GOLPE ALL’ITALIANA……COSE GIA’ VISTE.

indivisibileUna volta di più mi sono convinto che la mediocre italietta bananiera non sarà mai una nazione degna di questo nome: nella migliore delle ipotesi è e rimarrà la terra della pizza, spaghetti e mandolino o, se si preferisce, della polenta e casseula. Senza differenza alcuna di latitudine geografica. Se dovessimo, semmai, fare un’analisi più attenta ci sarebbe da ricordare che poco più di un ventennio fa ci fu qualcuno che mise a dura prova un paese minato da lotte politiche intestine e cercò di farsi strada a suon di bombe in giro per la penisola. Quel qualcuno aveva radici geografiche ben precise con estensioni, intrecci ed inconfessabili relazioni un po’ ovunque. Ed è forse per questa ragione che di quell’epoca restano solo dei capi bastone coppolati al 41bis ed una nube impenetrabile grigia e densa di cui sentirà parlare anche mia figlia quando sarà una matura signora.

Vuoi la posizione geografica, la presenza di un pastore di anime di una fede ipocrita, l’indole menefreghista di una genia di paraculi, l’Italia è di fondo un paese da cui emigrare. Mi immagino in questi giorni le risate che si stanno facendo all’estero con le foto del superblindato padano con cannone da 12 mm. ( roba da volatili) che avrebbe dovuto spianare le linee di difesa nemiche e permettere l’occupazione manu militari di piazza S.Marco e rifondare la Repubblica Veneta.

Di golpe da operetta se n’è sempre sentito parlare e qualcuno ci ha anche creduto fino in fondo, rimettendoci del proprio. Di golpe bianco se ne parla di continuo, vista la facilità con la quale la massima carica dello Stato forza una costituzione che egli stesso considera ipocritamente intoccabile. E si era pure sentito farfugliare di sovranità padana e di migliaia di incursori orobici armati di doppiette pronti ad acquisire gangli vitali della probabile repubblica del nord. Ma nessuno immaginava che una ruspa a cingoli piena di ruggine, corazzata con lamine di ferro rivettate, somigliante più ad un carro del carnevale di Viareggio che a qualsiasi altra cosa, dovesse essere l’arma di punta di una incursione in laguna. O il manipolo è arrivato in ritardo di un mese al carnevale, oppure sono dei deficienti a tutto tondo.

Eppure nell’Italia napolitana, curiale, levantina e piccolo borghese se la tv di regime ti sbatte in prima serata le immagini dei carabinieri alle prese con il pericoloso mezzo d’assalto, ecco che l’italiano medio (quello che magari cominciava ad essere leggermente incazzato del fatto che i figli laureati non trovano uno straccio di lavoro) torna ad essere il fantozzi che è e a subire per il resto dei suoi giorni. Senza chiedersi – e ci mancherebbe – come mai il comandante di quei stessi carabinieri che hanno brillantemente arrestato i pericolosi incursori da pollaio (il generale Ganzer dei Ros) non stia scontando la condanna a 15 anni per traffico internazionale di armi ed altri pesanti reati per i quali a suo tempo è stato condannato.

Questa è l’Italia signori miei. Paese di pochi furboni, moltissimi idioti e un bel manipolo di pagliacci che andavano a prendere i mitra dagli albanesi. Non rimane che chiedersi: a chi fa gioco tutta questa buffonata?

Fernando Volpi

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20 risposte a GOLPE ALL’ITALIANA……COSE GIA’ VISTE.

  1. Rudolf05 ha detto:

    Parliamo ormai di una espressione geografica, di un ammasso di individui sclerotizzati dalla pedo-pornografia mediatica. La Nazione si è persa nel 45, l’unità e l’intangibilità nazionale pure. Un paesello allo sbando, vilipeso, preso per i fondelli, abbacinato da stronzate politicamente corrette e pelosamente buoniste. Un paese finito. Certo ci sono persone ancora in grado di pensare, ma non c’è azione. L’Azione-pensiero è relegata sui libri o negli articoli di fondo più anticonformisti. Per fare una pseudo-rivolta con qualche posibilità di successo (ma per chi?) occorre un soros quialunque che sganci la grana, altrimenti è tutto Eurogendfor- o strategia della tesnione. Guarda caso, nuovamente spolverata dal sistema crimininale conto terzi. In Veneto, Sardegna e Sicilia la richiesta di indipendenza è l’unico vero atto di libertà cotro un sistema fantoccio, reazionario e omicida che alla gente rimane. Mantenersi, in questa situazione, vincolati a concetti novecenteschi come ‘l’unità nazionale’ è, perlomeno-pazzia politico-sociale.

  2. lupoalfa ha detto:

    Rudolf5, mi spiace ma l’Italia per noi rimane “una ed indivisibile”…….mentre sui suoi abitanti possiamo discutere; infatti per quanto ci riguarda riteniamo Comunità Nazionale ciò che é un fascio di individui capaci di essere Nazione. Questo é il nocciolo; non si deve discutere dei confini che da millenni ci appartengono (anzi a dire il vero semmai bisogna ricordarsi anche dell’Istria e della Dalmazia !), ma di dignità di appartenenza a questi confini in termini di Stirpe.
    Eja

  3. Rudolf05 ha detto:

    Prima buttiamo a mare le 130 basi di occupazione democratica, gli stati fantoccio slovenia e croazia, piccoli cancri incistati allo storico Nord-est Italiano, fiume, Parenzo, Cherso. Poi riprendiamoci Nizza. Allora parleremo di unità Nazionale. Oggi per me può andare tutto a fuoco. Non c’è Nazione, non c’è Popolo non c’è Contratto sociale. Di che parliamo: ologrammi nazionali. Basta! almeno per me. Mi spiace.

  4. pikatrix ha detto:

    non dimenticare mai che “l’Italia unica ed indivisibile” è stata la realizzazione di un pensiero massonico Cavour la pensava diversamente rispetto a Mazzini

  5. Alter ha detto:

    Casale di Scodosia e’ famosa per i suoi carri allegorici.
    Abili artigiani hanno costruito centinaia di carri allegorici a tempo pieno, ed un paio di “tanko” a tempo perso.
    Una massa di gente operosa, con dentro qualche testa calda.

    Quest’anno uno dei manufatti piu’ interessanti era il carro “ITALIA ALLA DERIVA”
    Sul carro una Barchetta Tricolore in balia delle onde…
    Sulla Barchetta tricolore un carico di scheletri italiani…
    La Crisi fà paura a Casale e al resto del Veneto.

    A Casale c’e’ un sacco di operosità.
    C’e’ un sacco di ingegno.
    Ci sono risorse giovanili ed esperienze mature.
    C’e’ un sacco di buona, sanissima semplicità contadina.
    Ma c’è un sacco di DISOCCUPAZIONE, che prima dell’avvento dell’Euromarco non c’era.

    A Casale la maggioranza della Gente pensa a Lavorare, perche’ il ricordo della Miseria è sempre vivo nella cultura rurale che ancora, incredibilmente sopravvive.

    Ma a Casale (e dintorni) c’e’ qualche cattivo Maestro veneziano.
    Maestro veneziano non anonimo, ma ben conosciuto alle “Autorita” giudiziarie della repubblchetta cialtrona.
    Straconosciuto e controllato, pardon “attenzionato” da sempre.

    Perchè quella dei “Serenissimi” è una vecchia, patetica storia.
    Vecchia storia rispolverata al momento buono e data in pasto ai “Midia”.
    I primi a non credere a questa storia carnevalesca sono gli stessi Veneti.
    Ci ridono sopra, ma ci si incazzano pure.

    Perche’ il Dramma Sociale della disoccupazione (anche ieri un artigiano veneto si è impiccato) non puo’ essere ridotto a Carnevalata.

    Ma la responsabile del Dramma Italiano NON è la Nazione Italia, ne’ il Popolo Italiano.
    La responsabile del Dramma Italiano e’ la partitocrazia corrotta, mafiosa, incapace, della venduta, corrotta, mafiosa, incapace repubblichetta del 25 aprile e del 2 giugno.

    A Maggio I VENETI (che sono ITALIANI ed al momento buono ricordano il Sangue italiano sparso su Asiago, Ortigara, Monte Grappa, Vittorio Veneto e Bassano) hanno l’occasione di sferrare un attacco, un colpo mortale alla repubblichetta prostituta di Bce ed Euromarco.

    Astensione Democratica di tutto il Veneto.
    E la repubblichetta servetta della Bce, fugge in esilio a Bruxelles.

  6. Anonimo ha detto:

    In questi ultimi giorni un nostro ..diciamo… rappresentante , ha intercettato in un tempio Settentrionale dell’intellettualismo Nazioalsocialista e Tradizionalista che’ detto per inciso e’ editorialmente molto attivo e che ospita eventi a raffica peraltro seguitissimi nella regione , un ampio supporto a quanto accade in Veneto . Si tratta generalmente di gente piuttosto preparata e comunque non di presenze emotive a qualche estemporaneita’ sparuta di piazza a botte di tricolori, ma sopratutto lontana da qualsiasi destrume.
    Punti di contatto ? NESSUNO ! Si tratta di un calcolo dichiaratamente tattico che parte da un principio di base: “Non c’e’ una Nazione da salvare e tantomeno una integrita’ territoriale intesa in termini novecenteschi” In compenso c’e’ un potere centrale da abbattere con tutti i mezzi. Un potere colluso con l’occupante , teleguidato , paladino di una moneta coloniale , complice di un annientamento etnico e culturale. Come combatterlo senza che all’interno dei confini sacri accada qualcosa di disintegrativo , e’ un mistero tattico.
    Come mutare la situazione senza intaccare il margine della espressione geografica e’ altrettanto un mistero.Quale e’ il prezzo per mantenersi in linea con una interpretazione non piu’ applicabile della Patria ? Qualcuno oggi ha scritto su FB : “Ai secessionisti , bisognerebbe sparargli” Possiamo concordare ma aggiungendo….A tempo debito e non ora che rappresentano una evidente realta’ di contrasto al postribolo Romano.. Uno strumento propedeutico anche se avvicinato tappandosi il naso.
    I 24 in galera probabilmente aumenteranno e noi dobbiamo decidere se plaudire alla sbirraglia di Stato per avere difeso la integrita’ della Patria o alla fortuna che ci offre la possibilita’ di cavalcare una tigre.
    Dal Veneto come da altrove arrivano notizie sussurrate e ormai da tempo… una di queste e’ una sempre piu’ diffusa e decisa voglia di sganciarsi che serpeggia non piu’ nei villotti cafoni in Brianza ma un po’ ovunque , il che (Detto tra noi) ci pare anche comprensibile se non sul piano ideologico , quantomeno su quello funzionale. Se si inizia a bruciare i tricolori (E’ accaduto) forse fronteggiamo qualcosa in piu’ di quattro imbecilli che blindano un trattore e addirittura qualcosa di piu’ deciso del leghismo piu becero e decerebrato. Una cosa e’ certa : Molti di noi non appoggeranno mai o invocheranno la repressione contro i fenomeni anti regime letti forzosamente come anti-nazionali ,.perche’ sarebbe come trasfromarci in quella amalgama vomitevole che chiamiano Destra e la nostra capacita’ di analisi e di approccio e’ben superiore.
    Che prezzi siamo disposti a pagare per il ricordo di una Patria che e’ rimasta nei testi di storia e neanche tutti ? Accettare la realta’ , significa puntare a ricostruire qualcosa di degno e non rammendare una vergogna.

    Reparto USN Keller
    .

  7. Alter ha detto:

    Maggio fornirà la risposta.
    Secedere o non secedere, questo il problema…
    A maggio si capirà quanti irriducibili “Separatisti” ha prodotto il Veneto negli ultimi 15 mesi…

    A febbraio 2013, pochi giorni prima delle elezioni politiche, operai, imprenditori, commercianti e artigiani veneti smoccolavano contro Monti.
    Pareva sarebbe successo il finimondo ed invece…
    Invece l’82% degli aventi diritto si è diligentemente recato alle urne.

    Astensionismo?
    Scelta impegnativa per chi, da sempre, è abituato a rispondere “comandi?”.
    I veneti parevano teleguidati: allineati e coperti hanno votato in massa per i soliti partiti falliti, piu’ gli illustrissimi sconosciuti portati in tournè da Grillo nelle citta’ venete.

    I risultati dei “Separatisti”?
    Senato:
    Veneto Stato 0.3%
    Liga Veneta 0.7%
    Indipendenza Veneta 1.09%

    Circa 60.000 voti su 3.500.000…
    Al momento un po’ pochini per secedere da qualcosa.
    A maggio si saprà se, e quanto sono aumentati.

  8. Maurizio Canosci ha detto:

    Ci siamo volutamente chiamati UNIONE per il socialismo NAZIONALE – Raggruppamento Sociale ITALIANO e dunque le finalità strategiche sono e devono essere chiare per tutti coloro che volontariamente aderiscono – tesserandosi – alla nostra organizzazione politica. Altro discorso come addivenire a conseguire tatticamente dette finalità. Noi siamo CONTRO ogni ipotesi di “secessione” di porzioni del territorio nazionale perché riteniamo che ogni comunità identitaria territoriale se unita “in fascio” possa rendere grande il senso più vasto di appartenenza etica ad una Stirpe ed una Civiltà millenaria, ed é per questo che non possiamo che difendere anche la Comunità veneta dalle ruberie e dalle angherie del sistema “democratico ed antifascista” al servizio della usurocrazia; ma parimenti la dobbiamo difendere anche da qualche “mona” che veleggia sopra le righe e i meschini che cavalcano la tigre per qualche seggio di sistema a Strasburgo. Chiaro il concetto !?

  9. Anonimo ha detto:

    Chiarissimo Maurizio ed essenzialmente la discussione piuttosto intensa e in corso in altra sede , non verte sul principio ma su un possibile approccio tattico e non tatticistico. Il “DIVIDI ET IMPERA” questa volta potrebbe capitare a noi contro un nemico legittimato anche dalla compattezza territoriale . Se si decide di non utilizzarlo….pazienza !
    CM

  10. Anonimo ha detto:

    Volendo rafforzare l’avanguardia, il nemico indebolirà le retrovie; se rafforzerà queste, indebolirà quella; se rafforzerà l’ala sinistra, indebolirà la destra; se rafforzerà l’ala destra, indebolirà la sinistra. Se spedisce rinforzi dappertutto, in ogni luogo sarà debole.
    SUN TZU (L’arte della guerra)

  11. Anonimo ha detto:

    Volendo rafforzare l’avanguardia, il nemico indebolirà le retrovie; se rafforzerà queste, indebolirà quella; se rafforzerà l’ala sinistra, indebolirà la destra; se rafforzerà l’ala destra, indebolirà la sinistra. Se spedisce rinforzi dappertutto, in ogni luogo sarà debole.
    SUN TZU

  12. Maurizio Canosci ha detto:

    Il problema che mi pongo é semmai se quanto avvenuto non sia utile solo al circo mediatico per portare cmq elettori al seggio (in Veneto ora “incazzato” per gli arresti dei mona portarre qualche centinaia di migliaia di elettori a votare Lega é meglio che farli restare a casa). D’altra parte i sondaggi (così ha detto ieri Berlusconi che su queste cose non scherza mai) indicano una possibile astensione che sfiora al momento quasi il 50 % !!! E’ questo quello che il sistema teme di più……non un “tanko” da carnevale…..!

  13. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Se non riusciamo a restare fortemente ancorati a principi e valori che fanno parte della NOSTRA carta costitutiva del movimento e ci lasciamo suggestionare da fatti ed episodi che, nel contesto generale, sono dei semplici mal di pancia umorali e contingenti, è segno che non abbiamo compreso cosa voglia significare essere SOLDATI POLITICI. In questo caso è meglio dedicarsi alla preparazione delle prossime scampagnate pasquali. Scusate la franchezza !

  14. Alter ha detto:

    Scampagnate pasquali, scorciatoie nel bosco…
    L’esperienza degli Esperti, di Chi C’era quando l’ITALIA era una dinamica esplosione vitale, e’ indispensabile.
    Altrettanto la Franchezza.
    Perchè la tentazione della “Via della Scorciatoia” (cosi’ cara ai borghesucci italioti che Vi circondano), è sempre fortissima.

    Italiota medio…
    Ieri il sedicente longobardo matteosalvini (in realtà Granitaliota), è transitato per Verona assieme ai suoi maccheronici rospetti verdi.
    Tutti assieme gracidavano “secessione! secessione!”

    I Caporioni dei rospetti leghisti (pingui pantofolai borghesi in cerca di riconferma delle comodissime poltrone europee) inseguono incoerentemente sia l’ipernazionalista francese Le Pen, che l’ipersecessionista Rocchetta.
    Questa e’ disperazione, panico pre elettorale di chi teme di dover tornare a casa…

    Panico che determina la ricerca compulsiva di qualche migliaio di voti di protesta che permettano la prosecuzione de “La Bella Vita” di Bruxelles.
    I rospetti Inseguitori mancano di ORIGINALITA’, non sono mai attori, restano semplici comparse di copioni scritti altrove.
    Di piu’: trà matteosalvini e matteorenzi NON esiste differenza alcuna:
    Sono gemelli itaglioti omozigoti: il peggio del peggio del peggio.

    Se permettete un modestissimo consiglio:
    Mani sul timone e via di bolina stretta, che la navigazione verso Nova Hesperia è appena iniziata.

    E a maggio ASTENSIONE democratica.
    Ogni italiano che non vota, scaglia un’arpione letale contro la fetente Piovra partitocratica che opprime la Nazione.
    La caccia alla Piovra è appena iniziata.

  15. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    In risposta all’Anonimo: non riesco a comprendere perchè si sia obbligati a schierarsi con la “sbirraglia” di regime o, in alternativa con i “secessionisti” da operetta; ma che ce lo ha ordinato il dottore ? Mi sembra più che chiaro il fatto che non abbiamo nulla da spartire nè con la sbirraglia, nè con la “secessione”. Come pure non si può confondere ” il potere centrale attuale ” con lo Stato come da noi concepito. L’attuale potere non è Stato, ma colonia; la Patria è una e indivisibile anche perchè è nata secoli prima dello Stato unitario italiano, Stato unitario che è stato realizzato concretamente in senso formale e sostanziale solo con l’avvento del Fascismo. Se ancora dobbiamo stare a perdere tempo su queste precisazioni, e tutte le volte tornare a chiederci: chi siamo, da dove veniamo, dove vogliamo andare, bhe!!!!!!!!!!!!!!!

  16. Donne Socialismo Nazionale - USN ha detto:

    Carnevalate grottesche come quella della “ruspa-armata-padana” non vengono per caso e risultano funzionali al “sistema”; non è un caso che al loro fianco si presentino puntuali i media “ufficiali” pronti a dare eco e a spettacolarizzare il presunto “rischio-golpe”, così da impressionare la sensibilità del pubblico e indurlo ad indietreggiare dal dissenso sulla base del timore di eventuali disordini (e poi, da quando i golpe vengono annunciati con le trombe?)
    Da diversi decenni ormai, in Italia il “golpe” è stato realizzato dai governi che si sono succeduti dietro l’alibi di una “falsa-democrazia” e su di un terreno contaminato da corruzioni, concussioni, pressioni plutocratiche e svendite nazionali verso interessi endogeno-privati, d’oltralpe ed atlantici.
    Il golpe è ancora in atto, orchestrato dal gran cerimoniere “napolitano” che con i suoi governi preconfezionati ad arte rispetto ai diktat delle oligarchie di potere, ha paralizzato la nostra Nazione in una sorta di condizione da campo di prigionia, in attesa che i “mondialisti” finiscano la loro partita a scacchi e decidano cosa fare della “pedina Italia”.
    E’ questo il risultato verso il quale ci hanno condotto le sinistre, i sedicenti “liberatori”, i democristiani, le massonerie e il sionismo? Prima con i tradimenti del 25 Luglio e dell’08 Settembre del 1943, poi con la distruzione della Repubblica Sociale Italiana, riuscirono a sovvertire quella che fu l’unica epoca nella quale l’Italia fu davvero Italia in tutta la sua Dignità e nel pieno della sua Sovranità Nazionale, Sociale ed Economica.
    I veri Nemici d’Italia sono quelli che da allora stanno agendo ancora indisturbati; sono gli stessi che ci hanno nel tempo privati di Identità, di Speranze, di Progetti, di Sogni e di quanto le generazioni precedenti avevano costruito.
    Noi non li riconosciamo come legittimi e non voteremo in occasione delle fasulle elezioni europee.

    Ci asterremo nella piena salvaguardia di quella che è la “Nostra Idea di Europa dei Popoli” e non parteciperemo alla farsa della costituzione di un “parlamento-europeo-fantasma” che in realtà è svuotato di ogni funzione “democratica” in quanto le decisioni vengono assunte nel sommerso dalle cupole dei “poteri distorti”.

    Donne Socialiste Nazionali

  17. Alter ha detto:

    L’impostura ha un autore: il regime collaborazionista messo al potere dallo Straniero nel 1946).
    Art. 1 della sua costituzione:
    L’Italia è una repubblica…

    NO.
    L’Italia NON è una repubblica, esattamente come prima NON era una monarchia…

    L’Italia ha nulla a che spartire con il corrotto, mediocre regime fallimentare dimostratosi incapace di servirla; ci mancherebbe altro:
    L’Italia è una Nazione.
    L’Italia è una Patria.
    L’Italia è un Popolo.
    l’Italia è un’Idea.
    L’Italia è una Terra.
    L’Italia è una Storia.
    L’Italia è una Creatura trimillenaria.
    L’Italia è una Creatura eterna.

    L’Italia e gli Italiani esisteranno ancora, quando la repubblichetta del ’46 sarà solo il ricordo di uno spiacevole incidente.

  18. claudio ha detto:

    1797. 12 Maggio, in Maggior Consiglio
    Il sommo oggetto di preservare incolumi la religione, le vite, e le proprietà…

    WSM

  19. Alter ha detto:

    La Lupa, l’Aquila ed il Leone.
    Il Leone segue le orme della Lupa ed il volo dell’Aquila.
    La tradizione e la stirpe sono comuni.

    Venezia sorge quando Roma cede alle orde barbariche.
    Venezia è quel che resta di Roma.
    Il Leone si espande nei territori che furono della Lupa e dell’Aquila.
    Patavium, Opitergium, Aquileia, Iulia Concordia, Nesactium, Iadera…
    Venezia si riprende le terre perdute ad est, i templi e le arene Romane.

    Non esiste contrapposizione tra Lupa, Aquila e Leone, sono eterni simboli della medesima stirpe e del medesimo destino.
    Destino di Civiltà, di Progresso, di Espansione.

    Destino momentaneamente interrotto dalla pestilenziale presenza di una sordida, rognosa faina transatlantica.

  20. claudio ha detto:

    spero de portare on aiuto al pensiero..

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