REFERENDUM FAIDATE.

sn spezzaE’ arrivato il momento di riprenderci la dignità di Italiani a dispetto di chi ce l’ha voluta togliere aderendo a dei trattati senza consultare i propri cittadini. Ebbene, se non é stato dato modo al popolo italiano di esprimersi su questo ignobile carrozzone oligarchico ed usuraio denominato U.E. possiamo cogliere l’opportunità di far diventare le prossime elezioni per il parlamento di Strasburgo quel referendum sempre negato. Ecco perché insistiamo per l’astensione (meglio se attiva, ma non sottilizziamo troppo…..tutto fa brodo) che deve anzitutto dimostrare che una larghissima parte di italiani, in percentuale superiore comunque a qualsiasi pantomima di partito in lizza, respinge a prescindere, con il suo deciso NON VOTO, questo disegno scellerato di una eurolandia tomba di ogni identità nazionale, serva di interessi innominabili, prona agli ordini di una cupola di senza patria avidi e perfidi che identificano nella schiavizzazione dei popoli il fine ultimo di una presunta affinità elettiva superiore.

Il NON voto dunque come un pugno diretto ed in viso, un NO espresso attraverso il rifiuto a cadere per l’ennesima volta nel tranello “democratico” di segnare una x su un papello ad un simbolo tra tanti che rappresentano soltanto (ognuno per la loro parte in commedia) la tragedia della nostra Nazione (ma il discorso vale ovviamente per tutto il continente).
I ciarlatani del voto in queste poche settimane riempiranno gli studi televisivi, si urleranno addosso, spenderanno cifre esorbitanti per manifesti di propaganda per spacciarsi per quello che non sono, cioé rappresentanti del popolo, alla faccia di un popolo (di tanti popoli) che stanno morendo nella disperazione sociale, nella perdità di una identità razziale (non razzista), nell’incertezza di ogni futuro; insomma nel…..”Kaos”.

Peggio che mai poi i cosiddetti “populisti anti-europei” (che spaziano dagli xenofobi ai reazionari, dagli “indipendentisti” un tanto al kilo ai conservatori, dagli “antagonisti” – però a senso unico – agli urlatori a comando) che in realtà si dimostrano complici e conniventi proprio con una “europa” a cui invece va detto NO senza “se” e senza “ma”.
Insomma la linea è netta; o con “loro” o con le Nazioni dei Popoli.

Dunque un NO espresso attraverso la ribellione civile del rifiuto a partecipare ad un gioco a perdere (in cui i “bari” sono già vincitori !) ma che possono essere sbugiardati se si dimostra che ogni percentuale in realtà rappresenta solo un consenso effimero, in attesa che maturi il tempo del redde rationem.
In alto i Cuori !

Maurizio Canosci

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18 risposte a REFERENDUM FAIDATE.

  1. WERWOLF ha detto:

    martedì 29 aprile 2014
    PER VAN ROMPUY LE ELEZIONI EUROPE SUPERFLUE: LE DECISIONI SI PRENDONO ALTROVE

  2. wids72 ha detto:

    Allineati e coperti in questa insorgenza libera sociale e nazionale in cui rivendicare quella dignità che gli uomini liberi non intendono mercanteggiare con gli usurai liiberal-capitalisti!!!! In alto i cuori!!!!

  3. Fernando Volpi ha detto:

    Non ci saremo fisicamente ma il redde rationem arriverà. Non può essere questo il mondo degli Uomini.

  4. WERWOLF ha detto:

    L’eurodittatore Van Rompuy getta la maschera

    Von Rompuy. Segnalazione di http://www.nocensura.com

    Von Rompuy. “L’intero territorio europeo a parte la Russia verrà inglobato nell’Ue. Non so se c’è il sostegno dell’opinione pubblica, ma lo faremo lo stesso”.

    In un’intervista con il quotidiano belga De Standaard, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy sostiene come, anche se gli Stati Uniti d’Europa non siano uno scenario credibile e realistico, “l’intero territorio europeo a parte la Russia sarà nel lungo periodo inglobato nell’Unione Europea”. Ha poi aggiunto: “se c’è il supporto da parte dell’opinione pubblica su questo, non lo so. Ma lo faremo lo stesso.”

  5. WERWOLF ha detto:

    CHI VOTA LEGITTIMERA’ QUESTI PARASSITI….SE LO DEVONO RICORDARE..COMPLICI IN BUONA FEDE O IN CATTIVA FEDE..ZERO VOTO ALLE EUROPEE! DELEGGITTIMARE TUTTI…

  6. Alter ha detto:

    “L’Intero territorio europeo, a parte La Russia”…
    La logica accentratrice, Logica dell’Ammasso, e’ la dannazione del progetto stesso, ideato dalla cricca fanatica dei senzapatria di Eurobabele.
    E’ la medesima logica dell’ammasso forzoso Yugoslavo dei differenti popoli balcanici; ammasso che esplose dall’interno non appena il filospinato titino venne meno.

    Perchè l’Ammasso delle Nazioni, delle Culture, dei Valori e delle Etnie, puo’ avvenire unicamente con atti forzosi, destabilizzanti delle identità nazionali (vedi Kiev).
    Ma cosi’ come l’innaturale agglomerato yugoslavo esplose dall’interno, cosi’ anche l’Ammasso forzoso europoide frantumerà dall’interno.
    I Segnali di frattura nella Faglia lussemburghese, sono ben evidenti.

    “L’intero territorio europeo, a parte La Russia”…
    La logica accentratrice, la Logica dell’Ammasso, per stessa ammissione del minuscolo burocrate totalmente sconosciuto ai Popoli Europei, si infrange contro La Russia; si scorna ovunque esista una forte Identità Nazionale consapevole, ed in grado di difendersi dagli attacchi della cricca fanatica di Eurobabele.

    “L’intero territorio europeo, a parte La Russia”…
    Che sorpresa per i senzapatria di Eurobabele il 25 maggio 2014, dover scoprire che:
    “L’intero territorio europeo, a parte La Russia, L’Italia, La Grecia, La Spagna, L’Ungheria, La Francia”…

  7. david cardillo ha detto:

    Cari Compagni Socialisti Nazionali (vi chiamo “Compagni” perché sono Socialista Nazionale anch’io), capisco quello che sostenete con la campagna per l’astensione, e in larga parte condivido i vostri argomenti. Tuttavia, ho un dubbio: che i poteri forti europei, di fronte ad un’ampia astensione, possano tranquillizzarsi, e convincersi di poter proseguire con il loro sporco lavoro perché tanto i cittadini europei sono diventati talmente apatici da non usare neanche lo strumento democratico per esprimere il proprio malcontento. Anche se il voto conta poco o niente, forse votare per i partiti antisistema, che non cito perché non è mia intenzione fare propaganda a favore di nessuno, può comunque suonare come un campanello d’allarme per questi signori, in attesa che i tempi diventino maturi per far saltare il tappo. Penso, quindi, che la scelta migliore, o meno peggiore, sia dare il voto a quei partiti che, a personale giudizio di ciascuno di noi, abbiano il maggiore potenziale rivoluzionario, e che fungano da cavallo di troia, all’interno delle istituzioni, dei popoli europei. Non pensate che tra i partiti francesi, per fare un esempio, un ruolo del genere possa essere esercitato dal Front National? O che tra i partiti spagnoli, possa essere esercitato dal Movimiento Social Repubblicano o dalla Falange Autentica? Ho citato volutamente partiti stranieri che, per cultura politica e potenziale elettorale possono adempiere al compito di rovesciare l’Unione Europea così come è, omettendo di proposito i partiti italiani per evitare di fare qui campagna elettorale. Sarei lieto di conoscere il punto di vista di ciascuno di noi su quanto da me scritto. In alto i cuori!

  8. Fernando Volpi ha detto:

    La posizione di USN su questo argomento è chiara ed univoca da tempi non sospetti. Il momento elettorale resta a nostro avviso uno strumento truffaldino ai danni dei popoli. Ma se proprio dovessimo scegliere secondo te verso chi dovremmo indirizzare il nostro voto? Fai dei nomi……quali sarebbero i movimenti antisistema in corsa?

  9. lupoalfa ha detto:

    Da Cardillo aspettiamo ancora una donazione…….(se non ricordo male….!)……

  10. Alter ha detto:

    Per definizione, chi concorre, chi riconosce le regole del “Sistema” non può definirsi “Antisistema”.
    E’ la solità contraddizione in termini della partitocrazia tartufara peninsulare.

    La solita incoerenza di tutti i partiti che si sono definiti contemporaneamente “Partito di lotta e di governo”, e di quelli che altrettanto incoerentemente hanno spergiurato di essere “Dentro, ma fuori”.

    Sono due decenni che osserviamo i contorsionismi dei rivoluzionari “Mezzi dentro” e “Metà fuori”; i rivoluzionari che assicuravano il loro elettorato sul fatto che una volta “Dentro”, avrebbero “Rivoltato il sistema come un calzino”…
    Hanno mentito spudoratamente, una volta “Dentro” grazie al voto dei gonzi, hanno badato unicamente a riempirsi ben bene le tasche.
    Il Votante è fregato.
    Il Votante è apatico.
    Il Votante è rassegnato.
    Il votante è gregge.

    L’esatto contrario dell’Astensionista, di colui il quale, con determinazione decide di agire contro il sistema, privandolo anche dell’ultima parvenza di legittimità democratica.

    57%, questo il tasso di Astensione alle elezioni europee del 2009.
    Il Fallimento di Eurobabele è evidente.
    Il 25 maggio prossimo, il fallimento verrà definitivamente certificato.

  11. david cardillo ha detto:

    X Fernando Volpi: ho volutamente evitato di fare nomi di partiti italiani per non fare propaganda, ma se proprio insisti, posso farti l’esempio del Movimento 5 Stelle, o del Movimento Sociale Europeo, e se si fosse presentato, del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Fuori dall’Italia, trovo molto interessanti il Movimiento Social Republicano in Spagna, e i Democratici Svedesi in Svezia, e ritengo che una vittoria di Marine Le Pen in Francia possa indicare la via a tutti i nazionalisti anti sistema europei (volevo utilizzare il termine “nazional-rivoluzionario”, ma obiettivamente sarebbe stato esagerato). Ribadisco, non invito nessuno a votare i partiti sopracitati, semplicemente ho fornito esempi di soggetti che si potrebbero votare con lo scopo di sferrare una picconata alla tecnocrazia eurocratica, che probabilmente, a mio modesto giudizio, uscirebbe rafforzata da un’astensione di massa, perché a quel punto si sentirebbe autorizzata a distruggere quello che è rimasto dell’anima europea.

  12. Alter ha detto:

    Per David.
    Ed a quel punto i Popoli e le Nazioni continentali si sentiranno a loro volta autorizzati a distruggere quel che resta di Eurobabele.

    Forse non è ancora chiaro che questa è Lotta per la Sopravvivenza.
    Forse non è ancora chiaro che la “Fase” democratica elettorale, verrà inevitabilmente sostituita da Altro.

  13. Alfredo Ibba ha detto:

    Se anche vincesse il fronte anti-euro, sarebbe un operazione degli anglo-americani per indebolire la Germania, colpevole di essere ostile alla guerra contro la Russia.

  14. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Siamo al solito dibattito sul SI e sul NO; “si” è una affermazione; “no” una negazione . Noi Socialisti Nazionali, per natura, per formazione politica, per cultura etica siamo portati alla sintesi delle antirtesi. E allora diciamo con forza e convinzione: NO alla partecipazione elettorale europea, per affermare con convinzione dottrinaria e dire SI alla costituzione di un’ autentica Federazione Europea dei Popoli e delle Nazioni in una visione geo-strategica che escluda l’Inghilterra, storicamente e geneticamente antieuropea, ed includa la Russia. I fatti e gli avvenimenti di questo stesso periodo storico ci danno conferma della validità della nostra decisione presa in tempi non sospetti. Tutto il resto è polemica superata e noiosa e che non ci appassiona.

  15. lupoalfa ha detto:

    Diamo un pò di numeri: nel 2009 alle elezioni europee i votanti italioti furono 32.749.004 (il 65,05% degli aventi diritto), mentre gli italiani che non votarono furono 17.593.149 a cui vanno aggiunte 985.418 schede bianche e 1.139746 schede nulle per un totale di 19.718.313. Se la tendenza – come traspare dagli ultimi sondaggi – sarà confermata credere che oltre 20 milioni di italiani si rifiuteranno di corrispondere ai diktat degli eurocratici non appare assolutamente fuori realtà rappresentando di gran lunga la maggiorità rispetto alle singole fazioni partitocratiche (pro o contro l’europa poco ci cale) e su questo dato occorrerrà ragionare.

  16. Un camerata ha detto:

    Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.”
    Ezra Pound (1933)

  17. Alter ha detto:

    Nel 2009, all’inizio della disastrosa crisi dei “subprime”, andarono a votare 43 europei su 100.
    Il 25 maggio prossimo, dopo cinque disastrosi anni di insanabile crisi sistemica finanziaria, gli europei che si recheranno al voto saranno ancor meno.

    Voteman, il demenziale cartoon pro euro, è stato precipitosamente ritirato dagli schermi televisivi; dopo di lui sarà la volta di vanrompuyman, draghiman, barrosoman e schulzman?

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