DELL’UCRAINA, DELLA RUSSIA E DELL’EUROPA.

corradiniCi spiace sinceramente verificare come in ambienti che si definiscono naazionalrivoluzionari alcuni “maitre a penser” abbiano iniziato una personalissima guerra a parole contro chi non accetta la semplice equazione che per essere nazionalisti puri e duri bisogna appoggiare l’Ucraina filo-atlantica contro il novello bolscevico Putin. Ci sembra di osservare che tutto si basa più su una mozione degli affetti che su una analisi geopolitica lucida; ma siccome la politica é pragmatismo e non filosofia (perché allora si fa metapolitica, dignitosamente, ma null’altro) non ci si può bloccare agli eventi di oltre settanta anni fa per dichiararsi pro una fazione e contro un altra.

Premesso che come USN noi non ci siamo schierati ma semplicemente riteniamo che le azioni della Russia siano corrette a difesa dei propri interessi nazionali rispetto ad una aggressione teleguidata dalle centrali di intelligence di chi occupa l’Europa militarmente senza soluzione di continuità dagli sbarchi in Sicilia, ad Anzio e Nettuno e di Normandia e mantiene sul territorio del nostro Continente centinaia di basi militari, armamenti (anche nucleari) e migliaia di soldati di oltre Atlantico, non ci balocchiamo farisaicamente sulla forma (é evidente che Putin ed i russi festeggino la loro guerra patriottica contro il nazifascismo) ma badiamo alla sostanza di considerare che la Russia é Europa mentre gli Stati Uniti sono invasori dell’Europa.

Partiamo cioé da un dato di fatto inoppugnabile senza fermarci semplicemente alla pancia che di solito si usa per digerire ma non serve per ragionare, esercizio in cui necessita  usare il cervello.

Ed allora ragionando dobbiamo riconoscere che Putin non é bolscevico, che l’estrema destra troppe volte ha fatto solo manovalanza per conto di interessi contrari rispetto ad una ideologia cui si vorrebbe fare riferimento, che una Europa dei Popoli non sarà mai concretamente possibile senza la partecipazione della Nazione Russia e che il prossimo Nemico da cui difenderci dopo la decadenza – speriamo a breve – dell’imperialismo liberalcapitalista anglosassone sarà sicuramente l’imperialismo statal-liberalcapital-ista dell’estremo oriente di una Cina ancora – anche formalmente – comunista.

Dunque come socialisti nazionali rimaniamo fermamente convinti che in Ucraina la contrapposizione etnica sia sfruttata maliziosamente dagli interessi atlantici, che si rischia di portare la Russia tra le braccia cinesi anziché coinvolgerla in un progetto nazionalista europeo, che sarebbe auspicabile invece di credere di “fare la rivoluzione a Piazza Maidan” progettare di mettere le energie della nostra gioventù nazionale al servizio non dei soliti padroni e padrini a stelle e strisce ma della costruzione rivoluzionaria di un altra Italia e di una vera Europa libera, indipendente e Sovrana.  E si può iniziare a fare interessandoci intanto ad invitare quanti più italiani possibili a NON VOTARE alle imminenti elezioni di eurolandia con l’auspicio che Ucraina e Russia ritrovino il dialogo necessario ad una convivenza auspicabile e di sostegno per una grande federazione delle Patrie europee in cui l’Italia ritorni ad essere protagonista nel suo ruolo storico di Civiltà e guida mediterranea.

Maurizio Canosci

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14 risposte a DELL’UCRAINA, DELLA RUSSIA E DELL’EUROPA.

  1. Rudolf05 ha detto:

    Esulando da un discorso meramente sociale e politico, è chiaro che la Russia di oggi è da preferire all’oligarchia liberal-liberista del cosiddetto occidente e del regime nord-americano.
    Quindi le pseudo opposizioni ed i rivoluzionari da tabloid, tutti intruppati in un pensiero tragicamente pro-atlantico, anche a loro insaputa, non meritano ultiriori commenti.
    Quello che però mi ha poco positivamente sorpreso è la particolare enfasi portata dalla Russia alla festa di fine guerra (pomposamente indicata come grande guerra patriottica). Ora, nulla quaestio che la Russia voglia festeggiare coi propri simboli e retorica di parte. E’ loro diritto, perdipiù in un momento difficile, dove è sotto attacco da parte dei demokratici guerrafondai e dalle loro colonie. Tuttavia la china di questi ultimi anni va per una riscoperta della simbologia dell’epoca, falci e martelli, veterani medagliati ecc. Non sottovaluterei nemmeno la recente proposta di limitare la libertà di ricerca storica vietando la messa in discussione del c.d. olocausto. Ci sia augurava che grazie alla visione geo-politica ed all’intelligenza di Putin, peraltro comprovata da recenti importanti prese di posizione, la funzione etico.educativa della politica russa intendesse elevare il popolo rispetto alla propria posizione e prendere lentamente le distanze da ‘errori-orrori’ del passato. Vedremo

  2. wids72 ha detto:

    La strategia della tensione nello scacchiere geostrategico è sempre in atto e gli attori che muovono questo folle ingranaggio sono sempre quelli, i signori del denaro, coloro che hanno nella storia condizionato eventi e conflitti pilotandoli verso quelle derive mondialiste che amaramente vive la nostra pseudo-nazione. Per noi, in nome di una trasversalità del pensiero e dell’azione riconosciamo quelle comunità nazionali che si difendono dagli attacchi illeciti portati avanti dai mondialisti usurai di ogni tempo; una vicinanza dettata da quel valore social-rivoluzionario-nazionale che ora esprime, nell’odierno scenario geopolitico monsiale, la Russia di Putin….Sempre in alto i cuori!!!!

  3. Alter ha detto:

    L’Italica Nazione (che risorgerà dopo l’inevitabile schianto di questa patetica repubblichetta terminale) sarà perfettamente equidistante.
    La Nuova Nazione Italia, fulcro del Mediterraneo, Meridiano 0; naturale punto di incontro di Nord e Sud, di Est ed Ovest, sarà pragmaticamente equidistante dalle maggiori potenze mondiali.
    Sarà libera ed indipendente sia dal vecchio traino degli Usa che da quelli della nuova Russia e della nuova Cina.

    Ovviamente ogni speranza di anticipazione di questa “equidistanza” strategica e geopolitica, tra il tramontante Occidente anglosassone ed il sorgente Levante indocinese, è al momento totalmente fuori discussione.
    Fuori discussione permanendo le attuali incatenanti limitazioni che la repubblichetta terminale della partitocrazia sfascista, ancora impone alla Nazione.
    Ma un istante dopo la sua rovinosa caduta…

    Gli Italiani di oggi hanno totale consapevolezza del fatto che nessuna speranza, nessuna aspettativa positiva puo’ essere riposta nel “nuovocheavanza”; nell’ennesima riproposizione (adesso il regime sfascista trasmette h24 a reti unificate quello renziano) del solito inconcludente filmetto parlamentare itagliotide.

    La repubblichetta collaborazionista teleguidata, sguattera degli Occupanti stranieri di turno, non ha alcuna intenzione di disincagliarsi dagli scogli tra cui è nata: non saprebbe cosa fare, cosa pensare, cosa dire, dove andare.
    La nociva, supponente nullità statuale sfascista morirà incatenata ai mefitici scogli dove nacque per parto anale, settanta anni fà.
    Le piccole Api operose, impegnate nel loro instancabile volo quotidiano, attendono il sorgere di quel Giorno Radioso.

  4. fausto ha detto:

    Più che altro, l’Italia è piccola e il mondo è grande. A noi italiani non conviene litigare: faremmo meglio a riprogettare alcune questioni di politica interna, piuttosto che imbarcarci in avventure politiche pericolose (tipo confrontarci con il nostro grosso e fatiscente padrone).

  5. lupoalfa ha detto:

    Non siamo soli nella nostra battaglia astensionistica e la condivisione di determinati ambienti non é da sottovalutare !
    http://www.pierolaporta.it/non-voto/

  6. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    A questo punto occorre un richiamo storico per chiarire le idee a quanti non sanno o non ricordano. Quando le sorti della 2a Guerra mondiale sembravano già segnate Hitler in accordo con Mussolini lanciò un appello agli anglo-americani affinchè le ostilità sul fronte occidentale venissero congelate. Gli anglo americani non solo respinsero la proposta, aprirono su sollecitazione di Stalin il secondo fronte e, una volta fallita per mancanza di carburante la controffensiva tedesca nelle Ardenne, rallentarono la loro avanzata in modo che l’armata rossa potesse penetrare a fondo in territorio europeo e nella stessa Germania. Come pure in Italia, rallentarono a fine aprile e primi di maggio l’occupazione delle città dell’Italia settentrionale per consentire ai comunisti di mettere in pratica l’ azione di pulizia etnica nei confronti dei “proletari in camicia nera”. Come pure consentirono la penetrazione sul confine orientale italiano delle bande del macellaio Tito. A conferma che il nemico vero della civiltà e dell’europa è la demoplutocrazia giudaico-massonica. Questa campana nel mondo della cosiddetta “destra” comunque etichettata non si vuol sentire. Mussolini stesso ha affermato: “I nostri programmi sono decisamente rivoluzionari, le nostre idee appartengono a quelle che in regime democratico si chiamerebbero di sinistra. Su ciò non può esservi alcun dubbio. Noi siamo i proletari in lotta contro il capitalismo. Se questo è vero, rivolgersi alla borghesia agitando il pericolo rosso è assurdo. Lo spauracchio vero, il pericolo autentico, la minaccia contro cui lottiamo senza sosta viene da DESTRA. “

  7. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Ad ulteriore conferma di quanto affermato sopra voglio anche ricordare quanto ebbe a scrivere George Bernard Shaw già nel 1937: ” Le cose da Mussolini già fatte lo conducono prima o poi ad un serio conflitto con il capitalismo. “

  8. Alter ha detto:

    Edoardo VIII°, il Re per un anno…
    Ho sempre ritenuto che se sul trono di Inghilterra fosse rimasto lui, probabilmente la seconda G.M. non avrebbe avuto inizio.
    Edoardo VIII° era filotedesco, filonazionalsocialista, e probabilmente filorepubblicano.

    Edoardo VIII° era totalmente non allineato con la Conservazione dell’esistente; un masso scagliato nello stagno dell’immutabile società pietrificata anglosassone.
    La Conservazione dell’esistente rischiava di essere travolta dal Vento delle incredibili Rivoluzioni europee sbocciate in Italia ed in Germania; Rivoluzioni che iniziavano a rigenerare dall’interno persino il tessuto sociale inglese e francese.

    Rischiava di sorgere una Europa Libera, affrancata dall’Usura bancaria e dal predominio dei pochi sulle Moltitudini.
    Europa Libera: l’esatto contrario del caotico agglomerato finanziario marchiato UE, di oggi.

    L’UE di oggi che è sempre preda di quella medesima marcescente Usura bancaria di allora.
    L’EU di oggi che è ancora e sempre sottoposta al dominio dei pochi sulle Moltitudini.

  9. Alter ha detto:

    15 maggio 2014, pochi giorni alle “elezioni” di Eu.

    Questa Eu che un po’ è anche legittima erede dei Goumiers e delle immonde “marocchinate” che essi scatenarono sulle inermi popolazioni dell’Italia centrale (vittorino terzo Il Traditore non le difese) “liberate” nella primavera-estate del 1944.

    Eu erede dei Goumiers, i vandali nordafricani del criminale di guerra Juin.
    Goumiers, i “Liberatori” di Cassino e di Roma: le bestie immonde che nel 1944 ebbero briglie sciolte e poterono terrorizzare le popolazioni locali, violentando ed uccidendo decine di migliaia di donne italiane lungo il loro percorso di sifilide, morte e distruzione

    La repubblichina delle banane, (figlia naturale di Goumier) ha concesso alle popolazioni italiane vittime della violenza dei “Liberatori” marocchini e non, la sua tardiva “medaglina” di latta al valor civile.

  10. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Genesi del declino: tutti quegli elettori che andranno a votare per le prossime elezioni europee, dimostreranno di non avere consapevolezza di quello che sta accadendo e di ciò che ci sta riservando il futuro prossimo. Entro il prossimo decennio il disegno pauperista del “grande fratello” sarà entrato a regime e la cronaca dovrà registrare disperazione, paura, distruzione, miseria, caos sociale, politico ed economico, società multirazzia e multiculturale. Ci stanno depredando di tutte le risorse pubbliche e private e ci raccontano che è ” per il nostro bene “. Ci impoveriscono giorno dopo giorno e ci dicono che ” ce lo chiede l’europa “. Quale Europa ? L’europa dei banchieri, della BCE, della NATO, dell’ONU, delle Agenzie di rating, del FMI, del WTO, l’europa schiava e sottomessa alla cupola amercan-sionista. Mussolini dichiarò al medico tedesco Zachariae: ” Con l’8 settembre si è perduto qualcosa di molto prezioso, che l’Italia faticherà duramente a riconquistare: l’onore nazionale e il rispetto che sino ad ieri essa aveva in tutto il mondo. Un popolo senza rispetto e senza onore diventa un giocattolo nelle spire degli interessi politici dei vincitori. Non sarà difficile all’ipocrisia del tradizionalismo britannico trovare dei pretesti con cui mascherare i suoi sentimenti di vendetta e tutto sarà fatto nel nome della democrazia, della giustizia e della libertà: un paravento dietro al quale si nascondono gli interessi del più sudicio capitalismo, venga questo da Londra, da New York o da Mosca. Il popolo italiano vivrà un periodo amarissimo , che vedrà scardinati e travolti tutti i principi dell’onestà e della morale. Probabilmente nei paesi vinti si provvederà immediatamente ad imporre una cosiddetta costituzione democratica; ne sguiranno liti parlamentari , scandali politici, e turpitudini morali senza fine, da cui ci si potrà attendere di tutto eccetto che qualcosa di buono e di costruttivo. ” Quale visione prospettiva aveva già prfedetto quest’uomo, l’UOMO che gli italianim hanno oltraggiato a Piazzale Loreto.

  11. Alter ha detto:

    S.E. Il Duce, conosceva perfettamente tutti i suoi polli e tutte le faine del crudele pollaio Europa.

    Il lato comico della faccenda è che “i polli” itaglioti (i pulcini ed i nipoti pulcini di tutti i pollastri sfascisti che, oltraggiato l’Ultimo Grande Italiano, si consideravano “faine” per essere saliti sul “Carro del Vincitore”) ora penzolano spennati appesi ai ganci dell’orrida macelleria Eu-Bce.

    Le colpe dei polli genitori, sono ricadute sui polli figli.

  12. fausto ha detto:

    L’Ultimo Grande Italiano sarebbe quello che, di fronte alla carenza di carbone inglese, ci ha spinti nelle braccia di Hitler per farsi spedire qualche carro di hard coal tedesco via Brennero. E oggi come allora andiamo a prostrarci davanti ai più orridi fascismi per riempire i serbatoi. La lezione della guerra a nulla è servita; il resto è gossip.

  13. lupoalfa ha detto:

    @fausto: la serenata “antifa” ci mancava ! Intanto parliamo di cose serie: la Russia stringe un accordo strategico con la Cina……e l’eurolandia sempre più prona agli Stati Uniti !

  14. fausto ha detto:

    Mi piacciono le serenate, anche se all’ideologia preferisco i Joule. Un mio storico vizio.

    A parte gli scherzi: c’è ancora una politica estera italiana, autonoma ed efficace. Purtroppo non sta alla Farnesina: è targata Eni, ma a questo siamo abituati fin dai tempi di Mattei. Sentito il nuovo accordo per la revisione dei contratti “take or pay” con i russi? Pagheremo meno e commerceremo meglio con loro; in cambio di cosa per ora non si sa. Lo scopriremo più avanti.

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