GRECIA: IL POPOLO HA DECISO, ORA TOCCA A TSIPRAS

oxiQui si parrà la tua nobilitate: questa espressione utilizzata da Dante in uno dei canti dell’Inferno della sua Divina Commedia sembra calzare oggi a pennello su Tsipras, il leader della Grecia, chiamato da questo momento a prendere decisioni importanti ed assumersi responsabilità enormi nei confronti del suo popolo e indirettamente anche di altri, considerato che la riuscita della sua strategia, qualora essa riuscisse a dimostrare che c’è vita fuori dall’Euro, potrebbe aprire interessanti scenari in molte Nazioni europee, i cui cittadini oggi subiscono la propaganda governativa e dei media, propaganda finalizzata ad incutere in essi paura del cambiamento. Una paura che, a dispetto del risultato, in un certo senso hanno avuto anche i greci.Se analizziamo infatti l’ esito del voto suddividendolo per fasce d’età scopriamo che il no è stato prevalentemente scelto dai giovani, mentre gli adulti e gli anziani hanno optato per la risposta opposta, segno che sono state le future generazioni quelle che hanno avuto il coraggio di opporsi al disegno che dall’alto qualcuno stava plasmando sulle loro vite. Un’opposizione che ieri ha partorito quindi un rifiuto delle politiche continentali, ma che, se non vuole vedersi vanificato, dovrà per forza essere concretizzato con passi successivi adeguati. Samaras si è immediatamente dimesso, seguito stanotte dal Ministro Varoufakis.

Le cifre del referendum, se contiamo gli astenuti che sono un 35% ci parlano di un paese spaccato in due, e se andiamo ad analizzare i votanti del NO, fra di loro in molti non vogliono il ritorno alla Dracma. La situazione è quindi MOLTO DELICATA.

E’ qui il compito più arduo per Tsipras e il suo esecutivo, che ieri si è visto recapitare un’attestato di fiducia, ma che è altresì consapevole che muoversi nel clima determinato dall’esito referendario non sarà certo cosa facile. Il viaggio immediatamente programmato dalla Merkel in Francia al fine di discutere la strategia futura da adottare nei confronti del governo di Atene ha tutto il sapore di essere l’antipasto di un’irrigidimento dei rapporti, che potrebbe portare alla conclusione delle trattative aventi il fine di trovare un’accordo soddisfacente per entrambe le parti in causa. Tuttavia, guardando la situazione dal punto di vista dei maggiori governi europei è chiaro che quella greca è una sfida in cui loro hanno molto da perdere.

Come detto precedentemente infatti qualora la Grecia, non trovando il modo di accordarsi, decidesse di tornare alla propria moneta (o ad una moneta parallela) e riuscisse a non collassare economicamente, suonerebbero forti i campanelli d’ allarme a Bruxelles, in quanto i popoli europei percepirebbero questo fatto come l’ apertura possibile a un futuro senza euro. Nel caso in cui invece nonostante il NO espresso ieri, Tsipras andasse presso le istituzioni e riuscisse a strappare un’intesa, ci troveremmo davanti ad una soluzione veramente “circense” e sarebbe difficile non pensare che  ci siamo trovati dinnanzi all’ennesimo gioco politico, in cui viene data l’illusione al popolo di cambiare tutto, per non cambiare nulla. Per questo va monitorata bene anche la posizione di movimenti più antagonisti come Alba Dorata che in questo momento sono alla finestra.

Le questioni da dipanare nelle prossime ore sono:

1) Tsipras non ha mai detto USCIAMO DALLA MONETA UNICA. Cosa andrà a chiedere martedì oltre ad altra liquidità ?

2) Perchè Varoufakis si è dimesso ?

3) Nel caso non venga trovato l’accordo e Tsipras chiedesse il sostegno del Parlamento o nuovamente del Popolo, il paese rischia di piombare nel caos (per non dire peggio) ?

Per questo motivo bisogna attendere l’evolversi della situazione per stabilire cosa abbia rappresentato davvero la giornata di ieri, e se la Grecia costituisca davvero qualcosa a cui guardare con interesse, oppure solo il luogo dove il governo di turno ha perpetrato un’illusione di massa. Di certo il popolo greco il suo segnale l’ha dato, tocca a Tsipras farlo suo, per non tradire il proprio popolo e per non scavarsi una fossa nel solco della Storia.

D.P.

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20 risposte a GRECIA: IL POPOLO HA DECISO, ORA TOCCA A TSIPRAS

  1. comunque io sono di sinistra!

  2. quindi può eliminare i miei commenti

  3. Salvatore Gaudino ha detto:

    Come tutti sappiamo,almeno spero,la Grecia è la culla di due generi letterari che hanno influito sul concetto e sull’etica della formazione culturale e religiosa occidentale,come intuì anche il mio amato Nietzsche…Ma quale è il filo conduttore che lega Eschilo,Menandro ed Enzo Jannacci?…In ossequio alle regole della contaminatio,gli ultimi tempi hanno visto il governo greco in accesa polemica con l’UE(Unione Ebraica?),un classico “tira e molla”napoletano dai toni ora tragici,ora drammatici,che è culminato nel plebescito organizzato a tempo di primato….Tsipras ha vestito,di volta in volta,la toga e il pallio,a seconda delle occasioni,mentre il popolo greco nutriva la speranza di abbandonare le tristi pastoie che molti”italiani” amano…Fino al plebescito ho visto alternarsi ora Eschilo,ora Menandro…Stamane,sulla cresta dell”Oki”,è apparso Tsipras nelle vesti di Jannacci,nel suo pietoso ostinarsi a chiedere incontri e a cercare compromessi per restare nell’area euro,mentre l’ineffabile cancelliera ririuta,piccata,tali richieste,per la serie “vengo anch’io,no tu no”!…Chi lo spiegherà,a chi ha votato oki,che la dracma resta un miraggio?Che il “compagno”Tsipras calca le scene piroettando da consumato istrione?Che il referendum è stato valvola di sfogo,arma di pressione e nulla più?…Intanto il pastore italiano osserva affacciato,offrendo i suoi non richiesti servigi,le sue greggi pascolano ignave nei centri commerciali…

  4. Alter ha detto:

    Oggi il Duo Salvini Meloni; il Duo “Poltrona Mia” canta vittoria.
    Ma Vittoria de’ chè?

    Essi rappresentano degnamente il perenne clichè dell’itagliotismo sempre pronto a salire sul Carro altrui.
    Ma il populista celticopadano studi molto bene “La Lezione Ellenica”.
    Essa è la “Lectio Magistralis” tenuta dal Popolo Greco; dalla Nazione Ellenica a tutta Europa.
    Perchè i Greci sono gente seria, a differenza degli itaglioti, dei padanioti e dei populisti celtico-trasteverini o dei twittaroli compulsivi toscani.

    A queste votazioni elleniche non si è vista alcuna “Lega per l’Indipendenza delle Cicladi”; nessuna “Lega per l’Autonomia delle Sporadi”.
    Nessun “Via da Atene!” è risuonato dalle parti di Thessaloniki.

    A queste votazioni si è vista in azione la massa di manovra della Nazione Hellas; perchè i Greci sono gente seria che parla chiaro.
    Riuscirà Tsipras ad essere all’altezza di quel Popolo, di quella Nazione?

    Comunque sia, a questo punto ogni paragone tra il Premier Greco che studia da statista, ed il “Coso” toscano che cazzeggia da Gagà, è imbarazzante: di lui inizia a perdere il conto delle twittate a vuoto.

  5. Alter ha detto:

    “Non vedo l’ora di governare”…
    Questo dice il Testicolo padano in una intervista.

    “Governerò fino al 2018”, ripete a disco rotto l’altro Testicolo; quello toscano.

    Capito ragazzi?
    Povera Italia, in balia di due Testicoli.

    Ogni analisi politica ed economica, anche la piu’ elaborata e sofisticata, si infrange davanti alla devastante constatazione che l’Organismo Italia – invece che dal suo Cervello – è governato dai suoi testicoli.
    Ma nessun Essere vivente, tantomeno un Organismo complesso come una Nazione, puo’ essere governato dai suoi testicoli.

  6. Alter ha detto:

    “Atene – Ha vinto il no. National Bank of Greece, Piraeus Bank, Alpha e Eurobank, le quattro maggiori aziende di credito elleniche, il ventre molle della crisi del Paese a sua volta epicentro della crisi dell’eurozona, potrebbero essere nazionalizzate se non ci sarà un accordo a breve”.
    (Sole24ore.it)

    Le banche greche potrebbero essere NAZIONALIZZATE…
    Sarebbe la Primavera per la Grecia; l’inverno per gli Usurai di UE.
    Gli Gnomi della Strega Bce, faranno di tutto per impedirlo.

  7. Maurizio Canosci ha detto:

    Invito tutti a rileggere con attenzione la pagine dedicate alla parte economica del nostro progetto politico; sono enunciazioni non solo di principio perché indicano anche immediate soluzioni ALTERNATIVE, ma ovviamente esse come ogni progetto devono essere poi tecnicamente messe in condizioni obiettive di operatività. Ebbene chiediamo a chiunque ci legga invece di dissertare se si é di sinistra o di destra (che a questo punto sono finalmente illusioni destinate a definitivo collasso) di produrre fattivamente – se ovviamente competenti- documenti di messa in opera delle enunciazioni progettuali.
    Insomma iniziamo a lavorare sul pezzo perché visto l’annaspare delle cosiddette “classi dirigenti” attuali sarà meglio credere come sostituirle !!!
    Avanti !

  8. STELVIO DAL PIAZ ha detto:

    Concordo pienamente con l’osservazione di Maurizio; anche “noi” dobbiamo smetterla di “cazzeggiare” a vuoto. La situazione della Grecia adesso è un “diciotto a uno” non dimentichiamolo; come pure dico ai più giovani: in Grecia l’esercito è un apparato a parte ed è di formazione ed armamento NATO. Tanti anni fa – in situazione diversa – ma paradigmatica per la crisi del paese Grecia, tutto venne risolto con la presa del potere da parte dei colonnelli in sole 24 ore. Prima di giudicare i comportamenti degli altri dobbiamo analizzare bene la situazione e il contesto. Di una cosa dobbiamo già essere grati alla Grecia: al di là di come saranno sistemate le cose, nulla sarà più come prima del referendum; altra cosa emersa palesemente – ma che a noi non ha sorpreso – è la presa d’atto che l’Italia e il suo pifferaio fiorentino hanno un peso nelle decisioni europee pari a ZERO !

  9. Alter ha detto:

    Gli itaglioti; quelli che oggi vorrebbero tanto vedere la Grecia spianata dalle ruspe dei creditori, si preparino al Plotone di Esecuzione usuraio…

    Legge 114 del 23/07/2012, promulgata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
    La Legge prevede (tra le altre cose), anche l’Obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell’eccedenza in ciascuna annualità.
    La saggia Inghilterra OVVIAMENTE non l’ha firmato…

    L’attuale livello di indebitamento della repubblichetta fallita, ammonta a 2.194 miliardi di euro.
    Un semplice conto mostra che la repubblichetta fallita dovrà prelevare dalle tasche degli Italiani, qualcosa come 44 miliardi di euro all’anno…

    Questo accordo capestro và rigettato.
    Il Parlamento che l’ha ratificato denunciato.

  10. Alter ha detto:

    Rinfreschiamoci le idee su “Chi ha salvato Chi”; su “Chi ha soccorso Chi”.

    “Quando è esplosa la crisi della Grecia l’esposizione delle banche italiane verso quel paese ammontava a circa 1,9 miliardi. Oggi l’esposizione dello Stato italiano verso Atene è di 40 miliardi. Anche per la Spagna, con cifre un po’ diverse, è andata nello stesso modo”. Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze, non potrebbe essere più esplicito. La crisi Greca è stata gestita in modo da trasferire i crediti delle Grandi Banche soprattutto tedesche e francesi dai loro bilanci a quelli degli Stati, tutti gli altri Stati dell’Eurozona. I cittadini tedeschi sono convinti che, come contribuenti, sia stato loro accollato il peso del salvataggio dei Greci pigri e corrotti. In realtà sono stati chiamati a salvare le loro Banche che avevano incautamente ecceduto con i prestiti. Ma almeno erano le loro Banche: che cosa dovrebbero dire i cittadini italiani, che sono stati pesantemente coinvolti nonostante che i prestiti delle nostre banche alla Grecia fossero poca cosa?”
    (Repubblica .it)

    Oramai è una routine; Il sistema bancario privato scarica il peso dei suoi fallimenti dottrinari e gestionali sugli Stati Nazione.
    Veramente comodo fare il Bankster in Eurolandia.

    In Italia il “capolavoro” del soccorso alle banche franco tedesche è stato composto dal Prof. Monti. In quei giorni fallimentari la Frau Cancelliera che se lo mangiava con gli occhi; un miracolo aver trovato un simile “patriota tedesco” nella terra dei mandolini.

    Coppia perfetta; “Stanlio & Ollia” assieme hanno salvato il sistema bancario privato tedesco.
    In cambio Stanlio Monti ha ricevuto in regalo una calda poltroncina senatoriale a vita e tanta, tanta stima tedesca.

  11. paolettiemilio ha detto:

    l’ho gia detto Tsipras ha preso con il referendum il coltello dalla parte del manico, l’uso che ne farà potrebbe avere ripercussioni sull’intero sistema “€”…La Grecia ora ha un vantaggio,un credito in senso politico, nei confronti della europa potrebbe sia spenderlo per riconquistare indipendenza oppure scambiarlo semplicemente continuando la solita partita, il che servirebbe solo per aumentare la leva di ricatto verso il padron “€” per una scodella di minestra piu grande, la Grecia rimarrebbe schiava come noi e l’europa dopo un prezzo maggiore rimarrebbe comunque padrona…Tsipras diventerebbe un grande statista europeo e il popolo greco buggerato dal proprio leader rimarrebbe umiliato al palo.
    Tsipras deve decidere chi servire…se il proprio popolo che si è democraticamente espresso o le banche e l’europa……per ora non vedo grande volontà di cavalcare l’onda, e il tempo non può che stemperare gli animi, e sferzare le coscienze greche che con passione e a gran voce popolare, hanno chiuso la porta in faccia alla Merkel e compagnia bella……

  12. Alter ha detto:

    Il Debito greco di inizio millennio (che era nel libro dei passaggi a perdita delle maggiori banche private franco tedesche) è stato rilevato dagli Stati.

    l’Italia (che nella vicenda greca era minimamente esposta in quanto a sistema bancario privato) è corsa in aiuto di Francia e Germania, partecipando all’opera di salvataggio degli istituti privati usurai franco germanici.
    Ovvio che in quei giorni la Frau Kulona omaggiasse lo smilzo preside della Bocconi, con grandi salamelecchi mediatici.

    Comunque sia, ora la Questione è nelle mani degli Stati; ed è Questione piu’ diplomatica che finanziaria.
    Perchè gli Stati tra loro, possono decidere se accordarsi ed allearsi, o mandarsi a fanculo e danneggiarsi economicamente e militarmente a piacere.

    Se accordo vi sarà, alora la Grecia rimarrà nel Purgatorio agonico costituito dall’Eurosistema.
    Se accordo non vi sarà, invece uscirà; uscirà per trovare (assieme alla sua Dracma) il Paradiso o l’Inferno.
    Perchè chi sceglie il Futuro, accetta sempre una Sfida.

    Invece l’itaglietta della repubblichetta fallita resterà Prigioniera di questo Purgatorio agonico che, dal lontano 2000, la costringe all’Inconsistenza, al Declino; alla Sudditanza diplomatica ed economica nei confronti della Germania.
    La repubblichetta fallita ha scelto la Morte dell’Italia e degli Italiani per lenta, lentissima asfissia.
    E ci stà magnificamente riuscendo.

  13. paolettiemilio ha detto:

    …Tsipras ha scelto il padrone da servire……..

  14. Alfredo Ibba ha detto:

    La solita montagna ha partorito il topolino.

  15. paolettiemilio ha detto:

    è sempre piu squallido e deprimente assistere alla sistematica eliminazione di ogni iniziativa popolare……una decadenza spirituale e morale che non ha eguali nella storia,che sta vincendo la guerra nell’asoluta apatia di una società sazia e ipocrita che non reagisce alla propria desauterazione……..io non sono piu su Facebook perchè è un ciclo chiuso in cui tutto coircola in un vortice di like e condivisioni…sterili amplessi di massa che nulla producono sul terreno della storia come gurdare una bella donna e invece di provarci, finiamo a masturbarci……il risultato è il solito???..se ne esce ugualmente stanchi e “svuotati”…

  16. Alter ha detto:

    Dai primi dati emersi pare che stanotte, Tsipras e compagni, abbiano definitivamente consegnato la Grecia nelle mani dei Carnefici.
    Alla fine il referendum ellenico si è rivelato essere solamente “Tanto rumore per Nulla”?

    Che oggi questi Carnefici siano un paio di Stati europei piuttosto che i soliti Banchieri internazionali, cambia ben poco la natura delle cose.

    Oggi, 13 luglio 2015, probabilmente la Grecia ha firmato la sua resa incondizionata alla Germania.
    Ma una nuova Versailles (stavolta al contrario) non può che preparare una nuova devastante Tragedia continentale.

    Evidentemente l”Ucraina da sola non bastava: occorreva raddoppiare la posta infilando dentro anche la Grecia.

  17. paolettiemilio ha detto:

    nessuno piu combatte una sua battaglia…… era credo il canto del cigno di quel mondo in cui gli uomini si battevano per i propri ideali….stiamo assistendo nostro malgrado alla fine di un epoca….la vicenda greca almeno in europa rappresenta proprio questo nulla sarebbe stato piu come prima, se il governo greco avesse alzato gli scudi contro il “finanziarismo europeo” avrebbe rappresentato una fiaccola di riscossa che avrebbe potuto illuminare le coscenze anche italiane…..ma cosi non è stato e ugualmente nulla sarà come prima ma in senso negativo spento e sperso ogni fiaccola di socializzazione Tsipras è un Renzi greco anzi peggio…il prossimo capo del governo sarà “omo” di fiducia ed i giochi si compiono……probabilmente indicato e nemmeno votato dal popolo greco come avvenuto da noi da Monti in poi……CHE TRISTEZZA……!!!!!!!

  18. paolettiemilio ha detto:

    l’aspetto tragico è che è stata tutta la vicenda una farsa…..forse credeva Tsipras in un risultato diverso dal referendum che gli avrebbe permesso di fare quello che ha fatto con “l’animo più leggero”…….confortato dall’ineruttabile risultato pro europa del popolo…. tradito dal voto orgogliosasemente nazionalista ha fatto ciò che era già in programma comunque…..falso ipocrita comunista Tsipras….gia venduto ancor prima del compimento della vicenda….

  19. paolettiemilio ha detto:

    non altri commenti…andiamo altrove…. altra o giro altro biglietto.. un gioco al masdsacro …si ma della fava che ci meniamo…. “!e’ ita bimbi” W I BLACK BLOCK SOLO LORO CONTRASTANO….

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