ATTENTATI PARIGINI E ISLAMOFOBIA. UN PO’ DI CHIAREZZA

ritiro immediatoTralasciando ogni considerazione di pietas umanitaria, sicuramente dovuta in un paese come il nostro che ancora deve tutelare la sua CIVITAS ROMANA, preferiamo concentrarci sull’analisi socio-geopolitica riguardante gli ultimi avvenimenti francesi:

1 – la Nazionalità dei due attentatori (che tra l’altro come nel precedente caso delle bombe di Boston sono morti entrambi in seguito ad un conflitto a fuoco con le forze speciali, e ciò proietta un velo di ambiguità e mistero sull’evento) è francese, più precisamente residenti a Parigi. Per tale motivo non si può parlare di invasione di civiltà ma è più consono affermare che quello di ieri è l’ennesimo sintomo e conseguenza delle contraddizioni presenti all’interno del nostro sistema (che noi non chiamiamo Occidentale) e che più precisamente reggono e controllano tale sistema. Se i due pistoleri fossero stati inviati direttamente dalle file dell’Isis o da altri scenari in cui è preponderante la presenza Jihadista allora si che si potrebbe parlare di scontro di civiltà; fermo restando ricordare a tutti che i finanziatori dell’ISIS sono le stesse democrazie occidentali che lo combattono e le petromonarchie alleate degli Stati Uniti.

2 – dopo tante guerre e stragi, che ha visto l’Occidente Atlantista come carnefice e i popoli del Medio Oriente come vittime, il fatto di ieri fa prevedere che da ora in avanti anche l’Europa e il suo padrone atlantico a stelle e strisce pagheranno con il sangue molte colpe passate, tramite questo tipo di dinamiche. Le diatribe politiche sul “Trattato di Schenghen” non sono certo la soluzione per garantire all’Europa maggiore sicurezza ma solo palliativi per un continente totalmente spaccato al suo interno, nonostante la buffonata mediatica mostrata alla manifestazione parigina, dove perfino Poroshenko ha avuto la sua passerella.

3 – ad essere colpito è stato un obiettivo politico, in quanto quella sede del giornale parigino è la stessa che qualche tempo fa pubblicò le leggendarie vignette danesi che facevano dell’ironia su Maometto ; ennesima dimostrazione della strafottenza catto-atea-occidentale nei confronti delle altre culture. Scusate la cinicità, ma chi è causa del suo male pianga se stesso.

4 – tale avvenimento rafforzerà elettoralmente in Francia, Marine Le Pen e indirettamente la Lega Nord di Salvini in Italia. Il discorso si potrebbe estendere a livello europeo, presupponendo un vantaggio politico per tutti i partiti catto-reazionari di tutta Europa, posizionati su tematiche tanto care ad Huntington e alla Fallaci, che altro non fanno che il gioco di chi vuole importare in Europa lo scontro di civiltà, che va assolutamente disinnescato prima che deflagri in qualcosa di ben peggiore.

5 – il discorso di Hollande è stato vergognoso e perfettamente coerente con la dialettica politicante della difesa della libertà, della democrazia e dell’Occidente. Sembrava un “copia e incolla” delle dichiarazioni di Bush e Obama seguite agli attentati strumentali che gli Usa hanno subito nel corso dell’ultimo ventennio. Stesso canovaccio.

6 – il terrorismo psicologico conseguente a tale evento aumenterà in tutta Europa con relative legiferazioni repressive e preventive; dal controllo fisico negli spostamenti logistici, fino al monitoraggio invasivo della Rete (come il Ministro Alfano ha già auspicato giorni fa), magari legiferando qualche bella proposta che istituzionalizzi il REATO D’OPINIONE.

Le posizioni politiche espresse in Italia, che vanno dalle becere posizioni reazionarie di Lega Nord e di tutta la destra italiana, fino al solito pacifintismo sinistro che ha come obiettivo lo IUS SOLI, sono quanto di peggio possiamo meritarci come cittadini italiani Perfino dei “guelfi moderati” hanno chiesto nelle ultime ore una REAZIONE CONTRO LA GUERRA ISLAMISTA.

Tradotto: che la vera islamofobia abbia inizio anche in Europa.

Non saremo noi ad avallare ISLAMOFOBIA e POSIZIONI REAZIONARIE o peggio ancora POSIZIONI SERVILI VERSO IL NEMICO OCCUPANTE.

Le nostre posizioni politiche sono chiare: POSIZIONI LAICHE E POSTE A DIFESA DELLA COMUNITA’ NAZIONALE, QUALSIASI SIA IL PERICOLO DA AFFRONTARE, che esso sia di matrice religiosa che esso sia di matrice mafiosa o delinquenziale.

USN è FERMAMENTE POSIZIONATA contro il terrorismo di qualsiasi matrice religiosa e contro l’Occidente che lo finanzia e che lo fomenta; quello stesso Occidente che occupa militarmente la nostra nazione dal 1943.

USN è per l’Italia laica libera socialista nazionale.

Fabiano Lolli

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31 risposte a ATTENTATI PARIGINI E ISLAMOFOBIA. UN PO’ DI CHIAREZZA

  1. Solitorompiscatole ha detto:

    Quindi il pericolo è la Lega ed il Front National, non sono i musulmani che a DECINE di MILIONI vogliono DISTRUGGERCI (lo dicono loro stessi)…. ed anche quelli nati in Francia caro estensore dell’articolo (ma sei del TG3 per caso? sono le stesse ridicole tesi), sono MAGREBINI di II e III generazione, a dimostrazione che non solo la concessione della cittadinanza non sposta di una virgola la loro sete di annientamento, ma che ciò che conta è il SANGUE. Questo articolo è davvero PENOSO e RIBUTTANTE. Avresti dovuto sfilare insieme ai leader islamici “moderati” (ahahaha), con gli ipocriti leaders EBREI, socialisti vari ed Europeisti fanatici stile Merkel e Sarkosy. Ma non vi accorgete che sono le stesse false, ridicole e buoniste affermazioni? Adesso giuro su ciò che mi è più caro che non vi importunerò mai più, anche voi fate parte del Sistema che adopra la MENZOGNA come arma principale del vs arsenale. Voi siete una CARICATURA del Fascismo.

  2. Alessandro Pizi ha detto:

    Articolo precisoed analisi perfetta…aggiungo una sola cosa oggi piu che mai noi Socialisti Nazionali dobbiamo dare sostegno alle nazioni ancora libere mediorientali Siria ed Iran ..Libano…che come noi combattono i tagliagole…finanziati dall’occidente e a quei partiti come il Baath in Iraq che non si è arreso ne ai tagliagole ne tantomeno agli invasori americani….IN ALTO I CUORI LIBERI SOCIALI E NAZIONALI!

  3. Salvatore Gaudino ha detto:

    La chiave di lettura non è ardua:alcuni imbecilli, indottrinati e prezzolati,sono stati utilizzati sia per approfondire il solco tra la civiltà islamica e un occidente materialista ed usurocratico,dove la crisi del meriggio del benessere viene sfruttata,con risultati innegabili, per coprire i dislivelli paurosi originati dalla concezione in essere dell’economia,sia per creare una contrapposizione esaperata,facendo leva sui timori della borghesia pavida e benestante,al fine di legittimare ancor maggiormente,in politica, la visione reazionaria e conservatrice di una società piegata su sè stessa,la classica società dei 2/3,che,per mantenere intatti i propri privilegi, esclude dal “convivio” le categorie contrattualmente più deboli,quali inoccupati, pensionati e dipendenti privati….L’europa non è una fortezza assediata,dato che favorisce l’immigrazione per consentire agli “imprenditori”di sfruttarla a beneficio del proprio guadagno esasperato,ossia del profitto,non è il faro delle civiltà,bensì il ricettacolo di una strampalata visione veterocalvinista dell’economia,in cui primeggia la peggior concezione giudaica ad ogni livello ed in ogni settore ,come nell’informazione,nella cultura e,perfino, nello spettacolo…Ciò si traduce nella ricerca esasperata della mercificazione del tutto,anche a costo di offendere la sensibilità culturale e religiosa di civiltà millenarie….Dimenticavo: le pubblicazioni di Charlie Hebdo sono passate da 60.000 copie a 3.000.000………..Come ricaduta economica non è male,direi un successo……

  4. Maurizio Canosci ha detto:

    Solito rompiscatole dici sempre che non ci importunerai più e poi sei sempre qui con le tue reazioni codine ed supponenti. Vai a scrivere su Libero e su Il Giornale o su Jerusalem Post ma levati dal nostro sito; siamo si tolleranti ma rimaniamo intransigenti con i reggicoda dei sionisti e tu sei solo uno di questi, ne’ fascista ne’ italico, ma solo servo imbecille. AMEN

  5. Francesco Di Lorenzi ha detto:

    Il tema, ovviamente, è molto complesso e cercare di sintetizzarlo in poche righe non è facile. Tuttavia credo che mai come in questo caso ci si debba avvalere dell’ausilio di strumenti indispensabili quali la Geopolitica e l’interesse nazionale, senza correre il rischio di semplificare una realtá così articolata in schemi che hanno davvero scarsa attinenza con la realtà. Il primo punto che vorrei chiarire è che il nostro problema non è e non sará mai l’islamico in quanto tale e non per pietismo buonista o per un multiculturalismo da benpensante da salotto bensì perché un musulmano iraniano o libanese che difende con fanatismo e determinazione la sua indipendenza nazionale quale problema arreca o aggiunge al corpo sfinito della nostra Vecchia Europa? È un rischio per la nostra (residua) sovranitá che un talebano integralista abbracci le armi per riconquistare la SUA nazione a migliaia di chilometri da noi? Dobbiamo tremare se un islamico baathista siriano o iracheno continua a combattere la propria battaglia di liberazione nazionale? Non credo. Altro discorso è se in Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, come nel caso della Libia, si insediano bande di miliziani integralisti che, propagandisticamente o meno, sognano di instaurare un califfato su tutta l’Europa cominciando da Roma. Occorre quindi saper distinguere, senza mettere nello stesso calderone tutto ciò che ha a che fare con l’Islam, dall’Isis alla questione palestinese! E per questo bisogna studiare bene e a fondo una realtà che non può essere messa a fuoco senza conoscere e indagare in profonditá i temi legati alle divisioni tra il mondo sciita e quello sunnita, le scissioni sempre più laceranti che flagellano quest’ultimo tra ali radicali e moderate, gli appoggi internazionali che contrappongono violentemente nazioni islamiche a nazioni islamiche, il ruolo ambiguo e fondamentale dei Paesi del Golfo, l’equilibrio precario ma decisivo del grande Egitto e molto altro ancora. Una considerazione finale però la vorrei fare. Attenzione a buttare come un vecchio arnese il tema della difesa dell’identità, della storia e della tradizione Europea, regalandolo alle destre borghesi nazionali o padane che siano. Perché che il nemico abbia il volto barbuto di un fanatico della Sharia o il tranquillizzante doppiopetto di uno squalo di Wall Street, schierarsi a guardia della fortezza Europa, dei suoi millenni di civiltà, dei suoi primati artistici e culturali, è un dovere a cui non dobbiamo in alcun modo sottrarci! Noi che siamo i continuatori ideali e politici di chi 70 anni fa ha combattuto fino alla fine per sottrarre la nostra terra dai tentacoli del bolscevismo e della plutocrazia, non possiamo consegnare al Salvini di turno la difesa della nostra identità cristiana e greco-romana e la salvezza di quel che resta di quel faro di civiltà che per secoli ha illuminato la storia del mondo!

  6. Alter ha detto:

    La Morale di quanto accaduto a Parigi è semplicissima: gli agglomerati sociali multirazziali non reggono botta.
    Ed infatti tutti i demagoghi patriofobi e filomondialisti, in queste ore si affannano a nascondere la Verità alle confuse e destabilizzate masse borghesi europoidi.
    La Favoletta multietnica non regge piu’; la Bontà non cresce tra “Diversi”.
    Tra “Diversi” cresce la Violenza.

    Gli agglomerati sociali multirazziali non reggono botta.
    Le megalopoli multietniche non sopportano le spinte, le tensioni economiche, etniche, religiose, culturali e politiche, e cosi’ di conseguenza i sovrastanti Stati “multirazziali”.

    Il disastroso progetto multietnico e pluriculturalista è definitivamente fallito, Punto e Stop.

    Tale demenziale progetto, (nato in origine con il falso pretesto morale di diluire la “carica” etnica indigena, dissipandone l’aggressività verso le nazioni confinanti tramite l’immissione di comunità provenienti proprio da quelle terre) ottiene l’effetto diametralmente opposto; scatena guerre di predominio e di ribellione, all’interno di quello che una volta era il confine Nazionale monoidentitario.
    Nel tentativo di impedire “l’Esportazione” della violenza in casa d’altri, gli idioti patriofobi ne determinano lo sbarco in massa, in casa propria.

    Come al solito, le menti taglienti dei sionisti hanno colto immediatamente la palla al balzo.
    Autoinvitatosi alla Marcia di Parigi, il sionista (figlio di sionista jabotinskiano) Netanyahu, ha lanciato un messaggio tanto semplice (quanto efficace) agli spaventati ebrei di Francia: tornate a “Casa”, in Francia siete in pericolo!

    Perchè i maggiori sostenitori e finanziatori del multiculturalismo in Casa d’Altri, a “casa” loro preferiscono la Monorazzialità, la Monoculturalità, la Monoidentità di Sangue, Tradizione e Stirpe.
    Peccato che la “Casa” che si sono scelti, in realtà è “Casa” d’Altri da circa duemila anni.

    E cosi’ i poveri Ebrei francesi fuggitivi, che malauguratamente dovessero scegliere di credere alle parole delle Sirene sioniste, avranno una spiacevolissima sorpresa, una volta giunti in Palestina.

  7. Cursus Honorum ha detto:

    ringraziamo tutti per i contributi veramente di qualità molto alta
    (compreso il solito rompiscatole che con le sue offese da bar dello sport e il suo penoso becerismo borghese dimostra pienamente le nostre asserzioni circa lo sfacelo mentale e politico della destra italiana, e di tutti i suoi camerieri).
    Per chi volesse approfondire altre tematiche consigliamo anche
    il sito del nostro Ufficio Geopolitico: http://ufficiogeopoliticousn.wordpress.com/

    avanti.

  8. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Il Populista Regginoe ha commentato:
    Unione per il Socialismo Nazionale, una posizione chiara a difesa della Comunità Nazionale ed alla sua Identità.

  9. Rudolf05 ha detto:

    L’articolo è corretto e coerente. Tuttavia due cose vanno assolutamente sottolineate, onde avere il quadro complessivo della situazione. Charlie-Hebdo è un’associazione a delinquere di sionisti appoggiati dalle lobby cabalistico-sioniste che controllano il potere, tant’è che addirittura un loro redattore è stato cacciato colla grotteca accusa di antisemitismo (la risibile scusa di occupanti il territorio altrui con base di partenza europa dell’est, europa centrale e usa) come se fossero semiti. Il cosiddetto attentato è una false flag del mossad ed ormai i dubbi in proposito NON ci sono, se mai avessero potuto esserci. (consiglio NoDisInfo e CT Global per informazioni preziose a riguardo). Cui prodest è la domanda chiarificatrice a cui possiamo rispondere: certamente è stato detto, almeno in parte qui. Ma c’è dell’altro: la possibilità che la francia ceda e ammorbidisca le sanzioni contro la russia, il riconoscimento della Palestina in agenda, fino alle riunioni economiche al vertice in giappone ed usa, pressochè concomitanti coll’accaduto. Il risultato: nuove leggi liberticide contro i politicamente scorretti e nuove guerre globalizzatrici contro le Nazioni. Un saluto!

  10. luiginox ha detto:

    l’esagerata risonanza data ai fatti di parigi dal sistema mediatico (controllato indovinate da chi) e la versione ufficiale di tutta la sceneggiata mi danno un effetto “deja vu” (11 settembre e a seguire leggi liberticide e guerre preventive).ricordate andreotti? diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. p.s.spero che solitorompiscatole non sia spergiuro

  11. Alter ha detto:

    A proposito di fanatismo ultrareligioso.

    Pare che il giornale ebraico ultrartodosso “HaMevaser” abbia pubblicato le foto della marcia parigina dei kaporioni di stato, eliminando la figura della fraukancelliera Merkel, e anche della piccola, tenera, fragile cerbiatta Mogherini.
    La spiegazione (ammesso possa esistere spiegazione ad una simile assurdità) consisterebbe nel solito dogma oscurantista di matrice mosaica.

    Presso alcune comunità ultracons ebraiche, le donne (Oddio! forse ho commesso peccato mortale scrivendo la parola DONNE), vanno in giro vestite esattamente come le sorelle islamiche; Kompletamente Katafratte.

    Siamo nel 2015, ma pare proprio di essere ripiombati in pieno medioevo.

  12. Traditio ha detto:

    E’ dal 1871 che si parla di ‘clash of civilizations’,scontro di civilta’.Basta leggere le lettere della Grande autorita’ massonica Albert Pike a Giuseppe Mazzini in cui gia’ si parlava di mondo sionista e mondo islamico.Semplificando,l’Islam in Europa e’ la testa d’ariete con cui il sionismo mondiale bussa alle porte del Continente per conquistare il potere.Dopo una prima fase in cui sono stati fatti entrare gli islamici in Europa,arriva il momento in cui dare fuoco alla miccia dello scontro.Amen.

  13. dartagnampolo ha detto:

    Analisi perfetta che condivido pressoche’ in pieno, come anche alcuni degli interventi che son seguiti.

    Spero non me ne vogliate per un paio di commenti personali, ossia:

    – sull’articolo:

    1 – “fermo restando ricordare a tutti che i finanziatori dell’ISIS sono le stesse democrazie occidentali che lo combattono e le petromonarchie alleate degli Stati Uniti.”
    Le petromonarchie… alleate ma forse non tanto. I loro interessi vengono prima. Forse non e’ un caso il fatto che i primi attacchi USA contro l’ISIS – sunnita, come i Sauditi – siano avvenuti ad inizio agosto… e’ proprio nella prima settimana di agosto che il prezzo del petrolio ha iniziato la sua discesa. Coincidenza?

    2 – “le diatribe politiche sul Trattato di Schengen non sono certo la soluzione per garantire all’Europa maggiore sicurezza.”
    Vero e’ che da un lato le frontiere aperte costituiscono in un certo senso un’attrattiva, eliminata la quale forse l’immigrazione clandestina diminuirebbe, o muterebbe, o cercherebbe magari altre vie; fattosta’ che ad ogni modo il trattato di Schengen al momento e’ forse l’ultima arma in mano all’Italia in ambito europeo per far pressioni allo scopo di ricevere una qualche collaborazione contrastare l’immigrazione clandestina, ossia: con le frontiere aperte, chi sbarca qui e’ un problema per l’Europa… con le frontiere chiuse, rimane invece solo un problema per l’Italia.

    – sugli interventi:

    @ Alessandro Pizi – “dobbiamo dare sostegno alle nazioni ancora libere mediorientali Siria ed Iran ..Libano…che come noi combattono i tagliagole… finanziati dall’occidente e a quei partiti come il Baath in Iraq”
    Attenzione – risulterebbe che molti membri ex-Ba’th iracheno son confluiti nell’ISIS. Sunniti con sunniti. E Iran ed Hezbollah – sciiti – potrebbero essere i prossimi obiettivi. Perche’ alla fine e’ principalmente questa, finora, la storia di questo c.d. Califfato – l’ennesimo scontro sunnita-sciita… scontro dal quale e’ opportuno star fuori. Altro che intervento con forze di terra (caldeggiato invece da piu’ parti in Italia)… Intervenire… a che pro? A meno che non si punti a poco verosimili stabili conquiste territoriali… dopo qualche anno, qualche centinaio di militari italiani morti e qualche centinaio di civili italiani morti in Patria per attentati di rappresaglia, con la fine dei combattimenti tutto verrebbe abbandonato di nuovo in mano ad altri sunniti o altri sciiti… e saremmo punto e a capo.

    Un saluto a tutti

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Era inevitabile che i fatti di Parigi dessero luogo alle diverse interpretazioni; nel merito si possono scrivere trattati; io voglio cercare di essere chiaro, sintetico e correggere – se permettete – una sola parola del nostro testo ufficiale che condivido: il termine ” laico ” non ci appartiene e dobbiamo cercare di non utilizzarlo. E’ un termine che appartiene ai materialisti di tutte le logge e di tutti i sinedri del pianeta anche perchè ha assunto il significato di ” a religioso “. La nostra concezione spirituale della vita ci porta verso la ” mistica ” quale obiettivo che desidera raggiungere l” l’uomo integrale ” che è il modello al quale aspiriamo individualmente e come comunità di credenti e di combattenti . Il nostro modello di società organizzata è lo Stato Nazionbale del Lavoro, inteso quest’ultimo come dovere sociale e quindi Stato Etico che rappresenta il superamento dello stesso Stato di diritto e rompe lo schema liberaldemocratico della divisione tra ” stato laico ” e ” stato confessionale ” Nel merito e sulla base base di esperienze pregresse e di fatti anche storicamente recenti ( ( torri gemelle ! ) possiamo commentare l’episodio di Parigi con una sola domanda: CUI PRODEST ? Sono certo che la risposta arriverà tra breve.

  15. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Al solito rompiscatole voglio dare un suggerimento di tipo storico e culturale: si legga il ” piano Kalergi ” datato 1922 ; solo così potrà comprendere il significato geopolitico del fenomeno immigratorio di massa verso l’europa e su chi lo organizza e lo finanzia.

  16. Compagnoincamicianera ha detto:

    Buonasera, io propongo al sito visto che trattiamo argomenti seri un ‘angolo della barzelletta x tirarci su’ il morale così il “Solito” ha un’angolo tutto suo dove poter sfogare il suo talento. Lo dico perché mi piace molto ridere e ridere diceva mio nonno fa’ buon sangue.

  17. Alessandro Pizi ha detto:

    x Dartagnampolo…quando dico di dare sostegno..ad Iran e Siria..intendo eliminare gli embarghi che subiscono ..gia’ quello è un sostegno che non ha nulla a che vedere con l’interventismo militare e collaborare con i loro servizi segreti…per tutelare anche il nostro territorio…..per quanto riguarda il Baath iraqueno….il baath è spaccato….attualmente..non tutti sono passati nelle fila dei tagliagole e quindi si puo’ ricreare un dialogo..con la parte sana…che c’è .e che sta combattendo anche in siria…..in alto i cuori…..

  18. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Sull’episodio di Parigi cominciano ad affiorare i primi ” buchi neri ” sulla ricostruzione dei fatti trasmessa e riferita dai media dell’euro zona; una serie di contraddizioni e di smagliature stanno emergendo. Comunque NOI riaffermiamo di essere fuori dal coro dei piagnoni !

  19. dartagnampolo ha detto:

    @ Alessandro Pizi – “quindi si puo’ ricreare un dialogo..con la parte sana…che c’è”

    Concordo sull’eliminazione degli embarghi – peraltro, indipendentemente da ogni possibile aspirazione o rivendicazione nazionale, in ambito comunitario sarebbe opportuno ed auspicabile avere finalmente una politica estera degna di un continente che si atteggia a tale… non solo una mandria di buoi al seguito delle imposizioni americane. Chè poi s’è visto a cosa servono i loro embarghi – l’Europa (e l’Italia in primis) ci rimette fette consistenti delle proprie relazioni commerciali con Paesi vicini, l’America li impone lontano dai suoi confini e poi li ignora (un Iran-Contras giusto a titolo di esempio)…

    Ma non concordo affatto sul concetto di “parte sana” – non vedo alcuna parte più o meno sana dell’altra, nè più o meno amica… nel corso degli anni vedo solo delle situazioni occasionali di vantaggio o svantaggio, a volte a favore di una parte, altre a favore dell’altra. Non mi pare di notare in questi ultimi decenni un “bianco” o un “nero” da promuovere o bocciare stabilmente, nè sunnita nè sciita – motivo per il quale ritengo più opportuno mantenere un’assoluta neutralità. Prendere (anche solo contatto con) una delle due parti significherebbe attirare l’odio dell’altra – non credo ci possa servire e non vedo margini di dialogo con terze parti (quale saremmo noi) in merito agli squilibri nel Medio Oriente. Ritengo che il nostro compito sia anzi il non farci coinvolgere – se non per orchestrare una seria mediazione tra TUTTE le parti coinvolte, contemporaneamente – ed il non far trasferire i loro conflitti sul nostro territorio nazionale. Sarebbe la miglior risposta, anche verso coloro (anche terzi) che a tutti i costi cercano e continueranno a cercare di coinvolgerci. Per tutto il resto, ci devono pensare da soli ad accorgersi di come stanno le cose…

    @ Maurizio Canosci – http://www.noreporter.org/index.php? option=com_content&view=article&id=22431:perche-la-jihad-massacrera-ancora&catid=7:alterview&Itemid=13

    Altro scritto pienamente condivisibile.

    Però… un pensiero. Premetto che probabilmente andrò un po’ fuori tema, ma… traggo spunto dall’articolo. Cito: ‘Proprio la Francia lo ha dimostrato e sottoscritto quando Sarkozy, che si voleva una specie di napoleoncino, lanciò la proposta a tutti: “definiamo l’identità francese”. Dovette rinunciare, in Francia ormai l’identità non si sapeva più cosa fosse.’

    E noi? Sapremmo realmente definire un’identità italiana? Il reale tentativo di creare gli Italiani è durato solo un Ventennio o poco più (vogliamo magari considerare tale anche – per esempio – quegli albori di programmazione Rai del dopoguerra con trasmissioni televisive volte all’insegnamento dell’italiano…?), poi non ce n’è più stata alcuna velleità. Anzi, per mascherare il fallimento nella creazione degli Italiani si è passati direttamente a delle impellenti necessità di “creare gli Europei” (tra i principali alfieri di quest’operazione anche un ormai-ex presidente), con il risultato che l’Italia si presenta oggi al Parlamento Europeo con i suoi guelfi ed i suoi ghibellini perennemente disuniti (ultimo esempio la recentissima esibizione di Salvini alla fine del semestre italiano) di fronte ai muri tedeschi, francesi, inglesi… Senza contare poi le valanghe di mode, usi e costumi d’oltreoceano e non che hanno investito in questi anni il nostro Paese mentre storia e cultura italiane, ancorchè plurimillenarie, venivano messe da parte nel nome di un 18 politico. Perciò – ora che la lingua italiana si inginocchia davanti ai vari “show” della “spending review”, ora che la Previdenza Sociale (senza più la “F” di INPS) si chiama “Welfare”, ora che molti nostri concittadini si abbuffano di “sushi”, “hot-dog” e “couscous” e la polenta non sanno nemmeno come si presenti, ora che si legge Tolkien ma non Verga, ora che son “Jessica” e “Michael” i nomi giusti (e non più – che so – “Tullia”, od “Orazio”), ora che siamo pervasi da boiate come i culti di Halloween e dell’hip-hop… sapremmo ancora realmente definire un’identità italiana da tutelare, quanto più onnicomprensiva (verso i nostri connazionali, ultime generazioni incluse) ed esclusiva (verso usi e costumi altrui) possibile? Io – confesso – sono in difficoltà.

    Un saluto

    P.S.: chiedo anticipatamente scusa nel caso magari reputiate i miei scritti un po’ troppo prolissi…

  20. istorian ha detto:

    Tempo pochi giorni e si comincia a parlare di SOCIETA’ TOTALITARIA.

    http://www.huffingtonpost.it/2015/01/13/attentati-il-capo-dellantiterrorimo-ue_n_6462140.html

  21. Alter ha detto:

    Qui si ragiona e si scrive di Identità, di Stirpe, di Patria, di Tradizioni, di Storia, Onore e Famiglia.
    E Nulla è assolutamente perduto, finchè ci si incontra tra ITALICI in luoghi (ecschiusmi “Tinktank”) come questo.

    Altri hanno completamente smarrito la loro identità, altri hanno rinnegato storia, stirpe, patria, tradizioni, onore e famiglia?
    Problemi loro, la Cosa NON ci riguarda piu’.
    Spiacenti, ma abbiamo “Già Dato” ; alcuni materialmente e spiritualmente (come il Nostro Stelvio), tutti gli altri in senso storico, politico e morale.
    Già Dato; ora Noi pensiamo ed agiamo da Italiani, ad esclusivo vantaggio degli Italiani, dell’Italia, del Popolo e della Nazione vivente.

    Del resto, di tutto il resto non ci interessiamo; perchè oramai le conosciamo troppo bene le derelitte bandierine borghesuccie itagliote.
    Da molto tempo osserviano la loro disastrosa deriva nichilista.
    Ora esse sono completamente spiaggiate, senza viveri, senza riparo, senza futuro.
    Bandierine senza Vento.

    Tutti questi spiaggiati, tutti questi eradicati, tutti questi naufraghi etnici ed identitari, tutt questi malati terminali di patriafobia, giusto in queste si interrogano su chi potrà mai essere il loro “Nuovo” presidente; il “Nuovo” leader minimus della decadentissima repubblichetta ladra ed assassina.

    Quante storie…
    Il “Nuovo” Presidente sarà sicuramente un altro uomo (o donna) di “Apparato”, probabilmente ancora un ex ministro degli Interni.
    Un gerarca (od una gerarchessa) antifascista assolutamente “Affidabile”.
    Uno/a che che si è sporcato/a; uno/a che si è sempre piegato/a agli inconfessabili ricatti nazionali ed internazionali plurimi.
    Una “Nuova” marionetta presidenziale, un pupo radiolecomandato dai Pupari di Bruxelles, Londra e Washington.

  22. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Ripetiamo ancora una volta: CUI PRODEST ? In nome della libertà si limitano le libertà individuali e di pensiero; in nome della ” libertà di satira ” si arresta il comico franceseDieudonnè. E’ la filosofia della rivoluzione del 1789 che – nessuno lo ricorda – finì nei cesti delle teste mozzate.

  23. Alter ha detto:

    Euro blablablà; libertà di satira a parole.
    Anzi: manco quelle.
    Perchè quando da cristianesimo e islam si passa a canzonare mondialismo, ebraismo oppure omosessualismo, (eppure quanto ce ne sarebbe da disegnare e riderci su’) allora zac!
    Skatta la tagliola, l’akkusa di antisemitismo, omofobia, ma soprattutto (i pseudodemocratici se ne riempiono la bocca) Razzziiisssmoooo!.

    Perchè La Satira: o è funzionale agli euroregimi, o non può assolutamente esistere nelle “Demokrazie” pan europee.
    Alcune categorie religiose ed umane possono quindi essere coglionate tranquillamente (leggasi cristiani ed islamici) altre (vedasi giudaismo, sionismo oppure omosessualismo) assolutamente NO.
    Sindrome censorea compulsiva paraculistica.

    Il comico Dieudonnè è sotto incriminazione anche per i gesti goliardici, e le canzoncine che prendono per i fondelli l’album dei tabu’ piu’ cari al regime presidenziale francese.
    Regime oramai naufragato, che si ostina a suonarsela ancora cosi’: “egalitè, fraternitè, libertè, perepeppè, perepeppè.
    Ma nessuno, a partire dagli stessi poveri diavoli gallici, ci crede piu’.

  24. Francesco Di Lorenzi ha detto:

    Pur nelle diverse sfumature e specificità di tutti gli interventi traspare evidente e chiarissima la qualità umana di una comunità politica che, giorno dopo giorno, si fa sempre più avanguardia di popolo. Complimenti davvero a tutti!
    ITALIA-REPUBBLICA-SOCIALIZZAZIONE

  25. Traditio ha detto:

    Cordoglio del Grande Oriente d’Italia per i Fratelli morti nella strage di Parigi. La presenza in ‘divisa’ del Grande Oriente di Francia alla manifestazione di Parigi ha assunto un significato non solo politico ma anche ‘personale’ per la Massoneria.Tra le vittime della strage anche due Liberi Muratori. Eja.

  26. Alter ha detto:

    Bernard Maris:
    Economista di area keynesiana.
    Consigliere generale della Banque de France.

    Scriveva per varie pubblicazioni, incluso il settimanale Charlie Hebdo di cui pare fosse socio.
    Attivo in politica, a sinistra.
    Membro del consiglio scientifico di una delle associazioni che hanno dato vita al movimento anti-globalizzazione Attac France.
    Candidato alle elezioni legislative del 2002 per i Verdi…

    …Iniziato massone nel 2008 all’interno del loggia “Roger Leray” del Grande Oriente di Francia

    Sopra e sotto, dentro e fuori, sù e giù, avanti e indietro, di quà e di là.
    Per dirla massonicamente; dal Kaos all’Ordine.
    E nuovamente, (inevitabilmente quando si gioca così, e si gioca cosi’ da oramai troppo rempo) dal pseudo “Ordine”, ributtati nel Kaos; povero Maris.

    Se anche Bernard è rimasto fregato da “Qualkosa” di piu’ grosso di un trio di derelitti assassini fondamentalisti religiosi, si capirà piu’ avanti.
    Vittime ed assassini, pedoni di un Gioco degli Scacchi planetario.

    Dieudonnè ha scritto «Je suis Charlie Coulibaly». volendo probabilmente significare che vittime ed assassini sono un unico dramma francese.

    E per questo i flic l’anno ingabbiato.

  27. dartagnampolo ha detto:

    Requiem dedicati a massoni…? Ma non s’era detto “- Rigetto e persecuzione delle associazioni segrete”? Adesso sono disorientato…

  28. dartagnampolo ha detto:

    @ Alter – “Altri hanno completamente smarrito la loro identità, altri hanno rinnegato storia, stirpe, patria, tradizioni, onore e famiglia? Problemi loro” / “Del resto, di tutto il resto non ci interessiamo; perchè oramai le conosciamo troppo bene le derelitte bandierine borghesuccie itagliote. Da molto tempo osserviano la loro disastrosa deriva nichilista.
    Ora esse sono completamente spiaggiate, senza viveri, senza riparo, senza futuro.
    Bandierine senza Vento.”

    Attenzione – in questa deriva nichilista, suo malgrado, è stata coinvolta larga parte delle nostre generazioni più giovani. Generazioni che non possono esser considerate responsabili nè esser fatte pagare per la sola colpa di esser state educate e cresciute nelle necessità indotte dalla deriva nichilista nella quale son venute a trovarsi, ma vanno anzi recuperate ed al più presto. Sono Italiani cui è venuto a mancare l’insegnamento della Storia e cui invece son venuti ad abbondare reggae, blues e Playstation. Relegare questi ai margini della questione con un “Problemi loro.” significa rinunciare a coinvolgere i giovani, che son comunque il futuro della Nazione. E qui possiamo anche continuare a scrivere e ragionare di Identità, Stirpe e Patria, ma, se non contempliamo per questo un futuro, tutto ciò rimarrà solo una mera e compiaciuta dissertazione tra adepti. Perciò no, non son “problemi loro”. Son anche problemi nostri… eccome.

    Il punto è: come recuperarli? Cito dal Programma: “rivendicare l’Identità Nazionale come valore fondante legato alla storia, alla tradizione, alla lingua, al territorio; in sostanza a quei principi di Civiltà che ci distinguono come popolo e come nazione”… ben duro compito da affrontare quando si tratta di ragazzi che di Storia non hanno quasi idea e che di tradizioni conoscono meglio quelle d’importazione, mentre “downloadano” la lingua in un territorio ormai multietnico asseritamente “senza confini”… Ben lungi dal parlare di WASP, è comunque un problema.

  29. Alter ha detto:

    Mi scuso con i cortesi padroni di casa, se mi cito.
    Non è elegante, ma la domanda lo esige.

    Ho scritto:
    “Ora Noi pensiamo ed agiamo da Italiani, ad esclusivo vantaggio degli Italiani, dell’Italia, del Popolo e della Nazione Vivente”.

    Sig. Dartagnampolo:
    ESISTE qualcosa di piu’ “Nazione Vivente” della stessa Gioventu’ Italiana?
    Esiste qualcosa di piu’ dinamico e potente della Gioventu’ e dei suoi Ideali giovanili?

    E quando si parla di Gioventu’, stiamo parlando contemporaneamente sia del presente, che del futuro della Nazione Vivente.

    Lei afferma (ora la cito io): “ben duro compito da affrontare quando si tratta di ragazzi che di Storia non hanno quasi idea e che di tradizioni conoscono meglio quelle d’importazione”.

    Anche in questo caso, NULLA c’e’ da inventare, ma tutto da recuperare.
    Semplicemente perchè già fu’ cosi.
    Fascismo e Gioventu’: un binomio inscindibile.
    Un Orizzonte luminoso che, come arrivò, gettò nella costernazione intere schiere di massoni, di capitalisti, di rivoluzionari assassini sostenuti in vita unicamente dai rubli di Stalin, ed i soliti secolari doppiogiochisti vaticani.
    Per oscurare quell’Orizzonte, assieme dovettero prima desiderare e poi tramare per l’avverarsi di una guerra assolutamente non voluta dal Fascismo.

    Da allora – e questo è un fatto storico definitivamente confermato – la Gioventu’ Italiana è stata forzata in una lunga, interminabile discesa nelle profondità limbiche, da questo “paese” non Nazione, da questa “repubblica” da operetta.
    Giu’, fino nell’oscurità assoluta del NULLA odierno.

    Si riuscirà a salvarla tutta, questa sfortunata Gioventu’ peninsulare multiconfusa; multicirconcisa nel cervello da mille stronzate mediatiche d’importazione?
    Purtroppo No.
    Si salveranno solo i giovani che possiedono luce propria, quelli a cui brillano immediatamente gli occhi, quando si accenna loro della Nostra Storia.
    Ci sono le Volontà personali di tutti Noi, ma purtroppo non ci sono i mezzi, (quelli li ha la repubblichetta ladra ed assassina) nè il Tempo, per salvarli tutti.
    Se ne salverà una Elitè.

    P.s.
    In un recente libro autocelebrativo resistenziale locale di parte cattolica, emerge tutto lo scorno, tutta la gelosia, per il “Sabato Fascista.
    Una novità inusitata, dopo secoli di sottomissione della Gioventu’ Italica, alle sottane dei soliti, troppi, Don Abbondio.
    Perchè morire di fame e di contrizione per, e sotto la Chiesa, andava benissimo; Vivere per la Patria no.

    Fu’ una novità liberatoria, l’Adunata che portava ragazzi e ragazze lontani dalle ammuffite sacrestie.
    Che li portava a correre, marciare, a giocare (Oddio! le ragazze addirittura in Pantaloncini Corti!) all’aria aperta.
    Il Fascismo fu’ anche questo per la Gioventù Italiana: più’ aria pura e sole, e meno conversioni e tisi.

  30. Alter ha detto:

    Il governicchio itagliota (svegliato dal suo pisolino pomeridiano dal botto di Parigi) ora informa i “Midia” peninsulari di aver iniziato la caccia ai “Foreig Figters”, e che tutto è già OK!
    I cricetini borghesi itaglioti, possono continuare tranquillamente a fare “sciopping” per le vie del centro…

    Caccia ai “Foreign fighters” che spesso hanno nomi e cognomi italiani.
    Foreign fighters e fiancheggiatori/trici di varia estrazione religiosa, politica e culturale che – dal lontano 2011 – operano nelle variegate fila dei nemici della Siria di Bashar el Assad, meglio note con i nomi di Isis, Al Nousra e Syrian Free Army.
    Tutte entità partorite dalla comune matrice “Occidentale”.
    Ora il governicchio criceto itagliota comunica al sottostante popolo criceto, di aver deciso di espellere alcuni di questi (oggi divenuti estremamente ingombranti) combattenti e fiancheggiatori.

    Come sempre si tratta dell’nnesima falsificazione mediatica; nella realtà solo alcuni vengono espulsi.
    Mentre altri (o per meglio dire Altre) vengono reimpatriati con tanto di saluti dei ministri e delle autorità “competenti”; dopo pagamento di importanti riscatti.

    Ma si tratta veramente di riscatti, o piuttosto di Finanziamenti mascherati sotto il solito comodo Chador della pietosa operazione di recupero umanitario?

    La Farsa della minaccia; della “Sfida terroristica di Matrice Islamica all’occidente” prosegue indisturbata.

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