STORIA DI UNA TRAGEDIA.

CENSURARicevo questo testo firmato con richiesta di pubblicazione e decido positivamente, fermo restando che USN – RSI non entra nel merito delle indagini ancora in corso, perché se vogliamo ricreare Comunità Nazionale occorre ripartire da concetti semplici e validi per tutti: dalle Alpi alla Sicilia. Ed il calcio torni ad essere uno sport !

M.C.

RIPOSA IN PACE CIRO !

No, Ciro non era un camerata, un soldato politico, un nazionalista europeo, eppure ho la netta sensazione che abbia vissuto, nella sua breve esistenza, più giorni da leone lui che molti rivoluzionari o presunti tali, me compreso ovviamente.

Perchè nascere, crescere e mettere radici a Scampia forse non lascia molto spazio e tempo al filosofeggiare ma ti obbliga a vivere da eroe giorno dopo giorno, tutti i giorni. Si, da eroe. Perchè solo così può essere considerato chi sceglie di crescere in quelle zone senza mai deviare per le numerose scorciatoie proposte dalla criminalità organizzata, dalla droga, dal guadagno facile.

E’ da eroe portare avanti un piccolo autolavaggio di famiglia, con dignità e sacrifici quotidiani. E’ da eroe coltivare passioni semplici e vere come il tifo per la squadra della tua città, l’amore per il mare, una fidanzata con cui sognare di mettere su famiglia nella tua terra di origine.

E allora è normale e naturale che, dopo una simile palestra di vita, quando in un pomeriggio di maggio vedi un pazzo lanciare petardi e bombe carta contro un pulmino pieno di famiglie e di bambini, non ti giri dall’altra parte per non avere noie, per stare alla larga dai guai e dai pericoli, ma ti lanci all’assalto di “Chillu chiattone che ‘ittava ‘e bombe int’a ‘nu pullman cu’e criature dinto!” e ti prendi un colpo di pistola che ti stronca la vita a 28 anni, perchè come sempre “gli eroi son tutti giovani e belli”…

Noi di sicuro non ti dimenticheremo e non ci nasconderemo dietro lo slogan ipocrita di un camerata che ha sbagliato. Chi ha premuto quel grilletto per noi è solamente un vile assassino mentre te, caro Ciro, da oggi entri a far parte dell’Olimpo degli eroi, di quelli che il bel gesto e la bella morte non li sognano soltanto tra le righe di un libro ma li fanno diventare reali e concrete scelte di vita.
Riposa in pace e grazie ancora per la lezione di coraggio che ci hai dato.

Francesco Di Lorenzi

ps mi farebbe molto piacere se venisse pubblicato..

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11 risposte a STORIA DI UNA TRAGEDIA.

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Sono tempi veramente tristi quando la ” normalità ” diventa eroismo; sono i tempi in cui una società repressa e frustrata trova in una partita di pallone lo sfogo violento ad una esistenza senza futuro e senza ideali. Giovani italiani pronti a combattersi per il colore di una maglia, mentre non trovano alcun riferimento comunitario nella Bandiera nazionale. Tempi da lupi e da sciacalli ! Di chi la colpa?

  2. Simone Concetto Costa ha detto:

    Nostra. Di noi Socialisti Nazionali che non siamo in grado di far capire al Popolo italico l’importanza di credere nella tradizione; nostra di noi Fascisti che non siamo in grado di annientare i reali nemici della nostra storia, tra i quali il sionismo internazionale che porta ad abbattere tutti i valori morali ed ideologici del nostro Popolo. Oggi noi Fascisti allo stadio facciamo in grandi difensori della maglia indossata da miliardari che dei problemi del vulgo se ne sbattono (vedi il diversamente pigmentato bresciano e tutti gli altri senza patria), ma nessuno, dico nessuno per la strada a fare i veri rivoluzionari contro un sistema che ci impone di accettare il Gay Pride come un nuovo credo e positivo e giusto oppure quello di guardare all’ex Unione Sovietica come l’unico baluardo della giustizia e dell’integrità morale. Ciro era un ragazzo come noi, ma che credeva che il Napoli calcio fosse l’unica ragione di vita. Lo avesse fatto per la sua/nostra Napoli, allora SI, che sarebbe stato un eroe.

    Simone Costa

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Caro Simone il “mea culpa” che lanci in modo generico riguarda solo e soltanto te; l’accusa che lanci alla comunità dei ” socialisti nazionali ” oltre che generica è superficiale e sintomo grave di non conoscenza dei nostri valori e della nostra attività che è adeguata ai nostri mezzi ed al contesto in cui operiamo giornalmente. Non conosco la tua storia personale. La responsabilità di una società degradata e priva di valori è della repubblica antifascista nata dal tradimento, è del sistema liberal capitalista, è del ” politicamente corretto “, e tutto nasce dall’accettazione acritica di una democrazia senza demos. Ad ognuno le proprie responsabilità sia personali che collettive. In quanto a parlare di responsabilità dei ” fascisti ” occorrerebbe prima chiarire chi può – in questo momento – attribuirsi questa qualifica politica, ideologica e dottrinaria. Quindi di rimando domando: chi sono i ” fascisti ” ?

  4. Alter ha detto:

    Tutto quello che ruota attorno al calcio è oggi profondamente contaminato; già sui campetti dove sgambettano i ragazzini che frequentano le medie.

    Ho personalmente assistito a vergognose scenette settentrionali di padri (e madri) frustrati che incitano il propri pargoli ad essere piu’ aggressivi, a colpire piu’ duramente “l’avversario”.
    Il loro modello di riferimento pr il figlio? evidentemente Cassano & Balotelli, il capello tirato su cosi’ ed il tatuagio tribale a tutta manica.
    Padri settentrionali frustrati (e madri) che offendono l’arbitro e l’altra squadra con frasi che nemmeno a Scampia…

    Come mai tutto questo accade solo nel calcio, già al piu’ basso livello agonistico??
    Cosa differenzia il pallone dagli altri sport collettivi?
    Forse il fatto di essere trattato dai “midia” come sport di massa?
    Ma se si tratta di sport di massa; come mai gli stadi sono sempre meno frequentati?

    Personalmente me ne frego altissimamente dei “cammarati da stadio” o “socialcapitalisti” da stadio”.
    Tutto quello che oggi in Italia bolle e ribolle negli stadi, per me rappresenta il Male da combattere.
    Il calcio violento (nello stadio e fuori), e’ l’ennesimo tentacolo della melmosa Piovra itagliotide che, nel proprio microbico minuscolo singolare quotidiano, vale la pena di combattere.

    Ciao Ciro.
    Tua Madre spera che i “Tifosi” non spargano altra violenza e sangue, nel tuo nome.
    Lo spero anch’io.

  5. Fernando Volpi ha detto:

    Quello di Simone vuol forse essere un monito a tutti. Ma non mi sento affatto di dover fare mea culpa e di certo nemmeno il maestro Stelvio può sentirsi in colpa per certe situazioni. Noi siamo tutti i giorni sulla linea del Piave ed uno come Stelvio ci si è pure bagnato su quel fronte della lotta contro i generatori del male che attanaglia questo mondo. Che dovremmo fare se non bruciare energie quotidiane personali per la nostra Idea? Contro tutto e tutti: contro le difficoltà economiche di USN e personali, contro la comune logica del buon senso, contro la volontà e le necessità delle nostre famiglie! Dobbiamo per forza immolarci come Mishima in un supremo gesto di rifiuto di questo modello? E no caro Simone!!! Io non mi sento colpevole di un bel niente e aspetto la rottura totale del sistema oppure, se questa non ci sarà, aspetto di vedere quando la gente comune comincerà a rialzare la testa. Intanto sono qui a proporre le mie idee e a combattere con le armi che ho……di certo con la fionda contro i carri armati ci andrò solo se ridurranno me e la mia famiglia e la mia comunità umana come stanno facendo gli israeliani con i palestinesi.

  6. Anonimo ha detto:

    Riposi in Pace!

  7. Anonimo ha detto:

    ai Familiari un’abbraccio….non chiedono vendetta ma giustizia…..

  8. Alter ha detto:

    Mondiali di calcio.
    Le bandierine taliane esposte ai davanzali sono state precipitosamente ritirate.
    I “patrioti” del calcio nostrano le espongono ogni due anni; per gli europei ed i mondiali.

    Ma se la squadra viene buttata fuori al primo turno, le bandierine vengono velocemente rinchiuse nel cassetto: se ne riparlera’ (forse) nel 2016.
    Un tale comportamento la dice lunga sul “patriottismo” itagliotide degli imparruccati sbirulini tricolori.
    Pagliaccetti, barboncini itaglioti che non hanno fisico, cuore e cervello per diventare Patrioti e Nazionalisti italiani.
    Il “patriottismo” borghesuccio si esaurisce cosi’.

    A proposito di barboncini: a Bruxelles Matteino “Millegiorni” abbaia a comando.
    La Fraucancelliera, grande domatrice di barboncini, schiocca il frustino ed il “Lider” dei borghesucci itaglioti abbaia.
    E bravo Matteino dritto sulle zampine posteriori, ti meriti una crocchetta!

  9. wids72 ha detto:

    L’esempio calzante nell’ultimo commento mi associo perfettamente; il liberal capitalismo democratico e aggiungerei assembleare, ci ha ridotto ad essere dei cagnolini sottomessi che allo schiocco di dita eseguono il comando senza colpo ferire. Una visione questa molto triste, ma che nell’ardore che ci sentiamo nell’anima non ci si addice e soprattutto alla quale non vogliamo abbassarci. Un dopoguerra in cui le politiche globali mondialiste hanno deculturato l’europa e le sue basi valoriali ecco i risultati in tutti i campi della vita sociale sono sotto gli occhi di tutti. L’Italia era un faro di civiltà e questa faceva da cardine a tutto il mondo. Non era possibile che un misero lembo di terra potesse essere l’ago della bilancia delle sorti del mondo; ma ciò siamo stati perchè disponiamo di una forza interiore che fa capo a una storia millenaria e quel valore è insito in noi, sopito soltanto da decenni di programmato e preordinato ebetismo indotto. Se siamo qui a riflettere, a condividere idee e valori, a combattere ancora quotianamente il sistema dei signori oscuri del denaro non ci hanno vinto. Siamo qui ad essere comunità nazionale la vera alternativa al decadimento in atto…In alto i cuori!!!!!

  10. istorian ha detto:

    Credo di aver capito.
    Quella di Simone era una specie di “autodafè” perfino eccessiva ma era tutto sommato uno sfogo.
    Simone, come hai potuto constatare, noi non possiam proprio autocondannarci di niente.
    Siamo spesso rigettati per le nostre posizioni “ferme” da persone che ideologicamente dovrebbero essere similari e poi si comportano nel modo in cui hai detto tu.
    Ma a noi si può additare veramente poco.
    Non è colpa nostra se mezza area va a lanciare le banane alla Kyenge e l’altra mezza ha votato Borghezio.
    E’ un privilegio essere qui e ne dobbiamo essere orgogliosi.
    avanti

  11. enco ha detto:

    ONORE E RISPETTO ALL’ITALIANO CIRO !!!

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