IL FANTASTICO MONDO DI GIULIANO POLETTI

statonazionale del lavoroAmmettiamo senza timori di trovarci davanti ad un ministro alquanto imbarazzante, come pochi altri se ne erano mai visti nei Governi della Repubblica. Il Ministro Poletti sembra ormai vivere in un suo “universo parallelo” a noi sconosciuto, ma alquanto deleterio per la Comunità Nazionale. Il termine parallelo è utilizzato solitamente per esplicitare l’impossibilità di due entità di congiungersi  in quanto compiono lo stesso percorso su tracciati diversi, cosa che gli impedisce di venire a contatto. Questa parola, benché venga usata in riferimento a cose quando il discorso rimane nella concretezza, spesso trova ragione di esistere anche quando i soggetti della questione sono persone. Pare proprio ad esempio che la realtà del mondo lavorativo italiano e le favole raccontate da Giuliano Poletti viaggino su rotte differenti, considerato che la seconda nega la prima apertamente, ma è la prima ad essere tristemente vera (ultimi dati ISTAT). Il dibattito sull’esistenza degli alieni è ancora aperto, e al momento solo il fatto di provenire da un altro pianeta giustificherebbe le posizioni politiche del Ministro rispetto alla gravità e all’inesattezza delle cose che dice quotidianamente.
Quando colui che esprime pensieri palesemente in contrasto con la realtà che gli si determina intorno ricopre la carica di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali il problema non è più circoscritto alla dimensione individuale ma diventa sociale, e proprio per questo motivo desta l’interesse di tutti i cittadini.

Giuliano Poletti comincia la sua carriera politica tra le fila del Partito Comunista Italiano, organizzazione che gli permette di ricoprire diversi ruoli in ambito istituzionale, poi, in seguito allo scioglimento del maggiore partito di sinistra della nostra nazione, si iscrive al Pds, avvicinandosi al mondo delle Cooperative. Diviene presidente di Legacoop, posizione di sicuro prestigio, e pur non essendo iscritto oggi ad alcun partito ricopre la carica di Ministro del Governo Renzi dimostrandosi costantemente inadeguato al ruolo che ricopre, anche se di “mero certificatore” dei danni che provocherà il Jobs Act. I recenti dati che indicano un’aumento della disoccupazione ci dimostrano l’erroneità delle misure poste in atto a riguardo di un settore tanto importante nell’economia di un paese, cosa che dovrebbe costituire il fine ultimo di ogni governo. Ma, come se non bastasse, il ministro accompagna a risultati a dir poco deficitari un’atteggiamento ai limiti del provocatorio nei confronti dei cittadini. Infatti nonostante costoro vivano tutti i giorni la crisi e le conseguenze che da essa derivano lui afferma che la ripresa è in atto, e i segnali di questo ci sono, auspicando come un novello Peter Pan perfino la possibilità di “UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO” (fonte). Per ora gli unici segnali che gli italiani percepiscono chiaramente sono quelli che ci indicano che le cose stanno tutt’altro che migliorando, come dimostrano ampiamente le numerose cessioni di aziende all’Estero, e le continue chiusure di attività italiane, oppresse dalla concorrenza sleale, permessa di fatto dall’incapacità dell’ esecutivo di tutelare adeguatamente i prodotti nazionali, che per qualità e potenzialità dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello della nostra economia. L’ultimo caso Indesit-Whirpool dimostra chiaramente che siamo di fronte ad un Dramma Nazionale.

Poletti ogni volta che viene chiamato a commentare i dati negativi che lo dovrebbero inchiodare alle proprie responsabilità dice che questi sono propedeutici a un cambio di rotta imminente.

Immaginiamo se una dietologa rispondesse a una paziente che non vedendo i risultati dei suoi sacrifici si va a lamentare, che il fatto che il peso sia in aumento indica che poi lo perderà, come verrebbe giudicata? Allo stesso modo i cittadini italiani posseggono tutti gli elementi per classificare l’operato del ministro, che chiede sempre pazienza e sacrifici, ma nonostante questi vengano fatti ormai da molto, troppo tempo, non trova alcuna soluzione per risolvere quelli che costituiscono problemi vitali, perché il lavoro è il fulcro dell’esistenza,  serve a garantire un futuro degno a tutti, e la realizzazione dei propri sogni a quelli che li avranno seguiti più tenacemente. Oggi la società capitalista mette nelle condizioni un giovane di fare non quello che vuole, ma quello che il sistema gli concede, sempre se è fortunato.

Questo è il dramma di cui un ministro dovrebbe occuparsi, magari quando si deciderà ad entrare nella realtà Poletti comincerà a farlo.

D.P.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Attualità Politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a IL FANTASTICO MONDO DI GIULIANO POLETTI

  1. Alter ha detto:

    I “ministri” di questo governicchio fallito, sono Zecche partitocratiche.
    Le Zeche alla paoletti succhiano il sangue degli Italiani; non sanno fare altro, semplicemente perchè null’altro hanno mai fatto nella vita.
    Ed una zecca, da sola, non si staccherà MAI dal suo ospite; inutile chiedere per favore, sperare che essa cambi la sua natura di Vampiro.

    Occorre estrarla chirurgicamente, e con mille cautele, perchè la sua bava schifosa può continuare ad infettare, anche dopo la sua rimozione.

  2. Compagnoincamicianera ha detto:

    Ma le persone( e x persone intendo sottoccupati, disoccupati, esodati, cassintegrati e chi più né ha ne metta) quando si sveglieranno? O in realtà siamo noi che vediamo tutto nero e invece tutto va benissimo? facciamo noi la parte dei tirapiedi? Perché qua una spiegazione ci dovrà pure essere. E noi ci dobbiamo interrogare.

  3. Compagnoincamicianera ha detto:

    N. B. Naturalmente non credo e non penso che siamo tirapiedi o che vediamo tutto nero…. Ma l’apatia e l’immobilismo delle “persone “mi fanno incazzare più di qualsiasi altra cosa.

  4. Alter ha detto:

    Inizio a credere che abbiano biblicamente ragione i nostri carissimi “Fratelli Maggiori”.

    Probabilmente i “gentili” sono veramente bibliche bestie da soma, create per far da ciuccio al calessino degli “Illuminati”, o “Prediletti” se preferite.

    Non si capisce per esempio come, con un costo del denaro alla “fonte” (Bce) pari allo zero aritmetico, i ciucci mandolinari accettino tranquillamente di pagare tassi di usura sui prestiti bancari del 10%.
    Il ciuccio italiano oramai lavora come uno schiavo, per pagare i debiti contratti sulla carta straccia stampata industrialmente dagli Usurai privati di antichissima scuola israelita, e per mantenere a vita i partitocrati nostrani che vi si sono furbescamente venduti.

  5. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Il ministro Poletti, con la sua faccetta rubiconda e il suo accento romagnolo da “ballo liscio”, è uno dei tanti ” ministri per caso ” messo lì per raccontare balle. I soliti noti hanno affermato a suo tempo: l’Italia va punita perchè ” ha partorito il fascismo “. Il Poletti diligentementeil ruolo assegnatogli; dovrebbero essere le vittime italiote a ribellarsi ma, questa fauna, è frutto del tradimento e della sconfitta. Comunque, non disperiamo: più buio che a mezzanotte non viene !

  6. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Ovviamente il Poletti SVOLGE diligentemente……………….

  7. Alter ha detto:

    Un altro ministro (anzi ministra) oramai dannoso all’Italia ed agli Italiani, è la Prof. Pinotti.

    Ieri alla radio, la prof. Pinotti ha affermato che i nostri Droni non possono essere utilizzati nella lotta contro i Boss schiavisti ed i loro Covi di comando e controllo, in quanto Droni “disarmati”…
    Per “armarli” dice l’amena prof. ministra della Indifesa, ci vorrebbero le “autorizzazioni” del Senato americano…
    Siamo alle solite, paghiamo salatamente una tecnoglia yankee, senza averne la piena proprietà operativa; ESATTAMENTE come i prossimi F35…

    A) La Ministra dimostra di non conoscere l’uso normale che si fà di un Drone “disarmato”.
    Il Drone “disarmato” SORVEGLIA una specifica area geografica.
    Le informazioni che il Drone trasmette al centro di controllo remoto, permettono di avere una situazione costantemente aggiornata (anche h 24) sul target attenzionato.
    La Ministra non lo sà; ma il compito di COLPIRE l’obiettivo NON spetta al Drone; spetta OVVIAMENTE ad un velivolo militare pilotato.
    La Prof. Ministra ignora che questo è quanto fatto dalla “sua” aeronautica militare in Afghanistan?

    B) A Sigonella, in una base “itagliana” di cui la Prof. Ministra dovrebbe almeno conoscere l’esistenza; c’è una ipertecnologica base di Droni (armati) statunitensi.
    Essi operano quotidianamente su tutto il Nord Africa, mappando (e colpendo chirurgicamente) ovunque il Nostro Caro Alleato Yankee ritenga di dover operare “chirurgicamente”.

    Gli yankees, insistendo un pochino, magari un “aiutino” sarebbero anche disposti a darlo alla patetica ministra della “Indifesa”.
    In fondo ce lo devono, visto che sono loro i massimi artefici del disastro Libico odierno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...