pianerottoli,  improperi all’indirizzo di questo e quello, ecc. La mia schiacciante deposizione termina senza che la difesa d’ufficio abbia la forza di imbastire una controdeduzione a tutela del pericoloso imputato. Finalmente esco e scoppio a ridere come un matto in un angolo seminascosto per non farmi vedere: non c’è niente da fare, non resisto: mi perseguita l’immagine di Fantozzi e la sua mitica definizione su ciò che ho dovuto vedere. Ma sono risate amare perché non posso fare a meno di pensare alla putrescente degenerazione di un sistema sociale e politico, che spende migliaia di euro per processare un soggetto fuori di mente ma non ha un soldo bucato per curarlo.

Alla fine mi convinco di una cosa, sulla quale sto ancora riflettendo: non e’ che abbiamo tutti recitato una parte e che l’unica mente sana in questa storia è la nostra simpatica pazzoide,  che e’ stata a casa ed ha visto bene di rimanere contumace?

Aggiornerò i curiosi sulla pena che verrà inflitta al pericoloso delinquente che, peraltro,  continua imperterrita nei suoi lanci di molotov intestinali.

Ghibellin Ribelle

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9 risposte a GIUSTIZIA AD OGNI COSTO !

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Caro Ghibellino, se l’imputata si decidesse a confessare che quello che sta facendo all’interno del condominio lo fa soltanto per tenersi in allenamento in preparazione del lancio di secchiate di m…..a contro le sacre mura della “democrazia”, a mio avviso, la stessa andrebbe assolta con formula piena e proposta di cavalierato al merito della LIBERTA’

  2. rudolf27 ha detto:

    D’altro canto, quando i tribunali servono a qualcosa vengono chiusi, e i pm efficaci vien imposta la TSO, nel Grande regime di Occupazione Democratica in versione italiota.

  3. RICCARDO ha detto:

    La condizione del sistema giudiziario italiano è pietosa Anche io sono stato personalmente coinvolto in patetiche questione bagatellari dentro le aule di giustizia,con risultati tra il grottesco ed il patetico. Questo disastro è lo specchio dell’Italia, la patria (indegna) del Diritto Romano!!!!!!

  4. T.I.R. ha detto:

    Lunedi’ 9 dicembre 2013 si ” blocchera’ l’Italia”. Diamone risalto Nazionale.

  5. T.I.R. ha detto:

    Potete trovare il Programma su: frontediliberazionedaibanchieri. Buona Battaglia! Eja!!!

  6. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    ” Gli ideatori e costruttirui dell’UE – economisti, banchieri, politici – sono stati attentissimi a non lasciare aperto neanche uno spiraglio in cui potesse prendere piede il pensiero critico, la riflessione, o anche soltanto un dubbio.. Dobbiamo ricominciare a credere e a combattere per capovolgere la situazione di angosciosa agonia nella quale ci troviamo, e lavorare al ripristino della forza e dell’identità del popolo e della nazione italiana. ” prof.ssa Ida Magli antropologa

  7. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    ADESSO RIBELLARSI E’ UN DOVERE CIVICO ! IL 9 DICEMBRE TUTTI IN PIAZZA CON IL TRICOLORE PER LA LIBERAZIONE NAZIONALE

  8. wids72 ha detto:

    Non mi meraviglio dello sfascio assistito dall’articolista, simili situazioni angoscianti e stucchevoli sono l’emblema di una democrazia italiota alla deriva, specchio di un sistema impostoci da un dopoguerra in cui ci ha ridotto ad essere dei decerebrati patentati e si va avanti senza colpo ferire nella baraccopoli de nojartri…avanti con il 9 dicembre perchè si scalfisca l’obrobrio democratico capitalista usuraio….

  9. Lupo di Selva Usn ha detto:

    UN MEDESIMO ANDAZZO PUO’ ESSERE RISCONTRATO NELL’INTERA INFRASTRUTTURA “BUROCRATICO/CLIENTELARE” CHE, A PARTIRE DAL 26 APRILE 1945, E’ STATA COSTRUITA SULLA “PSEUDO REPUBBLICA DEMOCRATICA” CHE, GROTTESCAMENTE E SPUDORATAMENTE, NEL 2013 SCOPRE DI AVERE UN PARLAMENTO ED UN SENATO ELETTI IN MANIERA “ANTICOSTITUZIONALE” E CHE, NONOSTANTE TUTTO, VENGONO DICHIARATI “LEGITTIMI” DALLE PIU’ ALTE CARICHE DELLO STESSO STATO. MAH!

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