DIFENDERE LA PATRIA

bolz1Le ultime elezioni hanno consegnato un panorama politico italiano molto chiaro. Con la nostra azione politica ci rivolgiamo quindi al 47% dei cittadini che si son rifiutati di legittimare il Governo europeo dei Tecnocrati. Chi ha votato a sinistra ha scelto la bianca socialdemocrazia italiota a stelle e strisce, prona da sempre ai voleri di Washington. Chi ha votato a destra ha scelto partiti ormai defunti, oppure ha resuscitato partiti antinazionali nella vana speranza di accreditarsi alla corte della nuova Giovanna D’Arco parigina, mostrando un inaspettato “senso di inferiorità” verso l’esterno (mascherato da strategia) che pare aver colpito come un virus le aree antagoniste ormai ridotte ad elemosinare visibilità all’ombra di nazionalismi stranieri. Sempre piú spesso ricorderemo che la nostra patria non sono gli USA, né la Cina, ne l’Ucraina, né la Russia, né la Siria né la Francia ma é l’Italia. L’esodo dei giovani italiani (ormai diventato emorragia) va fermato immediatamente; questo non si può fare soltanto urlando “la patria è laddove si combatte per la mia idea” oppure “Marina Ultima Speranza”, o “Putin liberaci dal Male”. Alcune posizioni pedissequamente esterofile stanno facendo perdere tutti i punti di riferimento interni e la visione globale della devastazione in atto sul suolo nazionale.  

Gli ultimi risultati dei ballottaggi alle Comunali 2014 hanno tra l’altro dimostrato un paio di considerazioni che evidenziamo:

1) PERCENTUALE DI ASTENSIONE
L’astensione è arrivata a superare il 50% e ciò non può che farci piacere. Ciò sottolinea nuovamente il fatto che, vuoi per presa di coscienza, vuoi per “rigetto politico”, una grande quantità di Italiani ha preso in seria considerazione la prassi di non legittimare i “Governi dei Governatori”. Quando questa percentuale sarà ancora maggiore, se ne vedranno indubbiamente i benefici effetti. Presa di coscienza e delegittimazione sembrano due battaglie “eteree” ma non lo sono affatto. Soltanto “ricostruendo l’Italiano si può ricostruire l’Italia”.

2) SCARSA QUALITA’ DEL BACINO ELETTORALE
I risultati di Livorno e di Padova, hanno chiaramente dimostrato che il PD non è la maggioranza politica del paese (con buona pace del Rottamatore) e che Lega Nord e Centro Destra sono ovviamente e massicciamente vincolati da logiche elettorali che ne annacquano le velleità (senza contare poi il peso finanziario di Arcore). Sarà bene quindi smettere immediatamente di credere a “favole padane”. Una volta che non ci sarà più da cavalcare temi “caldi”, o che venisse a mancare l’efficacia “rivoluzionaria” del Front National, torneranno da dove sono partiti, ossia una partito del Nord territoriale. Ma è ancora indubbiamente presto. L’ondeggiamento generale che pervade il bacino elettorale italiano, che candidamente saltella nei voti passando da Berlusconi a Renzi, da Bersani a Grillo, dalla Destra Radicale a Salvini, dimostra chiaramente, la mancanza totale di offerta politica “decente” e una totale incapacità nell’analisi politica da parte dei cittadini bombardati da talk show demenziali e ridicoli.

La VERA BATTAGLIA adesso è stare sui territori…in mezzo alla gente, dalla parte del Popolo abbandonato.

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8 risposte a DIFENDERE LA PATRIA

  1. Alter ha detto:

    A maggio l’elettorato borghese patavino ha dato fiducia a Renzi, che ha il look giusto per piacere “alla gente che piace”.
    Ma già a giugno i superstiti di quello stesso elettorato borghese si sono infilati tra le braccia del leghista Bitonci, che ha un “look” decisamente migliore di quello di Rossi.

    I padovani si sono autoconvinti che Bitonci li proteggerà dalla delinquenza di strada, dagli extracoms, da ladri, spacciatori e nomadi, un po’ meglio di quanto fatto da Rossi.
    Campa cavallo, pie speranze.
    Ma tant’è, come dice il proverbio cinese: chi vive sperando muore c…

    Un miscuglio di velleitario fighettismo residuale anni novanta, arroganza, ignoranza, egoismo furbesco e cialtroneria morale.
    Il massimo scambio di informazioni tra i borghesi itagliotici risiede nell’incontrarsi al bar e domandarsi: Visto Crozza ieri sera, forte eh?

    Mala tempora currunt.
    E sarà un bagno di sangue e lacrime, perchè “ilpaese” è veramente allo sfascio, in ogni sua componente sociale.
    Per dirla come Rossellini: Italia anno 0.

    A proposito di numeri, stasera inizia il mondiale di calcio.
    Per un mese saranno “Vacanze italiane” da ogni problema ed assillo.
    Gli itaglioti parleranno solo di questo e al bar si domanderanno: Visto il Brasile ieri sera, forte eh?
    Chissà se lassu’ sul Quirinale un tizio molto in là con gli anni e le furbizie, spera di ripetere il gesto del Nonno Buono di tutti gli itaglioni: il sig. pertini.

  2. wids72 ha detto:

    La massa beona italiota è servita, si fa manipolare, spolpare senza colpo ferire, tra idiozie fantapolitiche e calcistiche mondiali, mentre la maggioranza del paese, quella che si è astenuta ai ludi cartacei, ha bisogno di una guida, di essere veicolata nel giusto binario che conduce alla rinascita, ovvero ritrovare quel senso di fiducia, di quell’ardore nazionale sopito da decenni di esempi beceri itaglioti. A questa maggioranza nascosta dobbiamo rivolgerci in un’azione di territorializzazione continua e sistematica attraverso le proposte programmatiche di un’idea che identifica lo spirito di una nazione insite in una comunità che va risvegliata. Il cammino è duro e irto di difficoltà, le prove non ci spaventano….non pioverà per sempre!!!!!! In alto i cuori!!!!

  3. zampa ha detto:

    Sottoscrivo in toto la lucida analisi di Alter. Da questa sera, per un mese, i mondiali brasiliani prenderanno il sopravvento su tutto e se, di riffa o di raffa, l’Italietta calcistica raggiungesse la finale, esplodera’ il fatuo orgoglio nazionale e sventoleranno i tricolori.
    Nel frattempo la nave Italia affonda.
    Esseri indecorosi, tanto vigliacchi quanto corrotti, escono dal comodo arresto domiciliare e non solo non hanno la residua dignita’ di dimettersi ma addirittura dichiarano di aver lavorato per il bene dei cittadini, scaricando le colpe proprie su altri esseri infami, anch’essi corrotti.
    Un popolo ed una terra che sono stati faro di civilta’ vengono additati nel mondo al pubblico ludibrio.
    E’ giunta l’ora di porre fine a tutto questo!
    Con tenacia e con perseveranza il faro puo’ tornare a diffondere uns luce forte, chiara e nitida.
    Come gia’ accadde meno di un secolo FA’.
    In alto i Cuori!!

  4. Enzo ha detto:

    Ciao vi seguo da un po’ e ho letto tutto il vostro programma politico, che condivido in pieno, però volevo sapere se effettuate dei gazebi o volantinaggio per divulgare la vostra idea oppure se siete solo un centro studi saluti

  5. Donne Socialiste Nazionali USN ha detto:

    I fronti partitocratici dell’intero arco politico ufficiale che si stanno muovendo nell’area europea (scenario italiano compreso), rappresentano “contenitori” atti a raccogliere quei numeri occorrenti a piazzare negli scranni istituzionali, figure conniventi e organiche al potere.
    Mentre “bruxelles” sta uccidendo gli ultimi barlumi di Stato Sociale e di Sovranità soprattutto nelle Nazioni del Sud Europa, appaiono ancor più patetiche le filippiche dei vari esponenti e portavoce delle singole formazioni politiche, divenute ormai meri “protettorati” di zoccoli di potere più o meno oscuri.

    Noi Scegliamo la Via della Verità ovvero guardare alla Dignità e alla Difesa dei Popoli così danneggiati e umiliati dalle dinamiche del liberismo usuraio capitalista e testimoniamo la nostra Scelta attraverso queste immanenti parole:
    “Viene, dopo le finte battaglie, il giorno in cui c’è da fare sul serio, e si ristabiliscono di colpo le gerarchie naturali: avanti gli ultimi, i dimenticati, i malvisti, i derisi. Essi ebbero la fortuna di non fare carriera, anzi di non volerla fare, di non smarrire le proprie virtù nel frastuono degli elogi mentiti e dei battimano convenzionali. Essi ebbero la fortuna di assaporare amarezze sane, ire sane, conoscere lunghi silenzi, sacrifici ostinati e senza lacrime, solitudini di pietra, amicizie non sottoposte all’utile e non imperniate sull’intrigo».
    Parole di Berto Ricci, che spesso amiamo riproporre.

  6. mars ha detto:

    La nostra Patria è l’Italia dice l’estensore dell’articolo e mi trova d’accordissimo ma poi continua, distruggendo quell’assioma, con la riproposizione della citazione di Julius Evola (monarchico assolutista,appartenente alla destra tradizionalista ferma al 1789 e comunque non fascista) “la mia patria è laddove si combatte per le mie idee”, citazione che è una baggianata, dal momento che se in un dato periodo in Italia non si combatte per le mie idee la mia patria potrebbe essere la Papuasia che in ipotesi sta combattendo per le mie idee o vattelapesca e così all’infinito.
    Ricordo all’articolista che la Patria è sempre e comunque l’Italia anche quando non combatte per le mie idee. La Patria ha una sua sacralità e non è un vestito che si indossa occasionalmente seguendo la moda del momento .La Patria è la terra dei patres sempre e comunque.
    Invece di citare, sia pure non menzionandolo ma riportando un suo aforisma ,il non fascista Evola (che non condivideva in toto l’impalcatura della R.S.I. e non solo ,basterebbe leggere il suo libro ),perché non citare il martire fascista Gentile,filosofo a tutto tondo, considerato un precursore del fascismo con una visione esclusivamente nazionale dei problemi locali o un padre del Risorgimento quale è il Mazzini, sostenitore del superamento della lotta di classe con le sue cooperative nonchè dell’arbitrato per dirimere le controversie tra datori di lavoro e lavoratori e della partecipazione alla gestione delle aziende da parte degli operai.A me sembrano più consoni al nostro modo di vedere le cose.Altro che EvolaIn alto i cuori…neri
    Mars

  7. Alter ha detto:

    Nulla da aggiungere alle considerazioni di Cursus.
    Venti milioni di Italiani – cito testuale – “si sono rifiutati di legittimare il Governo europeo dei Tecnocrati”.
    A questi è rivolta l’azione politica di Socialismo Nazionale.

    DIFENDERE LA PATRIA:
    Da qui si parte.
    Questi Venti Milioni di Italiani, sono i Nostri Compatrioti.
    Questi sono gli “Italiani come Noi” che – compresa la gravità della situazione – hanno deciso di infliggere la prima profonda potatura alla Malapianta della partitocrazia carnivora nata il 2 giugno 1946.

    La repubblichetta bananifera – attraverso il sistema propagandistico falsario di Verità – ha nascosto al volgo itagliota la gravità della mutilazione inflitta dalle Italiane (esse sono sempre meravigliosamente in prima fila) e dagli Italiani, alla sua mostruosa creatura gemella: La Partitocrazia vampira.

    Altri Italiani (ancora dormienti, ancora incatenati al ricatto della Partitocrazia multicolore, ma assolutamente monoculturale) ci seguiranno.

    Perchè Questo è solo l’Inizio.

  8. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    La Patria non si discute: si conquista, con il sacrificio quotidiano, con la coerenza di comportamento, con l’impegno militante. La Patria non è un’astrazione intellettuale, la Patria è il luogo dove vive , lavora e soffre.” la comunità nazionale. Ma – soprattutto – si dovrà difenderla ” quando verrà l’ora delle sassate “. Quello sarà il momento della verità nel quale ognuno dovrà misurarsi.

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