DOMANI AVVENNE: 6 FEBBRAIO…

robert BRASILLACH“Vi è un modello fissato nei cieli per chiunque voglia vederlo e, avendolo visto, conformarvisi in se stesso. Ma che esso esista in qualche luogo o abbia mai ad esistere, è cosa priva d’importanza: perché questo è il solo Stato nella politica di cui egli possa mai considerarsi parte. “  Platone

Di fronte alla travagliata crisi di valori morali e politici che sta trascinando l’Italia e l’Europa intera verso la barbarie, NOI, uomini liberi in mezzo alle rovine, abbiamo il dovere di lanciare il nostro grido di protesta e di coraggio contro l’azione disgregatrice messa in atto dalla corrosiva azione degli adoratori del “ vitello d’oro “. Vano sarebbe pensare che il mondo dei banchieri e degli usurai abbia intenzione di alzare gli occhi al cielo per conformarsi al modello cui fa riferimento il grande filosofo dell’antichità. Ma nel contempo non possiamo dimenticare che intere generazioni di europei, in un tempo non lontano da noi, si sono conformati – nella loro battaglia – all’humus spirituale e storico di un’Europa caratterizzata storicamente, culturalmente e spiritualmente ai valori della tradizione. Un sogno, per la realizzazione del quale, si è immolata, nel braciere ardente della guerra, la migliore gioventù europea.

Nel merito vogliamo citare il pensiero di un giovane italiano prematuramente scomparso, Adriano Romualdi che, con grande chiarezza, afferma: “Mentre per Marx l’emancipazione del proletariato è lo strumento per il rovesciamento di tutti i valori tramandati ( famiglia, patria, religione, sono <sovrastrutture> che devono dissolversi con la proprietà privata ); per il Fascismo la socialità è un mezzo per reintegrare i diseredati nella proprietà, nella famiglia, nella patria. “Nella sostanza si tratta di “socializzare i valori tradizionali“, cioè restituire i valori tradizionali alle masse. Sulla base di questi principi e di queste convinzioni combatterono la loro battaglia le generazioni che sognarono l’Europa delle Patrie. Ancora Adriano Romualdi scrive: “ Il Fascismo è proprio in questa sintesi dell’antico e del nuovo, in questo rischioso tentativo di perpetuare lo spirito, il mito , i simboli di una tradizione primordiale in un’armatura di vetro e di acciaio. Il cemento e lo splendore geometrico del secolo XX° adoperati per ricreare una illusione di lineare classicità romana; gli altoparlanti e i riflettori, posti al servizio di ricostruzioni nibelungiche e wagneriane; le strade consolari africane risonanti del rombo degli autocarri legionari e il crepuscolo degli dei nel bunker di cemento in un rogo di benzina: tutto questo ha osato concepire il Fascismo, e non è poco.“

A questo progetto, a questo sogno, a questo Fascismo < immenso e rosso >, poteva mancare il cantore epico ? No, assolutamente no ! Il personaggio definito da Adriano Romualdi come “ il Poeta del Fascismo, colui che di tutti i nostri morti , condannati e maledetti, pochi ci appaiono più vivi e presenti di Robert Brasillach, poeta francese, ucciso dai francesi per aver indicata al suo paese la via della Nuova Europa. “

Il 6 febbraio 1945, il plotone di esecuzione al servizio della demoplutocrazia giudaicomassonica, compie il delitto. L’Europa sognata sta per soccombere; NOI non dimentichiamo, NOI non vogliamo dimenticare !

A cura di Stelvio Dal Piaz

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16 risposte a DOMANI AVVENNE: 6 FEBBRAIO…

  1. Rudolf05 ha detto:

    Grande uomo, grande poeta, grande pensatore.
    Credo senza tema di smentita, che gli anni a partire dalla nascita del secolo scorso abbiano partorito il meglio dell’Uomo, del Pensatore, del Combattente. Oggi paghiamo lo scotto che conosciamo anche a causa del fatto che non solo il Tempo, ce li ha portati via prematuramente.

  2. Alter ha detto:

    “La decisione del nuovo governo greco di fermare la cooperazione con la Troika dimostra quanto sia impopolare la condivisione della sovranità nazionale con creditori stranieri”. Lo ha detto il presidente Bundesbank, Jens Weidmann. “Questo dimostra quanto sia politicamente difficile accettare l’influenza europea sulle politiche nazionali”.

    Fine di tutte le storie.
    L’europa usuraia imposta alle Nazioni ed ai Popoli dai banchieri di Bruxelles, ha imboccato il viale del tramonto.
    Ora Tsipras – tornato dal viaggio di deferente omaggio agli Usurai con le pive nel sacco – evoca il pericolo dell’Uovo di Serpente; se cade lui arriva “Il Serpente”.
    La sorte del piccolo aborto eugenetico ellenico è segnata, soffocherà nel pantano nelle vischiose regole usuraie lussemburghesi.
    Riscaldato degli effetti dell’ingorda idiozia usuraia lussemburghese, “l’Uovo” si schiuderà, e sorgera’ un nuovo, meraviglioso, luminoso Serpente.

    Il Nostro pensiero và a Robert, ed ai milioni di europei che si batterono per la Nuova Europa.
    La loro Eredità Spirituale, ricade su tutti NOI.

  3. Rudolf05 ha detto:

    A questo proposito, vorrei consigliare la lettura della prefazione (e del libro stesso, ovviamente) di M. Bardèche, cognato di Brasillach e come lui, milite di pensiero: “Fascisti si nasce: Sparta e i sudisti” nell’edizione curata dalle Edizioni di Ar.

    http://www.edizionidiar.it/bardeche-maurice/fascisti-di-nasce-sparta-e-i-sudisti.html#more-3007

  4. Angelo Murru ha detto:

    Non si deve mai dimenticare niente. Memoria viva su coloro che hanno voluto distruggere la Patria e farla diventare quel parco giochi gratuito per turisti, ladri, e approfittatori di ogni sorta. Complice attivo questo popolo passivo! Interessatamente passivo, al fine di poter fare i porci comodi come il più ignobile dei parassiti. Disprezzo verso gli ignobili traditori, a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo abbiano e continuano a distruggere ciò che gli era stato dato. Questo è il risultato finale di settant’anni di traditrice democrazia. Io non scordo.

  5. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Il Populista Regginoe ha commentato:
    “Noi non dimentichiamo. Noi non vogliamo dimenticare.

  6. Alter ha detto:

    Il partigiano Massimo Rendina è morto.
    Brigate Garibaldi, pci, anpi e tutto il solito prestigiosissimo ed onoratissimo interminabile dopoguerra, di cui godettero a piene tasche tutti quelli come lui.
    Interessante la testimonianza del “Comandante Max” sui finanziamenti; testualmente “Molti Soldi” che arrivavano dalla Fiat di Valletta.

    Fiat e pci; culo e camicia, da sempre.

  7. Angelo Murru ha detto:

    Sempre a proposito di quanto fanno schifo gli italiani di merda, catto partigiano comunisti massoni giudaici mafiosi e servi di convenienza, disgregatori attivi della nostra Patria, questo articolo in data odierna, continua a evidenziare come sia ben architettato il potere distruttivo. Francamente di quei due sbirri feriti, non me ne frega niente, in quanto sono il braccio armato dei loro padroni, che sono nostri nemici e infami traditori. E nessuno dice ovviamente niente.
    Ma non posso non pensare che, se l’accoltellatore criminale, fosse stato italiano, non credo che sarebbe stato lasciato libero. Se poi invece un Fascista avesse fermato il bastardo libico e trattato come avrebbe meritato, beh, allora sono certo che sarebbe insorta tutta quella merda di italiani, che invece in questo frangente non trovano nulla da ridire.
    Avremmo avuto associazioni in difesa degli immigrati, partigiani di tutte le età, centri sociali, perbenisti e benpensanti di ogni dove, associazioni culturali e chissà quanti altri miserabili, che avrebbero condannato senza appello il fascista che non ha permesso al “povero immigrato” di poter fare quello che vuole in questo stato di merdosi. Io mi auguro che quell’immondo giudice possa pagare sulla propria pelle l’infamia fatta, visto che nessuno lo giudicherà mai. Che un giorno possa trovare sulla sua strada il libico da lui liberato e che per un semplice scippo ai suoi danni, possa ricevere il trattamento che sicuramente il criminale non avrà scrupoli a fare, visto che sa perfettamente che qui gode di totale impunità.
    E’ sempre più pressante il dovere di pensare alla Nostra Patria. Come già detto in varie occasioni, non credo che ci sia più niente da dire.
    A NOI

    Accoltella due carabinieri Libero in meno di 24 ore
    Spacciatore libico arrestato giovedì. Ma venerdì il pm lo ha scarcerato. Ora è già uccel di bosco
    Nino Materi – Lun, 09/02/2015 – 08:10
    Sul fronte sicurezza, in Italia, tutti reclamano la fantomatica «certezza della pena». Che, tradotto dal giuridichese, significa: se uno è condannato – mettiamo a 5 anni di galera – è giusto che si faccia 5 anni di carcere.
    Ma questo è un Paese strano, dove appena uno entra in cella, ecco subito che (magari in base alle simpatie e agli opportunismi di parte) spunta l’immancabile «movimento d’opinione», pronto a reclama nell’ordine: scarcerazione, trasferimento in comunità o ai servizi sociali e, infine, libertà.
    Ma quella che stiamo per raccontarvi è una vicenda che va al di là. Si tratta infatti di un caso di assoluta «non» certezza, non solo della pena, ma neppure della condanna.
    Titolo di ieri sulla versione online del Mattino di Padova : «Subito scarcerato il libico che ha accoltellato due carabinieri»; sommario: «Il giudice ha disposto solo il divieto di dimora a Padova. Aveva ferito due uomini dell’Arma mentre stavano arrestandolo per spaccio di droga». Ciò significa che, già questa mattina, l’accoltellatore libico chissà dove sarà fuggito. Riacciuffarlo sarà impossibile. Per la giustizia un autogol clamoroso.Ma andiamo alla cronaca, così come riportata dal quotidiano padovano. Giovedì sera a Padova, Imed Khannoussi, 35 anni, libico, pregiudicato e senza fissa dimora, stava spacciando nella sua zona di «competenza». Due carabinieri lo colgono in flagranza di reato. Si avvicinano. Gli intimano di alzare le mani. Ma lui, Imed, le mani le mette subito al coltello avventandosi sui militari. Uno si è ritrovato con dieci punti di sutura su una mano e una prognosi di venti giorni; l’altro una ferita a una gamba e quindici giorni di prognosi.L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e pure tentato omicidio, ed è stato portato direttamente al carcere «Due Palazzi». Da dove è però uscito, libero, in meno di 24 ore. Il giudice che è venerdì è andato in carcere ad interrogarlo, ha deciso infatti per la scarcerazione: unico provvedimento a suo carico, il divieto di dimora nel Comune di Padova. Divieto che il libico è stato subito ben felice di rispettare. Facendo perdere le sue tracce. In attesa di un giudizio che, nella migliore delle ipotesi, si svolgerà, chissà, in contumacia.Ai due carabinieri feriti non resta che l’amaro ricordo di quel giovedì sera, quando, verso le 22.30, in borghese, stavano girando in auto per via Tonzig. Il libico, fa loro un tipico cenno come a dire: «Ho roba da vendere. Vi interessa?». Ai carabinieri «interessa», eccome. I militari fingono di essere clienti, uno dei due lo segue e lo spacciatore fa vedere l’involucro con la cocaina. A quel punto scatta la trappola. Il militare gli blocca una mano ma con l’altra Imed Khannoussi impugna un coltello. Ferisce al polso il carabiniere: il collega scende dall’auto, accorre ma viene raggiunto da un’altra coltellata alla gamba. Poi i tre cadono a terra, e la lama ferisce il primo carabiniere all’altezza dei reni.Gianni Pitzianti, segretario nazionale del Cocer (Consiglio centrale di rappresentanza delle Forze armate), è preoccupatissimo: «Noi siamo vicini ai colleghi che sono stati feriti. E siamo anche esterrefatti dalla estrema facilità con cui l’aggressore è stato rimesso in libertà. Dopo che gli erano stati contestati i reati di lesioni e tentato omicidio. Questo non fa bene né agli operatori di polizia né all’opinione pubblica. È un messaggio molto negativo». Al quale, purtroppo, ci stiamo abituando.

  8. Alter ha detto:

    Come è arrivato in Italia il Libico?
    Si tratta veramente di un Libico?
    Cosa ha combinato in Libia il libico?
    I “Servizi” lo conoscevano, oppure è l’ennesimo sconosciuto?
    Era un fedele di Gheddafi, o piuttosto un “demoKratiKo” suo oppositore?
    Ha fatto parte dei gruppi insurrezionali internazionali finanziati da Qatar, Francia, Inghilterra, Usa e Sauditi?
    E’ stato in Siria?
    Ha sgozzato soldati e civili siriani?
    Ha combattuto tra le fila dell’Isis o dei “Demokratici” dell’Fsa?
    E’ solo un avanzo di galera, un criminale comune, oppure un pericoloso iperislamista dormiente?
    Come mai il potenziale assassino di due Carabinieri, è a piede libero?
    La Magistratura” è percaso connivente?
    Esiste un accordo internazionale di ospitalità neutrale del tipo “fatticazzituomalasciamivivere”?
    Esiste un “Progetto”, un “Accordo” affinchè questa Gente possa muoversi liberamente in Italia?
    Dove si trova ora Costui?

    Tutte domande che l’Avvocato Alfano, intento ad incollarsi la Poltrona sui pantaloni, pare non porsi.
    Il Regime Partitocratico opera per la Disgregazione della Nazione Italia.
    Il Regime Partitocratico opera contro gli Interessi vitali del Popolo Italiano.

    Esistono ancora Patrioti Italiani nelle “Istituzioni”?
    Esistono ancora Militari, Poliziotti, Magistrati, pronti a sollevarsi contro questa Dittatura Antidemocratica?

  9. Angelo Murru ha detto:

    Domande importanti, alle quali purtroppo esistono solo risposte, ovviamente ed inevitabilmente, indecenti ed inquietanti. I progetti esistono eccome. Non potrebbe essere il contrario. Non è incapacità o incompetenza. Italia: stato basato su depistaggi di tutti i tipi. Non tanto tempo fa c’erano ancora le stragi di Stato. Di cui si sa chi è Stato. Oggi abbiamo il fratello scemo di benigni, che dice che avrebbe riaperto i fascicoli “scottanti”. Ovviamente era un modo per far capire, a chi doveva capire, che forse (magari mi sbaglio) andavano fatti sparire. Strana colonia l’italia. E’ ora di spezzare le catene dell’oppressione e della sudditanza. E prendere a calci nel culo il nemico straniero, e il servo traditore.E’ ora di aspirare ad essere liberi.

  10. Alter ha detto:

    Un Commosso ricordo per gli Italiani di Istria e Dalmazia.
    Vittime innocenti dell’odio genocida brutale comunista.

    Su alcuni “Midia” on line (come Il Sole24ore), nessun accenno alla Giornata del Ricordo in memoria della Tragedia delle Foibe.

    Risalto per la scomparsa di un partigiano novantenne SI, quella si.
    Risalto per la morte di migiaia di Italiani di ogni età NO, questa no.

    Complimenti a tutta la Redazione de il Sole 24 “on Line”.

  11. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    I padroni del ” Sole 24 ore ” appartengono alla categoria dei mandanti !!!!!

  12. Alter ha detto:

    L’Italia fà sempre meno figli.
    E quello del 2014 è il livello MINIMO di natalità, dall’Unità d’Italia.

    L’Italia dei Napolitano, dei renzi, dei salvini, dei berlusconi, dei marchionne, degli squinzi e dei bergoglio, non fà figli.
    Ma ogni record negativo è fatto per essere battuto, e la repubblichetta ladra ed assassina del futuro degli Italiani, adora vincere facile, abbassando l’asticella dei suoi mefitici record negativi.
    Il 2015 sarà peggiore

  13. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    L’Italia fa meno figli, in Italia ci sono meno matrimoni e quindi si creano meno famiglie; le famiglie trovano sempre più difficoltà a sopravvivere decentemente; il sostegno alle famiglie con figli è scomparso: solo chiacchiere e leggi liberticide; l’invasione afroasiatica continua senza interruzione; in certi paesi afroasiatici si creano volutamente le condizioni di fame, di guerra tribale e di disperazione per favorire le fughe ad ogni costo; tutto questo fa parte del famoso ” piano Kalergi “.

  14. Alter ha detto:

    Fughe ad ogni costo:
    Come dalla Libia “liberata”.
    Come dalla Siria in via di “liberazione”.
    Come dall’Iraq in via di “ri-liberazione”.

    Obama ha chiesto e ottenuto dal senato dei lobbisti dell’apparato economico militare industriale, la “Liberatoria” per altri tre anni di guerra “al terrore”.
    Sono gli Usa, il terrore.

  15. Alter ha detto:

    E si fugge in massa anche dal Kosovo “liberato” cosi bene da Mr. Clinton e Mr. Bush, e che ora è un grande arsenale Usa a cielo aperto.

    Euronews
    “Dallo scorso agosto avrebbero lasciato il Kosovo oltre 100 mila persone, su una popolazione di 2 milioni di abitanti. La disoccupazione supera il 40%, la corruzione e la criminalità sono dilaganti”.

  16. Alter ha detto:

    E’ un orgoglio notare che in itaglia, ci sono ancora “Uominiconleppalle”.
    Uomini pronti a scendere sul campo di battaglia in difesa dei principi e dei valori democratici, contro la tirannide.
    Uno di questi è il Ministro della Difesa Gentiloni.
    Da solo ha dichiarato guerra a tutto l’Isis.

    L’itaglia ha trovato il suo nuovo Scipione.
    Gentilone l’Africano.

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