IL PECCATO ORIGINALE.

statonazionale del lavoroFernando Ritter, 1), attento osservatore dei fatti italiani, nel suo libro “Fascismo Antifascismo“ (Milano-1992), fra l’altro scrive: “Nel lembo d’Italia occupato nel 1943, i vincitori affidavano alla mafia italo-americana (colonnello Poletti, Vito Genovese e simili, recuperati dalle galere degli Stati Uniti) la prima struttura amministrativa <libera>, progressivamente diventata fortezza impenetrabile; tra le sue mura dovevano svilupparsi poi, senza ostacoli, la criminalità delle cosche e l’intorbidamento dei partiti. Al Nord, Ferruccio Parri, capo del nuovo governo antifascista in quanto delegato dal Partito d’Azione, firmava il primo suo decreto cancellando dalla legislazione italiana la <socializzazione>: primo e decisivo passo per l’abrogazione dello Stato sociale autoritario mussoliniano e la sua sostituzione con lo stato democratico parlamentare , dalla facciata liberale , in sostanza alla mercé della corruzione morale, intellettuale e materiale.

Il nuovo governo, e questo senza esitazioni e tergiversazioni pagava al Partito d’Azione, e più precisamente alla <corporazione> degli uomini di finanza – banchieri e industriali, universitari e professionisti al loro seguito, il cui potere era stato a suo tempo dal fascismo contrastato duramente e con successo – il prezzo dell’essenziale appoggio dato da questa <corporazione > alla <resistenza>. (……..) Con il secondo suo decreto il nuovo governo abrogava il divieto, vigente da vent’anni, di utilizzare derivati del piombo per potenziare la benzina: regalo particolare ad un gruppo di finanzieri e industriali a spese della salute pubblica. Questi due decreti furono i primi di quella massa di migliaia di leggi, leggine, regolamenti, e di <disattenzioni>, che dovevano praticamente cambiare la mentalità del Paese, ormai senza più ideologia, se non quella del benessere senza limite fondato sul lavorare poco (il lavoro come diritto e non come dovere ! N.d.R.), lasciar correre, convivere con la speculazione, la corruzione, il peculato, la concussione: con leggi in buona parte discriminatorie, degradanti sia per lo Stato che per il cittadino e che, per la debolezza o peggio della magistratura, espressione e spina dorsale della nazione, non potevano che essere fonte di un progressivo decadimento morale. Senza preoccuparsi del ridicolo, il governo Parri, il 25 luglio 1945, dichiarava guerra al Giappone.

L’analisi obiettiva di Ritter non richiede ulteriori precisazioni; risponde pienamente alla domanda che viene fatta ogni qualvolta uno dei tanti scandali che hanno accompagnato e accompagnano la vita di questa “ repubblica “ senza sovranità, viene retoricamente riproposta: com’è potuto accadere tutto questo ? Risposta: tutto è la naturale conseguenza del “peccato originale “. Sempre Ritter nel libro citato riporta quanto ebbe a scrivere Antonio Cederna: < ormai l’Italia è un immondezzaio; secondo gli unici dati ufficiali attendibili di qualche anno fa ( ma nel frattempo ormai la situazione è fuori controllo ! N.d.R. ), e quindi sottostimati, i rifiuti scaricati ogni anno sul territorio e in mare sono circa 60 milioni di tonnellate ( una tonnellata per abitante ), per due terzi provenienti da lavorazioni industriali, per il resto rifiuti urbani. Prosegue ancora la citazione: “ L’Italia è davvero il <mal paese>, il paese dello spreco, delle deroghe, delle proroghe e dei condoni: in cui è cultura l’ignoranza e il disprezzo dell’ambiente, del territorio e quindi della salute umana “.

E tutto questo per fare soldi, in fretta, senza scrupoli, senza remore: questa “ l’etica “ antifascista ! Nel merito voglio sottolineare che sono già iniziati i festeggiamenti per il “ 70° anniversario della < liberazione >. Basta leggere con attenzione e con spirito libero da pregiudizi il “ trattato di pace “ impostoci dai vincitori, per comprendere quanto ci sia da festeggiare. Tutta l’umiliazione di un popolo e per un popolo è contenuta nel “ trattato di pace “ firmato nel febbraio 1947 e ratificato dalla <costituente > nel luglio successivo, nonostante le proteste di vecchi antifascisti quali Nitti, Orlando e Croce. Basti da solo l’infame articolo 16, unico esempio nella storia dei trattati imposti ai vinti.

G. Ricciotti, nel suo libretto “ Fine della corsa “ – 1991 – Coop. Iniziative Editoriali – Rimini scrive in proposito: “ Di più, avendo il nuovo ordine proclamata la vittoria del nemico come una propria vittoria, e la sconfitta come una <liberazione >, un giudizio di Dio sulle dottrine eroiche predicate dai perdenti secondo le quali il sacrificio avrebbe dovuto averla vinta sul denaro, non poté in seguito esimersi dal fare della concessione di grazie e favori uno degli strumenti chiave della sua politica “.

Prosegue ancora Ricciotti: “Su quell’onda, perciò, ma anche su quella della retorica dei pregiudizi libertari, in polemica con le concezioni autoritarie accusate di moralismo oppressivo, si ripudiarono i criteri di selezione che restringevano le carriere politiche nella aristocrazia dei capaci, dei competenti, degli estimabili per integrità morale, poiché secondo le nuove dottrine, la elezione, avrebbe dovuto garantire l’ottimo più della selezione.

Così, di scandalo in scandalo, secondo la filosofia per cui “ chiodo schiaccia chiodo “, i sudditi di questo strano paese che per ora si chiama ancora Italia, assistono – meravigliandosi di volta in volta come se l’ultima <schifezza> fosse la prima, il cosiddetto <popolo> che popolo non è, assiste rassegnato al disfacimento morale e materiale del regime nato dalla <resistenza> come se la cosa lo riguardasse solo marginalmente. Il fatto è che l’emergere della corruzione non è un evento episodico legato alla disonestà dei singoli, ma è – lo affermiamo con forza e convinzione – fenomeno strutturale del sistema, è fatto intrinseco ed abitudinario della vita stessa dei partiti, delle lobby, delle massonerie, delle cosche di tutte le razze e colori, che nella cosiddetta demoplutocrazia liberal capitalista sono divenute l’architrave di questa “ repubblica “ nata dalla sconfitta.

O facciamo i conti con la VERITA’, e ci mondiamo dal PECCATO ORIGINALE, oppure l’Italia sarà definitivamente cancellata anche come semplice “ espressione geografica “ .

Stelvio Dal Piaz

1) Fernando Ritter, ( 1897-1987 cittadino elvetico, dal 1919 ha vissuto e lavorato a Milano. Cittadino italiano dal 1935

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Articoli e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a IL PECCATO ORIGINALE.

  1. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Il Populista Regginoe ha commentato:
    L’Italia che esiste e resiste.

  2. Alter ha detto:

    La repubblichetta antifà ha spacciato per “vittoria” la Sconfitta, e per “liberazione” l’Occupazione militare straniera che dura da settant’anni.

    Trattato di Parigi:
    Art.16.
    L’Italia non incriminerà né altrimenti perseguiterà alcun cittadino italiano, compresi gli appartenenti alle FORZE ARMATE, per solo fatto di avere, durante il periodo di tempo corrente dal 10 giugno 1940 all’entrata in vigore del presente Trattato, espressa simpatia od AVERE AGITO in favore della causa delle Potenze Alleate ed Associate.

    Art.45.
    L’Italia prenderà tutte le misure necessarie per assicurare l’arresto e la consegna ai fini di un successivo giudizio …
    …dei sudditi delle Potenze Alleate od Associate, accusati di aver violato le leggi del proprio paese, per aver commesso atti di tradimento o di collaborazione con il nemico, durante la guerra.

    Art. 16 ed art. 45: parlano entrambi di collaborazione con il nemico e di tradimento, ma con la notevole differenza che i Traditori badogliani vengono premiati; splendide carriere militari attendono i traditori dell’Italia.

    Art. 16: In questo articolo stà la conferma della verità storica di una quinta colonna di militari sabauditi che sin dall’inizio della guerra agi’ agli ordini degli alleati e contro l’Italia.
    Gli ammiragli di “Supermarina”, i generali sabauditi del reuccio fellone e tutti gli ufficiali al seguito, vengono medagliati e fanno splendide carriere nella repubblichetta invertita.

    Ma tant’è la perversione, il capovolgimento dei valori nasce il 25 aprile e da li’ è un continuo scivolare in basso, fino ai giorni nostri.
    E’ di oggi la notizia di un capitano di corvetta e di un paio di sottufficiali della M.M. coinvolti nella truffa sui carburanti di una nave militare “fantasma”…
    Ladri del supermercato di “Mare Monstrum”; degni eredi dei badoglio e degli ufficiali di marina traditori di settanta anni fà.

  3. Alter ha detto:

    A proposito di peccato originale etc, etc, etc.
    Oggi è tutto un lodare Benigni, per la sua commovente (e remunerativa) esposizione comandamentistica televisiva.

    Ma il comico ha accennato alla storica origine sanguinaria di quei fatidici comandamenti biblici?
    Per schiarirsi le idee a proposito, consiglio la breve, ma illuminante lettura di Esodo 32.

  4. Alter ha detto:

    Notte di convulse correzioni al Senato, per arrivare all’ennesima “fiducia” sulla Legge di stabilità.

    Il Caporale Renzi ha modificato la Legge di “stabilità” in base agli ordini impartiti dal Q.G. di Bruxelles.
    Questo avvenimento delinea con chiarezza lo stretto recinto entro cui l’Itaglietta napolitan-renziana è stata definitivamente confinata.
    Il “Premier” Leopolda Renzi; sbruffoncello quando và in Tv , si trasforma nella piu’ mite pecorina quando si reca a Bruxelles.
    E con Renzi, quel che resta della repubblichetta napolitana viene definitivamente blindata dalla Troika europea.

    A questo punto del gioco, puo’ cambiare il presidente della repubblichetta, può cambiare il capo del governino, puo’ cambiare persino la maggioranza, possono andare al potere i grilli o i salvini, ma nulla piu’ puo’ cambiare in termini reali: le sfasciate “Istituzioni” della sfasciatissima repubblichetta del 25 aprile, sono definitivamente cadute sotto la stretta dittatura della Troika di Bruxelles.

    Sono oramai maturi i tempi per un nuovo Risorgimento Italiano.

  5. Brigante ha detto:

    Attenzione.Anche dietro il cd. Risorgimento c’erano i “SOLITI NOTI” in grembiulino e squadra.

  6. Alter ha detto:

    Giusta attenzione.
    Ma stavolta – visto che la Storia di questa Nazione, NOI la conosciamo molto bene – clero e capitale, finanza e grembiuli, usurai, sionisti e cattocomunisti, rimarranno confinati dall’altra parte.
    La parte che loro compete; la parte dei Nemici dell’Italia.

  7. Alter ha detto:

    Hanno arrestato la banda di Toto’ e Peppino.
    La banda delle doppiette da caccia; un arsenale militare veramente impressionante…

    Dicono che si stavano organizzavano al cellulare e su internet, per compiere attentati contro “à repubblica”, “à democrazzia” ed equitalia; ma anche per partecipare a “à campagnalettorale”.
    Rebus sic stantibus, dovrebbero arrestare la metà della gente che frequenta un qualunque bar.

    Cose della repubblichetta; sarà un altro buco nell’acqua, come quello dei “Serenissimi” polentoni.

  8. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Sento il dovere di esprimere tutta la mia personale solidarieta di volontario RSI al vecchio Leone Rutilio Sermonti che ha combattuto la sua battaglia Ideale sempre alla luce del Sole, faccia al vento, com’è nello stile del Fascista Repubblicano. Un forte abbraccio cameratesco Stelvio Dal Piaz

  9. Alter ha detto:

    E’ tutta da ridere, tranne il fatto che dentro è stato incastrato un Venerando Signore come Sermonti.

    Ex carabiniere il “leader”, e carabinieri gli infiltrati (lo dice Cardella) nella “segretissima” struttura di Facebook…
    Quando di mezzo ci sono gli infiltrati dell’Arma, ci vuole poco a capire chi prende in mano la regia del gioco.

    E’ la solta Vecchia Storia.
    L’infame repubblichetta fallita, ha disperato bisogno di distrarre la massa itagliotide dai disastri e dalle sventure che le ha sadicamente inflitto.
    Quale bersaglio migliore un gruppetto di famelici “terroristi” di arrosticini?

    Le Forze dell’Ordine dovrebbero essere la punta di diamante della Rinascita della Nazione.
    Purtroppo esse invece rimangono inchiodate al vecchio ruolo di fedele cane da guardia della partitocrazia.
    Fedeli agli ordini dell’Oppressione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...