ITALIA. CAPOLINEA VERSO IL BARATRO

discussioniC’è poco da sperare, la strada verso il baratro è ormai segnata. Le ultime aspettative dell’elettore italiota erano riversate nelle performance dell’ex-rottamatore; aspettative che hanno generato una francamente stucchevole tiritera sul “risultato del 40,8%”, barzelletta che può convincere soltanto un elettorato completamente riempito di illusi E’ sufficiente dare un’occhiata agli indicatori economici degli ultimi tre mesi per verificare lo stato comatoso della nostra Nazione. In arrivo ci sono nuove tasse, nuovi innalzamenti dell’IVA, nuove privatizzazioni, e soprattutto NUOVA DISOCCUPAZIONE. Penose certe “promesse” di vago sapore arcoriano, quale quella dei 1000 giorni, o quella “vespasiana” con scadenza 21 settembre, su un inesistente “pagamento dei debiti della P.AMMINISTRAZIONE”. Il tutto condito da INUTILI leggine quali quella sulla diminuzione dell’IRAP (dal 4,25 al 3,90! fattivamente utile soltanto ai colossi finanziari!) o da devastanti progetti riformisti quali il JOB’S ACT (odioso termine angloamericano). Patetico verificare come Renzi ormai abbia incarnato lo status di “Papi 2.0” in un’overdose di comparsate televisive e comizi improvvisati, per ripetere pedissequamente dati e aspettative che mai si realizzeranno, mentre l’Italia sta andando alla deriva. Curioso, inoltre, rilevare come il Presidente del Consiglio sia il segretario guida di quel partito (ormai marcio fino al midollo) che per 20 anni ha urlato e marciato contro il Berlusconismo, e che ora si ritrova “stipato di avvisi di garanzia”, che fa finta di non vedere.

Non torniamo ancora una volta sui comportamenti italiani sullo scacchiere mondiale, sulle posizioni espresse dal nostro Ministero degli Esteri e di quello della Difesa, e non torniamo nemmeno sui recenti avvenimenti mediorientali ed ucraini, ben analizzati sul sito del nostro ufficiogeopolitico, ma oggi ci piace far notare il programma del viaggio americano del Presidente del Consiglio in carica, in visita presso il Padrone Occupante: “Il viaggio comincia proprio da San Francisco, dove Renzi stasera parteciperà a una cena con imprenditori, top scientist e opinion leader della Silicon Valley e della Bay Area. Una cena che sarà offerta, ce lo dice l’agenda ufficiale di Renzi, dal Presidente dell’Università di Stanford, John Hennessy. Lunedì 22 settembre, il Premier incontrerà sempre a San Francisco oltre 150 start-up e imprenditori italiani del settore high-tech, poi avrà un faccia a faccia con il CEO di Twitter, Dick Costolo, e subito dopo farà visita alla Scuola Internazionale Italiana di San Francisco, dove incontrerà gli alunni e gli insegnanti della struttura. In serata è in programma un nuovo faccia a faccia con un altro gigante del mondo della tecnologia USA: Marissa Mayer, attuale amministratore delegato di Yahoo! Martedì 23 settembre Renzi volerà a New York per il Vertice ONU dei Capi di Stato e di Governo sul clima. Subito dopo Renzi incontrerà l’ex Presidente degli Stati Uniti Bill e sua moglie Hillary Clinton, ex Segretario di Stato USA. Il giorno successivo, mercoledì 24 settembre, Renzi resterà a New York per intervenire all’incontro organizzato dal Council of Foreign Relations in partnership con il Consiglio Italia-USA, mentre giovedì interverrà all’Assemblea Generale ONU, prendendo parte all’evento sulla pena di morte: “Moving Away from the Death Penalty – National Leadership”. La visita di Renzi si concluderà a Detroit venerdì 26 settembre. Il premier visiterà la sede di Auburn Hills di Fiat Chrysler Automobiles prima di fare rientro in Italia.”

Chissà come mai piacciono tanto gli Stati Uniti al Presidente del Consiglio ?

Vi consigliamo, prima che sparisca, la lettura di questo articolo comparso su La Stampa il 3 settembre 2014, circa le “richieste americane a Renzi“:

http://www.lastampa.it/2014/09/03/italia/politica/nei-file-segreti-dellambasciata-usa-litalia-di-renzi-completi-le-riforme-otgMzgbSeLCbgq89jrnPCJ/pagina.html

Il panorama politico italiano, quello istituzionale e paramassonico, si è ormai stretto tutto intorno a San Matteo, tra vaghe promesse di indultini, da mirabili salvataggi di aziende familiari, e tra galleggiamenti alfaniani o neomissini. La sinistra istituzionale e anche quella radicale sono ormai prossime all’estinzione (per fortuna aggiungiamo noi), tenute a galla soltanto da proditori disegni di legge promessi dal Ministro Boschi, quali quello sulle Unioni Civili e Gay, ormai unico cavallo di battaglia di un Progressismo Pacifinto destinato all’oblio.

Nel mentre, non ci resta che osservare con mestizia un’intera Area Politica, quella di Destra (più o meno) estrema, più o meno istituzionale (spesso il confine è labile…), totalmente dedita alla rincorsa della solita brodaglia padano-fallaciana e di una “chimerica” Pulzella Francese di nome Marine Le Pen, contornandosi di lungimiranti “nuove alleanze nazionali”. Lungi da noi rifarci ad un’area politica che da anni ha ormai segnato il passo mischiando connivenza a finto antagonismo. Semmi c’è il vivo rammarico di osservare come, in un momento che sarebbe propizio, per veri movimenti “radicali”, ci sia stato un appiattimento istituzionale mischiato alla “resistenza territoriae”. Permetteteci il gioco di parole, “siamo in presenza di una totale assenza” di un’intera area politica, ancora intenta a rincorrere le ultime questue berlusconiane, o a sperare nei vagiti bricopadani del Salvini o del Borghezio di turno. Non proviamo livore, proviamo solo delusione e rammarico nel vedere interi decenni buttati nella fogna.

Noi Socialisti Nazionali, che vi piaccia o no, non rifuggiamo la battaglia istituzionale, rifuggiamo semmai la “questua”, affare ben diverso.

NOI RIFUGGIAMO LA DELEGA. Siamo stufi di antagonismo ondivago e “connivenze sotterranee”. Qualsiasi progetto veramente “libero, sociale e nazionale” è ben accetto. Qualsiasi progetto che riporti la Patria e la difesa della Comunità Nazionale, deve essere valutato. Ma niente COLLUSIONI CON IL NEMICO. Sia chiaro.

Noi, intanto, fieri del nostro progetto, continuiamo nel nostro umile e dignitoso cammino da uomini liberi, cercando di predicare in un deserto politico e comunitario, dove in pochi si salvano, ed in tanti, troppi, si sono venduti a quello stesso nemico che loro affermano di combattere.

Il tempo stringe. L’ITALIA NON SI SALVA CON LE DISCUSSIONI.

J.G.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Articoli e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a ITALIA. CAPOLINEA VERSO IL BARATRO

  1. luiginox ha detto:

    “Cum parole non si mantengono li stati.lo principe che s’e’tutto fondato sulle parole , trovandosi nudo, rovina”(machiavelli, il principe)

  2. Angelo Murru ha detto:

    Un cretino sarebbe più in gamba del gemello di Benigni. Ma il grave è che non siamo in mano ad un cretino. Siamo nel disegno di un servo che è contento di essere al servizio di organizzazioni criminali giudaico massoniche e che utilizza la Nostra Patria, come merce di scambio per essere apprezzato mentre ride come un idiota in mondovisione. Il suo progetto di distruzione (che ovviamente non può essere di suo concepimento) non coincide col Nostro di creazione. Avanti col pensiero che diventa azione.

  3. Alter ha detto:

    Matteo goes to Twitter.
    Poi cinguetterà la sua felicita all’intera comunità dei tuittatori, per l’autografo (con dedica personale) ricevuto da Dorsey.

    Matteo goes to Clintons.
    Scambierà con Hillary, Bill e Chelsea qualche battuta nel suo inglese perfetto.
    Poi gracchierà su Twitter di avere posto le basi per l’edificazione del prossimo “Ulivo” mondiale.

    Matteo goes to Silicon Valley.
    Parlerà lungamente con gli startuppers nostrani.
    Poi digiterà su Twitter di aver convinto i supercervelli italiani in fuga, a rientrare immediatamente ne “Il Paese”.

    Matteo goes to Onu.
    E pronuncerà un commovente, memorabile discorso (sempre nel solito inglese perfetto) contro la Pena la Morte nel Mondo.
    Poi per decenza non tuitterà un tubo.
    Perchè la Pena di Morte per mancanza di Lavoro, trova quotidiana, inesorabile applicazione in Italia.

    Matteo goes to Council of Foreign Relations.
    E sarà il solito bavoso, vergonoso Giuramento di fedeltà perenne al “Bene Assoluto” oltreatlantico.
    E soprattutto sarà la presa in carico delle Consegne, delle Direttive, degli Ordini tassativi del CFR, che “Il Paese” dovrà rispettare per il 2015.

    Infine Matteo tornerà in Italì, acclamato dai “Midia” itaglioti come un grande Statista.
    E tuitterà il via alla Campagna elettorale; alle Elezioni anticipate cui deve assolutamente portare il popoletto beota itagliota.

    Perchè solo “cum twitter non si mantengono li Stati nè precipuamente lo Trono”.

  4. Anonimo ha detto:

    C’è un disegno per l’impoverimento generale per portare il mondo alla WW3, un popolo economicamente disperato sarà più incline ad abbracciare il nuovo conflitto mondiale alle porte.

  5. Anonimo ha detto:

    Basta sentire cosa dicono il fratello veltroni e l’on galloni riguardo ad entità oscure, P2 e infiltrazioni di apparati esteri, i soliti noti.

  6. Alter ha detto:

    E sempre su You Tube, estremamente interessanti le rivelazioni dell’On Galloni su Cia e Mossad.
    Galloni ricorda che Moro era a conoscenza del fatto che gli “alleati” avevano infiltrato le Brigate Rosse, ma senza avvertire il governo Italiano.
    Poche settimane dopo Moro viene rapito…

    Galloni ricorda come il sequestro Moro fu’ caratterizzato dalla scarsa collaborazione del servizio statunitense.
    Collaborazione che nel successivo sequestro Dozier fu’ invece pronta ed estremamente efficace.
    Interessanti le sue valutazioni relative all’omicidio Pecorella, il ruolo dei servizi deviati, e le omertà brigatiste di allora.

    Gran brutte storie.
    Storie della repubblichetta antifà.

  7. wids72 ha detto:

    Una pena assoluta vivere in quest’epoca di infamia e degradante livello di povertà sia esso valoriale, morale e materiale…L’uomo ridotto ad una merce da sfruttare e sostituire da un pari simile; questa è la lettura che ne viene tratta da una realtà a cui siamo costretti a vivere…ma gli uomini veri di tale nome e fattura credenti nella verità non si perdono d’animo e credono senza posa contro una quotidianità aberrante e asfittica facendosi testimoni controcorrente di un progetto di rinascita…

  8. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    non disperiamo e sempre BOIA CHI MOLLA ! In alto i cuori !

  9. Alfredo Ibba ha detto:

    Tocca sperare nei terremoti o nelle conversioni di molti ragazzi all’ islam radicale, per debellare il tumore del mondo moderno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...