ISIS E SCONTRO DI CIVILTA’ ETERODIRETTO: SIMBIOSI PERFETTA

sn religioneGli eventi delle ultime settimane in Siria ed in Iraq, evidenziano che gli Stati Uniti sono tutt’altro che infallibili. Dalla tragedia dell’11 settembre 2001 (sulla cui natura con il tempo i dubbi invece di diminuire sono aumentati) tutte le guerre eterodirette dagli USA (con o senza il cappello della Nato) o le finte Primavere Arabe, palesemente finanziate dall’Occidente, sono finite in un fiasco completo, se non quando, direttamente con tragedie epocali di popoli interi. Gli scenari visti in Libia, Egitto, Tunisia, Pakistan, Afghanistan, Ucraina, Siria e Iraq, sono quelli di un fallimento completo della politica di influenza americana, spesso mascherata con la dottrina del “Responsability 2 Protect”. Le strategie elaborate dai loro analisti e dai loro Think Tank sono sempre più fallimentari ed errate, e tutte, tendono a due errori principali: 

1) sottovalutazione dell’avversario (vedi Siria)

2) sottovalutazione della variabile umana (specie nel caso di teatri islamici complessi come Libia ed Iraq)

Il jihadismo islamico è ormai alle porte di Tripoli ed è forte la sensazione di orrore tra i cittadini italiani che intere orde di navi ottomane stiano per sbarcare a Mazara del Vallo, pronte per invadere lo Stivale (in cerca di cosa poi non si sa, specialmente al Meridione).

Tra gli analisti geopolitici di Socialismo Nazionale, è invece diffusa l’opinione, più che ad un’immigrazione demografica di grandi proporzioni, assisteremo ad un periodo futuro di caos sociale, che sfrutterà i disagi sociali in larghi strati della popolazione italiana, la mancata integrazione di popolazioni allogene non integrabili in un momento di forte contrazione ed un’opinione pubblica italiana sempre favorevole (anche in larghi strati della sinistra radical chic) ad un certo distacco dall’Islam religioso non confacente a detta di molti con le radici giudaico-cristiane dell’Europa (sic) magari in chiave filoisraeliana e filo-occidentalista.

Il problema dell’informazione in Europa e specialmente in Italia è una questione che ci sta molto a cuore. La manipolazione dell’opinione pubblica in Italia è cosa piuttosto facile, specie quando si parla di materie geopolitiche o religiose. I cittadini italiani riguardo il mondo arabo e mediorientale sono altamente impreparati. I sinistrati ed i destroidi sono accomunati da teorie fallaciane in salsa atlantista tanto in voga e cavalcate e diffuse, specie a destra, da quotidiani molto diffusi. I sinistrati vivono più di altri il loro conflitto interno, perchè se da una parte devono avallare la sciagurata operazione Mare Nostrum, dall’altra non possono esentarsi da esternazioni anti-islamiche per compiacere gli amici di Tel Aviv. A destra, dove la vocazione reazionaria e borghese è largamente diffusa, diventa più facile la “caccia al beduino”.

Quindi rimane facile per chi manipola le informazioni, mettere nello stesso calderone, ISIS, Califfo, Bin Laden, Islam, Crociate, Decapitazioni, Chiese Distrutte (evitando di citare le moschee distrutte), in un pentolone che entra nella testa dell’utente impreparato in maniera devastante provocando terrore e quindi REAZIONE. Al cittadino sarebbe sufficiente ascoltare i notiziari di RAI NEWS o leggersi le notizie sul sito ANSA per comprendere che il fenomeno ISIS è un CALIFATTO IN PROVETTA creato dall’Occidente e dai suoi amici Sauditi, con copiosa partecipazione di mercenari e armi di provenienza europea.

Eppure il cittadino non comprende; è mentalmente pigro e si affida alle analisi altrui.

Il cittadino non si pone nemmeno la domanda da dove sia saltato fuori improvvisamente questo Califfo. Non si chiede perchè proprio nella zona a cavallo tra Siria ed Iraq. Non si chiede chi fornisca le armi, le auto, e il denaro a questi cialtroni.

Gli urli politici di partiti come la Lega Nord, che si sono posti a DIFESA DELLA PATRIA, laddove fino ad ieri proclamavano la volontà di Secessione, seppur ridicoli, non fanno altro che surriscaldare la polveriera e distogliere gli Italiani dall’esercizio di analisi della questione religiosa.

Perché i buoni alla fine, sono sempre israeliani e americani che ora, ri-bombarderanno l’Iraq per portare la pace.

A cosa è servito il video della decapitazione di Foley ?

L’opinione pubblica occidentale non è semplicemente contro gli jihadisti, ma contro tutto il mondo arabo che non può essere ridotto a termini quali ‘beduini, terroristi’ etc etc. Perché i primi ad essere minacciati dagli jihadisti sono proprio gli sciiti iraniani, insieme ai cristiani d’oriente (e guardacaso tra queste comunità religiose non esiste odio). Fino ad ora nessuna Chiesa europea è stata fatta saltare in aria. E non succederà. Non verranno nemmeno attaccate le sinagoghe. Perché il loro obbiettivo è uno solo: abbattere l’asse sciita, mediante i loro pupazzi del Califatto, che ora gli sono sfuggiti di mano. Pupazzi che hanno una duplice funzione: quella militare, combattere per ccc e quella di permettere la demonizzazione e generalizzazione sul mondo arabo da parte di un’opinione pubblica facilmente manovrabile e influenzabile, per via del livello di ignoranza molto elevato.

Il problema è che tutte le discussioni sull’argomento vengo convogliate sulla questione religiosa, anche se in Italia il problema immigratorio è un problema prevalentemente economico-sociale. Il problema è lo straniero in tutte le sue declinazioni (non il ‘religioso’) che, col consenso dei collaborazionisti italioti, si è comprato l’Italia e minaccia di distruggerla definitivamente tramite speculazioni economiche (soros, etc) e l’immigrazione indiscriminata . Non è il Califfo a comprarsi interi pezzi di Italia, ma sono i Cinesi e gli Emiri.

Quello che non capiscono gli italiani è che tutto ciò non è un progetto religioso, ma squisitamente politico. Non c’è nessuna volontà da parte dell’islam (Siria, Iran, Libano, Palestinesi) di islamizzare l’europa, ma una precisa volontà politica di ridurre l’Europa in una polveriera, mediante tutti i mezzi, compresi i Jihadisti. I jihadisti non sono guerrieri religiosi, ma sono soli mercenari politici. Partigiani di una visione distorta del mondo, politica e solo politica, che deriva dall’imperialismo anglo-statunitense e che si abbevera alle sue fonti, spesso aiutato dai finanziatori Sauditi, fedeli alleati degli USA. Lo si capisce dagli stessi atti dei jihadisti dell’ISIS, come la distruzione delle moschee, il calpestamento della bandiera palestinese e le dichiarazioni di uno dei loro leader che affermava che ”Dio (il denaro) non ci ha detto di combattere Israele’‘.

Sintomi evidenti che a loro della religione, di arabi e cristiani poco interessa. Sono lì per fare una guerra politica per conto terzi, e ora che ci hanno messo anche zelo e determinazione ‘religiosa’ e sono sfuggiti al controllo dell’Occidente. Creare difficoltà e rogne per Iran e Siria: questa la missione. Analisti super partes (quelli non asserviti), rivelazioni dello stesso Snowden, confermano che l’ISIS è stata creata per garantire, attraverso la strategia del ‘caos stabile’ la sicurezza all’entità sionista. Teoria quella del Caos Stabile da sempre cara ai politici di Tel Aviv.

Da più parti si notano delle crepe nell’egemonia planetaria degli Stati Uniti; non sarà facile che il loro ruolo venga ridimensionato dalla visione multipolare del globo. Per questo ridimensionamento ci sarà un prezzo da pagare che speriamo non sia salato come in Medio Oriente.

Quello che ci dobbiamo auspicare è il graduale ritiro dei contingenti militari USA che occupano la nostra Nazione.

Quello che non ci dobbiamo auspicare è che questo ritiro (che prima o poi dovrà avvenire in base a logiche conseguenze storiche) non si porti dietro una scia di sangue in Europa ed in special modo nel Mediterraneo.

Ci auguriamo che in Europa non avvenga mai ciò che sta accadendo in Iraq, dove con il ritiro militare statunitense, si è immediatamente trasformato in terreno fertile per il Califfato Islamico.

Per quello, anche politicamente, la Comunità Nazionale deve far sentire la pressione ai propri politicanti, una pressione soffocante che li spinga a liberarsi dalla catene atlantiche e che riportino un minimo di sovranità alla nostra nazione.

Noi non ci possiamo permettere errori come l’ISIS.

UFFICIO GEOPOLITICO U.S.N.

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10 risposte a ISIS E SCONTRO DI CIVILTA’ ETERODIRETTO: SIMBIOSI PERFETTA

  1. Anonimo ha detto:

    Sta andando tutto secondo i piani, purtroppo abbiamo avuto qualche intoppo che ci ha fatto perdere qualche anno, ma in definitiva cosa sono una manciata di anni difronte ad un disegno millenario, che porteremo a termine, ne potete stare certi, con o senza il vostro consenso!

  2. Anonimo ha detto:

    del tuo vostro consenso..mi ci pulisco il culo :D poi conti prima o poi li dovrete fare con il popolo! …..le corde ed il sapone per fortuna non mancano :D

  3. Cursus Honorum ha detto:

    Qualche buontempone “dal disegno millenario” vuole la censura. Pazientiamo.

  4. luiginox ha detto:

    l’impero ha dato troppa fiducia e troppi soldi ai saud.lo stesso impero si lascia guidare docilmente dagli interessi del grande capitale apolide e sionista.tutto il casino che l’impero ha creato nel mondo non è che il segnale esterno del suo caos interno.altro che thinktank ,non ne stanno azzeccando una.la pagliacciata dell’isis poi è un capolavoro :sembra un cartone animato coi cattivi neri neri con un califfo con la barba posticcia.

  5. Alter ha detto:

    I “Midia” e le mandrie dei diversamente itaglioti, continuano a non capirci un tubo di Islam:
    Per loro, scimmie di kubrick, l’Islam è un monolite sigillato unico.

    Gli itaglioni, (giornalisti in primis) nulla conoscono della galassia islamica.
    Estremamente difficile aprire un libro o internet (al di fuori del sacro libro Feisbuk), e studiare.
    Se i mussulmani hanno fede nel Corano, gli itaglioti adorano Feisbuk.

    Gli itaglioni (politicanti in testa) non conoscono il pensiero di Maometto, ignorano completamente la differenza tra Islam sunnita e scita.
    Nulla sospettano della guerra interislamica in corso tra Arabia, Emirati, Kuwait e Qatar contro l’Iran, i distrutti Iraq e Libia, e la Siria.
    Nulla sospettano della lotta intersunnita tra Arabia e Qatar che si svolge ora in Egitto ed in Libia.
    Wahabiti, Alawiti, sciti, sunniti, takfir? booh!?
    Hamas e Hetzbollah?
    Al Nousra e Isil?

    Agli itaglioni è stato inculcato il sacro terrore dell’Iran.
    Iran brutto e cattivo, Ahmadine brutto e cattivo.
    Saddam brutto e cattivo.
    Assad è brutto e cattivo (oggi leggermente meno…)
    Gheddafi bruttissimo e cattivissimo.

    Gli itaglioni nulla sanno del regno del terrore Saudita.
    Nulla sanno delle tresche tra sionisti e sauditi.
    Non si rendono conto che la cintura di fuoco e di morte che và dalla Libia all’Ukraina, non è dovuta ad accensione spontanea, ma frutto di una accurata pianificazione decennale.

    Eliminato Bin Laden, ecco sorgere magicamente un nuovo Babau: il super Califfo Al Baghdadi (o piuttosto Al Amriki, Al Usa, Al Sion?)
    Uno che ne combina di tutti i colori, uno che falcia teste in diretta streaming.
    Perchè il Bene Assoluto trans-atlantico (ed i suoi sanguinari comprimari), per poter espandere la “Dollarokratzija”, ha costante bisogno di nemici da bombardare.

  6. istorian ha detto:

    ottimo il commento di Alter a completamento dell’articolo.

  7. wids72 ha detto:

    Una visione completa ed esaustiva da parte di Alter, l’immagine reale dell’italiota medio con il quale si ha quotidianamente contatto, una massa decerebrata incapace di analizzare e sintetizzare fatti ed eventi perché impregnato di pregiudizi e informazioni profondamente edulcorate. La ns battaglia da socialisti nazionali è riportare i fatti nella pura verità siano essi storici politici, sociali che geopolitici, un compito arduo che ci ha caratterizzato ad essere un manipolo di combattenti del pensiero che vive in controtendenza una realtà completamente sconquassata dall’ignoranza, ma viva e vitale nei suoi principi e valori. Solo auotoformandoci potremo formare nuove persone alla verità…In alto i cuori!!!!

  8. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    L’americanite è la malattia che ha fatto più vittime della peste bubbonica; il nostro compito è educare alla VERITA’. La verità va cercata con costanza e pazienza e, comunque, occorre avere fede: NON PREVARRANNO ! In alto i cuori !

  9. Alter ha detto:

    Attacco coordinato; si combatte sulle alture del Golan.
    L’esercito sionista che occupa le alture, stà colpendo le posizioni di difesa siriane, mentre le formazioni islamiste dei mercenari internazionali attaccano le postazioni di controllo confinario.

    Logica vorrebbe che l’efficentissima Tsahal colpisse inesorabilmente gli odiati islamisti cosi’ pericolosamente vicini ai suoi illegali confini.
    Ma questo non accade, accade l’esatto contrario: l’artiglieria sionista fornisce fuoco di copertura alle formazioni islamiche.
    Ovviamente i giornalai di regime riportano la solita formuletta preconfezionata: “Tel Aviv risponde al fuoco siriano”.

    Obama, dall’altro versante dell’aggressione internazionale, briga per poter colpire con i suoi strike aerei la Siria, col pretesto dell’azione umanitaria anti Isil.
    L’assalto alla Siria, fallito l’anno scorso col pretesto degli arsenali chimici, viene ritentato ora.

    Lavrov, a scanso di equivoci e malintesi, ha già chiarito la posizione di Mosca.
    La sfida suprematista che Washington & complici (nanodiplomazia itagliota compresa) giocano dalla Libia alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan, è sempre piu’ irresponsabile.

  10. Cursus Honorum ha detto:

    vi segnaliamo anche il nostro sito Geopolitico.

    https://ufficiogeopoliticousn.wordpress.com/

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