LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI.

1289873_153173294883513_650944601_nMolte specie di queste “ terribili lucertole” vissute nell’Era secondaria o Mesozoico, sono conosciute perché sono stati ritrovati in buon numero scheletri ben conservati. Per le loro caratteristiche sono considerati tra i più interessanti vertebrati fossili e sono risultati i più colossali animali terrestri che siano mai esistiti.

Le proporzioni gigantesche di questi rettili, carnivori o erbivori che fossero, hanno sempre attirato l’attenzione degli scienziati che, sulla base dei ritrovamenti, hanno ricostruito perfettamente gli scheletri di questi animali misteriosamente e repentinamente scomparsi dalla faccia della terra e le cui caratteristiche principali sono evidenziate dal cranio relativamente piccolo, dalla cintura scapolare senza clavicola e dagli arti posteriori quasi sempre più grandi degli anteriori.

La scomparsa improvvisa dei dinosauri, avvenuta alla fine del mesozoico, non è stata ancora sufficientemente chiarita nelle sue cause effettive. Nel merito sono state avanzate diverse ipotesi, la più accreditata delle quali fa risalire l’evento al cambiamento ambientale dovuto a sconvolgimenti geologici e climatici a cui i dinosauri non ebbero la capacità di adattarsi. Questa incapacità di adattamento della specie è senz’altro legata alla esiguità della massa cerebrale contenuta nel relativamente piccolo cranio di questi mastodontici animali.

Quindi possiamo affermare con ragionevole certezza che la scomparsa improvvisa di questi enormi lucertoloni può essere attribuita alla insufficiente intelligenza della specie, una intelligenza cioè incapace di provocare adattamenti compatibili con la nuova situazione ambientale.
Qualcuno, a questo punto, si chiederà come tutto ciò possa interessare il nostro movimento politico-culturale e particolarmente trovare spazio nel sito ufficiale dell’UNIONE SOCIALISMO NAZIONALE.

Chiedo scusa ai nostri iscritti e ai nostri simpatizzanti, ma ogni volta che leggo alcuni commenti di “personaggi” della cosiddetta “fascisteria residuale”, che utilizzano l’argomento polemico contro le nostre posizioni in campo politico ma soprattutto geo-strategico, in modo pretestuoso, provocatorio, acido, cattivo e personalizzato a me salta in mente, per analogia e per associazione di idee, la specie dei dinosauri.

Tutto questo anche se io mi sforzo di capire, per quanto possibile, a quale processo logico possano rispondere certe velenose prese di posizione che non possono essere inquadrate nella normale dialettica politica nell’ambito della valutazione di un certo periodo storico e di un certo movimento politico che ci ha visti comunque protagonisti. Cioè, tengo ulteriormente a chiarire, a scanso di possibili equivoci, che io prendo in esame solo “l’intelligenza della specie” (cioè, la fascisteria residuale !) e non mi permetto di emettere giudizi di alcun tipo sulla “intelligenza personale” di coloro che prendono certe iniziative, sempre che siano in buona fede ovviamente.

Anche perché il mio, il nostro, non è un atteggiamento censorio nei confronti di critiche meditate, documentate, provate e consapevolmente espresse; ci mancherebbe altro ! Io, noi mettiamo in dubbio l’intelligenza della specie quando le modalità, la pretestuosità, la intempestività, ma soprattutto una incomprensibile animosità della critica provocano una caduta d’immagine della “specie” che quel qualcuno vuole storicamente rappresentare in contraddittorio con noi.

Ecco perché, in tali circostanze, teniamo a riaffermare orgogliosamente che NOI siamo altro; a noi non interessa continuare ad imbastire processi su base dietrologica o proseguire in un percorso speculativo che tenda ad elencare tutte le ipotesi sul sesso di Lucifero ( arcangelo del buio nel quale taluno vuole identificare – da diversa ed opposta angolazione – il nostro Movimento politico). Veniamo da lontano, abbiamo una Storia – anche personale – ma siamo stati educati a vivere il proprio tempo e questo è il tempo in cui ci troviamo ad affrontare problematiche nuove che richiedono, da parte di un Movimento politico alternativo ed anche esteticamente eretico, risposte culturali adeguate, tempestive anche attraverso una preparazione politica sempre più specifica.

In questo contesto epocale in cui le interazioni tra l’individuo, la comunità e lo stato determinano fenomeni di carattere sociologico sempre più complessi ed articolati, un movimento politico come il nostro deve saper superare i particolarismi ed i personalismi e deve fare appello a tutte le proprie risorse e capacità intellettuali per affermare la propria identità nazionale e sociale, senza la quale non è possibile poi rivendicare il riconoscimento di un proprio spazio operativo.

Nel nostro lungo ed appassionato percorso umano e politico – come persone e come comunità – abbiamo visto nascere, risplendere e morire, tante pseudo-comete che hanno avuto l’ambizione di interpretare l’alternativa all’infame sistema liberaldemocratico e che si erano arrogate il diritto ereditario per rappresentare “ la più umana, la più autentica, la più mediterranea delle rivoluzioni “.

Stelvio Dal Piaz

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5 risposte a LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI.

  1. Alter ha detto:

    Rivoluzione Mediterranea.
    Un giorno fu’ possibile, e lo sarebbe anche oggi.
    M non con gli attuali “statisti” che popolano il parlamento della repubblichetta sorda e grigia.

    Sono di questi giorni le lamentazioni del Coniglio fuggevole, di colui il quale (nutrito con le piu’ croccanti carotine degli orti di Arcore) un anno fà scappo’ col nipotino di una celebre, navigatissima eminenza grigia della repubblichetta mafiosetta.

    Ebbene il Coniglio fuggevole, (divenuto nel frattempo grand’ammiraglio della “Our sea fleet”) se la prende con l’Europa che, a sentir lui, avrebbe lasciato coniglio e flottiglia, soli soletti davanti ai famelici desperados magrebini.
    Desperados che partono dalla costa sud del Mediterraneo, (pardon “Our sea”), dal paese di Ben Ali,’ per raggiungere il pese di Ben Arraffa, e da li’ il continente di Ben Godi.

    E non si contano gli scontrini e le fatture, che il Coniglio Grand’ammiraglio vorrebbe portare a Bruxella, in detrazione dei costi sostenuti nel trasbordo dei desparados di “Our sea”, dai fatiscenti barconi della Libia “liberata” alla Super portaereiportaelicotteri Garibaldi.

    Superportaereiportaelicotteri Garibaldi trasformata in superportadesperados Garibaldi.

    E pensare che basterebbe un economicissimo Traghetto, per trasportare i richiedenti asilo nordafricani, da Bengasi a Roma.
    E da Roma centrale, con un bel trenino di prima classe, tutti su’ a Bruxella.
    Perchè i desperados e’ in Europa che vogliono andare.

    Basterebbe organizzare regolari tratte marittime tra Tripoli e Roma,Tunisi e Roma, Alessandria e Roma, per porre fine alle mille tragedie del mare che (come miele), scatenano periodici, lacrimevoli voli vatican – quirinalizzi verso Lampedusa.

    Una volta c’era chi sapeva organizzare la Rivoluzione mediterranea.
    Oggi no.

  2. Fernando Volpi ha detto:

    Il lezzo letamcadaverico ammorba ormai ogni scorcio dell’ex belpaese che di belpaese ha solo il galbani e che fa veramente schifo.

  3. Cursus Honorum ha detto:

    da oggi i nostri nuclei partono con la campagna di Astensione. avanti.

  4. Donne Socialiste Nazionali USN ha detto:

    A sostegno del contenuto dell’articolo, proseguiamo sulla scia della citazione riportata nel finale offrendone una ulteriore proveniente dalla stessa “Fonte” e quanto mai attuale: “Ve l’ho detto. Scoppierà una terza guerra mondiale. Democrazie capitalistiche contro bolscevismo capitalistico. Solo la nostra vittoria avrebbe dato al mondo la pace con la giustizia. Mi hanno tanto rinfacciato la forma tirannica di disciplina che imponevo agli italiani. Come la rimpiangeranno. E dovrà tornare se gli italiani vorranno essere ancora un Popolo e non un agglomerato di schiavi. E gli italiani la vorranno. La esigeranno. Cacceranno a furor di popolo i falsi pastori, i piccoli malvagi uomini asserviti agli interessi dello straniero. Porteranno fiori alle tombe dei martiri, alle tombe dei caduti per un’Idea che sarà la luce e la speranza del mondo. Diranno, allora, senza piaggeria, e senza falsità: B. M. aveva ragione”.

  5. Alter ha detto:

    Il Genio, l’Ultimo Grande Italiano, Benito Amilcare Andrea, Sua Eccellenza, (ma soprattutto Sua Intelligenza) aveva uno sguardo superiore, globale.
    La rabbia sociale, le ingiustizie umane, la cannibalesca lotta tra classi sociali: tra capitalisti e operai, tra latifondo feudale e massa rurale, tra banchieri e famiglie, avevano già minato le fondamenta della giovanissima Nazione Italia.

    Egli interruppe la lotta tra cannibali, ed iniziò (sempre ostacolato a livello nazionale ed internazionale) ad edificare la Società Corporativa, quella in cui tutte le classi sociali, economiche e produttive Collaborano sinergicamente, nel superiore interesse del progresso della Nazione e del Popolo.

    Purtroppo la sua Visione rivoluzionaria aveva bisogno di una roccaforte umana, che solo in parte si catalizzo’, che solo parzialmente corrispose alle esigenze della sfida mortale ingaggiata contro l’Usura mondiale.
    La millenaria anima borghese, cattosuddita, rinunciataria, attendista, approfittatrice, del popoletto peninsulare mandoliniano, ebbe ancora una volta la meglio.
    Ancora una volta, come nei precedenti 17 secoli, fu ritorno della Dominazione Straniera.
    Dominazione Straniera accolta dagli italioti invertiti e pervertiti, come “L-I-B-E-R-A-Z-I-O-N-E”!
    L’apoteosi della piu’ ipocrita depravazione umana.

    Oggi, ci ritroviamo di nuovo al capolinea, come nel ’19, come nel ’22.
    Ancora una volta è anarchia, violenza, supremazia del piu’ forte sul piu’ debole, e pesantissima interferenza straniera su tutto.
    Disastro sociale, anarchia nazionale, tirannide economica, sfacelo morale, furba ruberia mafiosa: Questi i frutti marci della mortifera “repubblica italiana”.

    Questa Unione, questo Nucleo di Uomini e Donne italiane costituisce il Caposaldo, il Nido dell’aquila romana.
    Donne e Uomini: Italiani che non si arrendono, consapevoli che arriveranno eventi ancora peggiori di quelli odierni.
    In fin dei conti siamo al 1914 e come allora, TUTTO il plurisecolare marciume deve nuovamente crollare sotto il peso della sua stessa avida, genocida stupidità.

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