SCONTRO DI CIVILTA’, BECERISMO E LIBERAL-NAZIONALISMO: ECCO A VOI I PATRIOTI DEL CAPITALE

nasrallahI fatti che stanno accadendo in oriente rappresentano la causa di molteplici effetti: uno di questi, che era poi certamente una delle conseguenze aspirate da chi questa situazione di conflitto ha generato, ovvero l’ Occidente e Israele, è l’ inasprimento del conflitto tra Islam e Cristianesimo. Conflitto combattuto da una parte con le armi dall’Isis, dall’altra attraverso l’ odio e l’ induzione di una smisurata paura nelle persone da parte dei media nostrani, che, giornalmente, con un atteggiamento cortigiano, mostrano gli orrori compiuti da chi è stato creato prima e finanziato economicamente poi da governi di cui noi stessi siamo alleati. Tutto ciò, fa si che venga paventato più o meno esplicitamente il pericolo che tale orrore venga vicino a noi, e si crei un panico che lascia spazio alla sete di potere di molti politici, che, cavalcando l’ onda della paura e rifugiandosi verso determinati valori che il senso comune ritiene essere imprescindibili, mirano ad accrescere la propria percentuale di voti. Il Fronte Nazionale francese è in prima fila nel tuffarsi in questo mare di opportunità e per questo si sta facendo portavoce presso il suo popolo della salvaguardia dell’ ordine costituito, facendosi percepire dall’opinione pubblica come un riparo sicuro. Ovviamente anche in Italia tutto ciò non poteva lasciare indifferente chiunque; Matteo Salvini, la stessa persona che anni fa inneggiava alla secessione e dichiarava esplicitamente di non credere ai valori che il tricolore porta con se, oggi fa i comizi a Palermo, quella stessa città che precedentemente aveva etichettato in modo razzista Africa. Chi da risposte alle paure viene sempre ascoltato e per questo, tale genere di partiti sta accrescendo il proprio consenso.

Tuttavia per chi non vuole limitarsi al presente ma desidera uno sguardo di prospettiva appare chiaro in Francia l’ avvicinamento su posizioni conservatrici, non a caso molti analisti politici paragonano la parabola della Le Pen a quella dell’ormai dimenticato Gianfranco Fini. In Italia appare invece evidente che la Lega Nord, già solo per il nome che porta non sia in grado di rappresentare nulla che si avvicini a una concezione vagamente sociale e identitaria. Essa infatti per anni ha condiviso l’ azione di governo con i liberisti per eccezione dimostrandosi complice di riforme antipopolari e privatistiche. Inoltre è prevedibile che passato il momento di gloria salviniano quel partito torni ad essere l’ organizzazione antinazionale che è sempre stata. Si tratta di mera tattica politica: utilizzando argomenti come la religione e la sicurezza ci si assicura molti voti ingenui da far pesare nel tavolo di Arcore quando ci sarà da stringere accordi, e una volta ottenuta qualche poltrona di rilievo si ridarà vita ai soliti compromessi. L’estrema destra politica rappresenta uno dei maggiori avversari di chi desidera una vera rivoluzione sociale, in quanto devia tante menti di giovani ragazzi mettendoli su percorsi sbagliati,

Indipendentemente dal problema immigrazione (che prima di altri abbiamo denunciato) sarà bene spiegare che è molto più patriota chi crede in certi valori e magari non va in Chiesa ogni domenica piuttosto che chi basa il suo pseudo-nazionalismo sull’insultare gratuitamente una persona con un colore della pelle diverso oppure sull’essere un “Papa Boys”. L’unica rivoluzione vera che è stata mai portata avanti in Italia ci ha insegnato che il patriottismo non è becerume, non è bigottismo, non è “reazione”, il patriottismo è Rivoluzione della Stirpe Italica.

D.P.

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15 risposte a SCONTRO DI CIVILTA’, BECERISMO E LIBERAL-NAZIONALISMO: ECCO A VOI I PATRIOTI DEL CAPITALE

  1. Dartagnampolo ha detto:

    Condivido pienamente. Ma il dubbio mi rimane ancora immutato: ora che decenni di usi e costumi di importazione hanno così profondamente influito sulle persone, dove inizia e dove finisce la Stirpe Italica? Si fa a malapena uso dell’Italiano, si ignorano la nostra storia e i nostri usi e costumi mentre invece i vari morbi di Halloween, Sushi e consimili hanno sempre più presa. I presupposti stessi della definizione di “Nazione” sono quindi in bilico. Perciò… la Stirpe Italica… la Nazione… chi ne fa parte, e chi non ne fa? E in base a cosa ne fa o non ne fa parte?

    d.

  2. Alter ha detto:

    Iniziamo dai partitocrati della repubblichina del due giugno: essi sicuramente non fanno parte della Stirpe Italica, nè della Nazione Italia.
    Essi operano quotidianamente per la distruzione dell’Una, e quindi dell’Altra.

    Tutti i politicanti, hanno abolito il termine “Nazione italiana”.
    Ascoltateli bene quando parlano; I termini “Patria” e “Nazione”, sono da essi accuratamente evitati.
    Al loro posto, i partitocrati del Partito Unico Idrovora usano invariabilmente il termine neutro di “paese”.
    “Il paese su'”…
    “Il paese giu'”…

    Il “paese” è un Non Luogo.
    Il “paese” è una Non Identità.
    Un “paese” puo’ essere tranquillamente chiuso, spostato, smantellato, cancellato da una cartina geografica, se i piani di “sviluppo” liberista lo richiedono.
    E cosi’ gli abitanti di un tale “paese”, similmente seguono la fine del “paese”.

    Una Nazione No.
    Una Nazione ed una Stirpe No, non accettano di essere impunemente smantellati, spostati o cancellati da chicchesia.

    Chiunque quindi vota e sostene i partitocrati nemici della Nazione e della Stirpe Italica, condivide il pensiero debole e corrotto, la filosofia spicciola e le azioni di piccolo cabotaggio, (ma di grandissima rapina del Bene Sociale), che Lorpapponi attuano quotidianamente.

    Tutti costoro non sono Stirpe Italica, nè appartengono alla Nazione Italia.
    Hanno rinunciato al loro passato, e qundi al loro futuro.
    Loro ora sono “paese”, ed un “paese” è un Non Luogo, una Non identità.

    Noi Italiani, che invece ci ricordiamo e ci riconosciamo nella Stirpe Italica; Noi Nazione Italia nè prendiamo semplicemente atto.
    Ed abbiamo già iniziato a comportarci di Conseguenza.

  3. Alter ha detto:

    A proposito di Stirpe Italica.
    La Stirpe Italica ha piu’ a che fare con quanto sicuramente accaduto a Roma il 15 marzo di 2059 anni fà, alle Idi di Marzo, di quanto “forse” avvenuto 2000 anni fà, nella minuscola Gerusalemme.

  4. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    La stirpe non si riconosce dal soma; la stirpe si riconosce dall’anima; abbiamo più volte affermato che la ” stirpe italica ” non muore perchè appartiene alla categoria dello ” spirito ” ; può attraversare anche lunghi periodi ” carsici ” ma sempre risorge proprio come le risorgive carsiche. Chi ha chiari i concetti di Patria, di Nazione, di Stato, di Popolo appartiene alla ” stirpe “. Ma, soprattutto, appartiene alla stirpe chi ha FEDE nella Rinascita e non è disposto ad arrendersi mai. E’ dura, lo comprendo, perchè a volte l’isolamento può far dubitare. A quel punto vale l’imperativo di sempre CHE SOLO I FORTI ce la fanno. Boia chi molla è il grido di battaglia di NOI socialisti nazionali

  5. Alter ha detto:

    Parole Sante.
    Di quella santità patriottica ed identitaria, che se ne puo’ fregare altamente dei prelati e delle loro benedizioni; impartite nel nome di lucrose divinità mondialiste e mercatiste.
    Il fatto che essi siano contro la Nostra Identità di Stirpe, di Nazione e di Patria, ha semplificato le cose; definitivamente sgombrato il campo da ogni fraintendimento.

    La Stirpe Italica inoltre se ne frega altamente dei numeri e delle statistiche.
    Essere mille, o diecimila, o venti milioni di Italiani, nulla cambia in termini di decisione, di consapevolezza, di determinazione personale.

    Sono unicamente le mandrie borghesi quelle che, per sentirsi “forti”, hanno necessità di contarsi ogni settimana e (bovinamente ammassate a favore di telecamere, nelle piazze mediatiche “demokratike”) bisogno di agitare bandierine e saltellare, intonando (sempre a comando) infantili coretti che nemmeno nelle scuole elementari si usano piu’.
    Perchè i bimbi hanno piu’ dignità.

    Esiste una differenza abissale tra Stirpe Italica, e massa borghese itagliotica; e questa differenza si accentua ogni giorno di piu’.
    Da una parte la Stirpe, dall’altra la stupidità.

  6. nota1488 ha detto:

    La Stirpe Italica é un concetto biologico, la lotta contro l’Islam non preserva la Stirpe Italica, mentre la lotta contro ogni elemento allogeno, compresi quegli elementi di razza non-Bianca che professano l’Islam, preserva la Stirpe Italica. Tutto il resto é stupidità fallaciana.

  7. Alter ha detto:

    Tra un cattolichetto borghese baciabanchi domenicale, di pura razza padana, biondo e con gli occhi azzurri, griffato, orgoglioso delle sue origini celtiche, o longobarde in seconda battuta, salviniano, ipocrita quanto furbastro, che dice di essere di destra, anzi “fascista”; che la sera và a mignotte nigeriane, e di giorno sfrutta al nero un gruppetto di operai o muratori “sporchi rumeni”, ed un tunisino perfettamente integrato, cittadino onesto, lavoratore serio, benchè mussulmano e con evidenti segni aggravanti di raffazzonata, contorta “cultura”sinistrorsa boldriniana:
    Io non ho dubbi su chi non far entrare nell’Arca della Stirpe Italica.

  8. Alfredo Ibba ha detto:

    Sono d’ accordo con i chiarimenti di Stelvio del Piaz e di Alter. Non ritengo il fattore “etnico-razziale” necessariamente paralizzante (io sono l’ ultimo che può fare il razzista da quel punto di vista). Il problema grosso è che per molti fattori è andato a farsi benedire il fattore “spirituale” con quello culturale. Si pensi al grave stato di abbandono dei beni artistici-culturali e allo svilimento delle materie umanistiche a scuola. Non sottovalutiamo l’ aggressivo urbanesimo nel centro-nord e l’ inquinamento.

  9. Dartagnampolo ha detto:

    Concordo con diverse opinioni espresse finora e vorrei inoltre aggiungere che – a costo di suonare noioso e ripetitivo (perchè credo di aver già detto la stessa cosa in qualche altra discussione, tempo addietro) – secondo me un altro grande problema è la percezione dei concetti di “Patria”, “Nazione”, “Stato” e “Popolo” da parte delle nostre giovani generazioni: forse faccio troppo affidamento alla mia esperienza personale, ma, a quanto vedo, per la stragrande parte dei nostri giovani (quantomeno fino ai 25/30 anni) ormai imbevuti di globalizzazione, questi concetti sono unicamente “pallosi” e “antichi”… e come tali archiviati senza remora alcuna. Urge un loro recupero.

    d.

  10. Alter ha detto:

    Personalmente, penso non ci sia la possibilità di recuperare Nulla, perchè non c’è piu’ il Tempo.
    Per “recuperare” qualcuno e qualcosa, occorre avere un lasso di tempo di almeno un Ventennio Identitario.
    Viceversa, si coltiva quello che cresce spontaneamente, naturalmente.

    Niente inutili perdite di tempo su Ogm oramai destrutturati.
    Non ci interesano i “cittadinidelmondo”.
    Un giovane borghese peninsulare già destrutturato nella sua identità, multiculturalizzato, se se ne và a giocare alla globalizzazione all’estero, fà solo un favore a chi resta a lottare in Patria, per la Nazione e la Stirpe.

    Noi, al momento, possiamo occuparci solo dei Profumati Germogli italici spontanei, quelli che mostrano di possedere già l’istintiva “curiosità” per i concetti di Nazione, Identità e Stirpe.

  11. istorian ha detto:

    A tal proposito vi segnaliamo la meritoria attività di questo nuovo Centro Studi, che va proprio nella direzione indicata nei commenti sopra riportati.
    https://historiaitalica.wordpress.com
    Il recupero dei Valori Italici, attraverso una serie di archivi, biblioteche e articoli/recensioni, oltre a prossime pubblicazioni, che vogliono riportare l’italia al centro dell’attenzione delle giovani generazioni, in un momento in cui, le “Salvinate” stanno devastando l’ultimo brandello di cervelli della comunità nazionale.

  12. Dartagnampolo ha detto:

    @ Alter:

    l’atteggiamento passivo intrinseco in una speranzosa attesa di manifestazioni spontanee da coltivare nonchè nella rinuncia a priori ad un qualsiasi tentativo di recupero degli “Ogm oramai destrutturati” in verità mi sembra che contrasti non poco con l’atteggiamento attivo e pulsante intrinseco in quella forma di lotta per la vita che vedo a fondamento di questa organizzazione.

    Senza contare che, più si rinuncia agli “Ogm” di oggi, più è improbabile vedere “Profumati Germogli” un domani: la genetica tende a replicarsi, gli “Organismi geneticamente modificati” producono altri “Organismi geneticamente modificati” a loro immagine e somiglianza e la lotta diventa sempre più impari; ed il caos di un sistema lasciato a sè stesso tende ad aumentare… così l’anarchia si espande, il ritorno dell’ordine è eventualità sempre più remota.

    Non rinuncerei. Anche se – confesso – non saprei da dove iniziare.

    @ istorian:

    grazie per la segnalazione, preso nota. Bella iniziativa.

    d.

  13. Alter ha detto:

    E’ un problema di struttura, di risorse, di tempi, di metodi.
    Struttura piccola e con risorse contenute, deve obbligatoriamente usare tempi e metodi consoni alla sua dimensione minima.

    Non corre dietro ad impraticabili visioni ecumeniche, non perde tempo in imprese fuori portata, ma seleziona analiticamente gli ambiti cui dedicare le sue scarse, ma preziosissime risorse, ottimizzandone tempi e metodi.

    Chi sà come espandere la struttura; svilupparla velocemente, consentendole di spiegare le ali verso meravigliosi orizzonti di portata nazionale, si faccia tranquillamente avanti.
    Immagino che il suo contributo sia caro e benvenuto.

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Qualche precisazione si rende necessaria: da respingere il concetto biologico; se questo elemento fosse caratterizzante della ” stirpe ” Andreotti, D’Alema, Renzi, Berlusconi ecc. entrerebbero automaticamente a far parte della stirpe al pari Beppe Niccolai, Adriano Romualdi, Rutilio Sermonti presi come paradigma, essendo tutti cittadini italiani di nazionalità italiana. Ma così è perchè ai primi manca il concetto di Patria come la ” terra dei padri ” concetto che non è biologico ma spirituale. I primi , poi, hanno sempre equivocato sul concetto di Nazione e Stato mentre i secoondi hanno sempre riconosciuto che la naascita della Nazione Italia è avvenuta secoli prima dello Stato unitario. Pertanto solo i secondi hanno il concetto di popolo come comunità legata da una storia comune e da un comune destino. Quindi la ” stirpe ” come abbiamo prima indicato appartiene alla categoria spirituale

  15. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Il Populista Regginoe ha commentato:
    Le crociate, le crociere e le bugie. Più dell’Isis è da temere il folle zio Sam, ed il popolo eletto da dio. C.I.A.o Sovranità, shalom.

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