TSIPRAS. LE DINAMICHE GRECHE DA OSSERVARE CRITICAMENTE

sn-liraDi parole ne scorro giornalmente a fiumi. Il (più o meno veritiero) braccio di ferro fra Grecia ed Tecnocrazia Europea/Mondiale si sta incanalando in melmose acque finanziarie che di rivoluzionario hanno ben poco.  Non crediamo di certo che Syriza riuscirà a salvare il proprio popolo dall’usura bancaria in quanto ciò richiederebbe un piglio decisamente più rivoluzionario (e fisicamente pericoloso), ma quanto meno è doveroso comprendere quale tipo di sistema politico/giuridico/militare Alexis Tsipras dice di voler cambiare, o come va di moda ultimamente, “rottamare”. Come sappiamo la Grecia, alla fine della guerra, è stata destinata ad appartenere al blocco atlantico, di conseguenza il “pericolo rosso” è stato sempre combattuto con vari mezzi da quello che i greci chiamano il “Parakratos”, cioè il Para-Stato greco composto da tutte quelle forze di destra (alti funzionari, poliziotti, militari e magistrati) o comunque anticomuniste, che rappresentano l’aborto del dominio americano sulla stato e sul popolo ellenico.

Aborto che ha avuto due momenti storici fondamentali per la sua gestazione e crescita; la prima tappa è stata la guerra civile avvenuta tra il 1945 e il 1949 (150.000 morti), di cui non pochi intellettuali paragonano agli anni di piombo italiani, veicolati dalla celebre “strategia della tensione” a trazione americana. Il secondo evento naturalmente è stata la maturazione di tali processi, conclusa con il colpo di stato e l’instaurazione della “Dittatura dei Colonelli” avvenuta nel 1974. Per tanto, in Grecia, il confine tra la destra, lo stato e le forze armate è inesistente, ciò giustifica i 60 anni di vittimismo e di lamenti di quella sinistra, che dopo la lenta e graduale degenerazione  a destra dell’ex “socialista” Papandreau, vede in Tsipras il riscatto da tante sofferenze.

Altro tratto importante da notare è quello che evidenzi che la politica greca è incancrenita da un altro peculiare meccanismo “politico”, oltre appunto la sovrastruttura conservatrice. Infatti, come ci spiega la sezione dedicata alla diplomazia e alla politica estera del quotidiano francese “Le Monde”, lo stato e la vita politica greca corrispondono ad un sistema clienteristico in cui al potere si alternano 2 famiglie politiche apparentemente in opposizione, ma sostanzialmente tale meccanismo richiama la fittizia contrapposizione tra PD e PDL, che tanto si attaccano quanto sono uniti più che mai a guardia di quei poteri bancari carnefici dei popoli.

Al sistema clientelare si è sommato una “diffusione virale” in ampi strati della popolazione di corruzione, statalismo di stampo clientelare, lassismo e sbornia liberista da “crescita occidentale” (specie nel post Olimpiadi 2008) che per un paese piccolo e non autarchico come la Grecia sono stati un mix letale.

Tornando ai poteri forti, in Grecia, abbiamo quindi da una parte la famiglia dei “Karamanlis”, fazione conservatrice, mentre dall’altra la famiglia Papandreau, che sono i finti socialisti greci, che con la loro inconcludenza e malafede, hanno favorito indirettamente lo sviluppo di quella sinistra “radicale” che oggi è al governo.

Per ovviare a tale mostro politico inzuppato di atlantismo dalla testa ai piedi, il primo passo che Tsipras dovrà fare per avere il controllo effettivo su tali dinamiche è quello di scindere, almeno parzialmente, il cordone ombelicale che lega la madre-destra alle sue tre figlie; Giustizia, Polizia e Forze Armate. In effetti risale al 23 Giugno 2014, giorno in cui l’ex governo attraverso il Consiglio di Stato, ha giudicato incostituzionale l’abbassamento dei finanziamenti e dei salari dentro tali fondamentali settori, quando contemporaneamente i settori sociali venivano largamente disconosciuti, sotto il consiglio delle strutture bancarie e fiscali.

Come primo passo il neopresidente ha deciso di disarmare la Polizia dalle armi da fuoco durante le manifestazioni di protesta, in cui gli agenti, oltre ad essere posizionati a distanza dai manifestanti, hanno anche ordine di non rispondere a nessuna provocazione cosa che in passato raccoglievano spesso e volentieri. Ciò per l’ordine pubblico è un grande passo da quando sono scoppiate le proteste dall’inizio della crisi.

Non facciamo qui l’elogio di Tsipras ma seguiamo con attenzione gli sviluppi greci in quanto in futuro potrà essere un fattore di una certa pericolosità per l’ordine esistente europeo. Detto questo, non ci aspettiamo molto, dato il fatto che l’ultima tranche di prestiti internazionali per la Grecia è assolutamente indispensabile per evitare il collasso bancario. Il cappio, insomma, è ancora ben stretto.

Quello (poco) che NOI e Tsipras abbiamo in comune, concettualmente parlando, è l’avversione verso le forze politiche, strutture e sovrastrutture reazionarie che noi amiamo chiamare destro-terminali, che in Italia, insieme ai “pacifinti sinistrati” si sono dimostrati tangibilmente la Guardia Bianca del Padrone Occupante.

Del resto però, il nostro programma Socialismo Nazionale è nemmeno lontanamente e ontologicamente paragonabile alla social-democrazia liberista di Tzipras.

F.L.

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25 risposte a TSIPRAS. LE DINAMICHE GRECHE DA OSSERVARE CRITICAMENTE

  1. Anonimo ha detto:

    E’ ancora tutta da vedere.
    Ormai Noi Italiani siamo abituati (e non solamente nel paese dei Mandolini) ad assistere alla declamazione di Alti Principi, e a vedere la realizzazione pratica dei loro diametrali Opposti.

    Nella rappresentazione mediatica occidentale, Quel che appare, non è la Realtà.
    Quel che appare è semplicemente una rappresentazione olografica della Realtà; organizzata ad uso, consumo e beneficio di una ristretta cerchia politico-affaristica.

    In Italia, i Fatti hanno smentito le storiche enunciazioni dei Berlusconi, dei Monti, dei Letta e ovviamente anche del piccolo Renzi.
    Nessun Miglioramento reale per la vita degli Italiani, ma l’immutabile ristagno della Nazione nella peggiore crisi economica del dopoguerra.
    In Grecia è accaduto esattamente l’identica cosa.

    Ora Tsipras ed i suoi “rivoluzionari”, al di là delle frasi di una efficace retorica comunicativa, (e della istintiva simpatia che li contrappone alla mortifera fissità delle mummie della Troika europoide), sono attesi dalla rapida verifica dei Fatti.
    Fatti Concreti; misurabili, di miglioramento effettivo della situazione economica e del progresso sociale.
    Perchè le Parole oramai hanno esaurito la loro efficacia narrativa; sia i greci, che gli Italiani attendono I Fatti.
    Fatti, Fatti, Fatti.
    Se vi saranno i Fatti, Tsipras si ritroverà in mano le Chiavi d’Europa.

  2. Angelo Murru ha detto:

    Noi con quelli non abbiamo in comune assolutamente nulla. Loro sono i comunisti dei salotti buoni. Buoni per ogni occasione. Feccia lavata e disinfettata, ma sempre feccia. D’altra parte nel nostro paese sappiamo chi sono i loro estimatori. Rifondaroli, sel e cipolle, ex prima linea e lotta continua varie. Il tutto con la salottifera benedizione dei nostri beati salotti letterari, tanto cari alla sinistra in cachemire. E poi ovviamente i centri sociali, che poi null’altro sono se non i figli puzzolenti dei padri in cachemire. Ma non diteglielo. Fanno di tutto per negarlo.
    Quindi tornando a Noi, ripeto: Con questa feccia non abbiamo in comune non il poco, ma il nulla!

  3. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Se fossero dei veri rivoluzionari, dovrebbero da subito emettere moneta di Stato da utilizzare all’interno e istituire così una doppia circolazione monetaria; Sarebbe il pprimo atto di ribellion e alla dittatura della “troika” definita dallo stesso Monti un’associazione a delinquere di stampo colonialista

  4. Compagnoincamicianera ha detto:

    Buonasera, al sig. Murru, lungi da me voler difendere qualcuno o taluno ma ogni tanto un dubbio sull’operato altrui fatto in buona fede lo contempla nelle debolezze umane? Spiegare le proprie ragioni ed argomentazioni ad alcuni potrebbe far accrescere la propria e altrui coscienza. Senza rancore e senza presunzione di avere verità in tasca e con affetto. In alto i cuori.

  5. Alfredo Ibba ha detto:

    Si dia tempo al tempo. Credo che i margini di manovra del governo greco siano limitati, molto limitati. Al massimo la Troika, i mercati, possono permettere qualche contentino, di sicuro lo concederanno, una sorta di tenuta artificiale in vita. Non penso che questi di Syriza, magari un pò più onesti e laboriosi degli altri politici, abbiano la voglia di far saltare il banco affrontando pericoli per le loro ricchezze, il loro prestigio, le loro vite. In conclusione sono più onesti ma ci vuole anche spirito guerriero, e una mente più aperta disposta ad abbandonare il dogma dell’ europeismo.

  6. Angelo Murru ha detto:

    La buona fede la concedo tutti quei Camerati che si sono battuti con grandi ideali e sono stati ingenuamente usati e poi abbandinati da tanti nostri capi e capetti che lavoravano sporco e falsamente e comunque, sottobanco. Se oggi il Nostro Ambiente è pieno di Camerati che non sono più disposti a credere a niente e a nessuno, è proprio per tutta quella poltiglia politica che ha abusato della fedeltà ed ingenuità, di tutta una gioventù che ha combattuto nelle strade e nelle piazze, senza preoccuparsi della propria pelle e dei propri destini. Mussolini diceva giustamente che un ingenuo è sempre un ingenuo, ma un traditore è sempre un traditore. E Camerati e Persone che hanno pagato con la VITA, O CON LA GALERA O CON LA MISERIA E L’ABBANDONO, beh, io di questi camerati sono circondato. E io sono orgoglioso di averli a me vicino. Io non so caro signor anonimo che vita lei abbia vissuto, ne’ in quali anni. Ma prima di pensare se io abbia una coscienza o meno, provi ad analizzare il perchè ed il percome siamo arrivati allo sfacelo odierno. I dubbi si dissolvono andando a sbattere contro delle certezze. Certo è che bisogna aver la voglia di andare a vedere con onestà intellettuale quello che accade. E con altrettanta onestà, bisogna analizzarsi e guardarsi allo specchio, e non avere paura di vedere anche cose che non piacciono o errori fatti, ovviamente in buona fede. E poi porre rimedio. Con grande ed onesta Umiltà. Quell’umiltà che mi permette di guardarmi tutti i giorni allo specchio. Mi auguro che capiti anche a lei, di cuore. Un sincero cameratesco saluto.

  7. Alter ha detto:

    Il nuovo Esecutivo greco, regolarmente e direttamente scaturito da realtivamente libere Elezioni, (e questo semplice fatto per l’italietta bella, dopo i tre consecutivi commissariamenti napolitani, è una Chimera) è atteso alla prova dei Fatti.
    E questi Fatti stanno già accadendo, perchè le Casse di Atene sono vuote, e se la Fontana Bce si secca, sono dolori a brevissimo.
    Quali Avvenimenti epocali avverranno?
    Sarà scontro totale dello spirito greco contro il Golem usuraio Bce, o mesto ritorno canossiano ai voleri della Troika Eu?

  8. Alter ha detto:

    Se Syriza fallisce e la Troika vince, se la Germania di Merkel umilia ulteriormente e sadicamente Atene con un tirannico Trattato di Versailles, si creano le premesse per il sorgere di una naturale Alba Dorata.
    Χρυσή Αυγή ανεβαίνει

  9. Angelo Murru ha detto:

    Alba Dorata: è tutta così limpida? Cosa si cela dietro?

  10. Alter ha detto:

    Piu’ che altro cosa si cela “Dentro”, visto che quelli di Alba Dorata sono tutti in galera.
    Il Tempo chiarirà ogni nostra odierna curiosità.

    La Galera; passaggio FONDAMENTALE per un vero rivoluzionario.
    Perchè è decisamente una medaglia d’onore finire nelle galere del “sistema” che si vuole cambiare.

    Benito e Adolf, i due ultimi Grandi d’Europa, le conobbero, ed entrambi cambiarono quei decrepiti “sistemi”.

  11. Angelo Murru ha detto:

    Il nome non è stato sicuramente scelto per caso.
    Per tutto il resto sono d’accordo con te.

  12. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Stiamo attraversando un periodo che, sul piano storico, sociale, morale ed economico, non ha e non ha avuto eguali. Io stesso, data la mia angrafe, confesso di non aver esperienza per giudicare o analizzare quello che sta accadendo nei vari paesi e quali forze agiscano al loro interno; l’unica certezza – della quale dobbiamo avere piena consapevolezza- è che il ” nemico ” è sempre lo stesso: la demoplutocrazia giudaicomassonica. Avendo individuato il nemico, tutti quelli che si riconoscono in quel nemico, diventano automaticamente miei amici di percorso. Poi, passata l’emergenza, ognuno presenterà la propria ” carta di identità “. Così si fa in guerra, quando si devono risolvere critiche situazioni tattiche. In alto i cuori !

  13. Alter ha detto:

    E’ SEMPRE lotta del Sangue contro l’Oro.
    Ed il Nemico oggi è piu’ potente di quello di allora.

    Oggi il Nemico trionfa, perchè settanta anni fà ha vinto una Battaglia memorabile.
    Ma l’Arroganza con cui il Nemico agisce oramai scopertamente contro i Popoli e le Nazioni, si stà trasformando nell’Arma che gli si ritorce contro.
    La sua stessa Arroganza, è l’arma da usare per combatterlo e stroncarlo.

    Onore a tutti Quelli che parteciparono a quella Battaglia, che allora si opposero ad una simile, diabolica Potenza di Fuoco.

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Correggo e mi scuso: non che si riconoscono in quel nemico ma ” CHE RICONOSCONO QUEL NEMICO ” altrimenti il mio ragionamento non ha senso, anzi, assume un significato contrario

  15. Compagnoincamicianera ha detto:

    La mia umiltà è ( e l’ho detto) di non avere verità in tasca, ( autoreferenzialismo) quando si hanno i talenti (in questo caso idee, dottrine e fede) metterle al servizio con pazienza di chi non ci arriva prima di noi dovrebbe essere un’ulteriore passo di umiltà prima di sentenziare “quello e quelli ‘nonché essere COSCIENTI della bontà del proprio credo e tirare dritto. Mi capita di guardarmi allo specchio si ( e ho 41anni) e cerco semplicemente di aggiustarmi i capelli , poi tengo a precisare non volevo minimamente toccare la sensibilità altrui e tantomeno far arrabbiare qualcuno né ora ne nel precedente post. Con affetto, il vostro compagno in camicia nera.

  16. Alter ha detto:

    “Una riunione dei ministri delle finanze dell’Eurogruppo è stata convocata per domani alle 15 a Bruxelles per prendere una decisione sulla domanda di estensione del prestito della Grecia. Come aveva anticipato il giornale greco Ekathimerini, funzionari del governo di Atene avevano lavorato fino a tarda notte ieri per preparare il documento di richiesta che lega il pagamento degli aiuti comunitari al fatto che la Grecia onori i termini del cosiddetto memorandum, che contiene le riforme economiche promesse in passato dai governi precedenti e che Syriza aveva aspramente contestato durante la campagna elettorale. (Radiocor)”

    Atene ha bisogno degli stramaledetti euro della Bce.
    Ma per averli deve continuara ad “ONORARE” i termini del Memorandun.

  17. Alter ha detto:

    Ok i greci hanno scherzato.

    Varoufakis ha scritto la letterina di resa, (quasi del tutto incondizionata) all’Eu:
    …”Le autorità greche rispettano gli obblighi finanziari contratti dai precedenti governi nei confronti di tutti i creditori, così come affermano la loro intenzione di collaborare con i partner per evitare impedimenti tecnici nel contesto del MFA (Master Facility Agreement) che riconosciamo come vincolante riguardo al suo contenuto finanziario e procedurale”.

  18. Alter ha detto:

    “Manolis Glezos, l’eroe della Resistenza greca contro i nazisti, ultranovantenne eurodeputato di Syriza, attacca la politica del premier Alexis Tsipras dopo la vittoria del 25 gennaio e dice “chiedo scusa al popolo greco, perché anch’io ho partecipato a questa illusione”.

    In un articolo sul sito kinisienergoipolites Glezos dice che “Rinominare la Troika Istituzioni, il Memorandum accordo…come rinominare carne in pesce, non cambia la situazione precedente”.

    Il Grande Partigiano chiede scusa, ma mica si dimette da Eurodeputato…
    I compagni di Syriza hanno scherzato con le parole, esattamente come scherzano quelli peninsulari.

    A differenza di quelli nostrani che godono di “intoccabilità”, a loro penserà il Popolo Greco affamato e disperato.
    A fare a tutti loro il culo a strisce.

  19. L'Usura violenta l'Umanità ha detto:

  20. Alter ha detto:

    La Grecia, (se vuole realmente modificare i termini del Ricatto in cui è caduta), deve obbligatoriamente ritornare alla doppia circolazione monetaria.
    Senza la ripresa della circolazione interna della Dracma, Atene non si libera di alcuna catena schiavistica ed usuraia esterna.
    Solo con una moneta interna nazionale; stabilmente circolante e funzionante, si puo’ tornare alla trattativa con la Troika.

    Fare quindi come ha fatto la Saggia, Saggissima Polonia.
    Polonia che si è ben guardata dal buttare alle ortiche il suo scudo, il salvagente di emergenza; lo Zloty.
    Doppia circolazione monetaria; Zloty all’interno, Euro dall’esterno.
    Ed il ricatto usuraio comunitario, perde il suo caposaldo principale.

  21. Alter ha detto:

    Poveri Greci, con Tsipras pensavano di aver finalmente eletto uno Statista in grado di modificare i rapporti di forza a vantaggio del popolo ellenico, ed invece si trovano davanti il gemello siamese di Monti:
    Montsipras.

    Tra un paio di settimane si potrebbe persino sentire Montsipras affermare: “finiti i compiti a casa, inizieremo a vedere la luce in fondo al tunnel”.

    Ma la “Lux montiana” è una pia illusione, visto che l’Italia brancola carsicamente ancora nelle tenebre piu’ profonde.
    Poveri Greci, anche loro in balia di una masnada greciota partitocratica vendutasi all’Euromatrigna.

  22. Alter ha detto:

    Ansa.it
    Il piano greco;
    Buoni pasto, energia e sanità per i poveri, possibile estensione dello schema pilota di salario minimo: queste le uniche misure per affrontare la crisi umanitaria contenute nella lista di riforme greca,
    Il Governo specifica che “la lotta alla crisi umanitaria non avrà effetti negativi per il bilancio”.

    La Grecia di Tsipras; peggio di una capitolazione incondizionata, dopo una guerra durata sette anni.

    Buoni pasto per i poveri, a patto che non salti il piano usuraio .
    Altrimenti manco i pasti.
    Solo i buoni.
    Buoni e zitti.

    In Europa è tempo di Rivoluzione.

  23. Riccardo (Comunista Nazionale) ha detto:

    A proposito di quanto scritto da Alter,
    “”Fare quindi come ha fatto la Saggia, Saggissima Polonia.
    Polonia che si è ben guardata dal buttare alle ortiche il suo scudo, il salvagente di emergenza; lo Zloty.
    Doppia circolazione monetaria; Zloty all’interno, Euro dall’esterno.
    Ed il ricatto usuraio comunitario, perde il suo caposaldo principale.””
    Avendo esperienza diretta per l’ormai venticiquennale frequentazione di quel paese, posso affermare che i Polacchi fiutando l’inghippo insito nell’adesione alla cd. “moneta unica”, se ne tengono per il momento alla lontana.
    In questo modo, la Polonia – Grande Nazione Sorella – che tanti suoi figli ha dato all’Italia durante il risorgimento (vds. Legione Polacca in difesa della Repubblica Romana – 1849), è l’Unico Paese in Europa, che non ha sofferto della crisi mondiale ed ha mantenuto il PIL in quota positiva di non pochi punti, con un tasso di crescita annuo del 3/5 percento…….,
    Pur con tutti i loro problemi ed anche qualche difetto, i fondi comunitari ricevuti, li spendono (tutti) per quello cui sono destinati, ad esempio sviluppo, ricerca scientifica ecc, ecc.
    Aggiungo, nessun euroburocrate si sogna di muovere rimproveri a Varsavia, conoscendo il loro carattere nazionale, gli risponderebbero quale sarebbe il posto migliore dove infilarseli…..

  24. luiginox ha detto:

    caro riccardo comunista nazionale(?) meglio sorvolare suli mercenari della legione polacca durante la repubblica romana del trio massone mazzini-saffi-armellini e dei loro occulti mandanti d’oltremanica.circa la scelta della doppia moneta sono stati prudenti ed hanno fatto la cosa giusta

  25. Riccardo (Comunista Nazionale) ha detto:

    Mi firmo (Comunista Nazionale) non per manie di grandezza, nè per affermare di essere un qualcosa che non esiste, quanto per il fatto che il mio percorso politico assomiglia molto a quello che a suo tempo compì un certo Nicola Bombacci. Penso sia lecito dopo attente riflessioni, letture storiche ecc. ecc, mutare opinioni anche politiche e riconoscere che anche “l’altra parte” forse “qualcosina” di buono lo fece…, tutto qua.
    Per quanto riguarda la tua interpretazione storica non sono d’accordo, ma se vuoi se ne potrebbe discutere anche in altra sede.
    Senza acrimonia, saluti.

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