ATTACCO ALLA RUSSIA

sanzionirussiaQuello che ai più disattenti mesi fa poteva sembrare “pura fantasia” riveste ormai delle caratteristiche ben definite. L’Attacco dell’Occidente alla Russia è un fatto certo. Accantoniamo per un attimo lo scenario Ucraino, su cui si è già parlato molto e di cui l’epilogo finale è la ferale notizia di ieri: La Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) ha accordato la fiducia al nuovo governo filo-occidentale di Kiev con 288 voti a favore: 62 in piu’ del quorum richiesto. Del nuovo esecutivo, guidato ancora da Arseni Iatseniuk, fanno parte inopinatamente anche alcuni cittadini stranieri: la nuova ministra delle Finanze è l’americana di origine ucraina Natalie Jaresko. Il lituano Aivaras Abromavicius va invece all’Economia e il georgiano Alexander Kvitashvili, alla Sanità. Gli Ucraini si sono consegnati all’Usurocrazia Mondiale e pagheranno conseguenze molto care. Noi Socialisti Nazionali non ci eravamo fatti “romanticizzare” dai vagiti nostalgici su chiaro sfondo atlantico dei “rune vestiti”. Adesso l’esito finale è sotto l’occhio di tutti.

Analizziamo adesso altri due fronti molto importanti di questo attacco anti-russo su scala globale, attacco proveniente dall’establishment finanziario e tecnocratico occidentale.

CROLLO DEL RUBLO

EURORUBLO20122014

Il crollo del Rublo è sotto gli occhi di tutti e lo evidenziamo con il grafico sopra riportato. Il ribasso nei confronti dell’Euro è quasi del 50%, un deprezzamento che sta creando notevoli problemi all’economia di Mosca. Tale processo che va ad incidere sulle importazioni di manufatti e alimenti, andrà a generare un poderoso innalzamento dei prezzi al consumo, con conseguente aumento dell’inflazione e diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini. Alcune “sostituzioni” possono essere fatte in maniera interna anche perchè ricordiamo che in risposta alle sanzioni europee è la stessa Russia che ha bloccato l’importazione di taluni prodotti dall’Occidente (fonte il Messaggero); essendo comunque sprovvisti di capacità di “sostituire totalmente i prodotti importati” (almeno per un breve/medio periodo) i prezzi non potranno che aumentare e riteniamo probabile che l’entourage di Putin deciderà di intervenire in maniera “autarchica”. Ciò servirà anche per aumentare la Produttività Manifatturiera interna, generando nuovi posti di lavoro e sicuramente benessere interno. Al contempo aumenteranno le importazioni da paesi “amici” (Serbia, Turchia, Armenia, Paesi dell’America Latina) e lo stesso Israele. Ciò, se da una parte non provocherà grossi traumi dal punto di vista sociale/pratico, creerà scompensi dal punto di vista inflattivo che nel medio periodo possono diventare fastidiosi a livello di opinione pubblica. Ma le alternative non mancano. (fonte RBTH).

SANZIONI E IMPORTAZIONI RUSSE

Le sanzioni imposte dagli USA all’Europa nei confronti della Russia, stanno creando danni immani ad entrambe le economie. La Banca Centrale Russa, proprio di recente, ha valutato i danni creati all’economia nazionale, diminuendo le previsioni di crescita per il 2015 in maniera drastica e funesta, mentre solo fino a pochi mesi fa si prevedeva comunque una crescita superiore all’1%. Come sopra menzionato, in Russia nel 2015 l’inflazione toccherà picchi più alti attestandosi tra l’8,2% e l’8,4%, contro il 7,5% preventivato. Anche in questo caso, le responsabilità principali sono da addebitare alle sanzioni europee, che costringeranno le imprese russe a procurarsi i beni necessari in altre parti del mondo con maggiori esborsi. Alcuni  economisti di Stato russi, sono arrivati perfino ad affermare che l’economia della Russia andrà in recessione nel 2015, indicando come responsabili il crollo dei prezzi del petrolio e le sanzioni occidentali. Con il petrolio che copre il 63% delle esportazioni russe, l’economia del Paese è stata colpita dal calo del prezzo del barile, un calo a doppia cifra del tutto imprevedibile solo pochi mesi fa. Il governo russo stima che l’economia del paese si contrarrà dello 0,8% il prossimo anno, a fronte di una crescita dell’1,2% pronosticata in precedenza. (fonte REUTERS) Per il 2014, ha annunciato il viceministro dell’economia Alexey Vedev, la stima è stata leggermente migliorata a una crescita dello 0,6% dallo 0,5% indicato in precedenza. Il ministro ha citato le sanzioni sull’Ucraina come “elementi di instabilità” strutturali e geopolitici. (fonte ITALIA OGGI)

SOUTH STREAM

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La risposta della Russia non si sta facendo aspettare. Mosca non sta commettendo l’errore di rinchiudersi geopoliticamente ed economicamente, e oltre all’ovvio sguardo verso Est, si sta muovendo in maniera decisa anche sullo scacchiere europeo/mediterraneo e sudamericano dove sempre più nazioni sono realmente infastidite dai diktat imposti dall’egemonia occidentale, oppure che si tratti di rafforzare i paesi economicamente collaborativi con paesi come Israele o dell’area balcanica e caucasica. Proprio in paesi “occidentali” come Turchia ed Egitto, come dimostra la recente visita ad Ankara, Putin sta creando interessanti ponti commerciali che destabilizzano la ormai desueta strategia statunitense.La Russia non intende farsi schiacciare nell’angolo.

E’ notizia di questi giorni che il Progetto South Stream verrà accantonato. Sull’argomento il Presidente Putin si è espresso in maniera perentoria:  se Bruxelles “non vuole lo sviluppo del progetto South Stream, beh non sarà sviluppato”. Il capo del Cremlino non usa mezzi termini: “L’atteggiamento della Commissione europea è stato controproducente”, ha detto riferendosi al blocco del progetto imposto a seguito delle sanzioni dopo la crisi in Ucraina. La Bulgaria, pressata dall’Ue, non ha ancora dato il permesso al passaggio del gasdotto sul proprio territorio. I bulgari “dovrebbero chiedere i danni all’Ue per i mancati guadagni che avrebbero con South Stream, 400 milioni di euro all’anno per il transito del gas”, provoca il presidente. Insomma, il gas russo “sarà riorientato verso altre regioni del mondo”, e l’Europa “non riceverà” questi approvvigionamenti. La posizione europea “non favorisce gli interessi economici dell’Ue e danneggia la nostra cooperazione. Ma questa è la scelta dei nostri amici europei”. South Stream è un progetto da 16 miliardi di euro che vede l’Italia in prima fila, con Eni primo partner di Gazprom, accanto ai francesi di Edf e ai tedeschi di Wintershall. L’Unione europea ha ribadito a più riprese che il progetto “non è una priorità” e che occorre puntare al ‘Corridoio meridionalè e alla “diversificazione delle forniture”. E sin dallo scoppio della crisi tra Kiev e Mosca, anche i vertici Eni avevano ammonito sul “futuro fosco” del progetto. (fonte Il Fatto Quotidiano)

Le reazioni del camerierato atlantista, dove Renzi si trova estremamente a suo agio, non si sono fatte aspettare: Il progetto South Stream era fortemente contestato e condizionato dalla procedura di infrazione Ue, un progetto che noi non consideriamo fondamentale per l’ Italia, quindi la decisione di bloccarlo non è un elemento di preoccupazione”. Cosi Matteo Renzi da Algeri sullo stop di Putin al progetto. “C’è poi il tema – sostiene il premier – di scelte strategiche con la Russia, i Paesi dell’Est e i Paesi africani, così come l’amicizia strategica che ci lega all’Algeria e porta l’Eni e l’Enel ad essere realtà importanti”. Dopo la minaccia di ieri del presidente russo Vladimir Putin di sospendere il progetto del gasdotto South Stream (se Bruxelles “non vuole lo sviluppo del progetto South Stream, beh non sarà sviluppato”) l’Ue intanto puntualizza la propria posizione. “La Commissione non è mai stata contro South Stream, ma abbiamo solo detto che deve rispettare le regole Ue”. Così la portavoce del vicepresidente Maros Sefcovic, ricordando che “la posizione” di Bruxelles “e’ sempre la stessa” anche a proposito della “necessità della diversificazione delle fonti”. L’Ue, per altro, conferma il prossimo incontro su South Stream già fissato per il 9 dicembre. L’incontro, dice il vicepresidente della Commissione Ue per l’Unione dell’energia Maros Sefcovic,  “avrà luogo a prescindere dall’annuncio della Russia di fermare il progetto”. Sefcovic ha aggiunto però che “il panorama energetico sempre mutevole nell’Ue è una ragione di più per costruire un’Unione delle’energia resistente” dove “una delle priorità sarà la sicurezza energetica”. “Non la Russia, ma quelli che hanno di fatto ucciso il progetto per il gasdotto South Stream dovrebbero valutarne le conseguenze”: lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri russo, Aleksandr Lukashevich, rispondendo ad una domanda sullo stop al progetto annunciato ieri da Putin per gli “ostacoli” posti dalla Ue. “Troveremo altre forme per realizzare i nostri piani collegati alle forniture di gas in altre regioni”, ha aggiunto, citato dalle agenzie russe. (fonte ANSA)

Solo poche ore fa Putin ha ribadito in maniera chiara i concetti nel discorso di fine anno a camere riunite: La tenuta del rublo è diventata dunque la priorità di Putin, che incarica la Banca centrale di Elvira Nabiullina di adottare «duri provvedimenti per sbarazzarsi degli speculatori». Dopo il rimbalzo registrato mercoledì – il crollo del 6% il 1° dicembre aveva costretto Bank Rossii a tornare in soccorso della moneta, spendendo 700 milioni di dollari per arginare le perdite – pochi minuti prima del discorso di Putin la Banca centrale ha fatto sapere di «seguire la situazione» e di essere pronta a intervenire senza alcuna limitazione. (…) Putin dice la sua sulle sanzioni, eredità della crisi ucraina. Sono dannose per tutti, ricorda, anche per chi le impone. Per la Russia però Putin vuole che si trasformino in opportunità, «enorme stimolo per accelerare lo sviluppo» perché la Russia «deve ridurre significativamente la dipendenza dalle tecnologie straniere» pur rimanendo «aperta al mondo e all’attrazione di investimenti dall’estero, per progetti congiunti». Putin dà ordine di realizzare un programma di sostituzione dell’import, di aumentare gli ordini delle grandi compagnie di Stato alle piccole e medie imprese. Le realizzazioni delle imprese russe devono diventare «simbolo di orgoglio nazionale». L’elenco – non nuovo – dei buoni propositi per aiutare l’economia nazionale comprende agevolazioni fiscali per le piccole imprese, allentamento della burocrazia e dei controlli che le soffocano. Raddoppio del numero di strade, sviluppo delle “monogorod”, le città cresciute attorno a un’unica industria, attenzione alle scuole e alla sfera sociale. (fonte: Il Sole 24 ore)

Indipendentemente dalle improvvisate ed interessate difese delle posizioni Russe fatte da taluni Occidentalissimi leader politici nostrani, l’Europa potrà riconquistare la sua libertà soltanto affrancandosi dalla Nato e dal suo “patronato” attraverso una politica continentale decisa e veramente rivoluzionaria. La stessa Europa dovrà riconoscere come partner principale la Russia, l’unica potenza globale che può aiutare realmente un intero continente occupato dalle truppe N.A.T.O.

Se sarà il Fronte National di Marine Le Pen a far partire in maniera tellurica questo processo di riconquista delle sovranità continentale non possiamo saperlo (nutriamo molti molti dubbi specie su talune prese di posizione di stampo “religioso/occidentale” di vago sapore reazionario e su tali sofismi economici che parlano di VALUTE E ZONE EUROPEE OMOGENEE). Ma ben sappiamo che se ciò non avverrà, nonostante in molti (noi compresi) si auspichino la creazione di un Mondo Multipolare, si andrà verso una nuova Guerra Fredda, una Guerra dei Blocchi, da cui noi europei, avremmo la peggio su tutti i fronti.

J.G.

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27 risposte a ATTACCO ALLA RUSSIA

  1. wids72 ha detto:

    Un attacco alla Russia per rendere sempre più l’Europa schiava dell’usocrazia mondialista. Assistiamo ad un atteggiamento talmente miope da parte delle istituzioni europee che produrrà nel prossimo futuro scenari economico-sociali di carattere recessivo. Mai come ora i ns governanti si dimostrano asserviti e proni ai diktat atlantisti; come bravi scolaretti si dimostrano insipienti e senza alcuna dignità….Noi abbiamo le idee chiare e non demordiamo dai nostri propositi dottrinari…affrancamento repentino dalla Nato e da tutte le organizzazioni sovranazionali europee e atlantiste!!!! In alto i cuori!!!!

  2. luiginox ha detto:

    è chiaro che l’italia si comporta come il vassallo dell’impero più scrupolosamente ubbidiente.è mai possibile che dopo 70 anni dal conflitto che ci vide invasi si sia ancora sotto un giogo così tremendo?le plutocrazie giudaico-massoniche atlantiste tramite il loro braccio armato (nato)pretendono che l’italia conduca una politica estera/economica autolesionista.tutti gli apparati dello stato a partire dal presidente della repubblica e giu giu attraverso il governo,i servizi,le ff aa ecc, sono ligi ai comandi dell’impero,non al servizio della patria.alto tradimento!

  3. Alter ha detto:

    Al Muro, fucilazione alla schiena per altro tradimento.
    Questo meritano le consorterie mafiose che occupano Quirinale e le altre “Istituzioni”.

    Purtroppo queste cosche camorriste sono protette proprio da quella magistratura e da quelle forze “dell’Ordine” che dovrebbero operare in totale ed esclusiva difesa della Nazione Italia e del suo Popolo.
    Questa è la rovinosa realtà della decadente penisola invertita e depravata di oggi.
    Penisola che un tempo fu’ la volitiva e moderna Italia del Fascio Littorio.
    Penisola che oggi è solo un dettaglio totalmente secondario, particolare assolutamente ininfluente nella geografia mondiale dello stato delle cose.

    La dottrina suprematista atlantica opera scientificamente per sabotare, tagliare l’accesso alle risorse energetiche al resto del Mondo.
    Questo il dato di fatto oramai riconosciuto, constatato e certificato da piu’ di un secolo di imperialismo statunitense.
    Imperialismo statunitense sovrappostosi, e poi sostituitosi ai secolari imperialismi anglo francesi, ad inizio del ventesimo secolo.

    Il Controllo spietato delle ricchezze energetiche e degli assetti geopolitici mondiali continuano ad essere l’assillo morboso, la piu’ che secolare ossessione monomaniacale statunitense.
    Il vertice finanziario, industriale e militare di una nazione di 300 milioni di individui, pretende di predeterminare i destini di 7 miliardi di individui.
    Nazione che da sola detiene la metà dell’intero arsenale mondiale di armi; uno squilibrio intollerabile, un pericolo mortale per il Mondo.
    Pericolo mortale, prepotenza coloniale strettamente saldata alla maniacale superstizione biblica di chi si sente il prescelto in terra di un disegno “divino” decisamente genocida.

    Pazzia criminale alla stato puro, alimentata dalle interferenze delle logge sioniste interne, strettamente collegate con quelle della piccola, ma pericolosa vipera del Sinai; che su un ipotetico disegno “divino” ha costruito una farsa bimillenaria che ancora oggi attira moltitudini di sempliciotti e di fanatici oltranzisti.

    Russia, Cina, India, Sud America (e la stessa Europa); tutto cio’ che non è asservito al complesso del sistema imperiale nordatlantico, deve essere controllato e contrastato finanziariamente sotto la minaccia costante del suo braccio armato, la famigerata Nato, sempre pronta a colpire in nome della dottrina della guerra “democratica” preventiva.

    E cosi’ attorno all’Europa, il Pentagono (con il fattivo contributo del guardiano londinese degli asini raglianti di Parigi, Roma e Berlino), ha steso una cortina di fuoco che và dalla Libia, attraverso l’Egitto, la Siria, l’Iraq, su’ fino all’Ukraina.
    Nei fatti la Russia, che è Europa, è stata separata chirurgicamente dal resto del continente.

    Il disegno è chiarissimo, tenere separata l’Europa da tutto cio’ che non è Atlantico.
    Perchè gli States sono finiti, se perdono il controllo egemonico dell’Europa.

    E l’egemonia statunitense inizia con il controllo bonario (o minaccioso) a seconda dei casi, dei leader politici di tutta Europa.
    Nelle Cancellerie europee non si muove foglia, che Washington non voglia.
    Ed anche Leopolda Renzi ha passato la sua bella visita schermografica pentagonale; altrimenti non starebbe li’ dove adesso stà.

  4. pippo ha detto:

    A che punto è il progetto di borsa alternativa del petrolio e delle materie prime ?
    Fino a quando i russi vendono il loro petrolio in dollari che poi cambiano immediatamente in rubli, è fantascienza pensare che potranno creare un mondo multipolare.
    Diverso se i paesi della ex unione sovietica e l’iran dovessero fare un mercato alternativo al nymex. Contando i brics arriviamo al 30% della produzione. Sempre poco ma meglio di prima
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato_del_petrolio

  5. Cursus Honorum ha detto:

    Credo che il primo passo sarà quello dell’interscambio valutario tra RUSSIA e CINA e tra RUSSIA e IRAN il che porterà (come sta già avvenendo) al raffreddamento dei colloqui USA – IRAN

  6. Alter ha detto:

    Reggerà alle sue esplosive, non piu’ risolvibili contraddizioni economiche, razziali e sociali interne?
    Reggerà al peso della tirannide politica, esecutrice materiale delle volontà dei gruppi industriali e finanziari che controllano il potere reale?
    Reggerà alla concorrenza economica di un Mondo non piu’ disposto a farsi rapinare?

    Arriverà questa America al traguardo del 2020?

  7. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Il nostro ” manifesto ” per un mondo multipolare sarà prossimamente il nostro biglietto da visita per i contatti con le Ambasciate dei paesi antimperialisti. L’Europa è prossima al punto di non ritorno e in tal caso ” il piano Kalergi ” avrà partita vinta. Ma NOI abbiamo fiducia e pertanto: NON PREVARRANNO ! iN ALTO I CUORI !!!!!!

  8. boookchin ha detto:

    Mbè, e che c’è di strano, o di inquietante, o di nuovo in questo articolo?
    Ho la sensazione che qua dentro siate un gruppetto di ragazzini affascinati dall’estetica del ventennio, convinti di possedere un qualche sapere iniziatico ma alquanto confusi.
    L’Italia è colonia americana. Bene, e allora? Lo siamo dal ’45, e la cosa ci ha permesso di diventare il secondo Paese al mondo per durata media della vita, e di entrare nel circolo di Stati con qualità della vita più alta. Nonostante avessimo perso la guerra, nonostante non avessimo colonie da spolpare (a differenza di Francia e Inghilterra, ad esempio). Ora stiamo attraversando la peggior crisi della storia repubblicana, e nonostante ciò viviamo decisamente meglio della Russia (giusto per fare un esempio).
    Voi dite che siamo un grande popolo oppresso, io dico che siamo piccolo popolo di checche fortunelle che succhiano il latte dalla tetta mamma America. Attendo smentite argomentate a quanto sopra.
    Poi, vediamo un po’ di analizzare la questione russa: sì, la Russia ha perso la guerra fredda ed è rimasta per parecchi anni con le pezze al culo. Da una decina d’anni ha iniziato a risalire la china grazie a un leader dotato di un certo carisma, e al fatto che… beh, sono pur sempre la Nazione più estesa del mondo, con risorse naturali sconfinate. Tuttavia ad un certo punto Putin ha iniziato a “sentirsela calla”: si è convinto di potersi mettere contro la principale potenza economica mondiale, galvanizzato dalle crisi del 2007/2008. Il problema è che non hanno la minima speranza di vincere una guerra delle sanzioni con l’Occidente. Fino a due / tre mesi fa tutti i Fascisti del Terzo Millennio ad inneggiare allo zar Putin manco fosse il Fuhrer, ora invece comincia a manifestarsi limpida la dura realtà: le sanzioni occidentali hanno riportato la Russia in recessione in quattro e quattr’otto. Putin pensava che avrebbe ammazzato di freddo l’Europa chiudendoci i rubinetti del gas e invece ops! si scopre che ci stiamo facendo accordi con qualche Stato amico per procurarcelo per cazzi nostri. Ciao Putin! Ma davvero credete che l’Italia abbia un qualche spazio di manovra per passare dagli Stati Uniti alla Russia così, en passant? Mettetevelo in testa: l’Italia (e più in generale l’UE) accetta di buon grado di essere una colonia statiunitense, con tutti i rischi che ne conseguono. Capisco che voi bambini viziati cresciuti nella bambagia siate incapaci di avere una visione d’insieme della situazione, e cioè che qualunque scenario alternativo (dall’autarchia all’alleanza col blocco russo) è comunque infinitamente più pericoloso e inquietante che stare sotto l’ala della Nato. Sia in termini di benessere, che di solidità economica, che militari.
    Ho la fortuna di avere un amico ufficiale di alto grado nelle forze armate italiane, che lavora allo Stato Maggiore della Difesa. Solitamente non gli faccio domande sul suo lavoro, ma una volta per curiosità, neanche un annetto fa, gli chiesi di che livello fosse la potenza militare americana. Sapete che mi ha risposto? “Se ci fosse una guerra USA vs resto del mondo… beh sarebbe alla pari, con gli Stati Uniti leggermente in vantaggio”.
    Mettetevelo in testa: non c’è una via d’uscita, ed è una fortuna.
    STUDIATE RAGAZZI, lasciate perdere le puttanate olistiche come il cospirazionismo del NWO o il signoraggio bancario, PRENDETE IL MANUALE DI ECONOMIA E APRITELO, Cristo.
    La “borsa alternativa del petrolio”. AHAHAHAH mioddio siete fantastici.

    Au revoir

  9. Alter ha detto:

    Molto interessante…
    Un docente, un luminare “americanista” si è palesato.
    E’ un po’ sbruffoncello, ma spero continui a scrivere.
    Perchè c’e’ un gran bisogno di grandi economisti, di gente preparata come Mr. Boookchin.

  10. lupoalfa ha detto:

    @Mr. boookchin che ha un blog “riservato” e magari é pure lui é un “funzionario riservato” (amico pure di un alto ufficiale dello SM) – forse di qualche foreign office – cerca di insinuare maldestramente alcuni dubbi e non conoscendoci personalmente (che per Noi é un punto d’Onore !, visti i tempi……) lo fa esprimendo giudizi unilaterali. Come vede siamo così cortesi e pazienti da non censurare nemmeno il suo censurabile intervento ma ora si attenda le repliche che così magari potrà passare ai chi di dovere per giustificare (forse) un lauto stipendio da parassita a spese dei contribuenti.
    A presto !

  11. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Finalmente si fa vivo un “italiano” con la coda come previsto dal piano Kalergi; l’unica cosa che gli chiedo: ha un nome e cognome oppure è il ” robot ” tuttofare modello NATO ?

  12. Alter ha detto:

    Scrive Mr. Muuurray Boookchin:
    “Voi dite che siamo un grande popolo oppresso, io dico che siamo piccolo popolo di checche fortunelle che succhiano il latte dalla tetta mamma America. Attendo smentite argomentate a quanto sopra”.

    “Tetta mamma America”.
    Stimatissimo Mr. Bo, per avere una smentita “argomentata”, occorre prima fornire una ampia argomentazione delle proprie tesi.
    Senno’ come si fà a rispondere in modo intelligente?

    Tesi, antitesi e quindi sintesi.
    Mr. Muuu; attendiamo una pregevole, ma soprattutto “argomentata” spiegazione della Vs. intrigante tesi.

    Best regards.

  13. Alessandro Pizi ha detto:

    il signor Bocchin da come scrive proviene dalla bocconi…un capitalista laureato filoatlantista..senza arte ne parte…stile Monti…speriamo di rileggiorlo al piu’ presto…

  14. Solitorompiscatoleiano ha detto:

    Per lo schiavo felice che ha scritto sopra:
    1- Se abbiamo una qualità della vita più alta non lo dobbiamo certo agli amerikani ed al loro modello di vita consumistico…La riprova? Gli USA (e getta, per quanto mi riguarda) ce l’hanno più basso del nostro…
    2-Per tette USA a cosa ti riferisci, schiavetto? Ci regalano qualcosa? Materie prime, tecnologia, flussi turistici, appoggio valutario o altro? Zero virgola zero…ah già, forse i gelati che comprano i marines afroamericani a Napoli (te ne sei accorto, schiavetto, che nelle loro forze armate i bianchi non ci vanno più? non hanno più voglia… nei marines, a parte qualche alto ufficiale, sono tutti neri e donne inguardabili!!!)
    3- Ah, la Russia è piena di materie prime, invece gli USA no? Ahahahahah, secondo produttore di petrolio, spazi infiniti, risorse alimentari immense, ecc…Tutti doni del cielo, il Giappone, ad esempio, non ha un grammo di tutto ciò, e l’Italia pure!!!!
    4- Forze armate? Forse è vero quello che dici…ma con un piccolo particolare…al contrario che negli anni 30-40-50-60, adesso il budget militare USA viene coperto con il debito estero, in mano per la gran parte a cinesi, russi, giapponesi e tedeschi, non c’è scritto nei tuoi manuali? basta che la Cina e la Russia non rinnovino un’asta di titoli USA ed il sistema salta!!! In sostanza l’uomo scimmia sta facendo il frocio col culo degli altri!!!
    Quindi, per parlare di cose serie, subito fuori da NATO ed UE, riprenderci la sovranità, buttar fuori tutti gli invasori afro-islamici, tanto cari al sistema politically correct che fa capo all’uomo-scimmia, ache con l’aiuto di Putin, che ha il grave torto di non voler piegare la schiena ad una “nazione” di schiavi affrancati!!!

  15. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Dimenticavo: precisazione per il signor boookchin : SIAMO AFFASCINATI DALL’ETICA DEL VENTENNIO !

  16. Alter ha detto:

    Tutti ragazzini “quà dentro”, questo è verissimo.
    Uno in particolare, Stelvio; il piu’ giovane e spavaldo di tutti.

  17. Compagnoincamicianera ha detto:

    Signori non scrivo da tanto perché mi togliete le parole… Ma ora mi tocca riprendervi non è qui che bisogna parlare di bocchin. Ci sono credo sedi e siti più appropriati.

  18. Alter ha detto:

    Grazie al nostro ospite per il simpatico siparietto comico, e torniamo alle cose serie:

    Junker ha minacciato scenari “spiacevoli” per l’Italia, prevedendo per marzo il totale fallimento della manovra economica appena varata dal governicchio balneare di Leopolda Renzi.
    A marzo, conseguenze spiacevoli per l’Italia, se…

    Ma cosa altro puo’ accadere di piu’ “spiacevole” dell’attuale situazione morale, economica, politica, sociale e congiunturale in cui versa “Il paese”?
    A cosa servono queste ulteriori minacce della Troika, dato il livello stabilizzato di totale, rovinosa sudditanza, già instaurato nell’agosto 2011 in Italia?
    Perchè si continua ancora a minacciare di morte una Morta, una entità statuale oramai defunta, uno zombie che obbedisce supinamente ad ogni nuovo dictat bruxelliano?

    La spiegazione è una sola: manipolazione psicologica.
    I vertici europoidi minacciano conseguenze “spiacevoli, per distrarre gli itaglioti (e pure i galletti francesi spelacchiati) dalla tragica situazione in cui già versano.
    In realtà tutto è già finito.
    Il banchetto è già stato consumato, tutto spolpato fino all’osso.

    Ma vendo divorato l’Italia, ora anche l’Europa di Lisbona, di Basilea, di Roma e di Maastricht è in via di defungimento.
    L’Italia salterà definitivamente in aria, non appena la speculazione finanziaria deciderà di prendere atto che di essa sono rimaste solo le ossa..

    Il prossimo botto borsistico finanziario, sarà semplicemente la lapide funeraria della repubblichina ladra ed assassina, schiattata per infezione sistemica nell’agosto del 2011.

  19. Alter ha detto:

    Onore al ministro Abu Ein, morto per la Palestina.

    La Palestina ha Uomini cosi’, ministri che danno la vita per il Popolo e la Nazione.
    Non come i “ministri” della repubblichetta antifascista itagliota; “ministri” ladri di professione che hanno un unico credo: DERUBARE il Popolo Italiano, SVENDERE la Nazione Italia.

  20. Cursus Honorum ha detto:

    Notare la paura dello scrivente bocchiniano che ci siano “scenari alternativi”, paura mascherata da ludibrio, offese e risate.
    Purtroppo noi non potremo mai provare quella viscida sensazione di essere “schiavi” o, tuttalpiù “camerieri” ben contenti di servire il padrone.

    quanto allo SM… “Sapete che mi ha risposto? “Se ci fosse una guerra USA vs resto del mondo… beh sarebbe alla pari, con gli Stati Uniti leggermente in vantaggio”.”
    capisco che lo scenario Call of Duty / Sbarco in Normandia fa sempre il suo effetto,
    però avrei qualche dubbio…peraltro dello Stato Maggiore della Difesa mi fiderei come del Signore degli Anelli…

    Notare come funziona un cervello in frittura: “non c’è una via d’uscita, ed è una fortuna.”

    il solito radical chic borghesotto democristiano con la paura del comunismo…
    vabbè pazientiamo…

  21. Luca Ricci ha detto:

    Il discorso del bocconiano crolla subito perchè già le prime righe non hanno senso.La durata della vita media italiana e la nostra qualità di vita non sono certo legate agli USA.

  22. Alter ha detto:

    Alla luce della svalutazione del rublo e delle fonti di energia disponibili a bassissimo costo, per un imprenditore italiano grande, medio, ma anche piccolo, delocalizzare in Russia stà diventando dannatamente interessante.

    Santa Madre Russia, si stà rapidamente trasformando in un luogo interessante dove trasferire le proprie attività produttive.
    Tutto quello che il regime dei vampiri antifascisti della repubblichetta napolitana ha reso impossibile produrre in Italia; puo’ essere serenamente prodotto in Russia.

    Ironia della storia, da paradiso comunista, la Russia di Putin si stà rapidamente trasformando in Eldorado degli imprenditori italiani onesti, desiderosi di trovare un ambiente sociale, fiscale, economico e produttivo sereno, modernamente organizzato.

    La Russia si stà rapidamente trasformando nell’Eden degli imprenditori italiani che vogliano fuggire dal gulag sterminazionista, dalla Alcatraz del sistema partitocratico-burocratico della repubblichetta ladrona ed assassina, armata di un minaccioso sistema fiscale mortale.

  23. Alter ha detto:

    Cosi’ parla il debole monarca napolitano al vertice della Grande Germania col suo fragile regnetto al ragu’, di quella itaglietta antifà rapidamente cucinata, ed altrettanto rapidamente andata a male:
    «Dalla diffidenza reciproca e dalla svalutazione delle esigenze e delle proposte altrui, non è poi così lontano il rischio di una RICADUTA NAZIONALISTICA. Un nazionalismo che già si avverte nel porre l’INTERESSE DEl PROPRIO PAESE al di sopra di una responsabile identificazione con l’interesse comune europeo».

    “Ricaduta nazionalistica”, mi piace questo termine, anche se il re napolitano, (a proposito, ma quanto somiglia ad Umberto, il fugace re di maggio) ne parla come si trattasse di una malattia.

    Nessuna “ricaduta”: trattasi – molto fisiologicamente – di inevitabile, naturale, sana Rimarginazione Nazionalistica, di Guarigione Nazionalistica, di completo Ristabilimento della piena Salute Nazionalistica.

    Ricordi lontanissimi per un eterno gerarca della partitocrazia itagliotide “Costituzionalmente” vorace e predatoria, che da giovane era (occorre sempre rammentarlo, anche se pare impossibile che uno come lui possa essere mai stato giovane), Un Fascista.

    Poi si è progressivamente ammalato, (verrebbe da dire, cattivo sangue non mente) fino all’odierno, completo stato di debolezza costituzionale.

    A gennaio lui decade, ma ne verrà incoronato uno identicamente inutile, identicamente nocivo alla Salute della Nazione Italia.
    Identicamente Malato.

  24. Alter ha detto:

    «Speriamo che il 2013 sia in anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso così cresce l’erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve: evviva la cooperazione socialee».

    Questo l’sms che Buzzi, il compagno Buzzi, ha spedito ai suoi complici, sgerri e clienti.
    La Cooperazione (nazionale ed internazione) è un affarone miliardario ad esclusivo vantaggio dei ladroni di regime, a totale danno di tutti gli Italiani.

  25. Alter ha detto:

    Dice il capo della Bundesbank Wiedmann:
    ” In Europa accanto alla politica monetaria comune abbiamo 18 Stati con politiche finanziarie indipendenti e rating e situazioni di debito ben diversi. Ciò crea tentazioni di indebitarsi di più e scaricare le conseguenze sugli altri. Per questo i Trattati Ue VIETANO la messa in comune dei debiti sovrani nazionali.”

    Moneta comune, ma debiti sovrani separati?
    Trattasi di totale incongruenza economica.

    Grazie a questo escamotage levantino, a suo tempo imposto dai leader nord europei piu’ forti (cui la debolissima itaglietta ciampian andreattian amatiana si inginocchio’ volentieri) l’Unione economica fondata sull’Euro non potrà mai funzionare.

    Occorre modificare il “paradigma” fondativo:
    MONETA comune, esige DEBITI comuni.

    Altrimenti ogni Stato è libero di riprendere la sua strada.

  26. luiginox ha detto:

    boockchin è servo sciocco o troll stenografo dell’ambasciata usa?la sua fede nell’onnipotenza imperiale è un caso da studiare in psichiatria,caso emblematico di come l’imperialismo culturale possa obnubilare le coscienze e offuscare le menti condizionandole irreversibilmente.mi spiace per lui, povero sventurato.

  27. Alter ha detto:

    Dichiarazioni di Prodi, dopo l’incontro con Putin.

    “Mi ha fatto piacere essere stato invitato, spero che sia stato utile per far capire che c’e’ tanta parte d’Europa che, senza rinunciare ai principi, alla democrazia, ha un grandissimo desiderio di pace e di accordi”. Prodi ha raccontato alcune delle proposte fatte a Putin sulla crisi ucraina, confidando molto nell’incontro di domenica del gruppo di contatto: niente nuovi gasdotti nel corridoio sud, ”bastano quelli di Kiev”, con una ”gestione comune tra Ucraina, Russia e Ue” che sarebbe ”un grande gesto di pace”. Ma anche ”interventi finanziari comuni per far uscire l’Ucraina dal buco in cui è”. E decentramento: ”abbiamo espressamente parlato anche di Alto Adige, perchè bisogna dare esempi concreti”.

    Niente nuovi gasdotti a sud; bastano quelli di Kiev…
    L’itaglietta ha definitivamente calato le braghe (come sua tradizionale abitudine) anche sul South Stream; rimarra’ legata alle manovre petrolifere di Washington, Berlino e di Kiev.

    Interventi finanziari comuni per far uscire l’Ukraina dal “buco nero” in cui è…
    Buco nero in cui si è fanaticamente e colpevolmente cacciata grazie alla spinta del “Bene Assoluto” obamiano, e da cui ora occorre estrarla anche con la partecipazione finanziaria della esangue (ma sempre diligente) itaglietta prodian-berlusconian-renziana, che contribuirà finanziariamente e militarmente in base agli ordini ricevuti da Washington, Berlino, Londra, Parigi e Bruxelles.

    Esempi concreti come in Alto Adige…
    Ma la Russia non è l’itaglietta, ed il paragone tra il Donbass e Bolzano non regge.
    Perchè tra italiani e sudtirolesi non ci sono comunque state le stragi orribili (vedasi Odessa, solo per citarne una) che oggi coinvolgono ukraini e russi del Donec.
    E perchè la Russia non accetterà mai che le sue popolazioni vengano poste in condizione di inferiorità etnica e sociale, come accade oggi a quelle italiane stanziate in Alto Adige; pardon “Sudtirol”.

    Suor Romana:
    La prossima Direttrice dell’asilo infantile Itaglia?

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