CORRUZIONE.

guardarviAtto, effetto del corrompere o del corrompersi moralmente, attività illecita di vari tipi di reati; “nato in tanta corruzione di secolo” (Machiavelli). Ho riportato alcune definizioni ricavate dal vocabolario e ho citato una frase di uno scrittore, letterato, storico e politico della Firenze del ‘500 che, nell’Italia di oggi, è ancora troppo sconosciuto ed ancora più spesso male interpretato. Tutto questo a dimostrazione che la “corruzione” accompagna la vita degli uomini e delle società ed anche per confermare che NOI socialisti nazionali ne vogliamo parlare nella massima serenità, con pacatezza e senza pregiudizi di carattere ideologico-dottrinari ma, al tempo stesso, sentiamo la necessità improrogabile di affondare il coltello nella piaga.

Questo premesso, non si può fare a meno di rilevare che il fenomeno abbia subito negli anni una evoluzione negativa ( scusate l’ossimoro ! ) fino a pervenire alla decomposizione e putrefazione del sistema politico-istituzionale nato dalla sconfitta e dal tradimento. Affrontando l’argomento ne dobbiamo infatti parlare non come evento episodico legato alla disonestà dei singoli, ma come fenomeno strutturale del sistema, come fatto intrinseco ed abitudinario della vita stessa di masse sempre più numerose di cittadini-sudditi i quali costituiscono addirittura l’architrave di questa “repubblica” e ne rappresentano l’immagine più significativa e riconosciuta anche all’estero.

E’ da tutto questo che noi vogliamo anche prendere le distanze ed è anche per questo che noi stiamo da tempo invitando gli italiani a disertare le urne perché solo togliendo il “consenso” si può delegittimare il sistema di corruttela legato proprio alle clientele elettorali. Al di là dei singoli comportamenti esiste proprio una responsabilità oggettiva di chi affida con il voto una delega in bianco a dei malfattori, ma diciamo ancora di più e di meglio, esiste anche il principio della correità, magari non sanzionabile in un’aula di giustizia ma sicuramente moralmente condannabile di fronte alla Storia.

Tra il significante e il significato dei comportamenti delle oligarchie, si sono inseriti tutti gli egoismi individuali e dei gruppi e corpi sociali ( nessuno escluso ! ), nonché i mass-media di regime, il coro dei cosiddetti “intellettuali organici”, le “lobbie” dell’imprenditoria assistita che – tutti insieme – hanno trasmesso interpretazioni univoche e rassicuranti sulle quali è stato poi costruito il famoso “consenso” che ha portato “democraticamente” – e cioè con il concorso popolare – all’attuale degenerazione.

Nella massa dei sudditi di cittadinanza italiana ma di nazionalità apolide, è prevalso il “tengo famiglia”, ed è subentrato poi quel processo psicologico definito di “rimozione” che ha finito per cancellare dalla propria memoria storica il peccato originale, il vizio d’origine del sistema e cioè la consapevolezza consapevole di vivere in uno stato a sovranità molto limitata, con al potere a tutti i livelli ( e non solo politico ! ) una classe dirigente mercenaria ed asservita ad interessi stranieri.

I cittadini-sudditi sono stati allevati fin dalla culla sulla base di un’unica discriminante: l’antifascismo, quando – viceversa – la discriminante sarebbe dovuta essere tra “onestà” e “disonestà” , tra “lealtà” e “tradimento”, tra “onore” e “disonore”, tra “etica” e “immoralità”. Che pensata geniale ! I poveretti, cresciuti in una prospettiva di mediocrità e di subordinazione, di relativismo dilagante e in un contesto di palude mefitica e di stupidità intellettuale, sono stati destinati, più o meno consapevolmente, a dare il consenso democratico anche a ladri, corrotti, incapaci e venduti purché naturalmente “antifascisti” e, possibilmente, con il marchio D.O.C.

Può darsi che dopo questa nostra analisi impietosa ma estremamente realistica, qualche “opinion maker” di regime, venuto casualmente in possesso di questo nostro commento (ma noi sappiamo che siamo “attenzionati” come usa dire oggi ! ) ci accusi di “disfattismo” o ci collochi tra i “gufi”; non fa parte del nostro stile gufare al tanto peggio tanto meglio. Allora proprio non ci conoscono o fanno finta di non conoscerci.

Il disfattismo appartiene tutto alla cultura dell’antifascismo, a coloro che l’8 settembre del 1943 alzarono i calici e brindarono alla disfatta della Patria, a coloro che proprio recentemente hanno festeggiato gli invasori che ancora occupano prepotentemente la nostra terra e calpestano le nostre tradizioni culturali con l’ignoranza e la presunzione che li caratterizza. Noi siamo tra coloro che in quella circostanza drammatica della Storia patria hanno pianto e subito dopo hanno imbracciato un’arma e combattuto fino all’ultimo.

Con NOI, ancora oggi, orgogliosamente SOCIALISTI NAZIONALI, i Giovani di Continuità Ideale: altro che disfattismo !

Stelvio Dal Piaz

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9 risposte a CORRUZIONE.

  1. Alter ha detto:

    Voi l’avete vissuto, Stelvio!
    Il Ventennio; lo strepitoso Ventennio fascista.
    Il Fascismo: la creatura dall’ultimo grande Genio italiano, che trasforma un “paese” distrutto dalla prima G.M. e dalla successiva anarchia sociale, in una ordinata Nazione, in una giovane, volitiva Potenza mondiale.

    In vent’anni avviene una trasformazione prodigiosa: un “paese” arretrato, accartocciato nei dogmi superstiziosi di un clero medioevale e di una società altrettanto feudale, viene trasformato in una Nazione progredita, in una moderna Potenza economica e militare capace di guardare negli occhi Inghilterra e Francia: i secolari “Padroni del Mondo”.

    La sfida è spietata; Mortale.
    Ed il Fascismo non mente MAI sulla reale portata dello scontro in atto.
    E’ Scontro Mortale perchè i pirati, i criminali detentori delle ricchezze e delle risorse del Mondo, mai avrebbero spontaneamente concesso libertà di movimento e di Futuro a quella Giovane, dinamicissima Italia.
    Occorre lottare per la Vita.

    Sappiamo come và a finire.
    1945: Il Fascismo viene sconfitto militarmente, non certo socialmente.
    I suoi principi morali, economici, etici e spirituali sopravvivono: hanno comunque profondamente modificato la società italiana.
    La ripresa postbellica è prodigiosa perchè l’Italia nata dal Ventennio ha comunque imparato a credere, ideare, progettare, costruire, organizzare, competere.
    Si tratta unicamente di riprendere il Lavoro Italiano, interrotto dalla guerra.

    Ed e’ Ripresa, Sviluppo.
    Per altri venti anni, il ricordo delle buone pratiche, della buona gestione, delle valide fondamenta progettate dal Fascismo, proteggono il cammino dell’Italia e degli Italiani.

    Ma il corrosivo lavorio delle classi politiche “antifasciste”; la corruttela dei gruppi politici emersi dalla schiuma del tradimento che porta alla sconfitta militare, la loro ingordigia clientelare, la continua demolizione del superiore Interesse nazionale che essi attuano puntualmente (ubbidienti agli ordini impartiti dalle potenze vincitrici straniere di est ed ovest) infettano profondamente la Nazione Italia.
    Nazione Italia che lentamente, ma inesorabilmente, scivola progressivamente nella infima condizione originale di “paese”.

    Anni settanta, ottanta, novanta, DUEMILA: incessantemente, inesorabilmente cresce la partitocrazia, la corruzione, il malgoverno, e la dipendenza dalle Volontà straniere, che diventano addirittura Globalizzatrici.
    E poi Immigrazione selvaggia a nastro, con la “marinamilitare” che viene trasformata da angelini e laurette varie, in servizio ferryboat.
    La stessa “marinamilitare” mandata da cavalieri e frattini (ennesimi traditori di alleanze militari), a “liberare” la Libia da Gheddafi.
    E siamo alla mefitica laguna-cloaca itagliotide di oggi.
    Siamo ai virginali “stupori” renziani e delle delicate assistenti glamour, sotto la doccia di merda che incessantemente piove dal soffitto della latrina partitocratica in cui intere generazioni antifasciste di “Lorsignori & Lorsignore” hanno diligentemente infilato il “paese”.

    L’ultimo “governo” si illude di arrivare al 2018?
    Errore, tutta questa immondizia è oramai giunta al capolinea della Storia.
    L’Italia Prossima, ancora una volta in piedi come nel Ventennio, si libererà di oligarchi, zekke e sanguisughe, di papponi e mafiosi partitocrati vari ed avariati.

    Le ombre della lunga notte si dileguano; ritorna Il Sole.

  2. Rudolf05 ha detto:

    Encomiabile articolo, ‘mirabile sunto’ della vicenda italiota, lucida descrizione dell’autodafè della ex Nazione. Anche il commento di Alter è altamente condivisibile ed estremamente preciso. Legittimo e fors’anche eticamente doveroso l’auspicio per il futuro, anche se resta da vedere quale e quando….Purtroppo, Riedificare sulla palude attuale, resta a mia vista una condivisibile dichiarazione di intenti.

  3. luiginox ha detto:

    si, occorre riedificare ma ancor prima bonificare.

  4. Alter ha detto:

    A proposito di Paludi…

    Paludi mentali e culturali: il Neo presidente dei “giovani” industriali, si augura la formazione degli “Statiunitideuropa”.
    Il Neo non deve aver avuto tempo di rileggersi i dati delle ultime “elezioni” europee…

    “Statiunitideuropa”?
    Il Neo conosce come si arrivo’ alla fantastica “Unione” statunitense?
    Il Neo conosce la storia della sanguinaria guerra civile americana?
    Conosce il Neo, quanto disumana fu’ la tragedia programmata a tavolino dai circoli finanziari e monopolisti degli stati del nord, che costò la formazione degli “Statiunitidamerica”?

    Il Neo conosce la storia delle Nazioni che uscirono definitivamente perdenti da quella “Unione”?
    Il Neo ne conosce i nomi e la situazione precaria in cui ancora oggi versano quegli ex stati sovrani del sud?
    Si domanda il Neo, quali Nazioni europee avrebbero piu’ da perdere da una ipotetica unificazione centralista continentale?
    Il Neo conosce i nomi degli Stati del sud Europa?

    Ovviamente l’opzione di una libera Con-Federazione di Stati Sovrani europei, confederati in maniera intelligente, flessibile, paritaria (e soprattutto modificabile) non viene minimamente contemplata.

    Paludi mentali e culturali.
    Il Neo ha chiesto la formazione di uno “Scudo Industriale”.
    Forse la possibilità per le grandi e medie aziende che hanno delocalizzato selvaggiamente all’estero; pardon negli “Statiunitidelmondo”, di ritornare all’ovile usufruendo di un adeguato Bonus normativo, economico e fiscale?
    Dopo avere desertificato la Nazione, vuoi mettere la soddisfazione per le voraci Cavallette imprenditrici, di poter ritornare in “Patria” acclamate dalla popolazione dei nuovi Servi della gleba?

    Se questa è la giovane, dinamica borghesia industriale ed imprenditoriale del ventunesimo secolo italiano, mbè allora…
    Aridatece Valletta!

  5. Andrea Dalmaso ha detto:

    Vorrei essere nato negli anni venti e aver vissuto il tempo del fascismo e morire con onore nel 43 piuttosto che vivere in questa Italia governata dagli invasori
    Stelvio ti ringrazio per il libro che hai scritto (orientamenti per il socialismo nazionale) e grazie a te che seguo questo partito che rispecchia le mie ideologie .

  6. Alter ha detto:

    Le fastose celebrazioni dello sbarco in Normandia, hanno riproposto la solita vetusta versione mediatica holywoodiana dei fatti.
    I “Buoni” hanno liberato l’Europa, quindi eterna riconoscenza ai “Buoni”…
    Sui “Cattivi” le solite polverose idiozie.

    Poco importa se meta’ della gioventu’ europea si schierò e lottò convintamente “dall’Altra Parte”.
    Poco importa se i ragazzi francesi della Charlemagne hanno combattuto contro quelli di De Gaule.
    Poco importa se ragazzi Olandesi, Belgi, Norvegesi, Svizzeri (si anche Svizzeri), Italiani, Spagnoli, Danesi, Finlandesi, Albanesi e Kossovari hanno combattuto nei reparti dell’Altra Europa”.
    Poco importa se i “Liberatori” lungo il loro cammino di gloria, hanno lasciato impronte di morte, distruzione e violenza, sulla carne dei civili inermi francesi, olandesi, belgi, italiani, tedeschi, polacchi, rumeni…

    Poco importa se due milioni di donne (e bambine) tedesche hanno subito violenze indicibili; la moglie del Cancelliere Kohl fu’ una di queste piccolissime vittime, da parte dei meravigliosi “Liberatori”.
    Poco importa se Ike Eisenhower, in pochi mesi provoco’ la morte per fame e sevizie di un milione di prigionieri tedeschi.

    Ma l’ipocrisia criminale dei “Buoni” è senza fine, ed ora come allora è genocidio; probabile pulizia etnica: oggi è la volta delle popolazioni russofone dell’Est Ucraina.
    Le citta’ ribelli dell’Est sono sottoposte ai bombardamenti aerei e terrestri del regime oligarca di Kiev.
    Regime il cui Ras panzone, è stato accolto in Normandia dai falsari della storia europea come uno di Loro.
    I civili vengono massacrati; acquedotti e centrali elettriche vengono distrutte.

    Il regime di Kiev pianifica la pulizia etnica?
    Kiev vuole determinare l’esodo forzato, la fuga disperata delle popolazioni russofone oltre i confini russi?
    Il pensiero definitivo della Timoshenko esonda dalle sue intrecettazioni telefoniche, e a Kiev troppi la pensano come lei.

    Attenta oligarchia europea, non puoi piu’ permetterti di brindare celebrando idiozie criminali.
    Un altro passo falso e sei immediatamente nel 1914.

  7. Alter ha detto:

    Corruzione, arroganza, stupidità, sprechi e altro ancora.

    Piaghe che hanno ridotto una Grande Nazione nella misera, odierna condizione di “paese”.
    “Paese”; mandria borghese sottomessa agli usuranti ricatti di una partitocrazia impresentabile ed insopportabile, degna rappresentante della repubblichetta delle banane bollite.

    La repubblichina e’ sprofondata in piena Emergenza Immigrazione.
    Emergenza immigrazione, unica “emergenza” ?
    No, una delle tante “emergenze” in cui (da sempre) sopravvive impantanato il paese delle banane bollite.

    Notizia di oggi:
    La “Marinamilitare” dichiara di non farcela piu’.
    LA FLOTTA posta dalla “costituzione” della repubblichina a difesa dei sacri confini; LA FLOTTA cui la Nazione ed il Popolo italiano hanno affidato la propria sicurezza, si arrende.
    Alcuni membri degli equipaggi impegnati nelle operazioni di soccorso in mare, sono risultati positivi alla TBC…

    A quale “Entità Superiore” chiederà ora ora aiuto la repubblichetta colpita da Tbc, salmonella e scabbia?
    All’Onu?
    All’UNCHR?
    A Zio Sam?
    Alla Nato?
    Alla grande Europa dei Banksters Bce?
    Ai globalizzatori?
    Ai liberalizzatori?
    Al Vaticano?

    Stretti a coorte, pronti alla morte, che faranno ora il Pd di Matteo, l’nDC di Angelino, il Cavaliere badante, la Presidenta della Camera, il Quirinale, Rai educational, Confindustria & Sindacati?
    La Farsa continua.

  8. zampa ha detto:

    Caro Alter, come d’abitudine l’accozzaglia di invertebrati da te sopra citata non fara’ assolutamente NULLA SE non piagnucolare per le emergenze da loro stessi causate.
    Io un’ideuccia l’avrei: utilizzare le carrette del mare che ogni giorno approdano solle coste siciliane per spedire lor signori dall’altra Parte del Mediterraneo, accompagnati solamente da un calcione nel culo.
    Un’azione di duplice utilita’, gran risparmio di denaro pubblico e pulizia a costo zero!

  9. Alter ha detto:

    Caro Zampa, sono convinto che “Lorsignori & Lorsignore” finiranno per fuggire all’estero…
    Un minuto prima di venire deposti dagli Italiani, i maggiori gerarchi e le gerarchesse della repubblichetta truffatrice voleranno verso lidi accoglienti.
    Lidi accoglienti in cui i traditori della Patria hanno dirottato i tesori rubati all’Italia.

    Non molto tempo fà – quando questo paese era ancora una Nazione – il Tradimento veniva punito con la fucilazione alla schiena.

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