IL METADONE È SERVITO.

chavezAi guru del politicamente corretto, ai prezzolati avvoltoi dell’immondo stormo mediatico, ai deformi sciancati della storia non basta più prenderci per i fondelli durante tutto l’anno: hanno il preciso compito di centrifugare i cervelli di continuo, senza sosta e senza ritegno, non curandosi più di vagliare se quello che affermano possa essere confutato da chi ha ancora un barlume di ragione. Assolutamente no, tanto le voci critiche vengono inevitabilmente oscurate, censurate, criptate e deformate.

Se il beato scemo del villaggio globale ha dei dubbi ci spieghi allora come mai il 30 di dicembre una delle tante indifferenziate testate giornalistiche televisive ha candidamente rivelato che il 2013 è stato un anno felice per lo spread e che la Borsa di Milano, con un 16% in più rispetto al 2012, ha avuto un incremento che non si vedeva dal 1997. E risultati positivi pure per altre importanti piazze di una economia sempre più schiava della alchemica ed irrazionale finanza.

A questo punto cosa accade? L’idiota o l’ignorante di turno si ingoia la giornaliera pillola della felicità che la polizia subliminale gli regala e, non troppo preoccupato,  pensa ai botti di fine anno (se potrà comprarseli) e al giorno che verrà. 

Già,  perché per la stragrande maggioranza dei casi le cose vanno proprio così. Ma a chi viene in mente di scavare appena un pochino sotto la patina non può far finta di ignorare che un 16 % di incremento dopo che negli ultimi due anni si sono registrati tracolli per centinaia di titoli, giunti ai loro minimi storici, equivale praticamente ad un nulla. 

Ma anche se la metadonica notizia fosse tutta questa gran cosa, ovvero il segno che i mercati hanno riacquistato fiducia…..bla bla bla, ci poniamo almeno due quesiti e facciamo una semplice considerazione. 

I quesiti, banali e scontati, sono: dove sono allora i benefici effetti sugli aggregati macroeconomici? Non ci pare di aver visto un arretramento della disoccupazione o un incremento del prodotto interno lordo o un incremento degli investimenti e dei consumi. E l’altro: a cosa serve uno spread che cala se il mio debito sovrano aumenta sempre più e se nessun governo può controllarlo?

La considerazione,  forse meno scontata ma pur sempre pertinente, è invece questa: se la borsa avanza e l’economia reale stagna o regredisce significa che tra finanza ed economia non esiste quel rapporto dicotomico che parrebbe naturale ma che non lo è affatto. 

E allora vediamo se queste nostre riflessioni serviranno da stimolo per qualche direttore di giornale tv o della carta stampata e se qualcuno di lor signori avrà il coraggio di gettare nel cestino le veline ministeriali. 

Nel fondato dubbio, auguriamo a tutti, loro compresi, un nuovo anno ben diverso dal precedente.

Fernando Volpi 

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4 risposte a IL METADONE È SERVITO.

  1. wids72 ha detto:

    Ormai il declino di un popolo, della sua storia e di una nazione sono evidenti e ciò è chiaro nelle coscienze di chi ama questa terra che ancora rappresenta una patria e un valore inestimabile, ma per coloro soltanto che ancora in tutto se stessi si considerano uomini liberi e nel loro intento una liberazione da una schiavitù finanziaria, ma soprattutto etico-spirituale è auspicata ; per il resto della massa anestetizzata ed sistematicamente ebetizzata, ciò non rappresenta nulla in quanto non esiste quel minimo sentire, quel minimo slancio verso questi valori perchè automi lobotomizzati di questo sistema di cose. E’ evidente altrettanto che la finanza apolide usuraia mondialista fa un suo percorso autonomo schiavizzando con i suoi mezzi più perversi interi popoli commercializzando tutto il vivere sociale di ogni essere umano. Forse siamo in pochi su questa terra ad accorgersi dello stato di cose reali, del regresso in atto in cui versa la società, dei sistemi oligarchici sovranazionali che la dominano e la condizionano inesorabilmente attraverso il sistema della moneta-debito, ma consapevoli come non mai e mai domi denunciamo questo sistema con la nostra azione in un vivere sociali dove ci facciamo apostoli della verità, soldati in una quotidianità asfissiante e regressa, ma più che mai dignitosi del nostro sentire verso la vera libertà che ci appartiene come uomini…In alto i cuori!!!! Buon anno a tutti gli uomini liberi!!!!

  2. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Mai come in questo periodo storico il circo mediarico dell’informazione si rivela servile e infame al tempo stesso. Ma è tutto il complesso della incultura popolare che sta esagerando nel mantenere nascosta ogni verità. I numeri della economia” reale” ( si fa per dire ! ) che ci vengono forniti sono manipolati nel modo più ignobile ed infame che si possa immaginare. Anche tutti gli aumenti dei prezzi al consumo e dei servizi vengono presentati in positivo solo perchè manigoldi come Saccomanni e Lupi ci raccontano che sono riusciti a contenerne gli aumenti. Servi del nemico del popolo italiano, servi nell’animo sono posti al potere dalla cupola ( si lo voglio ripetere ! ) demoplutocratico-giudaico-massonica. E’ un reato di opinione ? Oppure è la VERITA ? Basta leggere attentamente il Trattato di pace del 1947 per convincersene. E ancora si celebra il 25 aprile come “festa della liberazione”. Ha ragione l’amico Volpi: si tratta di scemi del villaggio globale !

  3. fab ha detto:

    purtroppo alla gente media basta la partita di calcio..lo shopping..il cellulare nuovo..sky…e le rate per l’auto super nuova..ora poi ascoltano il nuovo PAPA BUONO e sono tutti felici..

    la civilta’ e’ giunta alla fine meno male spero un diluvio inondi tutti

    fab

  4. Menefrego ha detto:

    Nn sarà una grave perdita!

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