QUELLO CHE NOI “PODEMOS” FARE…

astensioneregionali_nL’unica cosa che ci appassiona veramente in vista di questo fine settimana non é il pronostico da totocalcio 1-x-2 (vincono 4-3, pareggiano e 1 goal lo fanno pure i pentastellati, qualcuno esce clamorosamentre sconfitto) e nemmeno la vittoria dei parenti spagnoli dei grillini che là si chiamano “podemos”, così come non ce ne frega una beneamata mazza né della vittoria della minoranza omosessuale nella cattolicissima (post conciliare !) Irlanda né dei tiramolla tra la sinistra (estrema!?) greca al governo e gli euro-tecnocrati. Quello  che ci appassionerà sarà il solo dato incontrovertibile dell’astensione, segnale vero reale ed unico di una crisi totale della partecipazione popolare che sempre meno risponde alle sirene elettorali. Perché la gente che pure é ancora parecchio appecorinita sta iniziando almeno a comprendere che perdere del tempo per dare legittimazione di consenso ai politicanti omologati del “pensiero unico” é veramente esercizio schizofrenico.

Il concetto stesso poi di regionalismo noi lo rigettiamo totalmente per il noto pensiero politico che ci contraddistingue da sempre ed é  perciò ancora più evidente come non si possa essere in alcun modo comprensivi con coloro che vendono fave per piselli nella cosiddetta “area” come quelli di “sovranità” alias tartarughe, “fratelli” di qualcosa, forzanovisti ed ora pure i leghisti abbagliati sulla via di Damasco del patriottismo del “Piave mormorò”………

E’ per tante ragioni poi, più profondamente programmatiche e progettuali con un fine politico chiaro, che crediamo fermamente che questo sia il tempo delle chiusure nette ed irrinunciabili ad ogni collaborazione con il Nemico che é un sistema partitocratico nato sulle ceneri del Tradimento e dell’inganno contro La Nazione d’Italia, contro ogni libertà della Civiltà d’Europa. E la collaborazione consiste anche nel semplice atto di andare a delle urne inutili e pleonastiche rispetto ad una vera Demo-crazia.

Chi ci criticherà, come al solito, sapremo che é uno dei tanti rinnegati con cui sappiamo che non potremo mai fare un metro di strada assieme; chi seguirà le nostre intenzioni avrà almeno la soddisfazione di poter sputare addosso a qualunque sia il “governatore” che andrà a vincere nella sua regione con pieno e legittimo orgoglio di essere Italiano e non un “italiota”.

In Alto i Cuori !

Maurizio Canosci

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34 risposte a QUELLO CHE NOI “PODEMOS” FARE…

  1. Alter ha detto:

    39,96% questo il dato di affluenza alle urne delle regionali emiliane del 2014.

    Un dato del genere avrebbe dovuto decretare l’annullamento della votazione, per manifesta delegittimazione del sistema cosiddetto “democratico”.
    Ma siamo sotto l’ìniquo regime della repubblchetta nata dalla truffa referendaria del 1946…

    Domenica 31 maggio 2015; riusciranno gli Italiani disgustati a fare crollare il dato di affluenza al di sotto del 39,96% emiliano?

  2. Compagnoincamicianera ha detto:

    Secondo me ci siamo nel senso che buona parte non va ‘ un quarto ci crede e va’ e naturalmente li credo in buona fedee un’altro quarto va ‘ perché pagato. Ma questi se ne fregheranno e le loro cariche sottocariche e medaglie se le appunteranno comunque al petto… Ripensamenti? Certo che no. In alto i cuori.

  3. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Quello che NOI veramente ” podemos ” fare in questa circostanza: podemos squadristicamente fregarcene ! In alto i cuori

  4. Alter ha detto:

    Nosotros, los italianos, podemos ir a la playa con guapissima y hermosas chicas.
    Arriba Italia!
    Y la muerte de el régimen partitocrático.

  5. Alfredo Ibba ha detto:

    Spero in un fortissimo astensionismo, almeno del 50%.
    Speriamo che non ci sia gente convinta a votare dai falsi dati sull’ occupazione usciti di recente, dalla restituzione di 500 euro ai pensionati, dai ruggiti di Matteo Salvini & Sovranità, dall’ onda di Podemos.
    In definitiva, le uniche leggi giuste fatte dai governanti in questi ultimi anni sono state l’ abolizione delle elezioni provinciali e la riforma del senato che non è più elettivo.

  6. Cursus Honorum ha detto:

    “Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è quindi favorevole”
    (MAO ZEDONG)

  7. Cursus Honorum ha detto:

    Andare a votare ora e quindi SORREGGERE IL SISTEMA è da coglioni.

  8. Cursus Honorum ha detto:

    Chi legge questo post e si “offende” dovrebbe apprezzare la sincerità dei Socialisti Nazionali, che le cose non vanno a dirle dietro.
    Se il progetto politico di molti ora è SALIRE SUL CARROZZONE DI SALVINI per aumentare la propria visibilità, oppure far rivivere FIAMMELLE o ALLEANZE di DESTRA TERMINALE,
    sappiano che tutto è lecito, ed è anche lecito anche il nostro disgusto politico verso queste strategie.

  9. Alessandro Pizi ha detto:

    Precisi e decisi…in alto i cuori!

  10. camerataincamicianeraconsalvini ha detto:

    Le strategie altrui potranno anche essere sbagliate… ma non si capisce quale sia la vostra!!! Rifare la Carboneria forse?

  11. Alfredo Ibba ha detto:

    La mia? Sedersi in riva al fiume e aspettare il cadavere del mio nemico.
    Ogni partecipazione attualmente è solo deteriorarsi.

  12. Alter ha detto:

    Questo è Il Laboratorio che delinea i contenuti della Nuova Italia.

    Nuova Italia che, inevitabilmente, rinascerà dalle rovine della repubblica partitocratica; l’Aborto nato dai brogli del 2 giugno 1946.
    Brogli certificati dalla memorie del Prefetto D’Amato, il dominus dell Ufficio Affari Riservati della repubblica stragista.
    D’Amato, il pupo del puparo Angleton; le sue memorie testimoniano la natura corrotta di quella prima votazione “demokratika”.
    I risultati del “referendum” del 1946, furono stravolti dalle “manine” dell’Ufficio affari riservati di D’Amato.

    Il dna di ogni elezione “demokratika” itagliotica è ancora e sempre quello.
    L’unica maniera per non essere complici dei brogli elettorali orditi dal Regime Unico della Partitocrazia, è astenersi dal voto.

    Gli Italiani, domenica NON VOTANO.

  13. Cursus Honorum ha detto:

    Caro camerataincamicianeraetcetcetc.
    Le possiamo dire intanto quale NON E’ UNA NOSTRA STRATEGIA:
    Fallire nella raccolta firme e poi accomodarsi nelle liste di Salvini o di altri.
    E’ già una buona strategia. Ci permette di essere liberi.

  14. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Sbaglio o il ” camerataincamicianeracon………….” ha provato a salire in diversi vari amente colorati in prededenti elezioni ? Sembra che insista periodicamente in ” facili innamoramenti ” ! Comunque, sono fatti suoi; quello che non comprendo perchè si mette ” in camicia nera ” che- simbolicamente, idealmente e dottrinariamente – rappresenta altra cosa che la partecipazione alla democrazia demoparlamentare. Sia più coerente con le sue scelte

  15. Compagnoincamicianera ha detto:

    L’angolo della barzelletta. C’è la lista degli “impresentabili” questa lista esce venerdì alla vigilia del silenzio elettorale privando (ove è ancora possibile) il dibattito sugli impresentabili. Dubbio non è che quando si tratta di pararsi il…o sono tutti compatti? E se ci sono gli impresentabili io vorrei anche la lista degli indecenti.

  16. paolettiemilio ha detto:

    In una vera democrazia la scheda consegnata all’elettore dovrebbe essere un foglio bianco su cui ogni singolo cittadino, elettore esprimerebbe la sua scelta in base a informazioni e conoscenze provenienti dal territorio, dalla sua esperienza,dalla sua cultura, una voce che dal basso arriva al potere,ma così non è e al massimo si può scegliere “il meno peggio”….ma in una cassetta di mele marce, la meno peggio, non è una mela sana , ma solamente meno marcia, ma pur sempre marcia, quindi io non compro una mela marcia….caro “camerataincamicianeracon salvini..”

  17. paolettiemilio ha detto:

    “esprimerebbe”……ESPRIME casomai….IN ITALIANO 4–…

  18. ilveneziano@alice.it ha detto:

    “Camicia nera ” che- simbolicamente, idealmente e dottrinariamente – rappresenta altra cosa che la partecipazione alla democrazia demoparlamentare.”
    Ma le camicie nere “autentiche”, ci andarono a votare nel 1921? Chissà…Bisognerebbe interrogare uno di loro….
    Chi è più coerente sig. Stelvio Dal Piaz, io o lei?

  19. Alfredo Ibba ha detto:

    Nel 1921 c’era il PNF, tesoro mio.

  20. Alter ha detto:

    Agli itaglioti mancano le basi storiche minime, l’abc.
    Del resto, non potrebbero spiegarsi altrimenti “fenomeni” di ignorantismo politico spinto, come il salvinismo, il renzismo, ed il berlusconismo residuale.
    Oggi 2015, le “Istituzioni” sono da abbattere, oggi esse sono nemiche dell’Italia e degli Italiani.
    Il minimo dell’Azione patriottica è quindi la non partecipazione alla Farsa elettorale.

    Nel ’21 invece c’erano “Istituzioni” da salvare dal crimine bolscevico di Mosca, e dallo strapotere massonico di rito anglosassone che le aveva incatenate a Londra.
    E la Guerra aveva forgiato “l’Arma” per combatterle entrambe: una Legione di Patrioti in grado di salvare “Istituzioni” e Nazione.

    Tremila furono i Patrioti, i Fascisti, gli Italiani uccisi dal terrorismo bolscevico; perchè la Lotta fu’ contemporaneamente militare e politica.
    Ridurre la Lotta, lo scontro fisico spietato dei primi anni venti alla semplice “partecipazione” elettorale, vuol dire non avere la minima idea di quel che accadde allora.
    Ma soprattutto vuol dire non avere la minima idea di quel che accade Oggi.

    Oggi 2015 – a differenza di allora – le “Istituzioni” sono da abbattere, in quanto nemiche dell’Italia e degli Italiani.
    Il minimo dell’Azione patriottica è quindi la non partecipazione alla Farsa Elettorale.

  21. Alessandro Pizi ha detto:

    innanzitutto..nel programma di USN c’è scritto a chiare lettere abolizione delle regioni nate nel 1970 dall’antifascismo…quindi anziche criticare USN qualcuno in “camiciarosa” ..si studi il progetto di USN prima di ciarlare…non so di quale partituncolo esca fuori per critiche da osteria! La nostra coerenza è scritta nel programma..se poi voi siete stati allevati come aennini che scarabocchiano una carta per ad ogni elezione stravolgerne il contenuto è altro conto….non è il nostro modo di fare ma il vostro! oltretutto salvini suvvia….potremmo scrivere un testo biblico sulle Vccate salviniene….ora eroe di disperati senza nocchiere!…..il 31 Maggio intanto ASTENSIONE con coerenza!

  22. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    risposta per fatto personale all’anonimo veneziano: sono il figlio di uno squadrista, che il 17 aprile 1921 rimase ferito gravemente in una imboscata presso Foiano della Chiana; mutilato della rivoluzione fascista, medaglia d’oro del Fascio aretino. Sono un fascista di terza generazione e per me il Fascismo non è solo una scelta ideologico-dottrinaria è – proprio per ascendenza familiare – un fatto di Araldica.

  23. Alter ha detto:

    Colgo l’occasione offerta dal Grande Stelvio, per ricordare una delle tante Donne Italiane che aderirono al Richiamo della Patria e che ad essa dedicarono la loro profumata, giovane vita.

    Ines Donati; la “Capitana”.
    Di lei Il Duce disse:
    Io la conosco di fama da parecchio tempo e so che Lei è una fierissima italiana, un’indomita fascista. »

    Ines, durante lo sciopero degli spazzini nel maggio 1920 a Roma, fu una delle due donne, insieme a Maria Rygier, che si distinsero tra gli uomini nella pulizia delle strade; come portalettere e come elettricista.
    Partecipò agli scontri contro le belve anti italiane al soldo del bolscevismo e venne ferita.
    Partecipò alla Marcia su Roma che avrebbe salvato l’italia dal bolscevismo.
    Ines, cosi’ come si addice a tutti gli Eroi che sono giovani e belli, mori’ giovanissima e venne accolta in un tempio della Memoria fascista.

    Tempio della memoria che, OVVIAMENTE, venne smantellato dai precursori nostrani, dei fanatici tagliagole dell’Isis di oggi.

  24. Alter ha detto:

    Driiin!, Domenica 31 maggio: sveglia di buon’ora, o a tarda ora, e via in direzione mare, monti, o città.

    Colazione con amici, parenti, cani e gatti, o da soli se si preferisce.
    Pomeriggio distensivo, facendo quello che piu’ piace, che potrebbe essere anche il semplicissimo non fare assolutamente un cazzo.

    Quindi cena con rientro a casa, ad ascoltare sui “midia” (della repubblichetta ladra ed assassina del presente e del futuro degli Italiani), il dato definitivo dell’Astensione Democratica.

    Astensione Democratica dal Voto Truffa.
    E tutti Lorpapponi, gli onorevoli mafiosi del Partito Unico di “Centrodestrasinistra” vanno a Casa.

    Terribile sorte; tutti Lorpapponi dovranno cercarsi un vero Lavoro…

  25. Alfredo Ibba ha detto:

    Il primo dato sull’ affluenza dovrebbe uscire dopo le 12:00

  26. Alter ha detto:

    Dati Veneto, Liguria, Umbria e Campania: affluenza al 15,73%

  27. stressedoutidealist ha detto:

    Kai Murros: Why The European Left Is Dying ~Oxford University Speech:

    https://endzog.wordpress.com/2015/05/30/kai-murros-why-the-european-left-is-dying-oxford-university/

  28. Alter ha detto:

    Dati Veneto, Liguria, Umbria e Campania: affluenza al 39,24%

    I Veneti – che mugugnano e bestemmiano al bar – si trasformano in lepri quando si tratta di correre ai seggi.
    Comandi Sior Paron!

  29. Alter ha detto:

    Dati Veneto, Liguria, Umbria e Campania: affluenza al 52,94%

  30. Maurizio Canosci ha detto:

    QUESTO IL DATO INCONTROVERTIBILE, il resto é solo N O I A !!! anzi, PARANOIA ! :
    Sul fronte dell’affluenza il dato – definitivo – si ferma al 53,5% dei votanti. Una percentuale che testimonia della disaffezione forte nei confronti della politica. Basti pensare che alle regionali del 2010 andò alle urne il 64,19 per cento degli aventi diritto (e nel 2005 fu il 72 per cento). Lo scorso anno, alle europee, l’affluenza fu del 58,7 per cento. Nel dettaglio delle singole regioni, la partecipazione più bassa si rileva in Ligura col 50,38 per cento. A seguire c’è la Campania col 51,22 per cento

  31. Maurizio Canosci ha detto:

    La disaffezione però non é erroneamente nei confronti della Politica (che non c’é !) ma del SISTEMA DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA AL SERVIZIO DI INTERESSI ANTI NAZIONALI !

    Amen.

  32. Alfredo Ibba ha detto:

    Forse c’è la facciamo ad avere una partecipazione inferiore alla metà degli aventi diritto.

  33. Alter ha detto:

    VENETO dato affluenza Definitivo 57,15%, in discesa rispetto al precedente 66,46%

    Ma sempre il piu’ alto rispetto a quello delle altre regioni; è il Veneto che tiene alto (se cosi’ si puo’ dire) il dato di affluenza.

    I veneti che sono andati al voto, hanno riconfermato le poltrone ai due vecchi Ras della becera partitocrazia legaiola; Zaia e Tosi.

    Disoccupazione diffusa, malasanità diffusa, criminalità diffusa, partitocrazia diffusa, immigrazione clandestina diffusa, e campi rom diffusi, spariranno di colpo?
    Ah, povero Arlechin Batocio…

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