ELEZIONI REGIONALI: SCONTRO TRA SISTEMA MARCIO E IDENTITARISMO

astensioneregionali_nSiamo da poco entrati nel mese che culminerà con l’importante avvenimento politico rappresentato dalle elezioni regionali. Importante non certo per i cittadini italiani, che infatti, secondo i sondaggi piu accreditati, si preparano a disertare in massa le urne, schifati dall’agone politico italiota. La percentuale di astensione infatti potrebbe toccare livelli assai sostenuti e questo per due importanti motivi. Per prima cosa il popolo si sta rendendo conto di cosa in realtà rappresentano le regioni, ovvero corpi intermedi che non rivestono alcun ruolo decisivo in termini di raccordo tra i territori e lo stato centrale, e che hanno l’unica funzione di creare nuovo clientelismo e liquidità illegale da far gestire a politici affamati di potere. In seconda istanza basta vedere i balletti politici che stanno precedendo tale scadenza, e che, c’è da scommettere, si intensificheranno nelle prossime settimane; balletti che sono vergognosi ed indecenti per i carrozzoni che si stanno andando a formare, includendo anche realtà “antagoniste” che tutto sono fuori che movimenti veramente alternativi al sistema. Si assiste infatti alla creazione improvvisata di liste eterogenee, e quindi non capaci di elaborare un programma comune e coerente in termini valoriali, che hanno chiaramente come unico scopo quello di superare la soglia di sbarramento che la legge impone. Non si assiste più quindi alla competizione di diversi partiti, che seppur coalizzati mantenevano un briciolo di identità, ma c’è un’ accorpamento di simboli funzionale al raggiungimento di una percentuale sempre più alta di consensi, che dia più seggi possibili. Insomma, la caccia al posto in consiglio è ufficialmente aperta, e tutte le forze politiche smuovono quanto è in loro potere per arrivarvi piu preparati possibili. Questo meccanismo di macro fusione delle forze politiche ricalca quanto detto recentemente da Silvio Berlusconi, che auspica la nascita di un unico soggetto politico che raccolga al suo interno tutti i moderati italiani da contrapporre al Partito Democratico (come se quello fosse un luogo di pericolosi estremisti) e addirittura parla esplicitamente di Partito Repubblicano.

Il fattore più importante da spiegare ai cittadini è che l’istituzione Regione è quanto di meno identitario ci sia, e rappresenta il cinismo burocratico proprio dello stato capitalista perchè non ha radici profonde ma mette insieme in maniera forzosa realtà territoriali diverse e non omogenee. Per spiegarlo, come spesso accade, bisogna dare uno sguardo alla storia. Anche prima dell’unità nazionale, il territorio che avrebbe poi preso il nome di Italia, ha sempre avuto una forte caratterizzazione provinciale e comunale. Erano gli stemmi cittadini nell’ Italia non unita a rappresentare per il cittadino quel senso di appartenenza di cui, a differenza di quanto affermano i fautori di un’ internazionalismo vuoto rivoluzionario negli intenti ma propedeutico all’ imporsi del capitalismo nei fatti, una persona ha sempre bisogno. A volte, in assenza di una coscienza nazionale a piu ampio respiro, si assisteva ad un campanilismo sfrenato, che sfociava in tante guerre interne. Poi con l’Unità raggiunta effettivamente nel 1861 il sentimento identitario è diventato nazionale, pur partendo però sempre dalla vicinanza ai bisogni e alle caratteristiche peculiari del territorio in cui si risiede. La dimensione cittadina non è mai venuta meno e con essa l’importanza che essa riveste sia in quanto tale, sia se proiettata in un rapporto di intersecazione con le questioni nazionali.

Le Regioni nel quadro descritto appaiono non avere alcuna importanza per il cittadino, ed anzi, spesso e volentieri, risultano essere di ostacolo all’Apparato Statale, sottraendo risorse ai territori e  spesso in modo illecito come numerose inchieste giudiziarie dimostrano.

Ma perché il sistema vuole cancellare ogni riferimento concreto per il cittadino e anzi desidera riempire il mondo di macchine burocratiche astratte e senza radici culturali e sociali?

La spiegazione è da trovare nella tipologia di potere che ci governa. Il capitalismo sfrenato vede nemici laddove intravede identità e comunanza, in quanto non vuole che tra le persone ci sia un sentimento di collaborazione reso possibile dalla consapevolezza dell’avere valori comuni da difendere, bensì vuole che ci sia competizione, vuole lobbysmo, vuole clientelismo, tutti difetti che nell’Ente Regionale trovano humus fertile.

Considerato tutto ciò, il dire no a questo meccanismo appare l’unica risposta possibile (nella bussola indicata nel nostro Programma politico), e la più immediata mossa da fare per esprimere tale sentimento di contrarietà è senza dubbio astenersi dalle elezioni regionali di fine mese, consapevoli del fatto che esse rappresentano giochi di palazzo, un gioco in cui non è prevista la vittoria del popolo.

D.P.

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33 risposte a ELEZIONI REGIONALI: SCONTRO TRA SISTEMA MARCIO E IDENTITARISMO

  1. pidiota ha detto:

    il 40% non va a votare e sti pidioti cantano vittoria

  2. Alessandro Pizi ha detto:

    sottolineo una data..1970 da cui è nata la TORTA antifascista partitocratica REGIONALISTICA da spartirsi tra partiti di destra centro e sinistra…le REGIONI VANNO ABOLITE TUTTE E SUBITO.. e che i comuni tornino o le province tornino senza intermediari REGIONALISTICI, ad avere il controllo del proprio territorio senza intermediari direttamente in contatto con lo stato! IN ALTO I CUORI!

  3. Astensionismo Attivo ha detto:

  4. Alter ha detto:

    7 regioni e 17 milioni di elettori passivi “chiamati” alle urne.
    Quanti Italiani abbandoneranno definitivamente questa belante massa ovina?

    Il 31 maggio avremo modo di contarci tra Italiani, e se saremo almeno il 50%, per Lorpapponi inizia veramente La Fine.
    Il 31 maggio NON si vota in oltre 1000 comuni (di cui 18 capoluoghi di provincia) ed in 7 regioni; Puglia, Campania, Toscana, Marche, Umbria, Veneto e Liguria.

  5. camerata veneziano ha detto:

    Analisi perfetta, totale concordanza sul problema “regioni”….. tranne l’invito finale all’astensione!!!
    Prima fermiamo l’invasione, con SALVINI, poi riprendiamo a discutere sullo Stato Nazionale del Lavoro, dal momento che gli invasori, di lavorare, non ne hanno la minima voglia!!!

  6. Alter ha detto:

    Il 31 maggio Gli Italiani NON Votano.

    Perchè gli “Invasori” non sono unicamente i clandestini africani.
    I peggiori “Invasori” sono gli “Invasori” alla salvini, alla renzi, alla alfano, boldrini, grasso, mattarella e napolitano.
    Tutti “Invasori” che non hanno mai Lavorato un singolo giorno della loro vita.

    Il 31 maggio Gli Italiani NON votano.
    Il 31 maggio Gli Italiani mandano tutti gli “Invasori” a Casa.

  7. camerata veneziano ha detto:

    Non pretendevo certo di convincere il pontificante alter… sarebbe chieder troppo… avanti allora con l’astensionismo, e con Renzi vs AMICO che il giorno dopo canta vittoria!!!! E non parlate di Italiani…. chi non vota è un loro nemico!!!

  8. Alter ha detto:

    Poareti i quatro destricoi veneti che i se ghà svenduo par dò schei marsi, ae lusertoe padane de salvini.
    Sti quatro destricoi lagunari regaerà i sò voti aea compagnia ladrona ambulante dei zaia, moreti, tosi e compagnia poentona rubante globae.

    Ma quando I Veneti, incasai duri, i bruserà el Palasso dea Region, non ghe sarà scampo manco par lori; i quatro poareti destricoi lagunari.

    I finirà tuti nea stesa rete, come i peoci.

  9. Alfredo Ibba ha detto:

    Si, io sono nemico degli italiani.

  10. Maurizio Canosci ha detto:

    “cammarata” veneziano inizi a rompere gli zebedei con i tuoi inviti al voto para leghista. Qui non é aria…vai a scrivere sul sito padano o vai a straparlare alla loro radio…….Ti ga’ capio……..!?!?!?!

  11. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Perchè lo “scassaquindici” Salvini non ci parla del piano Kalergy ?

  12. Alter ha detto:

    Il fallimentare destricolo leghista zaia – onnipresente su tutti i “midia” del Veneto (ex Locomotiva del nord est) – ha affermato:
    “Il vero pericolo è l’Astensionismo”.

    Astensionismo democratico Italiano, e zaia, tosi e salvini vanno a casa.

  13. luca r. ha detto:

    Salvini parla solo di immigrazione.
    Poi al secondo posto dei campi rom.Infine delle pensioni.
    Sulla riforma della scuola non ha detto nulla e nemmeno su tantissimi altri temi.
    In tv è impresentabile,lancia solo slogan ma viene messo in difficoltà da chiunque.Se Salvini è il messia allora buonanotte.
    Quell’altro di casapound corre da solo in umbria con sovranità,una casapound mascherata.Ma dove vuole andare?

  14. Salvatore Gaudino ha detto:

    Una determinata “astensione” si verificherà nei capoluoghi o nei maggiori centri,ma nei paesini e paesoni la situazione è ben diversa ed io la vivo quotidianamente:molti “genius loci” si sono candidati e,territorialmente,otterranno un discreto successo.Essi godono dell’appoggio trasversale di quanti hanno interesse in collusione,dato che si tratta di mere espressioni di “cordate”economiche che mantengono il piede in due arcioni…Il Signor Sindaco delle mie plaghe ha già foraggiato le 120 associazioni del paese in cui risiedo,senza distinzione di schieramento,poichè la “sua signora” è candidata uscente…sic stant omnia in meaque aliis urbibus…

  15. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Così va il mondo; è vero i ” genius loci ” si presentano perchè ormai il localismo prevale sull’interesse di una comunità nazionale che non esiste più. L’Italia è formata da una popolazione non più in grado di affrontare il mare aperto e così si sopravvive con il ” piccolo cabotaggio ” . L’orizzonte finisce ai confini del ” paesello “.

  16. Alter ha detto:

    La settantenne semina anti nazionalista ha dato tutti i suoi frutti avvelenati.

    Avete mai sentito un politicante itagliotico esprimersi in termini di Nazione, Patria, Stirpe, Identità, Destino?
    Destricoli, centricoli e sinistricoli, si riferiscono all’Italia chiamandola tutti ed indistintamente “il paese”.
    Ma “il paese” è un Non Luogo.
    “Il paese” è il dominio assoluto del familismo amorale, dell’egoismo clanico, dell’egocentrismo individualista nichilista.

    La Germania è Nazione.
    l’Inghilterra è Nazione.
    La Polonia è Nazione.
    Lituania, Estonia, Lettonia; persino loro sono Nazione.

    E’ solo la penisola che si immagina e si descrive come “il paese”.
    Poco male puo’ pensare un “paesano”; se non fosse che il destino finale di un “paese” è segnato dalla Storia, dall’Economia, dalla Geografia.
    Le Nazioni, hanno sempre dominato sottomesso “i paesi”.

  17. Marsal ha detto:

    GRANDE ARTICOLO. CONDIVISIBILE IN TOTO (AL 1000 x 1000). LO CONDIVIDERO’ IMMEDIATAMENTE SUL MIO BLOG (SE MI E’ CONSENTITO) E SUL (SIGH :-() AMERICANO FAKEBOOK. RISORSE DI USN SEMPRE PREZIOSISSIME E …RIBELLI!!!

  18. Alter ha detto:

    I “Veci Alpini” sono tornati all’Aquila.
    LAquila, che è rimasta esattamente come l’hanno lasciata loro.
    La “Ricostruzione” è ferma.

    Se i politicanti itagliotici vogliono il Voto degli Italiani, devono operare esattamente come operarono I Volontari Alpini.
    Basta parole al vento, basta talcsciò; Pala in Spalla e via andare.
    Tre mesi di Servizio Volontario annuale (ovviamente gratuito) a ricostruire materialmente la Città che non sono riusciti a ricostruire dalle loro comode poltrone Parlamentari.

    Servizio Volontario Italiano; se l’hanno fatto i “Veci Alpini” devono farlo anche i politicanti.
    NO Servizio Volontario Italiano?
    NO Voto degli Italiani!

  19. Alter ha detto:

    All’Aquila tutto morto; ma ci vanno i Politicanti all’Aquila?
    Per la Ricostruzione dell’Aquila Nulla si muove.
    Per la Ricostruzione dell’Aquila Nessuno si muove.

    Per la Ricostruzione dell’Aquila i Milioni di euro non si trovano.
    Per raccattare Barconi in giro per il Mediterraneo con un’intera flotta militare – sottomarini compresi – invece si.

    Per gli Aquilani Nomoney.
    Per i Clandestini Gomoney.

    Do ut des:
    I Clandestini forniscono un paio di anni di Lavoro Volontario non retribuito (ovviamente con vitto e alloggio spesato), come muratori, carpentieri, imbianchini (o ingegneri edili, visto che sono tutti laureati) partecipando – come gratuitamente hanno già fatto i Volontari Alpini – alla meritoria ricostruzione dell’Aquila.
    E dopo due anni di Buon Lavoro Certificato, diventano cittadini aquilani, con diritto di residenza all’Aquila, la città che avranno contribuito a ricostruire.

    Scommettiamo che Lorsignori non partono piu dalla Libia?

  20. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    L’informazione di regime:adunata degli alpini a L’Aquila . Una giornalista intervista in modo particolare ed approfondito un vecchio alpino ligure: indovinate perchè questa scelta ? Sono certo che saprete rispondere esattamente !

  21. Alter ha detto:

    Purtroppo non seguo i tiggi’ di regime, lo so’ è una grave colpa…
    Un aiutino sul “vecio” alpino ligure?

  22. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Facile il quesito e semplice la risposta: è stato “partigiano” e ha “liberato” Savona !

  23. paolettiemilio ha detto:

    Legge elettorale D.P.R.30 marzo 1957 Art. 104….

    1. Chiunque concorre all’ammissione al voto di chi non ne ha il diritto o alla esclusione di chi lo ha o concorre a permettere a un elettore non fisicamente impedito di farsi assistere da altri nella votazione e il medico che a tale scopo abbia rilasciato un certificato non conforme al vero, sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 2.000.000. Se il reato è commesso da coloro che appartengono all’Ufficio elettorale, i colpevoli sono puniti con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire 4.000.000.
    2. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, con atti od omissioni contrari alla legge, rende impossibile il compimento delle operazioni elettorali, o cagiona la nullità delle elezioni, o ne altera il risultato, o si astiene dalla proclamazione dell’esito delle votazioni è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
    3. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni dell’articolo 68, è punito con la reclusione da tre a sei mesi.
    4. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, ostacola la trasmissione, prescritta dalla legge, di liste elettorali, di liste di candidati, carte, plichi, schede od urne, ritardandone o rifiutandone la consegna od operandone il trafugamento anche temporaneo, è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire due milioni a lire quattro milioni.

    5. Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

    6. I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste di candidati che impediscono il regolare compimento delle operazioni elettorali sono puniti con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
    7. Chiunque, al fine di votare senza averne diritto, o di votare un’altra volta, fa indebito uso del certificato elettorale è punito con la pena della reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    8. Chiunque, al fine di impedire il libero esercizio del diritto elettorale, fa incetta di certificati elettorali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

    Il punto 5 non è però così chiaro….”INSERIRE NEL PROCESSO VERBALE O DI ALLEGARVI PROTESTE O RECLAMI DI ELETTORI…..” E’ una frase che non chiarisce..infatti così come leggo, sembra scontato comunque l’atto a cui possono seguire proteste o reclami, mentre il non votare motivandone la ragione, dovrebbe essere la protesta stessa.

  24. Camerata Veneziano ha detto:

    Oggi, più che mai…. Chi non vota è un DISERTORE.

  25. Compagnoincamicianera ha detto:

    Buonasera cercherò di rispondere io al camerata veneziano. Ma davvero pensa che attraverso le elezioni regionali di cambiare qualcosa? Ma davvero pensa che il suo candidato una volta eletto (poi alle regionali….) risolva il problema dell’immigrazione? Intanto sai che il tuo candidato ha votato il trattato di Ginevra e il pareggio in bilancio secondo indicazioni UE? e questo non è successo 30 anni fa’ ma nel 2012 per tutto questo e altro capisco e lo dico con affetto che sicuramente pecchi d’ingenuita.

  26. Alter ha detto:

    C’e’ una piccola comunità destricola terrorizzata, che si lascia irretire dai Menestrelli anti immigrazionisti leghisti.

    Anti immigrazionisti a parole; perchè la realtà storica certifica che è stata la velleitaria legge Bossifini a “Regolarizzare” 700.000 Clandestini.
    Così, dall’oggi al domani; con un semplice click di computer.

    La realtà storica certifica che è stata la velleitaria campagna militare itagliotica (governo berlusconi bossi) contro la Libia nel 2011, a decretare l’esplosione del Vaso di Pandora dell’immigrazione incontrollata.

    Come sempre nelle cose itagliontiche, quel che appare non è realtà, nè tantomeno la Verità.

    Ed il “votuccio” che ai destricoli spaventati appare come un “Diritto”, una meravigliosa opportunità di “Cambiare le Cose”, è il suo esatto Opposto.

    Il “votuccio” è la truffa del Consenso taroccato, a naso turato, a premiare il menopeggio.
    Col “votuccio” non si cambiano le cose itagliotiche, si perpetuano.

    Ma questo i destricoli terrorizzati dal Babau Isis e rincoglioniti dalla kazzate salviniane, non possono comprenderlo.

  27. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Se chi non vota è un ” disertore ” caro veneziano, chi va a votare è un disertore della vanga !

  28. paolettiemilio ha detto:

    …. A prescindere, comunque non voto…..ma caro camerata veneziano….. proprio a Salvini????? il pifferaio magico che fece risorgere la lega dalle ceneri in cui il bossi l’ha ridotta solito copione, nuovo teatro…..dopo aver aperto ai “puzzolenti napoletani”…se non basta aprirà anche ai rom pur di raccattare voti…… ma da!!!!!!!…Hai la memoria troppo corta e la voglia di riscossa ti rende cieco…..

  29. paolettiemilio ha detto:

    Cavalcano la legittima voglia di riscossa popolare e la sfruttano per il loro gioco di potere….il popolo….noi siamo il toro nella corrida sfiancato a rincorrere bandiere……

  30. Alfredo Ibba ha detto:

    Io non appartengo ad alcun esercito, per cui non sono un disertore.
    Ah, i risultati elettorali sono già decisi, non è il caso di contribuire col “voto”.

  31. istorian ha detto:

    certo…vedere “camerati”…veneziani e non…votare Salvini, dimostra una volta ancora, ove ce ne fosse bisogno, che l’Area è definitivamente morta e sepolta.

  32. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    E’ rimasta soltanto ” l’area fritta ! “

  33. franco88 ha detto:

    il non voto certo in quanto i fascisti sono cosi’ pochi purtroppo dico anche che se votassero prenderebbero lo zero virgola….meglio non contarsi si fa meglio figura che i ridicoli voti ad esempio di forza nuova o partitini ini ini similari

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