RIFLESSIONI D’EPOCA.

sofficiCum parole non si mantengono li stati. quel principe che si e’ tutto fondato sulle parole, trovandosi nudo, rovina. “ ( Macchiavelli. Il Principe )

Quando tutto il mondo fu cittadino romano, roma non ebbe piu’ cittadini; e quando cittadino romano fu lo stesso che cosmopolita, non si amo’ ne’ roma ne’ il mondo; l’amor patrio di roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo; e quando roma fu lo stesso che il mondo, non fu piu’ patria di nessuno e i cittadini romani, avendo per patria il mondo, non ebbero nessuna patria e lo mostrarono col fatto.
( Giacomo Leopardi. Lo Zibaldone )

La lotta e’ l’origine di tutte le cose perche’ la vita e’ tutta piena di contrasti … la patria e’ la piu’ grande, la piu’ umana, la piu’ pura delle realtà’ “. ( Mussolini. Scritti e Discorsi )

Abbiamo voluto introdurre questo nostro intervento riesumando pensieri e scritti di personaggi autorevoli di altra epoca, ritenendo che il contenuto possa portare a riflessioni di grande attualità e di grande utilità. E’ innegabile, per esempio, che quanto affermato da Machiavelli sia praticamente sovrapponibile a quanto sta accadendo ai giorni nostri riferito all’attuale presidente del consiglio, che ritiene di poter continuare ad imbonire la plebe plaudente che lo segue fiduciosa ed inconsapevole con la convinzione che “ cum parole “ si possano risolvere i gravi problemi che attanagliano il paese Italia.

Ora, NOI, della “ rovina “ personale del pifferaio di Firenze, non ce ne può fregar di meno; il dramma sta nel fatto che è l’intero paese che sta “ beotamente “ precipitando nel baratro senza la minima reazione. Ed è nel merito di questo problema che si fanno di grande attualità le parole di Mussolini quando afferma che è la lotta l’origine di tutte le cose, cioè è necessario impegnarsi, lottare e combattere se si vogliono affrontare le avversità della vita, perché è la vita stessa piena di contrasti e di contraddizioni.

Attendere che siano gli altri a risolvere i nostri problemi, significa arrendersi senza lottare e quindi soccombere e divenire schiavi delle decisioni altrui. E Mussolini ci dà anche la motivazione profonda per lottare, non solo per la sopravvivenza individuale o di gruppo, ma soprattutto per la PATRIA, cioè per quella realtà che è “ identità nazionale “, appartenenza alla “ stirpe “, “comunità di cultura, di lingua, di sangue e di storia “ , in sintesi per la Patria in quanto terra dei Padri.

Adesso, viceversa, prevale il cosmopolitismo, l’aggregazione indifferenziata ed occasionale, con l’obiettivo di mescolare razze, costumi, culture, storie, civiltà diverse, per creare sul piano antropologico il “ cittadino del mondo “ , quel cittadino senza patria e senza storia pronto ad accettare il governo mondiale, quell’ordine plutocratico che si intravede in quegli organismo sovranazionali che attualmente determinano già in questa fase storica la sorte di popoli e nazioni.

Ecco che l’analisi storica del Leopardi nell’evidenziare la genesi della decadenza dell’Impero romano, è paradigmatica di quanto sta accadendo e di cosa ci aspetta nel prossimo futuro come cittadini e come comunità nazionale.
Scopo di questo modesto intervento, quindi, è quello di attingere dalla saggezza del passato la forza, il coraggio e la determinazione per riprendere da protagonisti il filo rosso della Storia italiana ed Europea, se non vogliamo arrivare senza lottare, al famoso “ punto di non ritorno “.

I tempi sono ormai molto ristretti e non ci lasciano alternative: o combattere o perire !

Stelvio Dal Piaz

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6 risposte a RIFLESSIONI D’EPOCA.

  1. Alter ha detto:

    I Patrioti scozzesi hanno perso una battaglia, non la guerra.
    Contro l’indipendenza della Nazione scozzese è stato eretto il Muro degli interessi riuniti delle matrigne di Londra e di Bruxelles.

    La parte conservatrice, immobilista, borghese della popolazione ha votato per la Conservazione.
    Le minacce, le intimidazioni, il terrorismo mediatico di natura economica, hanno scatenato le paure, amplificato le insicurezze della ciccia molle; della parte invertebrata della Nazione scozzese.
    I No hanno prevalso; ma la Scozia di oggi è una Nazione divisa in due metà matematicamente equivalenti, ma geneticamente opposte.
    La prima è Attiva, l’altra reattiva; l’una Coraggiosa, l’altra paurosa.
    .
    Ora, ad urne chiuse, al bastone ed alla carota, alle minacce ed alle promesse verbali di Londra dovranno inevitabilmente seguire I Fatti.
    E se i Fatti non vi saranno, riemergerà piu’ forte la voglia di Indipendenza, e nuove schiere di Nazionalisti, di Indipendentisti andranno ad unirsi alle precedenti.
    E la lotta per l’Indipendenza riprenderà vigore.

    Parte borghese, immobilista, conservatrice; ciccia molle, parte invertebrata della Nazione…
    L’Italia somiglia molto alla Scozia.
    Alle ultime elezioni europee la parte invertebrata, la ciccia molle e paurosa ha rinnovato il voto alla compagine del partito unico Pd+Fi+Lega+residuati destrocentrosinistrati: Colesterolo puro.
    Cinque milioni di elettori (sostanzialmente piccoli borghesi moderati) hanno deciso di buttare il voto dando retta alle inconcludenti battute comico-rivoluzionarie del miliardario Grillo.
    Una parte di loro ha compreso l’errore, e non lo rifarà piu’.
    Tutti assieme fanno 27 milioni di molluschi itaglioti.

    Ma ben 20 milioni di Italiani, si sono categoricamente rifiutati di certificare, di legittimare il sedimentato, fallimentare Stato di cose.
    20.000.000 di Italiani si sono rifiutati di ingurgitare lo schifoso menu’ elettorale della repubblichetta infame.
    Essi rappresentano la Parte Sana, Attiva della Nazione.
    Costituiscono la Consapevolezza Italiana completamente risvegliata.

    L’erosione del “Consenso” continua; perchè Renzi ha già fallito, ha già dimostrato di quale pastafrolla sia composto.
    Ora è in partenza per l’America, per l’ennesimo avvenimento mediatico fondato sul Nulla, sul Vuoto pneumatico assoluto.
    Ennesima occasione demagogica e populista, studiata a tavolino per rubare altro tempo, curare diligentemente gli interessi personali e di partito, facendo assolutamente NULLA per l’Italia e gli Italiani.
    Ma il giochino dell’Aria Fritta è finito.

    A questo punto del guado, occorrono Determinazione, Tempo e Tenacia; perchè la battaglia è appena iniziata.

  2. wids72 ha detto:

    Analisi appropriate di valenti personaggi della storia e della letteratura inquadrano in modo calzante l’odierna amara realtà…Il monito contenuto nelle loro riflessioni esprimono il valore arduo e imperituro di un patrimonio di ideali eterni e insopprimibili di chi ha fede, tutto applicandoli in una vita quotidiana che si fa controcorrente, rivoluzionarismo del pensiero e dell’anima proiettandoci nel domani come un manipolo di combattenti di una fede incrollabile…In alto i cuori!!!!

  3. Alter ha detto:

    Decadenza dell’Impero Romano divenuto troppo grande per mantenere la piena, originale Coscienza di se’.

    E Decadenza dei suoi Usurpatori.
    Usurpatori che si appropriarono delle sostanze, dei patrimoni, dei riti, dei miti, delle festività e delle terminologie di Roma Imperiale – quella di “Pontifex” in primis – e che commisero atto di falsificazione con il farlocchissimo documento de “La Donazione di Costantino”.

    Decadenza istituzionalizzata.
    Dopo le note vicende dei ripetuti, sistematici abusi finanziari e sessuali, ora il degrado vaticano prosegue con nuove vicende legate al traffico di droga.

    Alcuni giorni fà, una vettura del Corpo Consolare vaticano è stata fermata al confine francese.
    La vettura conteneva un carico di preziosissima cocaina; moderna Mirra, utilizzata nelle sacre “cerimonie” di questa sballata, borghesissima società completamente decomposta.

    Il Cardinal proprietario ed i suoi collaboratori, sono OVVIAMENTE caduti dal pero; nulla sapevano della Mirra, e dei Re Magi arrestati alla guida della vettura.
    Beato chi ha ancora la Fede di credergli.

  4. nota1488 ha detto:

    Lottare per razza e nazione: queste sono le uniche cose, legate indissolubilmente insieme, che possono garantire il nostro futuro ed evitare il “punto di non ritorno”.

  5. Angelo Murru ha detto:

    La riflessione è sacrosanta. La frase finale è degna di un combattente. Condivido appieno, che purtroppo oramai i termpi sono veramente ristretti. Non ci sono alternative. Combattere o perire. Ma dobbiamo ancora andare oltre. Prevedere di perire combattendo. In onore e rispetto di tanti Fratelli che ci hanno preceduto e verso i quali siamo stati solo più fortunati. O forse no.

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