LE VERGINELLE.

gentileIn un’aula semideserta abbiamo assistito all’ auto-difesa della Ministra De Girolamo. Lungi da noi l’idea di solidarizzare con la stessa, ma nello stesso tempo non possiamo non stigmatizzare l’ipocrisia  di un’aula parlamentare sempre “ più sorda “ e sempre “ più grigia “.

Un parlamento divenuto contenitore di personaggi senza dignità e senza onore, sepolcri imbiancati rappresentativi di vergognose sceneggiate per giustificare emolumenti privilegiati proprio in un momento in cui si richiedono agli italiani sacrifici lacrime e sangue. Tutto questo non è più tollerabile e queste “verginelle” che, per tentare di calmare la rabbia crescente di una plebe espropriata dei diritti fondamentali, gettano in pasto alla folla inferocita il “capro espiatorio “ di turno, non sono da assolvere ma, anzi, da condannare alla gogna. Chi è senza peccato di loro, abbia il coraggio  di scagliare la prima pietra.  Risuonano ancora le parole di Craxi quando, puntando il dito contro tutti i presenti, li accusò degli stessi delitti che a lui venivano imputati in quel momento. Ma siccome la storia si ripete  con cadenza e regolarità ritualistica, non ci sentiamo di assolvere tutta quella parte di elettorato che continua a partecipare a quella liturgia elettorale che non ha più alcun significato sostanziale. Si tratta di una responsabilità oggettiva che dimostra quello che andiamo sostenendo da tempo: viviamo in una pseudo democrazia in cui gli stessi sacerdoti del rito sono dei falsari conclamatilegittimati solo da una massa di   “italiani con la coda” che hanno perduto il senso dell’appartenenza ad una comunità che ha alle sue spalle storia, cultura, tradizione,  civiltà intesa nel senso di “civilizzazione”.

Nella “patria del diritto” sono saltate le regole giuridiche fondamentali; lo Stato, quale regolatore della vita di un popolo,  si è trasformato in “biscazziere” ed esattore cinico, sadico e baro, alterando così financo i principi della “scienza delle finanze”  che stabilivano una netta ed equa separazione tra “imposte” e “tasse”. Tutti, ormai, accettano passivamente tutto, adattandosi a quel canone di comportamento impostoci dai nemici della Nazione e che si riassume nel: “politicamente corretto”, fenomeno che ha come conseguenza  l’affermarsi del “pensiero unico” e cioè, per la prima volta nella storia dell’umanità, il “NON PENSIERO”.

Tutto questo è aberrante !  

Ed è tutto ciò che noi indichiamo come “trasformazione antropologica” di una popolazione che ha perso identità e senso di responsabilità verso le generazioni a venire. Dove sono i babbi, le mamme , i nonni, dov’è finita la famiglia intesa quale nucleo fondante della società ? Tutti “verginelle” candide ed ignare di quanto di perverso sta accadendo intorno a loro ?  La colpa è solo della “casta” politica ?  Troppo semplicistica questa interpretazione, ma non solo: puzza di ipocrisia e di vigliaccheria !  Sa di fuga dalle responsabilità, di resa senza combattere !

E’ l’uscita dalla Storia di un popolo senza più radici, è il clima ignobile e infausto dell’8 settembre che incombe come una maledizione su questo territorio stuprato dai barbari interni ed esterni. O tutti insieme e molto velocemente prendiamo consapevolezza del livello di degrado morale in cui siamo precipitati anche per ignavia collettiva, oppure dovremo prendere atto di essere giunti al famoso punto  “ di non ritorno “ . Noi socialisti nazionali ci sentiamo legittimati, per la nostra storia e per il nostro comportamento coerente nel tempo,  a lanciare questo GRIDO DI DOLORE , e questo appello al senso di responsabilità, anche perché non siamo disposti a scrivere nel libro della Storia il capitolo  intitolato:  “finis Italiae”.

Stelvio Dal Piaz  

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14 risposte a LE VERGINELLE.

  1. lupoalfa ha detto:

    Credo che valga la pena inserire questo articolo ricevuto oggi per mail che bene si adatta anche come commento al post odierno. Lupo Alfa.

    La sottostante lettera è stata gentilmente pubblicata su La Sicilia di oggi.
    Vista la tematica,che non conosce confini regionali,se ne autorizza la pubblicazione qualora ritenuta di qualche interesse.
    Grazie per l’attenzione.
    Vincenzo Mannello
    ##########################

    Odissea dei contribuenti all’Ato Simeto,scrive la valente giornalista de La Sicilia da vittima delle ultimo “disguido informatico” etneo. Che deve pur essere contagioso se vedo in tv le immagini dell’Ama di Roma,pur esse degne di un reportage bellico. Odissea….del contribuente,del cliente ed,in generale del cittadino italiano. A puntate,come il capolavoro ascritto ad Omero. Chi di noi non è mai passato dalle file alla Agenzia delle Entrate e di Serit,causa “bollette pazze” ? Oppure da quelle dell’Acoset e simili per l’acqua ? C’è qualcuno che non abbia perso ore presso uno dei pochi sportelli Enel per chiarimenti od abbia avuto risposte immediate ai problemi con Telecom ? E le mitiche file alle Poste,alle Asl,agli sportelli ticket degli ospedali le ricordiamo ? Per non rammentare le drammatiche esperienze ,dirette o riportate, vissute nei Pronto Soccorso e negli ambulatori delle “revisioni pensioni”.
    Chi,tra i lettori, non ha riscontrato ritardi nelle corse dei mezzi pubblici o non si imbatte costantemente in paurosi ingorghi di auto,mai segnalati preventivamente ? Per non scrivere delle risposte, mai date o ricevute in tempi biblici,dalla giustizia e da qualsiasi amministrazione statale,regionale o locale del Bel Paese.
    Vero che Ulisse ne passò tantissime,non tutte piacevoli come la “sosta” da Circe, e che alcune “istituzioni” divine lo perseguitavano costantemente. Però era uno “tosto”,imbroglione nato,un furbone di tre cotte che dove passava lasciava rovine e lutti (vedi Troia,i compagni ed i poveri Proci). Alla fine,di riffe o di raffe,Odisseo tornò sul trono,nel letto matrimoniale e si fece beffe di tutti.
    Noi cittadini altroché odissea viviamo giornalmente ! Troverei piú adeguata una collocazione nell’Inferno di Dante,da comparse protagoniste. Addirittura in più gironi,secondo singole esperienze. Ed Ulisse,volendolo chiamare in causa,potrebbe essere colui che spiegò,allora per oggi,di chi fosse la colpa di tutte queste peripezie collettive : “Nessuno….,è tutta colpa di Nessuno ! “

  2. daniel ha detto:

    salve Dal Piaz,
    l’unica cosa che farà rinascere questo disgraziato paese sarà una catastrofe, nella quale la gente dovrà lottare per sopravvivere. Nulla di nuovo, è già successo e lo sappiamo bene.
    Quelli come noi che non sono morti viventi come la maggior parte di chi ci circonda ha l’obbligo di “riunirsi” per trovarsi preparati quando arriverà il peggio. E arriverà, è solo questione di tempo.
    A presto.
    dm

  3. Grunf ha detto:

    L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
    Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.
    Ci sono fessi intelligenti e colti, che vorrebbero mandar via i furbi. Ma non possono: 1) perché sono fessi; 2) perché gli altri fessi sono stupidi e incolti, e non li capiscono.
    I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
    L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l’italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l’esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l’ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un’altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l’Italia, è appunto l’effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.

    Codice della Vita Italiana (Giuseppe Prezzolini) … 1919

    1919…è cambiato qualcosa ?

    Coraggio.

  4. Menefrego ha detto:

    Tempi brutti. I banchieri giudei faranno scorrere il sangue a fiumi. Depravati satanisti!

  5. Riccardo (Comunista nazionale) ha detto:

    “Abbiamo visto come il nostro paese nel dopoguerra per seguire l’infatuazione della prosperità economica, abbia dimenticato i grandi fondamenti della nazione; lo abbiamo visto perdere lo spirito nazionale e correre verso il futuro, senza correggere il presente; lo abbiamo visto piombare nell’ipocrisia e precipitare nel vuoto spirituale. Abbiamo assistito stringendo i denti, al gioco della politica interna a dissimulare le contraddizioni, mentre sprofondava nell’ipocrisia e nella bramosia di potere. Abbiamo assistito alla difesa dei particolarismi e degli interessi personali. Abbiamo visto affidare a Paesi stranieri i piani riguardanti i prossimi cento anni della Nazione; abbiamo visto l’umiliazione della disfatta nascosta per non essere cancellata, e gli stessi nostri connazionali profanare la storia e le tradizioni ……..”
    Il governo è riuscito a placare le forze di sinistra con la favola della difesa della Costituzione, ha rafforzato la sua politica che preferisce i vantaggi concreti all’onore, e si è proclamato difensore della Costituzione.
    “Non curarsi della forma, dell’onore, preferire i vantaggi, per i politici può anche andar bene. Ma questi stessi politicanti non si sono accorti che per il paese quell’episodio è stato una ferita mortale. Ed ecco, ancora più di prima, ipocrisia ed inganni, false promesse e sotterfugi……”
    (Yukio Mishima – 25/10/1970)

    Ora, camerati e compagni, confutando le dalle parole dell’eroe nipponico, e prendendo spunto dalle stesse, non si può che constatare che siamo giunti al punto di non ritorno, a noi il compito di educare la massa. Volente o nolente!
    La storia è con noi. In alto i cuori!!!

  6. Riccardo (Comunista nazionale) ha detto:

    Errata corrige: Ora, camerati e compagni, confutando le parole dell’eroe nipponico, e prendendo spunto dalle stesse, non si può che constatare che siamo giunti al punto di non ritorno, a noi il compito di educare la massa. Volente o nolente!

  7. Anonimo ha detto:

    A proposito di aule, eccoci ad un’altra chicca dei nostri amati benpensanti del piffero: il reato di clandestinità e stato derubricato a sanzione amministrativa. Incredibile lo staterello italiota chiede a persone che esso stesso accoglie e va a prendersi non appena salpano dai lidi barbari, poiché indigenti e in fuga verso un futuro migliore e glorioso, dei soldi per poter rimanere sul suolo patrio! Ma se scappano dalla miseria si presume che non abbiano soldi, così si narra, pertanto a parte la evidente contraddizione in termini lo staterello italiota esige denaro da chi non ne ha, come oramai fa da sempre nei confronti del Popolo Italiano!
    Pecunia non olet! e Vergogna perché in questo modo chiunque potrà comprarsi il proprio diritto ad invadere una Nazione mentre gli avvoltoi di regime non dovranno più fare finta di scacciare chiunque entri illegalmente sotto il bene placet degli usurai mondialisti che avranno così chiuso il cerchio della globalizzazione delle menti e dei Popoli usando quella della pancia!!
    Vittoria o morte! Mai come in quest’ora truce per i nostri destini

  8. Anonimo ha detto:

    Ah dimenticavo! A meno che la favoletta di gente che scappa dalla fame non è proprio vera e di questo ovviamente lor signori ne sono perfettamente a conoscenza e come sciacalli si avventano sulla preda. Altri polli da spennare! e poi gli daranno anche il diritto al voto a guisa di ringraziamento per la loro alta umanità

  9. Anonimo ha detto:

    errata corrige: illecito amministrativo in luogo di sanzione amministrativa

  10. wids72 ha detto:

    Fin dai tempi in cui Paolo di Tarso predicava, lasciò questo scritto datato tra il 50 e il 60 d.c rivolgendosi al suo adepto Timoteo: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza”…

    Una realtà colta in quei tempi che si ripete generazione dopo generazione…forse siamo entrati nel tempo della fine? In alto i cuori!!!!

  11. Solitorompiscatole_ ha detto:

    Le parole di Stelvio dal Piaz sono sacrosante…soprattutto quando parla del pensiero unico “politicamente corretto” che ci viene quotidianamente inalato dai mass-media di regime, a cominciare dalle reti Mediaset, ormai più “politically correct” della stessa Rai (salvo il TG3, naturalmente). Cari camerati, mettiamo da parte diatribe tra di noi, e cerchiamo di renderci conto che, se non respingiamo l’orda di barbari africani e musulmani che ci stanno invadendo, anche tramite la loro devastante prolificità, tutto il resto, per quanto importante, diventa IMPROPONIBILE… la questione IMMIGRAZIONE non è una cosa importante, e nemmeno la più importante, adesso è l’UNICA cosa importante!!!

  12. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Purtroppo una maledizione ci perseguita da sempre: l’Italia o domina o è dominata. Dobbiamo fare proprio l’appello che nell’antichità lanciò il più grande Poeta latino, Publio, Virgilio Marone (70-19 a. C.): ” Tu, romano, ricorda di reggere col comando i popoli. Queste saranno le tue arti, e di dare norme alla pace, di perdonare i vinti, di stroncare i ribelli. “

  13. Riccardo (comunista nazionale) ha detto:

    Qui non si tratta solo di respingere orde di disperati (anche se una volta arrivati sul territorio nazionale assumono l’arroganza di chi non teme punizioni), si tratta anche e soprattutto di liberarsi dalla pletora di politici imbroglioni e parassiti che permettono il perpetuarsi del sistema, bisogna creare le condizioni affinchè gli sia tolta la terra da sotto i piedi. A costo di essere considerati “politicamente scorretti” secondo la mentalità imperante. Hai detto bene “solito rompiscatole” mettiamo da parte le diatribe tra noi e ricordiamoci che prima di tutto siamo Italiani e l’avanguardia di una nuova società. Non importa in questo momento storico, se sei “rosso” o “nero”, importa il fatto che l’obiettivo deve essere uno solo, ovvero la riscossa del nostro Paese in ogni senso. Tutto il resto sono chiacchiere. Romanamente saluto.
    Camerati o Compagni, come preferite, A noi!!!

  14. Menefrego ha detto:

    Ormai il re e’ nudo e il giochetto del ‘Divide et impera’ e’ vecchio!

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