LE RAGIONI DI UN DOMINIO: BUGIE, MISTIFICAZIONI E ELIMINAZIONE DEL DISSENSO

renziIl nostro regime democratico da decenni riempie le menti del popolo di concetti errati, volti ad un sostanziale stravolgimento della realtà, finalizzato alla conservazione e al proseguimento senza intoppi dello status quo. La democrazia, cosi insegnano nelle scuole, si differenzia dalla dittatura per il fatto che essa è espressione della volontà popolare, quindi nel sistema democratico il popolo assumerebbe un ruolo di assoluto protagonista. Già smentire questo concetto risulta essere facile quanto  trovare dell’ acqua in una fontana. Infatti il sistema parlamentare per come è strutturato fa si che i cittadini fungano da meri spettatori di uno spettacolo politico a cui non hanno chiesto di assistere. Prendendo per esempio l’Italia, passando per Monti, Letta e adesso Renzi, ci accorgiamo che si succedono governi non eletti da nessuno, quindi seguendo pedissequamente i concetti degli stessi fautori dell’ infallibile democrazia possiamo affermare che ci troviamo in una situazione non democratica. 

Questi sono i paradossi della vita: il governo di Matteo Renzi non è stato “sancito” dalla volontà elettorale di nessuno, mentre il “dittatore” Mussolini fu democraticamente eletto. I concetti vanno a stravolgersi velocemente. Il sistema ha risposto a questa obiezione asserendo che ogni elezione a cui poi segue un’organizzazione dittatoriale è manipolata da chi si appresta a prendere e detenere il potere: bene, questo tipo di accuse non sono le stesse che sentiamo all’indomani del voto dall’ opposizione parlamentare verso chi ha vinto? E come giustificano i “sostenitori della democrazia ad orologeria” le schifezze avvenute in certe elezioni primarie che tanto piacciono agli “americani d’Italia” ?

Quindi? Sistemi diversi stessi difetti?

Si dice oggi: un uomo solo al comando di un paese è nocivo in quanto detiene troppo potere nelle sue mani, non è forse la stessa accusa che la sinistra per anni ha rivolto a Silvio Berlusconi, pur essendo all’interno di un sistema che garantisce libertà di espressione e tutto il resto?

Con uno sguardo al passato si può estrapolare un concetto chiave: come è nato il governo Mussolini? Con il voto. Ma come nascono le democrazie è un argomento interessante. Dopo la Seconda Guerra Mondiale infatti i vincitori si sono messi intorno un tavolo e hanno letteralmente spartito il mondo, dividendo Stati, popoli, etnie. Autodeterminazione o meglio PIENA SOVRANITA’ NAZIONALE non significa forse diritto di un popolo a governarsi come meglio ritiene opportuno? Se vuol dire questo, e autodeterminarsi è un diritto ci si dovrebbe chiedere quante volte questo diritto è stato apertamente violato, e spesso da suddette violazioni sono generate situazioni di caos (vedasi Libia). La democrazia parlamentare finisce per essere un’oligarchia mascherata, in quanto pochi uomini di strutture transnazionali decidono le sorti di Stati, truccano elezioni, sostengono uomini che però non hanno a cuore gli interessi di nessuno, ma si limitano a gestire una situazione passeggera e fattivamente di tutela delle oligarchie usuraie.

Nell’antichità i dittatori assumeva tale funzione perché si ritenevano capaci di condurre la propria Nazione a grandi traguardi. Gli antichi romani nei periodi più difficili della loro storia, quando bisognava prendere decisioni importanti e veloci, non esitavano ad affidarsi, seppur temporaneamente, ad un uomo solo, che fosse in grado di traghettare verso una nuova stabilità la nazione.

Ma i “dictator” del terzo millennio hanno un’altra funzione.

Oggi siamo retti da comitati che eleggono il proprio “governatore” (Renzi, Monti, Letta, Prodi…) che facendoci illudere che un segno su una scheda dei ludi cartacei messo ogni x anni voglia dire per il popolo avere un ruolo importante. Tutto questo fino a quando “condizioni di emergenza” portano a ben tre governi non eletti.

Gli Italioti elettori paiono ancora lontano dallo svegliarsi.

Questi “signori” ci stanno portando alla rovina ed il prossimo passo verso la completa rovina della democrazia sarà la repressione del dissenso. La democrazia infatti ha questa strana caratteristica: fornisce la libertà di esprimersi, ovviamente entro i limiti da essa stessa fissati, e lo fa attraverso l’ emanazione di leggi liberticide volte ad eliminare ogni tipo di dissenso velato o meno che sia. In questo caso però non si può parlare di dittatura, si deve dire che queste leggi vengono promulgate non per arrestare un dibattito che potrebbe diventare pericoloso per qualcuno, ma perché se si parla di una cosa si incita la gente a ripeterla. Quindi, le trasmissioni che ci narrano costantemente di stragi e omicidi vari inciterebbero chi le guarda a ripetere tale azioni…se è cosi, perché non vengono  fermate? Queste lampanti incoerenze non sono frutto di ignoranza o demenzialità, sono volute espressamente.

Altro esempio. Il sionismo, movimento che portò alla nascita dello Stato di Israele penalizzando il popolo palestinese, non ha esaurito di certo la propria azione dopo il raggiungimento dell’obiettivo di dare un territorio a chi prima aveva fatto fortuna in altre nazioni. Oggi, facendosi forte della sua potenza economica e militare, e grazie al fatto di avere stretto alleanze utili in tal senso, è un organismo transnazionale.

E cosa fa scattare la molla della repressione ?

Nel vocabolario democratico non esiste differenza tra antisionismo e antisemitismo, in quanto fa comodo non esplicitare la distinzione concettuale tra i due termini. Fa comodo a chi detiene il potere tenere alta la fiamma del pericolo antisemita, in  quanto mediante ciò la “finta democrazia” legittima sè stessa, ed autoesportandosi, con le buone o con le cattive, riproduce in altri paesi, i danni che ha già fatto. Quando un sistema ha bisogno di guerre continue per farsi valere non ha nulla di popolare, e di certo anche Pericle, invocato spesso dai feticisti democratici, se avesse l’ opportunità di vedere il mondo di oggi, non vi si rispecchierebbe di certo.

Inutile dire che ogni Stato che fa resistenza e non accetta supino l’esportazione della “liberaldemocrazia” non richiesta, viene isolato mediante embarghi e altre sanzioni, o peggio ancora, gli viene messo intorno al collo il “cappio del debito”.

La Sovranità Nazionale è ormai un concetto sempre meno tangibile.

D.P.

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33 risposte a LE RAGIONI DI UN DOMINIO: BUGIE, MISTIFICAZIONI E ELIMINAZIONE DEL DISSENSO

  1. Alter ha detto:

    “Ogni giorno gli americani hanno bisogno di un campione. Io voglio essere quel campione”.
    Cosi Ilaria ha titolato la sua candidatura alla Presidenza degli United Masonry States.
    E purtroppo la solita minoranza degli americani, determinerà la vittoria sua o del suo gemello; il candidato massone repubblicano.

    Essendo la repubblichetta dei mafiosissimi massoni partitocratici italioti, la bruttissima copia della brutta democrazia massonica statunitense, non c’è da meravigliarsi se domani mattina (sul presto in un tweet), anche la testa di legno massonica fiorentina, se ne uscira’ con la medesima battuta populista.
    Questi signori, stracciano i sempre strombazzatissimi concetti democratici ogni giorno; in America come in Italia.

  2. Compagnoincamicianera ha detto:

    Non ho capito in questo articolo i riferimenti sulla democrazia. Cioè eletto Mussolini era democrazia Renzi Monti E Letta no, ok, quindi si chiede una vera democrazia? Poi non è chiaro se questa x sulla scheda elettorale avrebbe un senso, poi si fa riferimento ad una fantomatica sinistra antiberlusconiana ( quella si, buona x creare le destre e le sinistre vuote come i vuoti a perdere) c’era uno che diceva “chi vota non conta niente, conta chi conta i voti”. Io penso ahimè che gli italioni siano più presi da chi vince lo scudetto ( i destri) e chi vince i realitity ( i sinistri) con affetto e rispetto.

  3. Compagnoincamicianera ha detto:

    N. B. Con affetto e rispetto il vostro compagnoincamicianera.

  4. Patrizio Romano ha detto:

    Nobis, Fratelli e Camerati.
    La mia personale considerazione parte dal valore, assoluto, del verbo Rappresentare che, nella sua collocazione giuridica nasce da un principio profondo. La Volontà di dare procura. La convinzione piena che un altro individuo sia in grado di tutelare un interesse non suo, ma facendo come se fosse tale, fino al punto di assumerlo in pieno trascendendo da se stesso. Un principio basilare che si Costituisce primariamente nella Coscienza in un rapporto di assoluta reciprocità. Etico e Morale è uno Stato in cui la Politica primeggia in reciprocità. È la Coscienza della Razza Umana. Il compito delle Avanguardie fu di risvegliarla e lo è ancora.
    Roberto Laficara, al secolo Patrizio Romano.

  5. Alter ha detto:

    Per capire quello che succede qui’, essendo questo un paesino Pappagallo (per ammissione della sua stessa “klasse partitokratika”); una ridicola fotocopia americaneggiante, occorre seguire quello che succede al di là del vasto Mare Oceano.

    Usa: oligarchie di professionisti della partitocrazia – becere dinastie familiste corrotte, che si “Candidano” a ripetizione, alla reggenza del paese – Clintons vs. Bushes, o meglio, Clintons with Bushes.
    Clintons & Bushes sono entrambe Companies; apparati specializzati in Mkt politico finanziario.
    Clintons & Bushes; collettori degli enormi interessi del sistema economico, militare e finanziario statunitense, che in sinergia si candidano alla gestione della Casa Bianca Massonica, nel “Nome del dio e del popolo americani”…

    Chiunque di Lormassoni vinca, comunque vince il sistema massonico, economico, militare e finanziario dominante statunitense, che il sorregge e finanzia generosamente.
    Ai poveri “Elettori” middle class yankees zombies, (stimolati limbicamente con una massiva, costosissima, campagna pubblicitaria travestita da irrinunciabile, Sacro Rito democratico) resta il compito di mettere una X nell’apposita casellina luminosa.

    In minuscolo, molto piu’ minuscolo, tutto questo avviene anche nella insignificante repubblichetta dei cachi “antifascisti”.

  6. Alter ha detto:

    L’Italia è sempre stata una Terra di Corporazioni, LUI, l’aveva ben inteso.
    Terra di Bande consortili, bande armate le une contro le altre; questa è la gioia e la tristezza della Natura Italica, che piaccia o meno.

    Onde evitare la Tirannide, cioè che una Corporazione domini sulle altre, occorre stabilirne la coesistenza comune.
    Coesistenza che non può che essere forzata, vincolante, limitante le prerogative di ognuna, a vantaggio di quelle di tutte.

    Queste Corporazioni (per loro natura tendenti all’indisciplina ed alla sopraffazione) vanno quindi fatte giocare nella comune Arena dello sviluppo e del progresso della Nazione Italia.
    In altri termini, una Camera del Parlamento deve essere occupata dai rappresentanti diretti (non politici) delle Corporazioni, delle categorie del Lavoro, dell’Ingegno, dell’Arte, del Capitale, della Cultura italiani.

    Contro l’attuale Anarchia delle Corporazioni, che regna nella repubblichetta partitocratica anti italiana, vi è un unico rimedio, un unico antidoto: l’Ordine Corporativo.

  7. Alter ha detto:

    Grande risultato mediatico, quello di riuscire a saltare sulla scrivania di Mario Draghi, e farlo cacare sotto in diretta tv continentale.

    C’è riuscita una graziosa “ragazzina”.
    Ora resta da capire chi sia realmente questa determinatissima attivista.

    La struttura ideologica ed operativa che ha prima mosso le fila della Rivolta davanti al maniero della Bce, e dato vita oggi a questa azione mediatica eclatante, pare essere composta da menti geniali capaci di operatività equivalente; Pensiero e Azione.

    Un cosa è certa, vedremo compiersi altre azioni “mediatiche” di questo tipo, ed Eurotower sarà costretta a trincerarsi sempre di più dietro ad un vetro antiproiettile.
    La giusta posizione cui i Popoli Europei relegano la Tirannide usuraia della Bce.

  8. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Occorre sempre porsi una domanda: cosa è la democrazia ? Per NOI socialisti nazionali è ” una prassi di governo ” soggetta continuamente ad interpretazioni, vincoli e motazioni anche solo attraverso le ” famose leggi elettorali ” Una cosa è chiara: la democrazione, essendo una prassi, non è un valore e non è, ovviamente, il sinonimo di libertà. La libertà, viceversa, è un VALORE che deve essere conquistato, in primis, nel proprio intimo e, quindi, divenire parte essenziale della personalità.

  9. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Tutto questo, ovviamente, senza tener conto degli svarioni di battitura ai quali non riesco a sottrarmi e di cui chiedo scusa.

  10. Alter ha detto:

    Sempre CHIARISSIMO.

  11. Alfredo Ibba ha detto:

    Alter, spiacente deluderti: la ragazza autrice dall’ azione è un’ attivista delle Femen.

  12. nota1488 ha detto:

    Se la sovranità nazionale non esiste più è solo per il fatto che il termine -Nazione- ha ormai perso il suo reale significato, soprattutto grazie alle destre non-identitarie.

  13. Alter ha detto:

    Mario Draghi hat heute eine ordentliche Ladung Konfetti abbekommen. Gut so! #ECB_Dictatorship http://t.co/TD1Oj7n1do
    — Blockupy (@Blockupy) 15 Aprile 2015

    Konfetti, per Herr Draghi!
    La ragazza è una combattente politica perfettamente addestrata; scuola Femen?
    Complimenti, si era già attivata a favore della Grecia, e già questo dovrebbe basterebbe a renderla irresistibile.

    L’avete vista come si è mossa; slancio atletico non comune, velocità operativa, capacità di agire e di eludere il doppio attacco dei gorillas di guardia.
    Gestualità e verbalità simultanee, lucidità, elusione dell’avversario e attenzione alla comunicazione, il tutto sul filo dei pochissimi secondi a disposizione.

    Non sò quanti Homines, ci sarebbero riusciti cosi bene.
    La Witt è una Combattente di prima classe.
    Avercene…

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    E’ triste, ed anche significativo dei tempi, che sia una “ragazzetta” a contestare Draghi quale simbolo della finanza usuraia. Quindi dobbiamo prendere atto che, mancando una reazione “virile”, dobbiamo accontentarci di una reazione “uterina”. Mala tempora currunt !

  15. Alter ha detto:

    Le Donne.
    Piu’ passa il tempo, e piu’ tendo a considerare che stavolta la scintilla della Ribellione europea, potrebbe avere il suo fulcro nelle Donne; e che gli “uomini” casomai seguirebbero.
    E poi, storicamente parlando, già c’è stata una Jeanne d’Arc in giro…

    Del resto una società femminilizzata (che di massima non mi preoccuperebbe, conoscendo la potenza e la consistenza di alcune culture matriarcali mediterranee) non puo’ che produrre azioni e reazioni “femminili”.

    Da parte nostra, si tratterebbe casomai di saperle coltivare e poi cogliere.

  16. Camerata Veneziano ha detto:

    Io credo, sommessamente, che Renzi sia ANCHE il vostro presidente, dal momento che trae la sua “forza” ANCHE, e vorrei dire SOPRATTUTTO, dai milioni di Italiani, a lui contrari, che non vanno a votare.

  17. Compagnoincamicianera ha detto:

    Al camerata veneziano chiedo consiglio : sono Pugliese, e a maggio ci sono le elezioni sa’ darmi qualche indicazione ( senza polemica ) per me sono così noiosamente uguali…

  18. Alter ha detto:

    Ma le Regioni, a parte dar da mangiare e bere ai “Parassiti”, a Cosa altro servono?

  19. camerata veneziano ha detto:

    In Puglia, in effetti, se non sai per chi votare, non posso darti torto…

  20. Alter ha detto:

    Camerata Veneziano, una prece per i poveri polentoni…
    Chi caspita devono votare alle regionali?

  21. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Ma in Veneto per chi si dovrebbe votare ? A parte queste considerazioni localistiche gli italiani dovrebbero essere convinti che l’Italia è una colonia, sotto commissariamento economico, e occupata militarmente dai ” liberatori ” con ben 113 di cui alcune nucleari. Anche le nostre FF.AA. sono logisticamente sotto dominio NATO. A cosa servono le elezioni ? Chiunque venga eletto, al di là della raccolta dei rifiuti, della asfaltatura di una strada o dello stasamento di una fogna, non può decidere nulla. Le elezioni sono una farsa per il ” popolo bue “

  22. Alter ha detto:

    Dopo la Grecia toccherà all’Italia…
    E’ in atto lo smantellamento sia degli Stati Nazione che hanno avuto la dabbenaggine di credere nel “Modello di Sviluppo” occidentale, che di quelli che vi si oppongono ancora strenuamente.

    L’Ordo massonico transatlantico (e la sua appendice europea Bce-Nato), smantella le Nazioni in due modi: con l’attacco militare diretto o “covered”, e con la leva usuraio-debitoria.

    Libia, Iraq, Siria, Afghanistan etc.etc., fanno parte del novero delle vittime del primo metodo di azione, (quello piu’ classico).
    Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Argentina, Russia, Iran, etc.etc. vengono invece colpite, mortalmente soffocate, attraverso la garrota finanziaria.

    Strumenti di azione differenti per una unica strategia di Dominazione.

    Le “Elezioni”; regionali, nazionali, europee, sono il patetico sonaglino regalato ai cittadini bambini cretini, per distrarli dalla loro condizione di pecore manipolate e sottomesse.

  23. camerata veneziano ha detto:

    Io vi posso solo dire come votano qua tutti i camerati: SALVINI in modo convintissimo ed entusiasta. Saluti.

  24. lupoalfa ha detto:

    i Camerati o i “cammarati”…….. !? ma va là, va là “cammarata”……….

  25. Alter ha detto:

    La mamma dei camerati leghisti – cosi’ come quella dei compagni leghisti – è evidentemente ancora prolifica.
    Sarà un successone elettoral-demografico memorabile, simile a quello del 2008, e che porto’ i leghisti all’ennesimo Sgoverno del “Paese Padania”?

    Fu’ quello lo “Sgoverno” dello spread e dell’attacco proditorio criminale alla Libia.
    Vaso di Pandora in cui (grazie anche ai 3 super ministri leghisti di allora) si trova ancora infilata l’Italia di Oggi.
    Ma i compagni ed i camerati, si sono evidentemente trasformati in autolesionisti leghisti.
    Requiescant.

    Invece Gli Italiani preferiscono combattere, come sempre, con Intelligenza ed Onestà intellettuale.
    E dopo le elezioni regionali, si vedrà chi è realmente il primo “Partito” italiano.

  26. Alfredo Ibba ha detto:

    Salviniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
    E’ tutto un “plof”, “plof” “plof” …

    Oh, è vero che l’ uomo ha sempre avuto bisogno di credere in qualcosa, però c’ è anche la Dea Ragione.

  27. camerata veneziano ha detto:

    Contenti voi….

  28. Alter ha detto:

    Da Casa Pound, a baita salvini.
    Da Italiani, a padani.
    Da Camerati Neri, a ramarri verdi.
    Da Cuori Neri caldi e pulsanti, a rettili squamosi a sangue freddo.
    Lingue biforcute crescono nella Terra dei Cachi antifascisti.

    Cosa non si farebbe, per un cadreghino all’ombra del sottobosco, del sottopotere parlamentare partitocratico itagliotide; pure mandare la Nonna a battere…

  29. camerata veneziano ha detto:

    Alter: non c’hai proprio capito un cazzo!!! il tuo non-voto equivale votare Renzi… Ci arrivi a capirlo?

  30. Alfredo Ibba ha detto:

    Cosa cambia se vincono Matteo Salvini, Silvio Berlusconi o anche Beppe Grillo?
    Ma soprattutto, io non sono democratico. Sono fieramente contro il diritto al voto, al diritto di candidarsi, al diritto di fare politica.

  31. Alter ha detto:

    I kammarati in gita sociale a Baita salvini non comprendono.
    Probabilmente il fenomeno è dovuto alla rarefazione dell’aria che si respira nella Lega dei ramarri ignoranti.
    Da parte degli Italiani infastiditi dall’insistenza delle mosche cocchiere kammarate, non si puo’ non ribadire la realtà: salvini e renzi sono la medesima merdosissima COSA partitocratica itagliota.
    .
    Ai kammarati la responsabilità storica di aver voluto trasformarsi nel bidè del leoncavallino salvini.
    Contenti loro.

  32. paoletti emilio ha detto:

    premetto che anch’io non voto…ma il non farlo come chiunque,affetto da influenza, mi mortifica,vorrei poter presentandomi alle urne, dichiarare la mia volontà emotivazione,e che questo sia trascritto……Nonostante però abbia perso un po di tempo, non sono riuscito a trovare niente sulle conseguenze giuridiche o penali……QUESTA SAREBBE L’UNICO MODO PER CONTESTUALIZZARE E DARE UN SIGNIFICATO AD UN GESTO ALTRIMENTI EQUIVOCABILE….CHI NE SA QUALCOSA???

  33. paolettiemilio ha detto:

    Il Movimento Astensionista Italiano:

    Si tratta del Movimento Astensionista Politico Italiano Cvdp (Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa), il cui funzionamento ci viene spiegato dal portavoce Antonio Forcillo. “Il Movimento è nato nel 2007 dopo che, 2 anni prima, avevamo costituito un comitato di cittadini attivi nel quale erano presenti 18 membri. Abbiamo avuto infiltrazioni politiche e quindi, messi alle strette, abbiamo approvato un regolamento del direttivo che prevedeva che ogni aspirante al direttivo si impegnava a non prendere parte a qualsiasi elezione.”
    Cosa intende per infiltrazioni politiche?
    “Quando si fa un movimento battagliero o di cittadini che lottano per rivendicazioni sociali, spesso i partiti sguinzagliano loro adepti per tenere sott’ occhio la situazione operativa di questi comitati: spesso cercano di screditarti affermando che dietro le battaglie che porti avanti ci sono precisi interessi politici. Quando noi ci siamo accorti di quanto stava accadendo, siamo corsi ai ripari come descritto sopra.
    ”Come nasce la vostra battaglia per il diritto all’astensionismo?
    “Notando che l’argomento astensionismo era un tabu, non se ne parlava. Ci siamo avvicinati a tematiche scandalose in materia di privilegi politici, come ad esempio quello relativo ai rimborsi elettorali in base al quale i partiti si spartiscono anche le quote astensioniste: e allora abbiamo iniziato ad alzare il tiro facendo azioni sempre più concrete, compreso una querela ai partiti per truffa ed associazione indebita dato che non possono appropriarsi di questa parte di fondi.”
    Come è strutturato attualmente il vostro Movimento e come operate?
    “Attualmente siamo una dozzina di persone, il lavoro che facciamo è volto ad ottenere un riconoscimento giuridico degli astensionisti; vorremmo maggior presenza anche nei dibattiti. Al riguardi siamo in contatto da tempo con il ministero dell’Interno poiché vorremmo che in fase di elezioni ci fosse anche la componente astensionista nei seggi elettorali. Si sente spesso dire che in molti casi le schede bianche vengono poi divise tra i partiti: ecco, noi vorremmo essere ammessi al controllo in fase di spogli elettorali con rappresentanti del Movimento Astensionista.”
    Chiedete anche maggior ascolto in fase di dibattito
    “Vorremmo essere ascoltati, arricchire il dibattito politico. Perché, oggi come oggi, gli astenuti sono quasi la metà degli elettori, solo che in pochi ne parlano. Fino a tre anni fa avevamo un margine di astensionismo del 20%: oggi siamo sul 50% e questo significa che i cittadini non trovano nei partiti attuali una risposta alle loro esigenze. E se il 50% dei cittadini non è rappresentato o ascoltato, non c’è democrazia.”

    Il diritto all’ astensionismo:

    Cosa proponete concretamente a livello di misure per il paese?
    “Noi vorremmo cercare di indirizzare il paese verso un sistema di vera democrazia: perchè non è più un problema di persone singole o dei politici attuali da cambiare, ma è un problema di sistema che non si risolve mettendo una persona onesta in un sistema marcio. Parlando di cose concrete, oggi ¼ della spesa pubblica se ne va per pagare gli stipendi dei politici: non si può più sostenere. Già abolendo questi privilegi in termini economici saremmo un passo avanti.”
    Poi?
    “Vorremmo rimborsi elettorali e rappresentanza parlamentare in proporzioni adeguate al numero di voti. Mi spiego: non c’è una legge che crea un rapporto diretto con il numero effettivo di elettori. Si parla solo di percentuale. Negli ultimi 2 anni ad esempio, Pd e Pdl, i 2 partiti maggiori, hanno perso non so quanti milioni di voti: ma non lo dicono, e si parla solo di percentuale che ottengono alle elezioni. Se non si parla in termini numerici effettivi è difficile poi capire quanto realmente valgono.”
    Nel concreto, cosa dite a chi vi segue: di non andare a votare alle elezioni?
    “Noi non è che facciamo le campagne elettorali per l’astensionismo, non obblighiamo la gente a non andare a votare: vogliamo solo far sapere che l’opzione astensionista è un’opzione politica. Non vogliamo imporre idee.”
    In sostanza il vostro è più un movimento di opinione volto a sensibilizzare il pubblica sulla possibilità dell’astensionismo?
    “Esatto: ci hanno anche accostato a movimenti anarchici o cose del genere. Ma non è assolutamente così”
    Non correte il rischio di passare, anche voi come altri movimenti quale ad esempio il Movimento5 Stello di Beppe Grillo, per populisti?
    “Noi a differenza di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle non possiamo candidarci alle elezioni per regolamento. Siamo nati prima di Beppe Grillo, nel 2007, e con lui inizialmente abbiamo condiviso una serie di battaglie. Ma oggi come oggi non abbiamo molto da spartire con loro. Come dicevo prima, il problema è di sistema, non di uomini. Un uomo solo non può fare molto, il sistema è troppo forte e ti blocca prima.”
    Non è che, se il vostro Movimento dovesse avere successo, lo trasformerete in partito e vedremo anche qualcuno di voi candidato alle prossime elezioni?
    “Appena ci siamo costituiti abbiamo notificato il nostro regolamento che vieta di partecipare alle elezioni: non vedrete mai la nostra sigla Cvdp in una qualsivoglia elezione. Anche se ci è stato consigliato di farlo, magari presentando solo le liste senza poi competere effettivamente, per poter godere degli stessi diritti degli altri partiti in termini di visibilità sui media. Ma non ci passa nemmeno per la testa, siamo molto compatti in questa convinzione.

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