L’ IMPORTANZA DELLA SOVRANITA’ E L’ INUTILITA’ DELLA NATO

SNNATO2011Come in tutti gli ambiti dell’ esistenza, per esaminare qualcosa e capirne i problemi che da tale cosa derivano bisogna andare alle radici della stessa e analizzare lo sviluppo che ha avuto col passare del tempo. La Nato nasce in un contesto geopolitico completamente diverso da quello che ci si presenta oggi davanti agli occhi. Essa nacque nei primissimi anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale e ebbe il compito di riunire quello che veniva chiamato “mondo occidentale”, terminologia usata per marcare esplicitamente la contrapposizione con L’ Unione Sovietica. Durante lo sviluppo della Guerra Fredda quindi il mondo si presentava sostanzialmente diviso in due blocchi: il primo che faceva riferimento al comunismo di matrice sovietica e l’altro che ormai era affascinato, inglobato e per un certo senso quasi drogato dal capitalismo statunitense. L’ Europa, il continente che era stato il teatro dello sviluppo del secondo conflitto mondiale, svolgeva un ruolo di subalternità e seguiva le direttive che venivano dall’ altro versante dell’ oceano. Attraverso i propri governi gli Stati Uniti spadroneggiavano sulla scena politica, interferendo spesso con la politica interna dei paesi, che di fatto erano non alleati, ma sudditi. Una volta chiarito questo concetto, è facile capire il perché la Nato di fatto sia sempre stata qualcosa di dannoso e nocivo per la nostra Italia e per l’ Europa intera, perché non è mai stata un’ organizzazione tra pari ma è stata sin dall’ inizio egemonizzata. Tale egemonia è continuata con gli anni. Dopo il 1989, anno della caduta del Muro di Berlino, e quindi di fatto di uno dei due blocchi che dominavano fino ad allora la scena mondiale, in molti cominciarono a domandarsi che senso avesse continuare a tenere in vita un’ organizzazione che era nata con lo scopo di arginare e combattere la “ minaccia rossa” dal momento in cui la minaccia era cessata.

Domanda ingenua e quindi risposta semplice: mantenere in vita la Nato significa mantenere l’ egemonia degli Stati Uniti sull’ Europa, e in assenza di minacce queste si creano ( terrorismo). Gli Stati Uniti per mezzo di essa continuano ad interferire sulla vita dei singoli stati, minandone la sovranità. Il Parlamento Europeo non è capace di assumere una propria autonoma posizione in politica estera, e si ritrova a ratificare scelte prese da altri, ma decisioni che influiscono sui nostri popoli. E’ di pochi giorni fa la notizia che in Sicilia, quindi suolo italiano, si stanno compiendo esercitazioni militari, tutto ciò viene oscurato dai media che si dimostrano essere ancora una volta il braccio del potere. Il nostro cielo viene usato da altri per fare i loro interessi, le nostre basi militari vengono concesse ad altri senza che si levi una sola voce contraria da un parlamento che rappresenta una finta democrazia, essendo la voce dei poteri forti e di chi dal 1945 si è preso la nostra dignità di popolo.

Per queste ragioni è importante impossessarci nuovamente della nostra sovranità, italiana e continentale, sovranità sotto tutti i punti di vista, che ci restituisca autonomia nelle decisioni e che ci consenta di scegliere da soli il nostro destino.

Occorre che l’ Europa diventi un soggetto politico, un’ interlocutore per tutti, serva di nessuno, e che ogni stato che la compone la arricchisca conservando, e tramandando la propria identità.

Sappiamo bene chi sono i nostri nemici, quelli di sempre, quelli che qualcuno prima di noi ha combattuto. A quel qualcuno noi dobbiamo qualcosa, tramandare e lottare per il nostro sogno, per il loro sogno. Libertà e Sovranità.

Dobbiamo scegliere noi chi e per cosa vogliamo combattere, non scagliarci acriticamente verso degli avversari creati ad arte come mezzo per giustificare una nuova guerra, l’ ennesima guerra non nostra.

L’Italia non deve stare a guardare, ed il suo intervento deve essere valutato nel modo e nel contesto, in primis quello Mediterraneo. La paternità dell’intervento deve essere quella di uno STATO SOVRANO. Dobbiamo essere noi Europa a decidere tempi e modi, alleati e nemici e non l’occupante americano.

D.P.

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5 risposte a L’ IMPORTANZA DELLA SOVRANITA’ E L’ INUTILITA’ DELLA NATO

  1. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    L’Unione Sovietica si è dissolta, il Patto di Varsavia non esiste più, la NATO – nel frattempo – è diventata un’associazione a deliquere che ha infranto tutte le norme che hanno regolato i rapporti fra gli stati in pace ed in guerra fino alla supremazia barbara degli USA. L’uscita unilaterale dell’Italia da quella ” associazione a delinquere ” diviene una necessità imprescindibile per riprenderci la SOVRANITA’ spirituale, morale, economica e territoriale. Dal 1945 siamo occupati militarmente dai considdetti ” liberatori “. ORA BASTA ! E’ una battaglia soprattutto di CIVILTA ‘ e di DIGNITA’.

  2. Alessandro Pizi ha detto:

    Bel pezzo ….complimenti come al solito ..precisi e decisi!

  3. Rudolf Friedrich 01 ha detto:

    Finchè questo ‘sistema’ non crolla, parlare di uscita dalla Nato è pleonastico. Così come lo è parlare di sovranità culturale, economica, finanziaria, militare.
    Finchè il regime ‘democratico’ imposto dall’usurocrazia anglo-sionista è puntellato dai pupazzi di washington-tel aviv, il grido di libertà si infrangerà contro un muro di Tufi.

  4. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Firmate la nostra petizione che è rubricata sia al Senato che alla Camera dei deputati e che chiede la dismissione delle basi che hanno in deposito gli ordigni nucleari, in coerenza con il referendum che ha respinto il nucleare civile e militare nel territorio italiano.

  5. Alter ha detto:

    Italia e Germania, le due grandi sconfitte della seconda G.M. (la prima paese tendenzialmente traditore di ogni possibile alleanza militare e quindi costituzionalmente inaffidabile, e la seconda, nazione volitiva e con forte propensione alla leadership internazionale) sono da settant’anni incatenate al giogo militare Nato.
    Nazioni sconfitte, ancora oggi esse occupano l’ultimo posto nei diritti all’autodeterminazione delle Nazioni e dei Popoli.

    Ma non si capisce il motivo per cui le altre nazioni; quelle virtualmente “vincitrici” del secondo conflitto mondiale, accettino ancora oggi la dominazione statunitense ed, in parte residua, quella inglese.
    Paesi come Belgio, Olanda, Danimarca, Lussemburgo e Grecia: ma che ci fanno ancora dentro la Nato?
    La Francia, da questo punto di vista, costituisce una pregevole eccezione.

    E paesi come la Spagna e la Turchia, che quella guerra manco l’hanno vista e sentita; che ci fanno ancora dentro alla Nato, visto che il pericolo “Rosso” è definitivamente tramontato?

    La Spagna poi, è decisamente oltre la soglia del concepibile.
    La Spagna moderna, consente ancora che l’Inghilterra occupi una porzione strategica del suo territorio, ceduto con la forza nel lontanissimo …1713.

    E’ proprio vero; in certi casi la sottomissione allo Straniero diventa strutturale, congenita.
    Essa pare essere una inclinazione soprattutto dei popoli latini.
    E pensare che essi erano di tempra decisamente diversa, prima dell’avvento destrutturante della sventura epocale chiamata “cristianesimo”.

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