LA SCHIAVITU’ DEL PENSIERO UNICO

hugo CHAVEZ 2 [quad]Ogni giorno che trascorriamo in questa particolare momento temporale lo viviamo in quell’era che si definisce modernista, almeno nella mentalità dei paesi occidentali. La nostra è un’epoca in cui si vive il sistema della “Democrazia” in tutte le sue forme e garanzie, ossia dove tutti, apparentemente, possono esprimere il proprio pensiero, la propria espressione in quell’alveo che oggi si definisce “politicamente corretto”, ma che possiamo definire senza pericolo di essere smentiti Schiavitù del Pensiero Unico, dove tutti i componenti della società sono schierati in quelle aree apparentemente contrapposte e democratiche che fanno capo a un idea dicotomica della società.

Il Pensiero Unico pretende di dirci come stanno “veramente” le cose, ma pretende anche di decidere quali comportamenti siano giusti da seguire e quali siano quelli da cassare. Il Pensiero Unico vuole decidere quale siano le idee “buone”, quale sia il “male assoluto” e quali sono le idee che non si possono NEGARE. Sottoposti a questa schiavitù ideologica (e da pochi giorni anche giurisdizionale) che ottunde le coscienze e obnubila lo spirito di riflessione non ci sono alternative: ci si ritrova con le spalle al muro, attraverso un processo di progressivo e programmato deculturamento, senza che una persona (anche mediamente intelligente) se ne accorga.

I Socialisti Nazionali (e pochi altri) se ne sono resi conto da diverso tempo e hanno costituito oggi quello che ci vantiamo di essere ossia un movimento di lotta politica, sociale e culturale, perchè in sana controtendenza viviamo in un pensiero di verità che ci invita a guardare la vita e ogni suo aspetto da punti di vista diversi, ed a metterci in discussione per l’uno e per l’altro, cercando la sintesi di un idea per il bene comune.

Consideriamo l’aspetto dell’economia concepita dal Pensiero Unico, laddove il mercato crea un Moloch che ha sempre l’ultima parola, quella del profitto a scapito della persona, della sua umanità, del suo spirito, delle sue esigenze e dei suoi reali bisogni. Quello che il mercato vuole e impone è legge e tutti, se vogliono produrre ricchezza, si devono uniformare. Eppure il mercato non considera altri fattori che generano valori anche economici: la solidarietà, la fiducia, la speranza, ma il pensiero unico li ignora in quanto non riesce a quantificarli, li ignora, li fa sparire insieme alla persona. Cito una frase di Pascal molto significativa in tal senso: “Ci sono delle ragioni che la ragione non conosce”, oppure nell’Amleto:”Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia”. Non ci nascondiamo dietro un dito: nel Tempio del Profitto il Mercato è creato dai Mercanti.

Da queste riflessioni deduciamo che nel vivere ci sono molte più domande, molte più prospettive, molti più sguardi di quanto permette il Pensiero Unico che a questo punto potremmo definire ulteriormente un tunnel oscuro di falsità. Consideriamo una riflessione del filosofo Sergio Givone con la quale si vuole condividere una realtà votata a un pensiero controcorrente facente parte della natura umana:”…Perché non vede ciò che invece occorre vedere. A farlo è la metafisica, che è l’antitodo al pensiero unico perché ci dice che, sì, la realtà è quella che è: ma la realtà, l’essere, su che cosa è fondata? Il fondamento dell’essere è l’essere stesso, e la realtà allora è sospesa su un abisso. Detto altrimenti: il cuore dell’essere è la libertà, non la necessità; l’essere è quella fioritura infinita che nessuna prigione può contenere, nessun pensiero unico può esaurire”.

Il Pensiero Unico conduce l’uomo a una visione di se stesso incentrata esclusivamente a soddisfare il suo ego il quale vuole mettersi, regredendo progressivamente, al di sopra del senso del sacro della vita, una visione esclusivamente umanista-individuale. In questa visione unica viene ad ognuno negato la possibilità di superare ogni orizzonte chiuso costruito dall’uomo stesso nell’ingordigia del profitto ad ogni costo.

Un pensiero di verità e di libertà come nella visione della metafisica si ha la forza di alzare lo sguardo, a interrogarsi sulla provenienza, sul destino, sul senso ultimo di tutte le cose. Questo vuole essere soltanto un incentivo, un monito a chi crede che vive fermamente nella fede della verità a non fermarsi alla logica imperante di questa moderna società vincolata alle ideologie del pensiero unico; il dibattito sia aperto in tal senso per vivere e condividere idee e riflessioni incentrate sul vero bene che ci conduce ad essere una comunità consolidata corporativamente su un idea-nazione in cui riempire noi stessi per il bene comune.

Ma aprire il dibattito non vuol dire seguire “il branco di pecore belanti” in cerca di favoritismi o vani momenti di gloria. Quello che stiamo vivendo in questi giorni dove politicamente la Comunità Nazionale è divisa in tre tronconi: Sinistra (di malgoverno o di finta lotta), Destra (di malgoverno o antinazionale come la Lega Nord) e Astenuti, ci sprona più che mai a mantenere la barra dritta. Proprio noi che il concetto di Nazione conosciamo bene, non ci faremo abbindolare da Sirene Padane o fintamente nazionaliste. Non ci faremo circuire da “marcette su Roma” propedeutiche soltanto alla corsa elettorale antirenziana di qualche bulletto padano, o all’emissione di testosterone da parte della Destra Terminale ormai ridotta al camerierato. Non delegheremo la nostra rabbia ad imbarazzanti politicanti in felpa che altro non sono che la riproposizione liberale di idee malsane che vengono da lontano.

Il Pensiero Unico vuole proprio questo, una perenne e finta contrapposizione fra due “anime democratiche” che alla fine altro non si rivelano che Guardie Bianche del sistema vigente.

Concludo con una frase sempre del filosofo Sergio Givone: “Bisogna avere fiducia: l’importante è cercare di pensare bene, prima o poi i buoni pensieri troveranno la loro strada”.

Cuore Ribelle

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14 risposte a LA SCHIAVITU’ DEL PENSIERO UNICO

  1. Alter ha detto:

    Attendo, (con curiosità divertita), che arrivi il fatidico Sabato della “Disfida di Balletta”.
    Sarà “Il Sabato del Villaggio” del paesello del pensiero unico borghese; quello che, da settant’anni, obnubila questo “Paese”.

    I Gemelli Omozigoti diversamente borghesucci, si lanceranno reciproche, orribili accuse di Fuoco; “siete fascisti!”, e voi “siete comunisti!”.
    Nulla di ciò, poveri minuscoli borghesucci; Non sono nè l’uno, nè l’altro.

    Il Duce ed il compagno Lenin li sputtanerebbero immediatamente; con una semplice domandina di cultura generale, e li manderebbero rapidamente ed altrettanto inesorabilmente Tutti “A fare in culo”.
    Perchè pari sono: fetenti Borghesucci gnemelli.

    Sabato sera, al ristorante, (dopo cotanta mentecatta tenzone), li si ascolterà raccontare le medesime cazzate borghesi, sognare i medesimi sogni borghesi, mossi dalle medesime sifillitiche “Aspirazioni” borghesi.

    Non finirà a botte, perchè non son manco piu’ capaci di darsele di santa ragione.
    Il sangue crea una inaccettabile discronia sulla felpa leghista firmata “Padagna”.
    Il sangue si perde sulla magliettina rossa del C’è.
    Nun se pò proprio fà…

    Finirà a Pizza&Birra anche stavolta, come già successo per le precedenti “Marcette su Roma” delle varie animelle dei criceti itaglioti di destra/sinistra; dei Gemelli Omozigoti “diversamente borghesi”.
    Non Marcia su Roma, ma piuttosto un’escursione programmata in “Nordwalking” ar Kolosseo…

    Hanno oramai rotto le Palle agli Italiani, con le loro “Raccolte firme del kazzo”, con i loro “Referendum del kazzo”, con le loro “Resistenze del kazzo”, con i loro “Indipendentismi del kazzo”, con i loro “Antifascismi del kazzo2, con le loro reciproche accuse borghesi del kazzo.

    Il Fascismo era, (ed è) una Cosa Seria.
    Questi Quaraquaquà in competizione elettorale, non sono una Cosa seria; sono itaglietta.
    Itaglietta allo sbando.

  2. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    L’omologazione al pensiero unico non è più una previsione pessimistica; è una realtà del paese “italy” che si nutre ormai di quelle che – ai miei tempi – si definivano americanate. Siamo veramente al ” non pensiero “, cioè il lavaggio del cervello goccia a goccia ha raggiunto lo scopo. Ciò ha provocato una massiva dissociazione dalla realtà e la massa ” ignoranrte ” vive ormai solo in modo virtuale. Il risveglio da ” questo sonno dalla ragione ” sarà traumatico e devatsante. Così va il mondo” !
    Comunque NOI sempre in alto i cuori !

  3. Alter ha detto:

    Il continuo monitoraggio di quanto avviene (giorno dopo giorno, schianto sistemico dopo schianto sistemico), nel caotico e residuale “Paese dei Campanelli”, permette a Noi Tutti; Italiani Sopravvissuti ed Italiani Risvegliati, di non farci prendere sotto, nè centrifugare dall’Onda dell’Incoerenza globale occidentale di oggi.

    Noi Italiani anzi sfruttiamo quest’Onda anomala; la utilizziamo per aumentare la Nostra Consapevolezza, per navigare più speditamente, per raggiungere e quindi Ricostruire La Nostra Terra.
    La Nostra Itaca, momentaneamente occupata da una genia di maiali partitocratici; emanazione locale delle Volontà Straniere, che hanno tutto l’interesse a che La Nostra Terra, rimanga adibita a Porcilaia.

  4. Onore ha detto:

    Camerata Miki Mantakas: PRESENTE! A 40 anni dalla sua morte.

  5. Alter ha detto:

    Matteo 2 (il Salvini della Lega Nord), ha promesso alla Piazza romana meno tasse e meno immigrazione clandestina.
    E sai che novità assoluta.

    Furono esattamente le medesime Promesse Vane della Lega di Bossi (e di Salvini); quella che governo’ l’Italia fino al 2011; quella che ancora oggi governa importanti regioni del nord.
    Importanti regioni del nord amministrate dalla Lega di Salvini, caratterizzate da pesanti tasse e massiccia presenza di immigrati clandestini.
    Un Disco Rotto, la demagogica riproposizione automatica di vecchie Promesse già allora Vane.

    P.s.
    Ad un certo punto è comparso sul palco un tizio con una bandiera giallo blu’ (gli odiati colori della Tirannide UE) con su scritto “Sovranita’”.

    Qualcuno sà dirmi chi è costui?

  6. Alter ha detto:

    Ascoltando l’ex leoncavallino casinista Salvini, i criceti borghesi serenissim-padan-nazional-italian-separatist-federalisti, hanno convintamente saltellato contro “Iko-Munisti”; mentre da un’altra parte di Roma, altri criceti identicamente ed irrimediabilmente borghesi, saltellavano convintamente contro “Ifa-Scisti”.

    I criceti borghesi salvinian-bossian-maronian-tosian-melonian-lepeniani, hanno gioito ed inveito sventolando i loro vessilli storici brancaleonici, (tanto quanto camaleontico-trasformistici): le bandierine storiche della Lega; quelle del famosissimo inno rivoluzionario “Roma, ladrona la Lega non perdona”, e quelle recenti – quanto indefinibili – del “Noi con Salvini”, (verrebbe da domandare: ma Voi Chi?) e quelle – ancora piu’ recenti, quanto sconosciute – di “Sovranità”.

    Non si sono viste in giro le bandiere delle tartarughe; quelle di Casa Pound.
    I Maligni dicono si celassero sotto quelle (ristampate per l’occasione) con la scritta “Sovranità”.
    Ristampate commettendo un errore madornale; visto che sono stati copiati gli orridi colori gialloblu della UE.
    Ma come si fà; si racconta in giro che si stà pugnando contro la Matrigna, contro la Medusa UE, e poi si utilizzano i suoi stessi colori di Battaglia?
    Ma Per Favore, un minimo di COERENZA.

    COERENZA: occorre possedere sfere di acciaio, per poter aspirare all’attribuzione del marchio di origine certificata “Ezra Pound”.
    Ezra Pound, il Poeta, il Cantore della COERENZA; adamantina, assoluta.

    COERENZA, che proprio non è cosa, per i criceti borghesi itaglioti.

  7. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Il Populista Regginoe ha commentato:
    Pensiero unico, arma di distruzione di massa. Omologazione e perdita di peculiarità storico culturale. Chiamatelo pure progresso civile democratico, sarebbe la solita menzogna.

  8. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    A proposito di ” pensiero unico ” cioè pensiero assimilato acriticamente e fatto proprio ” perchè la maggioranza” così la pensa e mancando di personalità e pensiero proprio la massa lo considera come una propria elaborazione intellettuale e come tale lo ripropone e lo rivende, assistiamo a manifestazionin esteriori di pura demenza politica clinicamente classificabili come preoccupante patologia sociale . Questa riflessione è nata spontanea in occasione della manifestazione romana organizzata da ” matteo 2 “, a cui ha partecipato anche una componente che è stata mediaticamente classificata come ” fascista “. Nella circostanza abbiamo visto di tutto, per semplificare diciamo che abbiamo assistito alla apparizione-rappresentazione di una ” corte dei miracoli ” di parigina memoria. Ma non è sufficiente, all’interno della plebaglia è comparso anche un quadro di Mussolini portato in piazza senza che qualcuno si sia reso conto di provocare OLTRAGGIO più ignobile e vigliacco di quello subito da questo UOMO in piazzale Loreto a Milano. Vergogna !

  9. nota1488 ha detto:

    Pazienza, é quello che passa il convento. Se vince la Lega insieme ai fascisti compatibili col pensiero unico (non condannano l’omosessualità e si dicono antirazzisti, alla faccia del buon Interlandi), forse si creerà un presupposto per l’ascesa del vero socialismo nazionale come opposizione al nazionalismo del pensiero unico.

  10. Luca Ricci ha detto:

    Il tizio di “sovranità” penso sia Di Stefano.
    Salvini si è anche vergognato di dire Casapound e li ha presentati come “sovranità” appunto.Alla fine sarebbe una casapound con qualche leghista,qualche ex an e via dicendo.

  11. Alter ha detto:

    A proposito di “Pensiero Unico”.
    “Qualcosina”, pare stia microscopicamente cambiando anche nel “Pensiero Unico” che da sempre attanaglia le “istituzioni democratiche” americane.

    Udite udite; il Presidente Obama, (ed una parte dei suoi democrats), ha osato esprimere flebili “distinguo” a seguito della plateale invasione diplomatica di campo, operata dal quel molosside sionista, che risponde al nome di Netanyahu.

    Il “President” Obama ha disertato la prevista adunanza obbligatoria sionista congressuale, e ha persino osato porre un minuscolo accento critico sull’operato dell’indiscussa Signora e Padrona d’America; madame Eretz Yisrael, o piu’ semplicemente Lady Sion.

    Qualcuno, dopo secoli di dominazione totale dei “Big Bross” di Sion, e proprio nella terra delle lobbies massoniche e dei fanatismo religioso protestante, inizia a fottersene amabilmente delle decrepite “Leggi Mosaiche”.

  12. Compagnoincamicianera ha detto:

    Buonasera a tutti, e si purtroppo anch’io scorgo miseria dalle manifestazioni leghiste e/o Landini-ste, e sento al bar quasi come un disco rotto le stesse parole dei vari reality politici della TV, le persone lobomotizzate ripetono le stesse parole come in un film horror e mi sento ahimè una comparsa in questo film splatter. Un saluto sincero a tutti. In alto i cuori.

  13. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Non riesco a comprenndere come quelli di ” Casa pound ” pensino di onorare il grande Poeta Pound a cui hanno intestato la loro associazione partecipando a delle armate “brancaleone” come quella che si sta formando intorno a ” matteo 2 “

  14. Alter ha detto:

    Sabato 28 febbraio 2015, i Tartarughi passano definitivamente all’Euro.

    I Tartarughi hanno fatto il salto valutario; dal mitico, glorioso, prezioso, non svalutabile, inflessibile Pound, sono passati all’Euro di Merkel.
    Il cambio valoriale “Marketing Oriented” – deciso esclusivamente sulla base dei soliti, minimi calcoletti elettorali borghesi itagliotici- ha conseguentemente decretato la fine del corso legale di Casa Pound.
    Casa Pound, da sabato scorso, è rintracciabile unicamente nei circuiti numismatico-filatelici.

    I Tartarughi ora sono impegnati col nuovo certificato di residenza; e con la scelta del nuovo Nome con cui battezzare la ristrutturazione edilizia appena terminata.
    Possono scegliere tra varie opzioni; che ad occhi come i nostri – mai assuefatti ai continui trasformismi itagliotici – appaiono una peggio dell’altra, ma tant’è: Casa Euro, Zentrum Merkel, Baita Salvini, Dom Solidarność, o Maison Madame Le Pen.

    In ogni caso Bonjour Tristesse…

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