LA BARRA DRITTA

carlo PISACANEGli eventi politici delle ultime settimane hanno dimostrato la fragilità della classe politica italiana e la vacuità del gregge dei cittadini elettori, ormai devotamente proni alla Socialdemocrazia delle Pentole Renziane, oppure i vivaci sognatori di un LiberalConservatorismo in salsa padano-identitaria che sta nascendo nell’emiciclo destro post arcoriano e aennino. Particolarmente grave è la situazione di quella che noi chiamiamo “fascisteria”. La “Salvinite acuta” che sta pervadendo tutta quell’Area Destra ormai totalmente orfana di strategie politiche, è qualcosa di francamente inspiegabile, neppure se si scomodano improbabili sogni di “fasci di luce futurista”, visto che dalle parti di Ponte di Legno, solitamente si guarda preferibilmente alla Svizzera che alla patria italiana.

Ma come si è potuto arrivare ad uno sfascio totale di un mondo, che seppur fra mille difficoltà, aveva resistito a decenni di “tensioni”, e che dal 1992 si è semplicemente consegnato al camerierato di stanza ad Arcore ?

Eppure, il “nemico” (con la enne minuscola perchè la Maiuscola la riserviamo all’Occupante Straniero) di errori ne aveva commessi tanti. Un errore fatto negli anni 70/80 da molti (troppi) intellettualoidi comunisti, fù quello di ritirarsi (eroi stanchi del salotto del nulla) nella cultura alternativa (coordinamenti di controinformazione) lasciando le fabbriche e le piazze ai riformisti meno acculturati ma più utilitaristici. I cosiddetti rivoluzionari (da salotto radicalchic) si estinsero tra droghe/centri sociali/riviste (non c’era Internet) e devianze varie.

L’Area Destra, in maniera diversa, ha commesso lo stesso errore. Forse in maniera più edonistica, forse figlia dell’umiliazione subita; è bastato un piduista qualsiasi per mettere a libro paga intere generazioni, e normalizzare un ambiente ormai prossimo all’estinzione.

La “nostra gente” (se ha ancora senso definirla così) si é lasciata andare. Nei momenti di crisi peggiori, non avendo riferimenti spirituali politici etici guide degni di tale nome, si abbandona alle fraintese libertà che il sistema astutamente offre, estetica, fintofascismo, in un’edonistica ipertrofia dell’ego ed in un rifugiarsi in vani futili quanto effimeri piaceri ricercando quello stordimento autoreferenziale che culla anestetizzandoli mentre, inoffensivi, si spengono senza lasciar traccia.

Ecco perchè parliamo sempre di MANTENERE LA BARRA DRITTA .

Quelli come Noi si sono sempre rivolti al popolo.

Oggi al posto del popolo c’é la plebaglia, e i politici hanno ri-tarato le loro strategie comunicative in base alla nuova “Massa 2.0” (le teorie di Gustave Le Bon sono difficili da confutare). Ciononostante il popolo semplice, umile, e proletario, sedotto e abbandonato dal sistema, ha bisogno di esempi guida che siano reali e presenti, esempi di cui necessita per risvegliarsi nella dignità di “Uomo”. Essere é importante ma Esserci é indispensabile. E gli assenti hanno sempre torto.

Esserci non significa partecipare ai LUDI CARTACEI.

Esserci significa avere chiaro un progetto ed il suo fine ultimo, qualsiasi sia il lasso temporale che necessita per il suo raggiungimento.

Ecco perchè non si può delegare la propria rabbia al “votificio” o al primo pifferaio che promette visibilità.

Questo resta la Grandezza della Stirpe.

Della Stirpe Italica rimangono irriducibili, luminose e rare ISOLE DI RESISTENZA.

Non si tratta di egoismo autoreferenziale o autoconservazione localista. É sopravvivenza consapevole della Stirpe. É la volontà di riavviare un processo di solidarietà nazionale, un ripristino di quel legame comunitario, fatto di appartenenza e condivisione, oggi gestito in maniera mondialista da Chiese, ONG e associazionismo pacifinto, che esauriscono, in un madornale quanto sterile fraintendimento, le ultime energie nazionali.

Una prima soluzione (non “l’unica soluzione”) potrebbe essere la creazione di nuclei di Sindacalismo NazionalRivoluzionario di cui oggi, una massa di cittadini drogati di sindacalismo mondialbuonista, sente la mancanza. Unire Sindacalismo (non certamente quello dei finti sindacati vigenti) e Politica Nazionale. Sindacalismo nazionale, Storia Nazionale, risveglio nazionalpopolare; varie verghe operative d’un solo in un “fascio di forze italiche” che resista agli attacchi devastanti dei nemici antinazionali.

Ma non si può farlo soltanto in maniera “Sociale”.

Bisogna farlo in maniera “Socialista” e su scala “Nazionale”.

Ha ancora un senso parlare di Patria e Nazione ? ASSOLUTAMENTE !

Nel mondo occidentale si favorisce la centralizzazione produttiva (Multinazionali apolidi e plutocratiche) decentralizzando (e quindi distruggendo) lo Stato Unitario.

NOI VOGLIAMO UNO STATO UNITARIO CON UN SISTEMA PRODUTTIVO NAZIONALE.

Nazionalizzazione strategica, Socializzazione e compartecipazione corporativa nello STATO NAZIONALE DEL LAVORO.

E OVVIAMENTE CI RIVOLGIAMO AD ITALIANI D’ITALICA STIRPE!

Astenersi chi non ha i requisiti e riservisti dello Ius Soli!

Noi siamo Socialisti e quando l’egualitarismo diventa legge-dogma ribellarsi é un dovere!

Non siamo uguali. Solo questo é vero. Neanche tra di noi. Semmai pari. Questo assunto é la base del nostro agire, l’agire dell’UOMO LIBERO. Libero di realizzarsi conformamente al suo Sé. Per cui qualsivoglia sistema che ostacoli negando e reprimendo questa crescita é Nostro Nemico. Aldilà di come si trucchi per sedurci.

Al contempo, non bisogna rinchiudersi in anneriti anfratti a ricordare i “tempi che furono” o a millantare legionarismi autoreferenziali. Non bisogna smettere di fare politica su scala nazionale. Non si deve permettere di parlare soltanto alle “antenne” del Nord o del Sud, o al classismo di tipo elettorale.

Anche sull’orlo del baratro ABBIAMO IL DOVERE “pensare in grande”.

Noi Socialisti Nazionali siamo SICURAMENTE una di quelle ISOLE DI RESISTENZA.

Noi, insieme a tutti gli uomini liberi, a tutte quelle comunità associative, e a tutti quei movimenti politici che VERAMENTE lottano per la Rinascita Nazionale, e non per finte rivoluzioni liberali.

No al  Mondialismo. Si al Popolo-Nazione.

Nucleo Resistente UNO.

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15 risposte a LA BARRA DRITTA

  1. Marsal Taf ha detto:

    Riflessioni INECCEPIBILI, ottimo!!!

  2. Alter ha detto:

    La società civile di questo “paese” (impossibile chiamarlo Nazione) è drammaticamente livellata dal punto di vista culturale, sociale, morale, etico, politico, ed ovviamente anche economico.
    Ma i livellamenti culturali, sociali, morali etc, etc, etc, si sono verificati prima del livellamento economico.
    La caduta economica segue le altre frane, non le precede.
    Non ne è la causa, e quindi nemmeno la facile giustificazione; ne è l’inevitabile, piu’ evidente conseguenza.

    E’ passata una enorme Pialla, ed ha livellato drammaticamente tutto.
    Ma la Pialla ha iniziato a lisciare tutto piu’ di Vent’anni fà, quando le cose andavano ancora relativamente bene.

    Ora la “società” (viene un po’ da sorridere a chiamarla tuttora cosi’) somiglia molto ad una comunità di Lemming; criceti omozigoti, cloni identici come gocce d’acqua.
    Copie 3d del medesimo criceto borghese ipocondriaco, che si azzuffano, che si spintonano, si contrastano, si rinfacciano, si contendono gli ultimi pezzettini di benessere, di residua agiatezza e privilegio, sospingendosi comunque tutti inesorabilmente nella medesima direzione; verso Il Baratro.
    Il Baratro delle loro borghesissime consuetudini, dei loro riflessi condizionati, delle loro piramidali ignoranze genetiche, dei loro dogmi e tabu’ idioti; Il Baratro che li richiama a sè.
    Li richiama, ed è un canto irresistibile…

    NOI Italiani siamo Osservatori.
    Come studiosi dell’Antico che non tramonta mai, ricercatori del suo Nuovo, del suo continuo rigenerarsi, Noi Italiani posizionati su una collina distante, osserviamo la transumanza dei caotici Lemmings peninsulari.

    Analizziamo i loro comportamenti di massa, i loro rituali incoerenti, ripetitivi, infantili, sciocchi; le loro capriole furbesche e moralmente degenerate.
    E visto i precedenti storici degli ultimi due decenni, ci vuole una bella dose di ottimismo per sperare che i Lemmings sciroccati dimostrino coerenza, intelligenza e programmazione, in quel po’ di attività cerebrale che ancora possiedono, visto quello che con la loro “fattiva partecipazione demokratika” è stato fatto, ma soprattutto disfatto finora.

    I Lemming finiranno per suicidarsi in massa.
    E sarà una Morte Morale definitiva.
    Lasciamoli quindi andare li’ dove istintivamente, in maniera zombisticamente democratica, essi vogliono precipitare.
    I Demozombi ci lasceranno un “paese” devastato, incenerito.
    Non ha importanza.

    Noi Stirpe Italica; Noi Nazione Italia siamo risorti piu’ e piu’ volte nel corso della Nostra trimillenaria Avventura.
    Accadrà di Nuovo, accadrà ancora una volta.

  3. Alter ha detto:

    Quattro criceti con la bandierina verde hanno cercato di entrare in un “camporom”.
    Quattro criceti con la bandierina rossa, li hanno messi in fuga.
    Pare che la polizia criceta, barricata a difesa del “camporom”, non sia intervenuta.

    Per lungo tempo i criceti con la bandierina verde hanno “governato” il paese dei criceti, facendo assolutamente nulla per risolvere il problema dei “campirom”.
    Adesso che stanno “allopposizionedemokratika” fanno casino.

    Poca cosa, ci si azzuffa teatralmente.
    Da una parte e dall’altra del campo di battaglia criceto, si cercano continue occasioni mediatiche per guadagnare un paio di voti, in nome della comune demokratzija criceta.

    Anche oggi un altro piccolo passettino in avanti dei Lemmings peninsulari.
    Avanti, tutti uniti verso Il Baratro.

  4. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Partiamo da un preupposto fondativo del nostro movimento: anche se tutti, NOI no ! Tradotto in termini politici, questo significa che bisogna battersi sempre, anche quando tutto sembra impossibile, anche quando tutto sembra perduto. Questo è il messaggio che ci è stato consegnato a suo tempo; questa è la differenza tra il ” pensiero forte ” e il ” pensiero debole ” che ha dominato in questi anni e che ha portato addirittura al ” non pensiero ” come meta finale programmata dal nemico di sempre. “Quello che Platone ha scritto sullo Stato non morirà mai, sarà sempre la fonte obbligata alla quale si abbevereranno tutti coloro che vogliono realmente capire qualcosa della difficilissima arte di governare i popoli “. Questo il messaggio lasciato da Mussolini al figlio Vittorio in una lettera datata: Gargnano 12 marzo 1945. Ovviamente, i ” pifferai di turno ” sia verdi, che bianchi, che rossi, non hanno certamente il ” senso dello Stato ” quale sintesi della Comunità di Popolo e Nazione e tanto meno hanno la volontà e la capacità di governare essendo solo esecutori di ordini dei nemici del popolo e della nazione.

  5. luiginox ha detto:

    amo leggere questi scritti ed i relativi commenti.tutte cose che penso anch’io e che vedo messe nero su bianco.attenzione ad un particolare:con barra dritta la barca procede sulla sua rotta, con barra a dritta vira a sinistra.un buon timoniere è sempre necessario.

  6. Alter ha detto:

    E’ morto un Grande Italiano.
    Luigi Gorrini, asso dell’aviazione italiana.

    Sopravvissuto a mille battaglie come pilota nella Regia, e poi in ANR; nel 1° Gruppo Caccia di Adriano Visconti.
    R.I.P.

  7. Patrizio Romano ha detto:

    Da tre anni ad oggi so di sapere molte più cose del Fascismo. Forse so molte più cose di me perché so di essere Fascista. Tra tutti questi forse, sono certo di avere Camerati. Tanti e diversi tra loro. Il giorno della commemorazione del 28 ottobre scorso, un ex Senatore viterbese, lucido e sincero dichiarava con forza come il Fascismo non sia la terza via bensì l’unica. Sono certo sia vero e sono certo che non sia una via parlamentare. Lo Stato Fascista è uno Stato Etico e Corporativo in cui l’uomo fascista migliora se stesso, in un processo di trasformazione continuo che modifica e riplasma la società. È la Genetica di Roma che “… non ebbe mai un’idea che fosse esclusiva o negatrice.” Tanti volti una sola anima.
    Io sono Roberto Laficara e sono il numero 79 e con i primi due che ho conosciuto mi sono sentito a casa.

  8. Alter ha detto:

    Mentre gli Italiani prendono sempre maggior coscienza di SE’, della propria appartenenza alla Stirpe Italica, della propria immortalità genetica, della propria condizione di osservatori di un Kaos morale, etico e spirituale alieno che non li puo’ contaminare; la società criceta peninsulare in rapida transumanza verso Il Baratro coglie un altro record negativo.

    La colonia criceta non si riproduce piu’.
    Nel giro di pochissimi anni, la sua capacità riproduttiva è calata del 10%.
    Nel corso dei prossimi decenni gli Italiani assisteranno allo spopolamento dell’Italia da parte dei Lemmings.

    Il Futuro appartiene ai forti, agli Italiani; ai continuatori della Stirpe Italica.
    Il Futuro non contempla i Lemmings.
    Ancora una volta le Leggi di Natura ordineranno le cose.

  9. Onore ha detto:

    Come mai non c’è’ più’ il link della R.S.I.?

  10. Anonimo ha detto:

    Onore..che ha destra con la bandiera della RSI…..guarda bene

  11. Anonimo ha detto:

    c’e a destra….con la bandiera della RSI….

  12. Onore ha detto:

    Intendevo il link del Ragguppamento Nazionale Combattenti e Reduci della R.S.I.-Continuita’ Ideale. A tal proposito come e’ andato l’ultimo Congresso nazionale dello stesso Raggruppamento svoltosi lo scorso ottobre? Eja!!!

  13. Cursus Honorum ha detto:

    Abbiamo spostato il tasto direttamente connesso con il nuovo sito del RNCR RSI.

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    La Presidenza Nazionale del R.N.C.R.RSI – Continuità Ideale pubblicherà i risultati del Congresso e saranno poi inseriti nel sito specifico.

  15. Veneziano ha detto:

    Oggi un vero ed autentico Fascista sta con Salvini; in un momento di sostituzione etnica sull’intero continente, impedirne l’approdo finale diventa l’unico e massimo Fronte di battaglia. Non capire questo significa fare il gioco del nemico. Se non ci salva il trinomio Putin-Le Pen-Salvini, siamo perduti, dopo di loro c’è solo il califfato, già in anticamera. Con buona pace degli astensionisti che come massima forma di lotta smanettano al PC. Senza rancore, ma anche senza ipocrisia.

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