LA TERRA DEI MORTI

destravLa terra dei morti è il “ paese Italia “ di questo periodo storico nel quale siamo – nostro malgrado – costretti a vivere. I morti di cui vogliamo parlare non sono certamente quelli che sono allocati nei cimiteri. La maggioranza di loro vive se non altro nella memoria dei parenti e per molti di loro la sopravvivenza spirituale rimane viva e perpetua per il loro lavoro, per le loro opere, per la loro vita integerrima ed esemplare, per il loro eroismo in pace ed in guerra, insomma per tutto quello che hanno prodotto ed operato per il bene della comunità nazionale. No, noi oggi vogliamo parlare dei “ morti viventi “, degli “ zombi “ insomma, cioè di quel tipo di umanoide politicamente corretto e perfettamente integrato in questa fogna di società  vile e corrotta. 

Per  meglio descrivere il contesto voglio riportare la riflessione lasciataci da Adriano Romualdi prima della sua prematura scomparsa: “ Quello che non perdono al mio tempo non è quello di essere vile, ma di dover costruire ogni giorno l’alibi della propria viltà diffamando gli Eroi. “

Lo spunto a questa amara riflessione me lo ha dato  stamattina il canale televisivo di RAI 3  durante un dibattito in cui è ricomparso un individuo che si  già  distinto per arroganza, presunzione, egocentrismo, servilismo, viltà e propensione al tradimento, durante il suo percorso politico in un movimento in cui era capitato per caso, come per sua stessa ammissione,  e  che era riuscito a distruggere e portare all’annullamento ed alla scomparsa dalla scena politica.  Adesso il “ gianfry nazionale “ ( perché è di lui che sto parlando ! ) si ripresenta alla ribalta con l’intendimento di lanciare un appello al cosiddetto “mondo della destra “ per rappattumare un qualcosa di simile ad una “ costituente “ in cui raccogliere gli orfani di un mondo che non c’è più e di cui nessuno che abbia conservato un minimo di dignità sente più la nostalgia.

Ora qualcuno potrebbe obiettare che, a NOI socialisti nazionali, tutto ciò che riguarda gli intendimenti e i propositi di questo figuro < non ce ne può fregar di meno >. Tutto questo è vero e sarebbe stato vero, anzi la cosa ci avrebbe lasciato completamente indifferenti se, nella discussione, il vile, l’infame, non avesse rivendicato nella sua storia personale i ragazzi del Movimento Sociale Italiano che negli anni di piombo sono stati assassinati e perseguitati dal sistema partitocratico a cui lui e i suoi sodali hanno poi venduto il Movimento. Questo è troppo, questo non è tollerabile, questo non lo possiamo lasciar passare  e quindi , intanto gli lanciamo la nostra maledizione e il nostro disprezzo e poi gli diamo un consiglio che è anche un avvertimento: se ne torni a Montecarlo, si goda “il mal tolto“ e lasci perdere, perché il momento della resa dei conti (in senso politico e morale naturalmente ! ) potrebbe anche essere più vicino di quello che lui possa pensare.

Non è una minaccia, non è nel nostro costume minacciare, noi siamo dei generosi e siamo uomini d’azione perché siamo uomini liberi, liberi nel significato originario latino, dunque di appartenenti alla “stirpe“, cosa che lui ignora essendo nato schiavo del sistema mercantile della partitocrazia usurocratica. Il suo ritorno nel circolo mediatico, il suo rientro nel cerchio magico della politica politicante è disgustoso soprattutto per una questione di etica e di estetica. Faccia un esame di coscienza, una volta tanto !

Con il massimo disprezzo

Stelvio Dal Piaz    

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8 risposte a LA TERRA DEI MORTI

  1. wids72 ha detto:

    Noi, pur con i nostri limitati mezzi, rappresentiamo quel seme vitale che dopo settant’anni ancora tenta di vivificare nella fede quelle radici che il sistema liberal capitalista ha cercato in ogni modo di estirpare. Se noi siamo qui significa che hanno fallito; non importa quanti siamo o cosa facciamo, come in molti ci chiedono, l’importante è esserci!!!! In alto i cuori!!!

  2. Alberto ha detto:

    Anche solo prendere in considerazione ” Considerazioni ” sul ” NULLA ” di una breve parentesi della NOSTRA STORIA , è Tempo ” Sprecato ” . Avanti e ” Boia chi Molla ” \ò A Noi \ò

  3. Angelo Murru ha detto:

    Quanta illuminazione nelle parole di Romualdi e quanto fiero orgoglio nelle tue righe, caro Stelvio. Purtroppo Noi potremmo essere più che felici se, il soggetto di cui parliamo, fosse solo una meteora errante entrata “per caso” in un ambiente che lo ha sempre rifiutato. Mai sopportato fin dai tempi dell’impermeabile chiaro! Ma purtroppo, il bieco individuo, era ed è stato attorniato e condiviso da tanti destroidi suoi pari, che hanno distrutto tutto quello che c’era di più nobile nei ragazzi che ingenuamente, con onore e vero cameratismo li hanno seguiti, non sapendo che la loro giovane vita era e i loro sinceri ideali, erano nelle mani dei più schifosi badogliani. Purtroppo l’elenco dei suoi pari sarebbe lunghissimo da fare, e poi ci sarebbe sempre il rischio di dimenticarne qualcuno. Ma giusto così per non fare nomi, come non accostargli esempi fulgidi di “camerati” come un Gasparri o un Ignazio o un ex sindaco della destra sociale o uno Storace. Tutte persone che comunque hanno condiviso di fatto tutta la linea atlantistica, europeista, usocratica e sfascista del loro mentore. Come ben sappiamo tutti ben inseriti in un sistema che NOI abbiamo sempre condannato e combattuto. Purtroppo questa feccia ha tradito tutto e tutti e sono ancora più colpevoli dei nostri nemici, in quanto loro sappiamo chi sono. Questi invece Ci mandavano allo sbaraglio per i loro sporchi e personali interesse. Non diamo alcun peso alle sue e alle loro parole. NOI sappiamo che non possono parlare di niente, ma possono solo strisciare nei loro liquami. Condivido il tuo profondo disprezzo verso tutti loro.

  4. Alter ha detto:

    Questa è anche la fertilissima Terra dei Paraculi; Paraculandia.

    Ricordo ancora quando An, conflui’ nella Pdl; sembra passato un secolo.
    Quel giorno tutti i gerarchetti di An – compreso quello che si era autoconvinto di essere il “Delfino” di Silvio – giurarono straconvinta fedeltà alla Casa delle Libertà berlusconiana.
    I già ex Msi, ora freschi ex An, si succedettero sul palco dichiarando che si riconoscevano completamente nei valori “Sturziani” del Ppe…
    Ma si può essere piu’ Voltagabbanici di cosi’?

    Gente che negli anni giovanili aveva orgogliosamente alzato il braccio nel Saluto Romano, finiva genuflessa davanti al santino di Don Sturzo.
    Fu’ – ancora una volta – il solito gran sputtanamento ottosettembrino borghese.

    Nel giro di pochi anni questi patetici borghesi ex Msi ed ex An, si ritrovarono nuovamente nella tragicomica condizione di ex; stavolta ex Pdl.
    Il Tacchino – lo smilzo capoccia di questi borghesissimi ex – stava “studiando” da Presidente del Consiglio e chissà mai, anche da Presidente della Repubblica; perchè questo la “Faina del Quirinale” gli aveva fatto credere di poter diventare un giorno…
    Campa cavallo, anzi campa tacchino, perchè nella crudele realtà dei fatti, un “Tre Volte Ex” altro non è che un “Ex al Cubo”.

    Mister “Ex al Cubo” è finito; la sua storia di sabotatore politico prezzolato si è chiusa molti anni fà.

  5. lupoalfa ha detto:

    a destra s’ode il rimbombar……..di pernacchie che l’uno contro l’altro si tirano ergendosi ognuno a giudice dell’altro e mai della loro stessa meschinità. Bene facemmo a non bere l’acqua avvelenata di Fiuggi !

  6. Compagnoincamicianera ha detto:

    Di personaggi così la politica italiota è zeppa un ‘altro esempio può essere il sig. Bertinottefonda che è passato da Marx alla legge Treu a dimostrazione che questi non decidono nulla. E ci sono tanti e tanti casi di “illuminazioni “e tanti tanti che ci sono cascati tra destri e sinistri. In alto i cuori!

  7. Rudolf05 ha detto:

    In conclusione e direi, quasi senza eccezione, chi partecipa del sistema, in qualunque modo, è PARTE del sistema ed è a questo funzionale, checchè dica, strepiti o vomiti. Questa è la Regola Aurea del paesello dei Licaoni nostrano.

  8. Lupo di Selva ha detto:

    Basterebbe andare su youtube e riascoltare tutti i “comizi” che “fini” tenne soprattutto nella seconda fase di Fli; risultano essere particolarmente esaustivi riguardo al suo netto e dichiarato distanziamento da tutto quanto potesse essere definito “di destra” ancor di più di quella definita impropriamente “sociale” (termine peraltro inidoneo in quanto il vero “afflato Sociale” non è ne’ di destra ne’ di sinistra, ma è Terza Via).
    Pertanto: in quale veste si ripresenta simile personaggio? Rappresentante di una “nuova destra”? E di quale impronta? Ma soprattutto per conto di chi agisce? Nel 2010 si mosse per conto degli stati uniti e del sionismo internazionale che gli chiesero l’indebolimento del “ducetto di arcore” (amico di Putin e Gheddafi); il tutto rientrava nella strategia di destabilizzazione che questi stavano già finanziando e promuovendo, per mano di mercenari/ribelli, attraverso quelle primavere arabe che nascondevano soltanto l’intenzione di “scassare” ai fini predatori gli assetti autarchico/politico/finanziari di certo mondo arabo. Non è un caso che vista la tenuta di Gheddafi che non accennava a cadere e vista l’esigenza degli atlantici di utilizzare l’Italia come portaerei , a gianfry venne tirato il freno a mano tramite napolitano difatti in quel Dicembre 2010 il ducetto ebbe il tempo di comprarsi mezza “camera di montecitorio” così da rimanere ancora un po’ sulla sua poltrona.
    Da quella data difatti “fini”, avendo in ogni caso assolto agli “ordini ricevuti”, non fece più politica delegando il tutto a “italo bocchino” (che metteva i soldi) e lasciando che quella comunità politica, alla quale tanta gente aveva aderito in totale buona fede, andasse ad infrangersi sugli scogli.
    Mi chiedo: con quale intenzione dichiara di voler essere ancora un leader? E soprattutto per conto di chi sta agendo? Cosa gli è stato commissionato a questo giro? Lui ha dimostrato e dichiarato di essere un “liberista” ed è peraltro fortemente filo-atlantico, filo-sion/finanza, filo-bilderberg, le stesse diaboliche entità che stanno affamando Popoli e Nazioni (risulta peraltro essere componente della Commissione Aspen)
    Lui ha, sin dall’inizio della sua carriera politica, lavorato per assolvere all’ordine ricevuto dai “poteri distorti occidentali” di polverizzare la destra italiana.
    Chi è davvero “gianfry”? Che risponda.

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