LE MAFIE SONO NEMICHE DELLA COMUNITA’ NAZIONALE

mafieRiteniamo TUTTE LE MAFIE una malattia tumorale endemica italiana, che un Governo deve avere l’obbligo di provare ad estirpare, senza strane connivenze istituzionali o territoriali. Quello che ormai nel 2014 si può definire una pandemia che ha colpito tutta la Nazione, rischia di ostacolare in partenza, qualsiasi timido tentativo di risveglio e rinascita nazionale. Segnaliamo quindi il report del secondo semestre 2013 a cura della meritoria Direzione Investigazione Antimafia. La visione del report permetterà al lettore di rendersi conto della complessità e della gravità delle mafie italiane e delle mafie straniere, che disegnano un panorama devastante del territorio italiano. Uno “Stato nello Stato” che per noi non è concepibile nè moralmente nè politicamente. Devono essere liberate immediatamente risorse per la Direzione Antimafia e per le forze dell’Ordine che combattono sui territori, ed al contempo chiuse le frontiere per prevenire la diffusione delle non meno organizzate Mafie Straniere.  (Uff. Politico U.S.N.)

Report: http://www.interno.gov.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2013/2sem2013.pdf

 

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3 risposte a LE MAFIE SONO NEMICHE DELLA COMUNITA’ NAZIONALE

  1. Alter ha detto:

    Il primo Mafioso, è il regime partitocratico che occupa le Istituzioni dello Stato italiano.

    Ed è da questo stato di diffusa, illegale, criminale Occupazione partitocratica mafiosa, che deriva l’attuale Decadenza della moralità, della spiritualità della Società civile italiana.
    Di quella Società civile che, un tempo non lontano, poteva orgogliosamente definirsi Nazione Italia.

    Oggi tutti coloro i quali si onorano del titolo di “Servitori” dello Stato, si trovano davanti ad un bivio formidabile; ad una Scelta di Direzione e di Campo assolutamente ineludibili.

    Per Tutti Loro è giunto il momento di sottoporsi ad uno spietato esame di coscienza.
    O Essi cambiano atteggiamento schierandosi con La Nazione, con Il Popolo Italiano, o Essi sono definitivamente perduti; definitivamente da considerare Collusi.

    Tutti i “Servitori” dello Stato, si sono da tempo autolivellati, autoridimensionati, autorinchiusi nel ruolo di servitori (e quindi complici) di quel corrotto regime partitocratico mafioso che da troppo tempo occupa le Istituzioni dello Stato italiano.

    Non sono piu’ possibili scuse da parte loro.
    La foglia di fico è caduta; la Nazione attende Un Segnale, Il Segnale Definitivo dalla parte incorrotta, moralmente incontaminata della moltitudine dei “Servitori” dello Stato.

    Gli Uomini e le Donne della Polizia, delle Forze Armate, della Magistratura, dei Servizi, hanno un compito formidabile:
    Ribellarsi, rovesciare la Mafia partitocratica che occupa le Istituzioni.

    Ed Essi dovranno iniziare la demolizione della Mala Pianta partitocratica mafiosa, direttamente dai vertici della Piramide.
    Da quella Piramide che ogni si pavoneggia a Milano.

    Dalla loro Scelta, rivoluzionaria o conservatrice che sia, scaturiranno inevitabilmente altre Decisioni.

  2. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    La difesa del territorio non deve ovviamente limitarsi alla prevenzione dal dissesto idrogeologico; la difesa dalla criminalità organizzata è strettamente collegata alla prima perchè sono state proprio le attività criminose a determinare la situazione che ha portato al disasro ecologico; non dimentichiamolo mai ! Comunque il fenomeno malavitoso è strettamente legato al mercato del voto per cui per estirpare alla radice il fenomeno occorre sospendere in alcune regioni le garanzie costituzionali per un determinato periodo, affidare la gestione ad un commissario straordinario con pieni poteri; altrimenti il fenomeno – nonostante gli sforzi investigativi e repressivi – si autoalimenta proprio con le elezioni. Questo devono comprendere anche tutti coloro che insistono nell’andare a votare, divenendo così inconsapevoli alimentatori anche del fenomeno malavitoso, di cui la classe politica partitica finisce per essere a sua volta complice e vittima al tempo stesso. Quindi messaggio politico ultimativo e risolutivo: astenersi da voto !

  3. Alter ha detto:

    Il Sistema riporterà al voto gli itaglioti.
    Li riporterà al voto in primavera.

    Li riporterà al voto per rilanciare (riconfezionandole a dovere) le repliche della ripetitiva commedia perenne del teatrino delle promesse mai mantenute.
    Quelle fatte da febbraio ad oggi, mostrano tutta la loro insanabile aleatorietà.

    I “Centogiorni” risolutivi; quelli promessi agli itaglioni creduloni, quelli che avrebbero prodotto “Losblocco” ed “Ilcambiamento”, sono presto diventati “Millegiorni”.
    Il fantastico “Semestreeuropeoaguidaitaliana”; quello che avrebbe dovuto determinare il cambiamento epocale nei rapporti di forza intraeuropei, spostando il baricentro del continente da Berlin und Bruxelles a Roma, è ai titoli di coda.
    Si è trattato di un filmetto mediocre, caratterizzato da scenette refrigeranti: secchielli di ghiaccio in testa, leccate di cono gelato a Palazzo Chigi immortalate per la storia, grandi sorrisi, simpatiche strette di mano, sproloqui in inglese, e tanti selfie autocelebrativi del nuovo Mantenuto di Stato.
    Ma il baricentro del continente resta saldamente domiciliato a Berlin und Bruxelles.

    Per l’Italia e gli Italiani, da febbraio ad oggi NULLA è migliorato.
    Per l’Italia e gli Italiani, da febbraio ad oggi, TUTTO è peggiorato.

    Solo per il nuovo Mantenuto di Stato e la sua Cricca, da febbraio ad oggi TUTTO è meravigliosamente cambiato in meglio.

    Per Matteo e la sua compagnia di giro, un’occasione cosi’ fantastica non si ripresenterà piu’ per tutta la vita.
    Sono in corsa da soli, i grillini hanno bucato, e nessun altro regge la fuga della testa della corsa.
    Ma è indispensabile consolidare tutto il consolidabile.
    A primavera il Mantenuto di Stato rilancia.

    Parentes e clientes vecchi e nuovi (confindustria squinziana in testa), lo sosterranno mediaticamente, concedendogli i favori del bis.
    Le Tivvi’ di Stato e quelle di Berlusconi faranno altrettanto.
    E gli ultimi itaglioni creduloni, gli ultimi tonni in scatola, si lasceranno ancora una volta ripescare dalla solita rete elettorale.

    Solo una cosa è matematicamente certa.
    Gli Italiani non partecipano alla Farsa.
    Essi navigano in mare aperto: lontano dallo stagno, dalle secche napolitane, dai canti delle sirene mediatiche del sistema partitocratico morente.

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