RENZI E IL PRECARIATO A TEMPO INDETERMINATO

statonazionale del lavoroProprio il giorno in cui la Colonia Italya mostra il suo vero Dna di stampo “reazionario e cileno” (destra o sinistra sono ormai categorie inutili), ossia proprio il giorno in cui gli operai della AST di Terni vengo massacrati di botte durante una libera manifestazione, bastonati da un apparato degno delle più bieche dittature sudamericane al soldo degli Statunitensi, facciamo qualche riflessione sul problema che attanaglia il futuro della Comunità Nazionale: il lavoro. La prima cosa da chiarire, nonostante i fiumi di chiacchere profusi nelle scorse settimane, è che in Italia anche con l’articolo 18 si può già licenziare; Renzi sa perfettamente che in Italia si può licenziare solo per giusta causa e/o per giustificato motivo.

C’è giusta causa se il dipendente commette gravi insubordinazioni nei confronti dei superiori, risse in reparto, furti in azienda o azioni che mettano in pericolo altre persone; c’è giustificato motivo soggettivo quando commette gravi mancanze rispetto agli obblighi contrattuali ed oggettivo quando lo richiedono esigenze organizzative o produttive.

A proposito di giustificato motivo oggettivo, sul quotidiano di informazione giuridica, “Diritto e Giustizia” leggiamo che: “In base alle interpretazioni fornite dalla dottrina e dalla giurisprudenza di quanto affermato dall’art. 3 della Legge 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è quello determinato da “ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”. Quali sono in concreto tali ragioni?

In base alle pronunzie giurisprudenziale, le ragioni che legittimano il licenziamento individuale per giustificato motivo obiettivo sono riconducibili o a specifiche esigenze aziendali che impongono la soppressione del posto di lavoro (c.d. esigenze obbiettive d’impresa) oppure da comportamenti o situazioni facenti capo al prestatore di lavoro, purché costituiscano una ragione di risoluzione del rapporto (c.d. circostanze incolpevoli inerenti al lavoratore). Tra le prime, rientrano le soppressioni di posti di lavoro a causa di innovazioni tecnologiche (ad esempio, l’introduzione di sistemi di erogazione di banconote automatici, come il bancomat), oppure a causa di riassetti organizzativi (ad esempio, la decisione di passare da una rete di vendita diretta ad una indiretta, affidandosi ad agenti), oppure per una riorganizzazione dovuta alla necessità di contenere i costi aziendali (ad esempio, rinunciando ad avere un responsabile del personale affidando ad altre funzioni aziendali esistenti i suoi compiti e mansioni) .
Tra le seconde si fanno rientrare invece quei comportamenti o situazioni del lavoratore, pur incolpevole sotto il profilo giuslavoristico, che non gli consentano di adempiere ai suoi obblighi contrattuali (ad esempio, perché la sua assenza per malattia abbia superati i limiti di tempo previsti dalla contrattazione collettiva, oppure per sopraggiunta inidoneità allo svolgimento delle mansioni)”.

I datori di lavoro sono quindi più che tutelati e possono licenziare se effettivamente vi siano reali ragioni economiche; è paradossale che proprio un partito di centrosinistra in salsa socialdemocratica come il PD, voglia lo sfruttamento dei lavoratori ed il loro successivo ricatto, grazie alla Spada di Damocle di un paventato licenziamento.

La manovra renziana va ben oltre l’articolo 18 e servirà soltanto a precarizzare il lavoro, a puntare a salari sempre più bassi e a sfruttare i lavoratori con lo spauracchio del licenziamento. Il tutto con il fine ultimo di attrarre investitori esteri che troverebbero finalmente una manodopera da fame dove lucrare i loro redditi.

La simpatia più volte espressa da Confindustria nei confronti di Renzi si spiega quindi facilmente: il Job’s Act non sarà altro che lo sdoganamento del precariato universale a danno dei cittadini e dei lavoratori, con conseguenze inimmaginabili. La disgustosta battuta di Renzi sul “gettone e l’Iphone” lascerà presto spazio alla rabbia dei lavoratori.

Noi resisteremo fino all’ultimo uomo per evitare questa tragedia che vede la Comunità Nazionale sola e inerme.

Laboratorio Economico U.S.N.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Laboratorio e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a RENZI E IL PRECARIATO A TEMPO INDETERMINATO

  1. wids72 ha detto:

    Sempre più cloache a cielo aperto prodotte da questi decerebrati al soldo dell’oligarchia usuraia internazionalista!!!! Mai Schiavi, perchè liberi nello spirito, nell’anima!!!!

  2. Alter ha detto:

    L’Aborto leopoldiano è frutto di ingegneria genetica liberista avariata.
    Un coso informe, concepito in vitro miscugliando ovuli confindustriali e spermatozoi di donatori cattocomunisti, ed inserito nell’utero di una vecchia scrofa belga.
    Il coso informe, già appena nato, ha iniziato immediatamente a scaricare di intestino come un forsennato, smerdando i suoi stessi progettisti genetici e donatori di gameti.

    La creatura è un mostro puzzolente progettato da un club di menti massoniche malate.
    L’ultimo tentativo di sopravvivenza di una specie partitocratica decadente, incapace di idealità creativita naturale.
    Dotato di esistenza brevissima,il coso informe finirà presto sotto spirito al museo degli orrori liberisti, cattocom, e turbocapitalisti.

    Come prevedibile, gli uomini dell’apparato poliziesco si stanno dimostrando incapaci di capire che la campana dell’ultimo giro suona anche per loro.
    Il tempo strige; dovranno decidere molto velocemente da che parte stare.

    Molto in fretta; perchè oggi essi sono i dobermann al servizio della tirannide.

  3. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Giusto fare le oistre osservazioni; comunque alla base di tutto sta il fatto incontrovertibile che in Italia – destra e sinistra – hanno scelto o è stato loro imposto di accettare il SISTEMA LIBERAL CAPITALISTICO; tutto quello che avviene è consequenziale. Nessuna sorpresa quindi: il sistema liberal capitalistico impone che il lavoratore venga considerato come una merce sottoposta al gioco infame della domanda e dell’offerta.

  4. Alter ha detto:

    “Il sistema liberal capitalistico impone che il lavoratore venga considerato come una merce sottoposta al gioco infame della domanda e dell’offerta”.

    E quando il lavoratore si ribella, l’apparato poliziesco reprime ogni contestazione con la violenza…
    Ma un simile sistema ha decisamente uno scarso futuro davanti a sè.
    La storia nazionale insegna che ogni repressione suscita una ancor piu’ decisa risposta popolare contraria.
    E’ quindi bene che l’attuale regime presidenzial-partitocratico-confindustriale, si metta nella capoccia che non potrà riemergere da questa spirale sociale mortale, con l’uso dei manganelli.
    Perdurando nell’errore di valutazione, tutti Lorsignori finiranno col rompersi l’osso del collo.

    La Bestia al potere si inventerà una nuova stagione “Terroristica”?
    La Bestia al potere studia di dare il via ad una nuova riedizione della già sperimentata “Strategia della Tensione”?
    Nuove Faine eterodirette verranno squinzagliate ad arte nel pollaio della Fattoria Italia?

    A Noi spetta il compito di denunciare puntualmente e per tempo, il progressivo scivolamento del regime partitocratico nella Tirannide.

  5. Alter ha detto:

    Il liberismo capitalista è la criminale utopia che affligge l’Umanità da troppo tempo.

    Le parole del Duce hanno la freschezza di un pensiero formulato pochi minuti fà.

    dal libro “Mussolini contro il Mito di Demos” tratto dagli “Scritti e Discorsi” del Duce – Sentinella d’Italia

    “Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo la antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della plutocrazia, della massoneria, di tutto il mondo…” (7 Aprile 1926 . Vol. V pag. 311)

    “…la crisi è penetrata così profondamente nel sistema che è diventata una crisi del sistema.
    Non è più un trauma, è una malattia costituzionale.
    Oggi possiamo affermare che il modo di produzione capitalistica è superato e con esso la teoria del liberalismo economico che l’ha illustrato ed apologizzato.
    Le stesse dimensioni dell’impresa superano la possibilità dell’uomo. Prima era lo spirito che aveva dominato la materia, ora è la materia che piega e soggioga lo spirito.
    Giunto a questa fase il supercapitalismo trae la sua giustificazione da questa utopia: l’utopia dei consumi illimitati. L’ideale del supercapitalismo sarebbe la standardizzazione del genere umano dalla culla alla bara.
    Il supercapitalismo vorrebbe che tutti gli uomini nascessero della stessa lunghezza, in modo che si potessero fare delle culle standardizzate; vorrebbe che i bambini desiderassero gli stessi giocattoli, che gli uomini andassero vestiti della stessa divisa, che leggessero tutti lo stesso libro, che fossero tutti dello stesso gusto al cinematografo, che tutti infine desiderassero un cosiddetta macchina utilitaria.
    Noi abbiamo respinto la teoria dell’uomo economico…e ci siamo inalberati tutte le volte che abbiamo sentito dire che il lavoro è una merce.
    L’uomo economico non esiste, esiste l’Uomo Integrale che è politico, che è economico, che è religioso (spirituale), che è guerriero” (14 Novembre 1933 Vol. VIII pag. 259)

    “Un giorno ormai alquanto lontano il grande sociologo Gustavo Le Bon indisse un referendum per la migliore definizione della democrazia. La risposta che gli giunse dall’Italia fu definita da lui la migliore e diceva: – La democrazia è quel sistema politico nel quale di quando in quando si dà al popolo l’illusione di essere sovrano -.
    Un’illusione inutile e una sovranità ridicola. L’Autentico Popolo non sa che farsene” (24 Settembre 1938 – Vol. XII pag. 58)

    Napolitano, monti, marchionne, letta, squinzi, renzi, benetton, berlusconi, debenedetti, salvini; decrepite mummie liberiste.

  6. MDA ha detto:

    come spiego nel mio ebook http://www.lulu.com/shop/m-da/il-reddito-minimo-garantito/ebook/product-21858525.html la prima cosa da fare è una riforma delle pensioni TAGLIANDO I PRIVILEGI DEI 1,4 MILIONI DI APPARTENENTI ALLA CASTA CHE INCASSANO MENSILMENTE PIU’ DI 2300€: Si possono risparmiare 30 miliardi annui, soldi da dare ai disoccupati e ai senza reddito.
    Dopo aver dato un RMG a tutti, impedendo agli italiani di suicidarsi, a quel punto si fa il salario minimo per chi lavora pari a minimo 1200€ al mese. Ponendo fine a precariato e contratti atipici (magari si potrebbero tenere per i figli della casta….)

  7. Alter ha detto:

    E poi ci sono i 30 miliardi a fondo perduto che la partitocrazia clientelare ogni anno regala ai suoi compari “prime rate” di confindustria, confcommmercio e sistema cooperativistico cattocom vario ed avariato.

    E poi ci sono i 90 miliardi che la partitocrazia svenduta alla finanza usuraia internazionale, ogni anno regala ai banchieri privati per il “servizio sul dedito” che è il compito primario di ogni Stato indipendente, dotato di sovranità monetaria propria.

    E poi ci sono i buchi di bilancio del sistema partitocratico regionale; il buco, la voragine miliardaria che và dal Piemonte alla Sicilia, attraverso Lazio e Campania e che si aggiunge alle ruberie del buco di bilancio del sistema partitocratico centrale.

    E poi ci sono i 100 miliardi di evasione fiscale e le decine e decine di miliardi che ogni anno emigrano dalla repubblichetta fondata sull’arbitrio, verso i paradisi fiscali, il piu’ vergognoso ed ipocrita dei quali si trova in Lussemburgo; il cuore di questa ipocrita Europa massonica.

    E poi ci sono i proventi del gioco d’azzardo legalizzato, stranamente tassato meno del Lavoro degli Italiani e delle Italiane.

    E sopra a tutto regna la cleptocrazia partitocratica; l’idrovora vampira che ogni anno succhia il sessanta, settanta per cento del Pil, del frutto del Lavoro degli Italiani e delle Italiane, restituendo briciole ed ossobuchi.

    E poi c’è Leopolda Renzi che oggi ha detto ” il mio cuore è con i disoccupati”.
    Il cuore sarà pure con i disoccupati, ma il deretano stà al caldo; assiso sulla poltrona che la Confindustria squinziana ha confezionato appositamente per lei.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...