MANIFESTO PER UN MONDO MULTIPOLARE

Manifesto per un Mondo Multipolare1Manifesto per un Mondo Multipolare2

versione pdf: Manifesto per un Mondo Multipolare

in alternativa fruibile su issuu.com

http://issuu.com/unionesocialismonazionale/docs/manifesto_per_un_mondo_multipolare

Il lavoro concettuale svolto egregiamente dal nostro Ufficio Geopolitico che qui proponiamo, è la ricerca avanzata su un progetto di apertura verso l’insieme di quelle realtà governative e non, che una volta si potevano indicare come “non allineati” . Allora fu difficile non scorgere in realtà un approccio demagogico e unilateralmente strabico contro uno dei due “poli”  (quello americano) mentre rimaneva – seppur critico – più accondiscendente con il “polo” sovietico. Oggi crediamo veramente possibile invece una equilibrata equidistanza da ogni egemonia a favore del reale mondo multipolare, e di cui noi ci sentiamo legittimati a rappresentare le istanze della Comunità Nazionale italica, reso possibile in questo inizio millennio dall’implosione del cosiddetto “socialismo reale” e dalla crisi ultimativa in cui versa il sistema di (sotto) sviluppo di stampo liberalcapitalista. Le crisi regionali che di fatto diventano universali in un mondo globalizzato necessitano di risposte forti e chiare da coloro che ritrovano nel binomio “identità” e “giustizia sociale” una vera ragion d’essere.

Avevamo iniziato l’accenno con il “Manifesto di Resistenza Nazionale“ ideato già anni fa e riproposto nel dicembre dello scorso anno in occasione di un movimento di protesta naufragato per l’incapacità degli interlocutori; è stato ora amplificato in termini di tesi, antitesi ed infine sintesi in questo “Manifesto per un Mondo Multipolare”.

Lo abbiamo già presentato (e continueremo a farlo) ai rappresentanti diplomatici di Nazioni che con i fatti hanno dimostrato di volersi definitivamente affrancare da rapporti servili con l’atlantismo;

lo andremo a presentare a chi vorrà dimostrare di non voler restaurare “internazionali” fuori del tempo della Storia;

lo andremo a proporre a tutte le realtà comunitarie e soprattutto politiche che rimangono convinte, come Noi, che una “Terza Via” non solo è possibile ma rimane l’unica ancora di salvezza per una umanità lobotomizzata dal Dio denaro e ragiona ancora ricordandosi che essere Uomini Liberi supera ogni valore monetario e finanziario.

Affermiamo convintamente che la Guerra del Sangue contro l’Oro non è mai terminata e che lo scontro finale è ancora tutto da scrivere. Questa è la ragione della nostra esistenza politica.

Sta ora a tutti gli altri dirci se vogliono morire schiavi (magari sotto la forma di collaborazionisti) o se vogliono recuperare il senso etico e la dignità morale di ergersi sopra le rovine di un mondo decadente e mefistofelico.

Il Presidente USN-RSI

Maurizio Canosci

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11 risposte a MANIFESTO PER UN MONDO MULTIPOLARE

  1. Alessandro Pizi ha detto:

    documento di alto livello…complimenti!

  2. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    NOI, socialisti nazionali, non siamo disposti a morire ” sognando le riforme “; NOI siamo nati come ” soldati politici ” e come tali combattiamo questa usurocrazia apolide che sta distruggendo popoli e nazioni. Il nostro è il MANIFESTO DELLA CIVILTA’ contro l’aberrazione del globalismo cosmopolita ideato già nel 1922 dalla mente malata di un certo Kalergi premiato poi in epoca recente con il premio ” Carlo Magno “

  3. 1Camerata ha detto:

    Got mit uns

  4. 1Camerata ha detto:

    gott mit uns

  5. Alter ha detto:

    Rebus sic stantibus, il destino della piccola penisola che un tempo fu’ Italia, Roma, e l’immenso Impero di Civiltà latina, è segnato.

    Il suo posto, o meglio, il suo non-posto all’interno del Grande Affresco mondiale che và rapidamente delineandosi, è sullo sfondo lontano; all’ultimo estremo orizzonte.
    Un minuscolo colpetto di colore tracciato da un distratto pennello.

    In prima fila – assieme al solito decrepito ma sempre pericoloso vecchio arnese imperiale americano ed al suo polveroso scopino londinese – troviamo la Germania, le nuove Cina ed India, il Sud America indipendente, la risorta Russia, le agili nazioni orientali ed estremo orientali; non certo l’Italia.

    Se tutto rimane mummificato cosi’ come è oggi, per l’Italia non vi è speranza alcuna di risollevarsi dalla cloaca massima in cui è precipitata settanta anni fà.
    Cloaca in cui finiscono i non-stati, le non-nazioni; i non-popoli, le non-culture, le non-volontà.

    Per portare a termine TUTTO quello che và fatto – e che è stato perfettamente dettagliato nel Manifesto – occorre eliminare il vecchissimo “nuovo” installato a palazzo dall’Ancien Regime capital antifascista,
    Ancien Regime che non ha la minima intenzione di mollare la sua velenosa presa sulla Nazione.

    Un intero avido quanto arrogante sistema finanziario, economico, burocratico, partitocratico fondato sulla mafiosità clientelare, stà bene cosi’ come stà.
    NULLA potrà dimissionarlo, farlo saltare dalla sua comoda postazione parassitaria vampira, se non la violenza rivoluzionaria del Popolo e della Nazione risorti.

    Ed i borghesi grillini delusi che ancora si attardano sul conteggio dei voticini delle primarie on line, o sulle cronache dei velleitari ostruzionismi parlamentari dei loro eletti, stanno sprecando il loro tempo e le loro energie, regalandole al sistema vampiro.

    Nulla si cambia “dall’Interno”.
    La Storia italiana – e non solo quella di questi ultimi decenni – dimostra chiaramente che è l’Interno che cambia chi accetta le regole truccate del suo gioco.

  6. Maurizio Canosci ha detto:

    Abbiamo personalmente consegnato il documento ad Adriano Tilgher Segretario del Fronte Nazionale in occasione oggi della loro conferenza programmatica a Chianciano a cui abbiamo volentieri partecipato dietro invito. Abbiamo apprezzato molto il saluto che lo stesso Adriano ha fatto pubblicamente a me ed a Stelvio ad inizio del Suo intervento di apertura ed abbiamo successivamente confermato la nostra disponibilità a sinergie sul territorio con una – al momento l’unica – realtà politica che sposa la dottrina del socialismo nazionale e che disconosce ormai la desueta formalità della “destra” e della “sinistra”. Saranno poi le situazioni contingenti a disegnare gli scenari futuri. Per ora anche a loro un augurio di una buona battaglia !

  7. 1Camerata ha detto:

    In alto i cuori!

  8. Alter ha detto:

    Questa fresca Oasi in cui vola il Libero Pensiero italiano, si staglia nell’arido desertomassa dei conformismi borghesi centrodestrosinistronzi italiotici, di ogni genere e tipo.
    Tra questi conformisti veteroborghesi, cresce la schiera dei “diversamente putiniani”.

    Ora – specie da parte dei destoborghesi itaglioti – è tutto un rincorrere; tutto un identificarsi nelle posizioni anti atlantiche della nuova Russia putiniana.
    Ma Putin, che è indubbiamente uno stimabile patriota russo, rimane statista con un retroterra culturale e politico di chiara matrice sovietica.

    Attenzione quindi a considerarlo un sincero alleato, o peggio: un “camerata”.
    Il signor Putin, fà ancora parte a pieno titolo del “vecchio” sistema di Yalta.
    In combutta con gli altri membri del “Club di Yalta”, Putin mantiene con le unghie e coi denti il diritto feudale di Veto sul resto del Mondo; cosi’ come il controllo su chi ha diritto all’opzione nucleare (loro) e chi no (tutti gli altri).

    A giugno il Sig. Putin ha fatto pic-nic sulle spiagge di Normandia assieme agli altri membri del Club di Yalta, (con annesso codazzo dei soliti consunti regimi vassalli imposti alle due nazioni europee sconfitte).
    In tale occasione la vittoria del bene assoluto sul “Male Assoluto”, è stata ancora una volta celebrata col rogo simbolico delle dottrine rivoluzionarie fascista e nazionalsocialista.
    Lo Stregone fascista e la Strega nazionalsocialista fanno ancora paura agli eredi della restaurazione del potere capitalcomunista del 1945.

    Il signor Putin (esattamente come il suo omologo afrostatunitense) quando deve identificare il “Male Assoluto”, lo bolla, lo identifica invariabilmente con le vesti del solito babau “Nazifascista”.

    Quindi e fuori da ogni metafora:
    Qualsiasi raggruppamento politico nazionale “indipendentista” accetti i finanziamenti russi, nei fatti si inginocchia ancora una volta ad uno dei vecchi Padroni di Yalta.
    Svendere la propria speranza di Indipendenza per due sporchi rubli putiniani, non è meno colpevole e criminale che svenderla per due merdosi dollari obamiani.

    Il Front National di Madame Lepene l’ha già fatto; altri in Italia non vedono l’ora di farlo.
    Accatoni, barboni al guinzaglio del solito padrone; altro che “Indipendentisti”

  9. Cursus Honorum ha detto:

    Interessante considerazione Francesco.

  10. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    In questa fase storica dominata dal ” kalergi pensiero ” è sempre più difficile pensare ed agire da ITALIANI; come la maggior parte delle prostitute la ” gente ” che non è ” POPOLO il bisogno irresistibile di un ” protettore”. Ma NOI socialisti nazionali siamo altra cosa !

  11. IlnostroOnoresichiamaFedelta' ha detto:

    Ho seri dubbi sul Fronte Nazionale. Prima con la “destra” di Storace… Poi con “Alternativa Sociale” della vergognosa nipote del Duce… Pare che abbia troppo collaborato con quella porcheria di nome centro-destra. Repubblica Socializzazione Italia. Eja.

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