LETTERA APERTA A DANILO CALVANI.

PisacaneLe riflessioni che seguono da parte del reparto Keller di USN vengono fatte proprie dall’intera organizzazione politica che rappresento. Tra l’altro il nostro completo ed articolato progetto politico é e rimane sempre a disposizione degli Italiani.

Il Presidente USN-RSI

Caro Danilo, ti scrivo senza veri intenti polemici perche’, se ne avessi, significherebbe che le energie usate da me come da tanti altri, per dare una mano al movimento 9 Dicembre,  potrebbero essere state il frutto di una analisi nata male e sviluppata peggio.

Ti scrivo come punto di riferimento umano di un fenomeno anomalo per un popolo anestetizzato da quasi 7 decenni di “Sistema” e quindi, un materiale veramente difficile da guidare verso una possibile Liberazione dal Regime dei palazzo Romani.

Ti ho incontrato in due o tre occasioni e d’istinto, non mi e’ parso che tu fossi un illuso. Sei un Uomo del Popolo e ne comprendi la sofferenza diffusa, le speranze, le frustrazioni , il linguaggio e anche le vigliaccherie e la pigrizia ma…Non sei un Politico e questo se mi permetti, e’ un limite grande quando si confronta un nemico che e’ supremamente Politico.

In America si dice che” Un Politico e’ qualcuno che bacia i bambini durante le campagne elettorali e nel frattempo gli ruba le caramelle…” Noi , molto piu’ semplicemente, crediamo che un Politico delle istituzioni repubblicane Italiane sia un delinquente comune con una laurea , appartenente ad un club esclusivo il cui compito e’ quello di preservare il proprio status a tutti i costi.

La differenza tra te e loro consiste nella analisi, nel Potere e nel Linguaggio.

La prima e’ lucida, tecnica , e’ fatta di dati precisi e non di emozioni e di entusiasmi . Il Potere e’ quello di contare su la struttura  dello Stato e quindi su la repressione , sul denaro e su la informazione . Infine, il Linguaggio è quello che loro usano caro Danilo , e’ un gioco di prestigio, pieno di suoni e privo di significato ma serve ad illudere una Nazione di essere rappresentata da qualcuno. Si tratta di un mestiere vero e proprio quello del linguaggio , quasi un’arte e cambia a seconda di chi ti ascolta , di cosa vuoi ottenere e dalle circostanze.

Tutto questo per dire che il tuo Nemico , il nostro Nemico , non puo’ essere sconfitto solo da delle manifestazioni di piazza perchè è vero che  potrebbero rappresentare il Tuo Potere ma poi mancherebbero sia l’Analisi che il Linguaggio e queste servono nel caso  Montecitorio , per magia improbabile, si svuotasse dei suoi parassiti e un Movimento si trovasse dal giorno alla notte a decidere del destino immediato di una Intera Nazione.

Questo senza contare altri fattori chiave che non puoi non avere immaginato. Non puoi avere ignorato fino a questo momento che in Italia esistono circa 140.000 uomini in armi che hanno giurato fedelta’ allo Stato e quasi tutti con una famiglia a casa che si attende uno stipendio a fine mese e le rivoluzioni, amico mio , sono avare di stipendi come tutti sappiamo. Ti garantisco per esperienza diretta che non vedresti nessuno togliersi il casco …. e questo, significherebbe fuoco e fiamme e sopratutto sangue. Nessuno ne vuole parlare tra noi , tutto pare debba essere coperto di  conveniente ovatta ma noi sappiamo cosa potrebbe accadere e tu Danilo, devi guardarti intorno, comprendere le risorse del cambiamento drastico, la determinazione possibile nella ipotesi che nel giro di una manciata di ore la rabbia e la disperazione dovessero fare il loro corso.

Non puoi avere dimenticato che l’Italia e’ presidiata da 113 basi militari Satunitensi e in molte di queste si custodiscono armi nucleari e che a Washington, storicamente, non amano affatto i comitati, le diete, i governi provvisori e tantomeno quelli rivoluzionari .

Tutto questo per dire che chi immagina un pacifico assalto al “Palazzo” privo di conseguenze , prende su se stesso una grande responsabilita’. Noi siamo convinti che le forze di difesa al tempio della Democrazia Parlamentare aprirebbero il fuoco. Puo’ sembrare incredibile come scenario ma in questo caso come in tanti altri, occorre guardare alla storia e le rivolte le hanno sempre alimentate gli intellettuali , sviluppate da  uomini e  donne del Popolo ma …al primo assalto violento , ci sono sempre stati i rivoltosi veri , i saccheggiatori , chi non ha piu’ nulla da perdere ed esige tutto da guadagnare dalla opportunità eccezionale , quelli che non hanno un fine ma solo un mezzo e che…male che vada , a loro va benissimo !

Insomma , per essere piu’ chiari , intendo i ragazzi con il passamontagna e lo zaienetto  che spuntano a centinaia in assetto da combattimento quando l’ordine generale traballa e si presenta una situazione favorevole. Per controllare questi figli del sotto proletariato sub urbano spesso da importazione, servirebbe una rigida scala gerarchica e l’ordine che ne consegue ma questo non e’ il codice genetico del Movimento ci pare.

Il Movimento infatti respinge “i capi” (ammesso che ne siano), non vuole idee politiche , simboli , gerarchie e nella sua incongruenza respinge la violenza dimenticando che scaraventare fuori dallo scenario Nazionale i quasi mille parassiti del Parlamento Italiano , significa  Rivoluzione e mai nella storia della Umanita’ si e’ registrata una Rivoluzione che non fosse , in qualche modo , un atto di violenza e questa Rivoluzione non potrebbe essere “Plebiscitaria” perche’ chi ha ancora qualcosina da perdere in Italia sono tanti, forse troppi…

Ora a distanza di un mese dall’inizio degli episodi di protesta, si puo’ tentare un consuntivo e mentre tu , coerentemente lanci un ultimatum al governo chiedendo uno sgombero senza condizioni , la stessa protesta langue come si accennava prima. Langue perche’ e’ stata di fatto ignorata dopo un primo allarme. Langue perche siamo nel mezzo di un Inverno infame che presto sara’ ancora piu’ infame. Langue perche’ i presidi sembrano isole minuscole di visionari in citta’ indifferenti e infastidite. Langue per il numero dei presidianti che e’ sempre esiguo rispetto all massa . Langue perche’ la contro-propaganda di regime funziona e perche’ il Movimento , partito bene…e’ ormai frammentato irrimediabilmente e a Piazza Del Popolo , il 18 Dicembre il dramma tattico del Movimento e’ stato studiato globalmente (credimi) e tra i velluti dei palazzi hanno tirato un sospiro di sollievo giusto in tempo per il Santo Natale. Gia’ perche’ la decisione e’ stata quella di abbassare la tensione per le feste e come saprai, in Guerra, non esistono Feste Comandate, cosi’ come non esiste la notte , la pioggia e le stagioni.

Sai Perche’ caro Danilo ? Perche’ costano troppo, i muscoli si raffreddano, la spinta si spegne, gli uomini iniziano a pensare al tepore delle proprie case, ai propri cari, al raccolto… e in tanto , il nemico recupera, reagisce , pianifica e soprattutto attacca.

Attaccare in questo caso significa comprare in contanti le categorie, addolcire i suoi leaders, distribuire buone notizie e fabbricare teorie su chi si e’ maggiormente esposto. Vedi Danilo, non ti accusano di nulla, ma dal momento in cui sei salito senza riflettere sul quel dannato Jaguar, non fanno altro che frugarti negli armadi alla ricerca di un dettaglio, anche di una sciocchezza per poi lavorarci sopra, lasciare qualche punto a concludere un frase, suggerire. Un multa per divieto di sosta si trasforma in una macchia da casellario giudiziario, un ristorante in un Night Club, una serata tra amici in un party. Semplici conoscenze diventano complicita’, l’usura subita un debito, l’affanno di una azienda una bancarotta. Tu puoi inseguirli, smentire e anche ignorarli ma quella Danilo e’ una professione e si e’ pagati per demolire un Uomo. Mentre tu riposi loro si danno il cambio, mentre tu pranzi loro rosicchiano un panino. Tu parli nel vento di una piazza e le tue parole aleggiano per un istante e poi scompaiono, le loro invece… sono nero su bianco, rimangono negli archivi, le legge una Nazione intera, si trovano su le veline dei servizi sottoposti al ministero il Lunedi’ mattina, condivise per dovere diplomatico e reciprocita’ con gli uomini giusti dell’ambasciata Americana perche’ in una realta’ totalmente globalizzata, un sasso spostato a Latina , si sente nel New Jersey.

Che dirti per concludere?

Noi ti consiglieremmo di accettare questo giro per come si presenta. Le promesse e le proiezioni dei Politici Romani sono di cartapesta. Sappiamo con certezza matematica che l’onda della crisi non si risolvera’ come dicono e che il grafico del malessere sociale, raggiungera’ entro qualche tempo un nuovo picco. Questa e’ una Nazione perduta dove il marcio e la ruggine hanno eroso i meccanismi dall’interno e questi  possono essere riparati alla garibaldina oggi ma sono destinati a collassare nuovamente dopodomani. E’ per quel tempo che devi operare, strutturando l’elemento umano, offrendo alla futura protesta una forma potente, organizzata, compatta, diffusa, provvista di una propria maccchina di propaganda e di esatte strategie di piazza.

In ultimo e’ necessario che la rivolta Sociale possegga una spina dorsale ideale. Non si cambia il destino di una Nazione senza una visione Politica (bada, non partitica). La gente puo’ anche non chiederti come mandi a gambe all’aria un regime ma desidera sapere cosa accadra’ dopo e il Movimento deve a nostro avviso delineare una Stato Sociale e Nazionale del Lavoro, una impostazione Corporativa, una ragionevole partecipazione agli utili delle aziende destinata a chi vi lavora. Non basta parlare di sovranità , occorre essere precisi e indicare punto per punto cosa il termine include, cosa vogliamo e cosa non vogliamo. E’ necessario offrire un quadro di soluzione economica quando si pianifica uno sganciamento da Bruxelles  perche’ tu vuoi una Rivoluzione non uno Tsunami ingestibile.

Devi indicare dove la Nazionalizzazione andra’ a colpire, quale e’ il limite naturale dell’assorbimento di manodopera straniera, come la Piccola Impresa puo’ decollare tassando le importazioni dai paesi che hanno massacrato la nostra economia. Perche’ le banche a controllo estero devo sgomberare  ecc. ecc.

Soprattutto, urlando “Tutti a casa”  si dovra’ comunicare al Popolo la formula per sopravvivere finalmente senza partiti e cosa si intende per “Rappresentanti del Popolo” e questo  per eliminare il rischio che qualcuno creda che ad un albero della cuccagna se ne sostituisca un’altro.

Forse non tutto il male viene per nuocere Danilo. Forse dopo la prova generale di Dicembre si sono acquisite le coordinate, si e’ compresa la temperatura del Popolo, le reazioni del regime e quello che servira’ alla gente per non avere la sensazione di  fare un salto nel buio a colpi di slogans e che sopratutto comprenda che non e’ proprio possibile cucinare una frittata senza rompere qualche uovo o forse sarebbe meglio dire che: “nessuno e’ mai arrivato in paradiso con gli occhi asciutti!”

Amichevolmente e in Alto i Cuori!

Reparto USN Keller

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17 risposte a LETTERA APERTA A DANILO CALVANI.

  1. Luigi Maria Ventola ha detto:

    Sottoscrivio ogni parola; spero che Danilo ne faccia buon uso.

  2. Cursus Honorum ha detto:

    analisi ineccepibile.

    ormai abbiamo capito senza ombra di dubbio che gli “italiani” sono andati (è proprio il caso di dirlo) per la tangente.

    qualsiasi tentativo di “cambiamento” non può e non potrà essere più improvvisato.

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Le buone intenzioni e la rabbia non bastano per abbattere un potere mafioso consolidato e protetto a livello partitico. La lettera ha lo scopo di far capire che il “masaniellismo” spontaneo non è pagante. Occorre che tattica, strategia, linguaggio, organizzazione, progetto non siano lasciati all’improvvisazione emotiva; occorre anche che si comprenda che le motivazioni della protesta non debbano essere solo di ordine materiale ( parlare solo alla “pancia” significa contentarsi di quache manciata di spiccioli distribuiti a pioggia che il potere usa in questi casi per spengere l’incendio ) occorre ribellarsi al malcostume istituzionalizzato inserendo anche motivi di ordine etico. La crisi è soprattutto di ordine morale e il disastro economico-finanziario ne è la conseguenza.

  4. Compagnoincamicianera ha detto:

    Come sempre le vostre analisi precise e corrette non meriterebbero le mie risposte ma i complimenti si. Mio nonno diceva bisogna dire le cose belle e le cose brutte ( non solo quelle brutte). Bravi. In alto i cuori.

  5. alessandro91 ha detto:

    Ovvero, se mai l’Italia dovesse essere liberata questo mese, non sarà certo grazie alle consuete “manifestazioni pacifiche” ;)

    Vedremo cosa accadrà il 18 :)

  6. Maurizio Canosci ha detto:

    Certo che fa cadere le braccia leggere un Di Stefano (di fatto il nuovo leader emergente di Casapound) – che pure é ragazzo preparato e serio – parlare in un’intervista esplicitamente di elezioni europee come nuovo ambito traguardo della organizzazione che dirige con Iannone autoconvincendosi che basta apparire in qualche nota di cronaca per pensare di avere il consenso in crescita quando poi alla prova dolorosa dei fatti il responso dei ludi cartacei é penoso. Nel frattempo però la sua organizzazione composta di militanti volenterosi si massacrerà ancora una volta a spendere energie in una raccolta firme e in una campagna elettorale che brucerà inutilmente risorse che andrebbero incanalate su altri percorsi. Inutile dichiararsi contro questa europa dei tecnocrati e poi cercare di arrivare ad un’assemblea di impotenti comparse del sistema che – a parole – si vorrebbe distruggere……….

  7. Il problema e’ di fondo. Si tratta di credere o non credere che il Sistema possa concedere un reale spazio a chi lo combatte. Elezioni Europee ???? Ma si rende conto Di Stefano con chi ha a che fare ? Questi non sono gli imbecilli parassiti di montecitorio , questi sono predatori selettivi che rappresentano il sistema macroeconomico e geostrategico globale . Una barriera insormontabile di specialisti direttamente prezzolati per difendere un oppressivo equilibrio planetario. A parte la immoralita’ di una partecipazione , non esiste la sostanza per incidere e non essere frantumati.

  8. Cursus Honorum ha detto:

    esatto Maurizio,
    non si riesce a capire chi partorisca queste strategie…
    e cosa significhi la battaglia (in termine di energie) per i Marò (su cui è indubbia LA COLPA DELLO STATO ITALIANO)
    Se è soltanto uno spot per le europee allora i RISULTATI SARANNO GLI STESSI degli ultimi 20 anni…

    Questa indubbia fretta di farsi contare…

    Se, come dice Di Stefano nella sua intervista parlando dei forconi, tutto è fatto a fini di Marketing politico, allora prima o poi la strategia produrrà i suoi effetti disastrosi,

    Purtroppo non abbiamo la presunzione di insegnargli cosa dovrebbero fare (anche se forse ne abbiamo la capacità) ma, in maniera cameratesca, è obbligo nostro farglielo notare.
    Lo stesso dicasi per altre realtà militanti che speriamo non finiscano nelle “fauci del moloch”.

  9. Cursus Honorum ha detto:

    e appunto come dice Claudio,
    la struttura politica Europea è la stessa che risponde al Sistema Padronale Finanziario,

    se si vuole organizzare una RESISTENZA VERA a livello europeo e italiano,
    bisogna centellinare le energie per una battaglia di DURATA SECOLARE
    e non usare la militanza come carne da cannone…per raccogliere firme per farsi sbranare nel colosseo di strasburgo…

    non riesco a capacitarmi di tali decisioni.

    r

  10. Fernando Volpi ha detto:

    Alle preziose considerazioni emerse e dopo aver letto l’intervista di Di Stefano che si accapiglia in una conventio ad excludendum ridicola su Alba Dorata Italia, non posso che ribadire due concetti:
    1) l’elettoralite acuta serve solo al diretto interessato che spera di svoltare nella vita e diventare uno dei tanti magari con un po’ di pedigree da rivoluzionario.
    2) illuderanno inutilmente centinaia di inconsapevoli ragazzi che si spezzeranno in tre per raccogliere le firme e che poi abbandoneranno la battaglia politica
    3) come se ce ne fosse bisogno…..abbiamo una doppia copia di FN

  11. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il fenomeno – a mio parere – va esaminato anche sotto l’aspetto psicologico dal momento che si tratta di soggetti giovani che hanno – giustamente – la voglia di essere protagonisti attivi del loro tempo. Il meccanismo elettoralistico dà la sensazione che attraverso la partecipazione al circo “barnum” si possa incidere in qualche modo sui destini di una comunità. Tutto ciò provoca una intensa scarica di adrenalina che soddisfa nel momento proprio quella voglia di protagonismo cui abbiamo accennato sopra. Quindi provoca un effetto illusorio come quello di una droga. La conseguenza è che questi bravi ed anche validi ragazzi perdono la capacità di fare la più semplice delle valutazioni: costi – benefici. Ma non solo: non comprendono che la loro presenza legittima la “democraticità” del sistema di fronte ad una opinione pubblica interna ed estera, legittimità che trova il suo apice nella frase ormai consolidata: anche i ” fascisti ” possono partecipare !

  12. wids72 ha detto:

    Sembra di rivivere le consuete dinamiche prelettorali in cui un leader apparentemente carismatico si fa giuda e mentore di idee e azioni, decantate apparentemente, sfruttando poi la buona fede di seguaci che fedelmente eseguono i dettami proposti, lasciandoli successivamente ad obbiettivo conseguito, con un pugno di mosche…la solita tattica del solito democratiscismo d’accatto nostrano!!!!

  13. Luca Ricci ha detto:

    CPI qui a Roma ha il suo seguito (le altre sigle sono sparite o in calo) e la sua popolarità (anche tra i nemici).La loro comunicazione per ora ha funzionato e sono visti con curiosità.
    Il problema è che senza un radicamento in tutta la penisola è inutile presentarsi alle politiche o alle europee con la speranza di uscire dalla dimensione dello “zero virgola”.E se per assurdo vincesse, Di Stefano da solo non combinerebbe nulla.

  14. Vogliamo essere onesti con noi stessi ? Allora e’ necessario ammettere che a parte la immoralita’ di fondo , oltre alle doverose considerazioni di ordine etico e quellnon trascurabilie sul piano tattico , se volessimo lanciare qualcuno verso Strasburgo , al momento dovremmo crearlo in laboratorio perche’ non vedo chi possa avere “Le fisique du role” l’assetto mentale , lo charme , la lucidita’ , la cultura e un minimo di esperienza per rappresentare il nostro “Acipelago” con qualche remota possibilita’ di contrastare la immane forza con confrontiamo. Il tutto funziona in termini mediatici , di propaganda , di diffusione immagine. Di Stefano che possiamo anche stimare nonostante la ennesima cantonata CPI e’ un disatro appunto di immagine. Sembra sempre incazzato , e’ pallidino , non nasconde una certa rabbia interiore e anche se spesso articola bene il concetto , ci arriva stridendo. E’ combattuto tra riflettore e borgata , tra fedelta’ alla base e contingenze di vertice. Non ha una immagine vincente e sopratutto e’ sperticatamente schierato come e’ giusto che sia. Noi (Ed e’ un mio parere) abbiamo bisogno di una quinta colonna e possibilmente immacolata che penetri il sistema , si conquisti con moderazione quasi disgustosa un supporto mediatico solido e solo allora attacca con un gelo polare , privo quasi di emozioni…
    Se , e mi pare il caso , si vuole la stima dei “cammarati” , mantenere lo “Stile di Vita” e sedere nel serpaio belga combattendo per quello che sappiamo (E nella sede sbagliata) temo che si sia sideralmente distanti dall’obbiettivo.

  15. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    A volte anche la morte di un criminale fa riflettere: potrebbe anche essere un segnale di ripresa………

  16. emanuele ha detto:

    Premetto che verso Di Stefano non sono pienamente super partes poichè a lui mi lega oltre che la condivisione ideale anche stima e rispetto, spero reciproco. Non penso che Cpi corrisponda ad una copia di FN. Non penso inoltre che egli non comprenda la probabile inefficacia – valutazione tra costi e benefici – della partecipazione alle elezioni europee. Al contempo è anche vero che Cpi non solo attraverso eventi di cronaca – la famosa bandiera – ma anche attraverso la presenza territoriale, esercitata con i militanti e anche partecipando alle varie tornate elettorali, ha guadagnato spazi di manovra. Sono poca cosa? Sono tanto? Non saprei, però è evidente che la valutazione fatta sia legata a questo.

  17. Cursus Honorum ha detto:

    ciao emanuele.
    il problema è sempre lo stesso.
    Non puoi stare nel Colosseo a giocare ai ludi cartacei del nemico con zero speranze di vincere.
    non è politica…è gingillometria o peggio ancora…

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