ANAMNESI DELLA SOCIETA’.

evolaE’ arrivato il momento, per NOI Socialisti Nazionali, di tirare le somme, stabilire le modalità tattico-operative per il breve periodo ma, soprattutto, di raccogliere le notizie riguardanti i precedenti fisiologici e patologici della società italiana nella sua “involuzione” sia dal punto di vista politico che comportamentale, facendo tesoro delle nostre conoscenze dirette sul territorio e dei dati che emergono dai rilevamenti statistici che vengono utilizzati a scopo diagnostico sia in campo medico che psico-sociale. Tutti gli elementi raccolti ci confermano che, purtroppo, la “società italiana” è gravemente malata al punto tale che non riesce ad essere reattiva nemmeno di fronte alle aggressioni più ignobili ed umilianti che i “nemici dell’umanità“ le stanno infliggendo da anni con satanica e sadica crudeltà. Nel suo percorso involutivo, la società italiana, è stata, con azione metodica e persistente nel tempo, prima frantumata in una pluralità di “monadi” che hanno progressivamente cessato di comunicare fra di loro, per poi farle perdere definitivamente il senso della realtà e della comunità, nonché l’orgoglio dell’appartenenza, trasformando così un popolo in un agglomerato di individui repressi, rassegnati e frustrati.

In tale contesto, tutte le nostre “eccellenze”, frutto del lavoro e dell’intelligenza di intere generazioni, stanno passando in mani straniere nell’indifferenza generale. Com’è potuto verificarsi, in un tempo così relativamente breve, un cambiamento antropologico di così vasta dimensioni e profondità ? Noi non eludiamo la domanda, avendo in proposito acquisito certezze che sono il risultato della nostra capillare, coerente e tenace azione politica sul territorio, attività che ci consente adesso di avere la risposta al quesito, una risposta che è anche atto di accusa di alto tradimento nei confronti di una classe dirigente a tutti i livelli e di tutte le colorazioni laiche e clericali, nessuno escluso, una classe dirigente vile ed asservita, mediocre e disonesta.

Pillole di “moderatismo“, di “buonismo”, di “cosmopolitismo” distribuite in gran quantità nel tempo e nello spazio, hanno trasformato un popolo che aveva fatto della sua intelligenza creativa e volitiva l’arma vincente nel mondo, in un agglomerato imbelle di pavidi e di rassegnati al declino e all’estinzione. Fortunatamente esistono ancora e sopravvivono nel territorio “isole di italianità e di dignità nazionale”, comunità rappresentative della stirpe italica, comunità che stanno trovando negli uomini e nelle donne, nei giovani e negli anziani del nostro movimento politico punto di riferimento culturale e volontà di rinascita.

Questo ci rende orgogliosi della nostra scelta e del nostro duro e tenace lavoro, lavoro impostato sulla serietà e sulla selezione, sul sacrificio e sull’umiltà, ma ci carica contestualmente di grande responsabilità consapevoli dei nostri limiti sul piano dei numeri e delle risorse, comprese quelle di natura economica. Ricchi di Idee e di Dottrina, di volontà e di determinazione, di combattività e di coraggio ma francescanamente poveri di mezzi, consapevoli di essere ancora fortemente minoritari e quindi inadeguati al compito che ci siamo imposti, ma comunque sempre fortemente motivati a non arrenderci mai perché NOI siamo i soldati politici amanti del bello e del sacro, i sacerdoti del “fuoco di Vesta”, i mistici che amano follemente la Patria perché è la terra dei Padri.

Stelvio Dal Piaz

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7 risposte a ANAMNESI DELLA SOCIETA’.

  1. lupoalfa ha detto:

    La Rivoluzione di Renzi alias Fonzie (solo alcuni punti):

    1 – TASI (fatto dal governo Renzi)
    2 – Aumento tassa su rendite finanziarie dal 20 al 26% (risparmi); (fatto)
    3 – Proroga rimborsi IRPEF in busta paga 4000 euro (utile a mettere in difficoltà lavoratori e pensionati, per spese sostenute per mutui-ristrutturazioni-assegni ex coniuge,ecc); (fatto)
    4 – Revisione degli estimi catastali fino al 100%; (in corso)
    5 – Tassa di successione; (in discussione)
    6 – Patrimoniale; (in discussione)
    7 – Aumento tasse passaporto; (fatto)
    8 – Aumento tassa fondi pensione; (fatto)
    9 – Facoltà di aumentare la tassa di possesso autoveicoli fino al 12%;
    (fatto)
    10 – Aumento accise carburanti;
    11 – A qualcuno, 80 euro per pagarci alcune di queste tasse…

    1200 il numero medio dei fallimenti mensili registrato nei primi 5 mesi dell’anno.

    Debito pubblico primi 4 mesi dell’anno: +78 mld.

    Ecco i primi 100 giorni…pensate ai prossimi 1000!!!

  2. lupoalfa ha detto:

    «Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano. La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale.
    Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita (ma è stato proprio così?) ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour? È sorto un piccolo regno dì second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, (…) un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale (cioè non l’unita mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour!».

    Sono pagine profetiche dal «Diario di uno scrittore» del grande Fëdor Michajlovič DOSTOEVSKIJ

  3. Alter ha detto:

    “Non auro, sed ferro recuperanda est Patria”.

    Roma antica – la piccola Roma pre imperiale – si libera dei barbari senoni; dei predoni di Brenno, non cedendo al ricatto dell’oro ma combattendo.
    Combatte, vince ed evolve nella Grande Roma di Cesare, di Ottaviano, di Tito, Tiberio e Adriano.
    L’incredibile Civiltà romana si sarebbe estinta già allora, se la piccola Roma avesse ceduto al ricatto dell’oro imposto dai predoni galli.

    La piccola Italia di oggi si trova nelle medesime condizioni della piccola Roma di allora; la Roma assediata da Brenno.
    La minuscola Italia di oggi, assediata e depredata delle proprie risorse da criminali volontà straniere – e dalla colpevole sudditanza della partitocrazia parassita – preferisce pagare piuttosto che combattere per la propria Sovranità ed Indipendenza.

    Ma ancora una volta, come sempre nell’immensa, incredibile Storia d’Italia continuamente minacciata dallo straniero, occorrerà decidere ed agire velocemente.
    O si risorge, o si scompare; Tertium non datur.

  4. Donne Socialiste Nazionali USN ha detto:

    Perché la Dignità di Essere la si dimostra trovando il coraggio di Denunciare e di Scegliere; sottraendosi dalle quelle ipocrisie che, nonostante l’evidente disperazione che sta piovendo sul Popolo, ancora ci mostrano una “politica che non c’è”, uno Stato che in realtà giace Morto.
    E ancora renzi, nel pieno del suo ruolo di burattino venduto ai poteri liberisti, che si presenta in pubblico a “ciarlare”, quando di vere riforme non si intravede neppure l’ombra; quando le uniche tempestività che si è permesso di realizzare sono state le “trasfusioni di sangue” dalla Vita del Popolo Onesto che si sta trovando accerchiato ad ogni fianco da una serie di tributi e pagamenti che provengono da ogni fonte…stato…regioni…province…comuni…che giocando a “scarica barile” l’un con l’altro, procedono ad opprimere la Gente privandola di ogni spazio di manovra.

    Noi Donne Socialiste Nazionali seguiamo il Nostro solco proponendo, come amiamo fare, le Parole di Uomini dei quali condividiamo l’Anima e che ci hanno lasciato Nobile Testimone.
    Ancora una volta offriamo queste: “Viene, dopo le finte battaglie, il giorno in cui c’è da fare sul serio, e si ristabiliscono di colpo le gerarchie naturali: avanti gli ultimi, i dimenticati, i malvisti, i derisi. Essi ebbero la fortuna di non fare carriera, anzi di non volerla fare, di non smarrire le proprie virtù nel frastuono degli elogi mentiti e dei battimano convenzionali. Essi ebbero la fortuna di assaporare amarezze sane, ire sane, conoscere lunghi silenzi, sacrifici ostinati e senza lacrime, solitudini di pietra, amicizie non sottoposte all’utile e non imperniate sull’intrigo»
    (Berto Ricci Firenze, 21 maggio 1905 – Bir Gandula, 2 febbraio 1941)

  5. 1Camerata ha detto:

    “Ai due ragazzi penso sempre con orgoglio ed entusiasmo. Siamo qui anche per loro, perché questi piccini vivano in un mondo meno ladro; e perché la sia finita con gl’inglesi e coi loro degni fratelli d’oltremare, ma anche con qualche inglese d’Italia.”
    (Lettera dal fronte libico di Berto Ricci ai genitori 1941)

  6. Alter ha detto:

    Grande Berto, e tutti i Giovani Italiani che consumarono la loro giovinezza nell’immane scontro tra civiltà, combattuto nel deserto libico.
    Purtroppo il Loro Sacrificio non è bastato a salvare la allora giovane, dinamica, risorgente, volitiva Civiltà italiana.

    Purtoppo gli imboscati, i traditori, i venduti, i collaborazionisti, gli “inglesi d’italia”, sono ancora qui’.
    Nuove fisionomie, pardon “look” sostituiscono le vecchie maschere logore e corrotte, ma il disastroso prodotto non cambia.

    La sudditanza culturale al modello anglosassone ha portato l’Italia al collasso totale di oggi.
    Ma “gli inglesi d’Italia” perseguono ancora (essi sono valutati su questo dalla loro signora; la finanza usuraia di rito anglosassone) il tragico assedio mediatico dei loro inconcludenti termini anglosassoni.

    “Our sea”, “fiscalcompact”, “spendingreview”, “jobact”, “innovation”, “semplification”, sono i pannicelli caldi dietro cui i servitori sciocchi locali, cercano inutilmente di nascondere il tragico vuoto pneumatico delle loro minuscole, colonizzate meningi itagliotiche.

    Ancora una volta, quando le Cose in Italia cambieranno – e cambieranno – questi pagliacci del Piccadilly Circus fuggiranno con l’ultimo biglietto aereo disponibile per Londra, New York e Bahamas.

  7. wids72 ha detto:

    In contro tendenza alla situazione di regressione socio-culturale in atto avanziamo con il nostro pensiero, con il nostro bagaglio valoriale e culturale di comunità nazionale che non si arrende, che determinata vive un’idea appartenente all’uomo a colui che concepisce la vera libertà…In alto i cuori!!!!!

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