ITALIA PROLETARIA: AGORA’ SOCIALISTA NAZIONALE

agoraDopo alcune settimane di rodaggio, rileviamo con enorme piace l’ottima diffusione che sta avendo il nostro neonato laboratorio politico Italia Proletaria. Quando siamo partiti eravamo ben consci che l’offerta politica, economica, metapolitica e culturale non era di facile comprensione, ma il buon successo dell’iniziativa ci fa ben sperare che ancora in questa martoriata Nazione ci siano “sacche di resistenza” su cui poter contare e su cui costruire qualcosa di concreto per salvaguardare il futuro della Comunità Nazionale. Italia Proletaria deve diventare quel polo aggregativo per tutti i singoli e per tutte quelle realtà che ancora ragionano da Uomini Liberi e vogliono ribellarsi all’omologazione destrosinistra e al poltronismo politico. Il Socialismo Nazionale è l’unico veicolo con cui noi riteniamo possibile ridare speranza a questa martoriata Comunità che ormai pare essersi arresa a vivere senza sovranità ed in totale balia dell’usurocrazia mondialista.

Ecco cosa ci prefiggiamo: TORNARE A FARE POLITICA. Ma non la politica delle poltrone o dei portaborse, ma la Politica con la P maiuscola, quella che Aristotele definiva “πολιτικος”, politikós  legandola al termine “polis“, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo greco, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. (Per avere una bella panoramica sui significati più intrinsechi di quello che ha voluto dire “Fare Politica” nei secoli vi consigliamo l’ottima pagina della Treccani dedicata all’argomento.)

Questo in poche parole, quello che vogliamo fare con il Laboratorio Italia Proletaria: mantenere in attività quei cervelli che ancora non sono atrofizzati e dare modo loro di confrontarsi in un Agorà per Uomini Liberi mettendo le loro idee a disposizione dei cittadini e della Comunità Nazionale.

Ringraziamo in anticipo tutti coloro che vorranno collaborare in termini contenutistici o di semplice sostegno.

Ufficio Politico U.S.N.

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18 risposte a ITALIA PROLETARIA: AGORA’ SOCIALISTA NAZIONALE

  1. Fernando ha detto:

    Avanti a vele spiegate ragazzi. Noi stiamo segnando il percorso giusto. Non importa chi o quanti vorranno seguirci, la strada è tracciata e noi siamo in cammino: chi vuole può seguirci, chi non vuole continua a fare la muffa.

  2. Alter ha detto:

    “ Non vi riconosco, Madame Merkel, il diritto di disporre di noi in un tentativo di dominazione tedesca della UE. A darvi retta, ci stiamo impantanando nella spirale dell’austerità senza fine per salvare l’euro e il modello tedesco di bassi salari. La vostra Unione Europea vassalla degli Stati Uniti sta crollando, aggravando gli assalti migratori come gli attacchi economici, l’austerità, la concorrenza sleale e il dumping sociale”.
    Marine Le Pen

    Non sentiremo mai un parassita itagliotico; un renzi o un mattarella, pronunciare un discorso minimamente paragonabile a quello che Marine Le Pen, ha tenuto ieri a Bruxelles.

    Ed è esattamente questa è la differenza sostanziale esistente tra una Patriota francese, ed un parassita partitocratico itagliotico.

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Tornare a fare politica nel senso più alto e nobile: questo il nostro progetto, questa la nostra battaglia, questa la nostra offerta a tutti coloro che sentono bruciare dentro l’ansia del riscatto e della rinascita della Patria immortale; gli altri, tutti gli altri, stanno affogando nel liquame della loro viltà e delle loro paure. La guerra, quella del sangue contro l’oro, continua ! In alto i cuori perchè più buio che a mezzanotte non viene.

  4. Anonimo Veneziano ha detto:

    Ma come? Esaltate adesso Marine Le Pen, mentre appena qualche mese fa, quando vi facevo rilevare che LEI alle elezioni si presenta (e vince, pare) mi avete riempito di insulti? Le Pen-Salvini-Putin, chi storce il naso sta con i nemici d’Italia e d’Europa. Alter,sei la contraddizione incarnata.

  5. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Anonimo Veneziano: l’atteggiamento del Movimento nei confronti del “FN” non è cambiato e lo sai bene ! Il commento libero di Alter non impegna USN, come non “sconvolge” USN la tua acredine contro di NOI. Stai sereno !

  6. Anonimo Veneziano ha detto:

    Nessuna acredine pregiudiziale, sig. Dal Piaz mi creda, solo rabbia nel constatare come la vs grande spiritualità di attaccamento alla Grande Idea che ha “sconvolto” il XX secolo si traduca poi in una autocastrazione politica. Proprio non mi va giù. Proprio perchè condivido in pieno la vs spiritualità e rifiuto decisamente l’autoesclusione dall’arena politica, in linea con l’Apostolo della Grande Idea.

  7. Alter ha detto:

    Mentre Marine Le Pen è un abile politico francese – cui può essere concesso il beneficio intellettuale di dimostrare quel che promette – il regime papponico dei salvini, renzi, napolitano, mattarella, alfano, boldrini, meloni etc. etc. è consolidata, dannosissima partitocrazia parassitaria clientelare; certificata da decenni di ruberie perpetrate ai danni della Nazione Italia e degli Italiani.

    Quel che i Parassiti transumanti di fi, lega, an, fardelli d’itaglia, udc, ncd e ds-pd sono stati in grado si fare contro l’Italia e gli Italiani, è già stato ampiamente dimostrato lungo tutto l’arco di questo ultimo ventennio.
    Le prove a carico sono state raccolte, ed il verdetto emesso dagli Italiani.

    Mentre il FN non è mai stato al governo della Francia, la Rumenta sforzistico-leghistica ha già ampiamente dimostrato tutta la propria famelica avidità, grazie alla quale ha contribuito a distruggere la Nazione Italia.
    E quanto tutta la baracca crollerà definitivamente, gli Italiani non discrimineranno troppo tra un renzi ed un salvini, tra una madia ed una meloni; faranno un unico sacco di tutta questa Rumenta parassitaria e ciao, via tutto nell’inceneritore.

    A proposito di meloni e salvini; epocale la figura da nutella inflitta al “governo a trazione sforzisticoleghista” del 2011, dall’albergatore immigrazionista intervistato dalla Gruber.

    Quando al “governo” ci stava la fazione “centrodestra” del regime unico dei parassiti itagliotici, alle cooperative assistenzialiste venivano rimborsati 50 euro a clandestino…

  8. Compagnoincamicianera ha detto:

    Ottima e puntuale precisazione sig. Alter, mi stavo preoccupando…

  9. Alter ha detto:

    Io sono un Italiano, e scrivo a titolo puramente personale.
    Approfittando (troppo spesso) della squisita Ospitalità concessami dai Socialisti Nazionali, racconto la mia personalissima percezione degli avvenimenti odierni.

    Chiunque attacchi strumentalmente I Socialisti Nazionali, utilizzando quel che io scrivo, dimostra “papale papale” la sua totale ignoranza delle “cose” di U.S.N.- R.S.I.

  10. paolettiemilio ha detto:

    Emilio Paoletti

    La volontà di scelta per qualsiasi uomo è una necessità inderogabile, ma anche un dovere morale verso noi e verso la società che ci accoglie a qualsiasi titolo.
    Il mio bisnonno, Emilio, diceva “UN UOMO SENZA IDEALI E’ COME UNA BARCA SENZA VENTO”
    Ci vuole coraggio, determinazione, ma anche una quantità di buon senso,e sapere sia di una che dell’altra parte, le scelte migliori partono da lontano edalla conoscenza profonda delle ipotesi che affrotiamo una condizione che deve necessariamente precedere l’azione.
    Purtroppo l’istintiva reazione molto, anzi troppo diffusa in questa società, chiude in partenza opportunità di conoscenza e di crescita interiore, che dovrebbero rappresentare l’humus necessario affinchè si possa cambiare la situazione intorno a noi.

    “IL COMPAGNO MUSSOLINI” un libro sulla storia del fascismo intereressante che dovrebbe essere letto da tutti spogliandosi della retorica e dei pregiudizi maledetti quando si parla degli “altri” ma insopportabili quindo si parla dei nostri.
    Cari compagni di ideali e camerati di trincea, vi consiglio di leggerlo se non lo avete ancora fatto.

    «Il mio fucile non saprà mai tradire la causa della rivoluzione». Oppure: «Espulsione!… Fuori dal Partito socialista… una buona volta e per sempre per i tafani democratici!».

    Chi sta parlando? Che Guevara? Amedeo Bordiga che vuol fondare il Pci? Forse Lenin stesso?

    No, è farina del sacco del compagno Benito Mussolini. E queste frasi sono solo esempi tratti da una sterminata messe di lettere e di articoli. Perché gli anni da socialista di Mussolini sono stati tanti, almeno dal 1903 al 1914, se si conta soltanto la militanza vera e propria (mentre occorre risalire all’infanzia se si tiene presente l’influenza del padre Alessandro, fabbro e fervente socialista). E in quegli anni Mussolini fu soprattutto un giornalista prolifico, noto per la capacità di stregare i lettori, anche ben prima di diventare direttore dell’Avanti! (nel 1912 subentrò al molto più moderato Treves, raddoppiando il numero di copie vendute).

    Su quegli anni spesso la storiografia ha glissato o si è accontentata di studi parziali. A destra non faceva simpatia quel retaggio tutto proletariato e lotta di classe. A sinistra andava minimizzato, considerando semplicemente Mussolini un opportunista traditore (strategia inaugurata da Angelica Balabanoff, sponsor e forse amante del Benito rosso). Servirebbe, invece, un’analisi più attenta e meno ideologica. Un punto di partenza può essere una mostra inaugurata in settembre a Predappio e intitolata «Il giovane Mussolini. 1883-1914». E anche un volume che verrà pubblicato oggi da Rubbettino: Il compagno Mussolini. La metamorfosi di un giovane rivoluzionario, di Nicholas Farrell e Giancarlo Mazzuca (pagg. 348, con una prefazione di Vittorio Feltri). Come la mostra, Il compagno Mussolini presenta una serie di documenti inediti provenienti dall’archivio privato del collezionista Franco Moschi, uno dei più importanti d’Italia.

    Ad esempio la frase che abbiamo citato all’inizio di questo articolo è tratta da una missiva ad Alfredo Polledro, importante socialista e sindacalista rivoluzionario, datata 2 aprile 1905. Da essa si capisce chiaramente come già nel 1905 Mussolini ritenesse improponibile qualsiasi percorso riformista. Dice di aver ormai «lasciato per via la più gran parte della tradizionale ideologia socialista, compresa la fede beata nei risultati di quelli che tu chiami trastulli parlamentari». Però rifiuta ogni azione avventurista che non passi dal conquistare il popolo: «Tu credi che conquistato l’esercito anche il problema dell’organizzazione materiale armata sia in gran parte risolto… ma è necessario prima di conquistare l’esercito armare il popolo». Ed è proprio da dettagli come questi che Farrell e Mazzuca costruiscono un quadro nuovo delle scelte del giovane Mussolini.

    Il caso forse più rilevante è quello della scelta interventista che portò alla rottura con il partito socialista, iniziata con il famoso articolo apparso sull’Avanti! il 18 ottobre 1914 e intitolato «Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante». Dal lavoro di Farrell e Mazzuca emerge che Mussolini subì un lungo travaglio interiore su quel tema e che il suo interventismo si sposava con quello di altri socialisti. E anche nel fondare Il popolo d’Italia una volta abbandonato Avanti! Mussolini contò su un solido appoggio del partito socialista francese e sui fondi inglesi (su cui Farrell e Mazzuca hanno fatto un piccolo scoop compulsando gli archivi di Oxford e ridimensionandone l’entità). Insomma, non si può dire che il suo fosse un voltafaccia al soldo degli industriali italiani interventisti, come spesso si è detto. Ben prima del cambio di posizione sulla guerra, Mussolini considerava gli Imperi centrali i campioni della reazione. Molto belle anche le pagine dedicate dai due giornalisti-studiosi al modo in cui Mussolini intendeva il socialismo e la politica. Il futuro Duce del fascismo fu affascinato dagli studi dell’antropologo e psicanalista francese Gustave Le Bon, autore de La Psychologie des foules, edito nel 1895. Il libro gli lasciò impressa l’idea che la vera e unica forza politica fossero le masse, e che le masse agiscono per fede, non per intelletto: «Che importa al proletario di capire il socialismo come si capisce un teorema? E il socialismo è forse riducibile a un teorema?». Proprio il fascismo fu uno dei movimenti politici più simili ad una fede. Ecco che allora le linee di continuità appaiono sempre più evidenti. Non piacciono a chi vuole una storia fatta di icone buone e cattive? Pazienza.

  11. Alter ha detto:

    I destricoli atlantisti che votano salvini e meloni, ne saranno estasiati; gli Italiani molto meno:
    Non ci sono in ballo “solamente” i quattro Tornado in Iraq…

    Ha preso il via in Ita­lia, Spa­gna e Por­to­gallo, la Tri­dent Junc­ture 2015 (TJ15), una delle più grandi eser­ci­ta­zioni Nato.
    Vi par­te­ci­pano oltre 230 unità ter­re­stri, aeree e navali e forze per le ope­ra­zioni spe­ciali di 28 paesi alleati e 7 part­ner, con 36.000 uomini, oltre 60 navi e 200 aerei da guerra, anzi­tutto cac­cia­bom­bar­dieri a duplice capa­cità con­ven­zio­nale e nucleare.

    La prima fase (3–16 otto­bre) ha il compito di testare la capa­cità stra­te­gica e ope­ra­tiva dei comandi Nato; la seconda (21 ottobre-6 novem­bre) si svol­gerà «dal vivo» con l’impiego delle unità mili­tari.
    La TJ15, «dimo­strerà il nuovo accre­sciuto livello di ambi­zione della Nato nel con­durre la moderna guerra con­giunta».
    Dimo­strerà in par­ti­co­lare «la capa­cità della Forza di rispo­sta della Nato nel pia­ni­fi­care, pre­pa­rare, dispie­gare e soste­nere forze nelle ope­ra­zioni di rispo­sta alle crisi non pre­vi­ste dall’articolo 5, al di fuori del ter­ri­to­rio dell’Alleanza».

    Crisi non previste, o piuttosto pianificate e portate a termine fuori dal territorio della Alleanza, come quella libica, irachena e siriana?

  12. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Anonimo Veneziano, malato di “elettoralite” senza capire che le elezioni non servono dal momento che l’Italia e l’Europa sono ormai nelle mani della consorteria giudaico-massonica il cui disegno è stato teorizzato già negli anni ’20 dal massone Kalergi. Adesso si trovano libri e documenti che testimoniano quanto da NOI affermato da anni. Le elezioni sono la commedia necessaria a tenere in piedi il teatrino democratico ad usum degli ingenui e dei malfattori. NOI non vogliamo essere gli attori di questa sceneggiata. Preferiamo fare cultura e testimonianza da UOMINI LIBERI e non subalterni ad alcuna consorteria.Questo non è un momento “muscolare”; occorre essere consapevoli, pronti però ad affrontare qualunque evenienza: CARPE DIEM !

  13. Alter ha detto:

    L’Onu ha accusato la polizia brasiliana di uccidere bambini per “ripulire” le città, e soprattutto Rio de Janeiro, in vista delle Olimpiadi dell’anno prossimo. L’accusa viene mossa dal Comitato Onu sui diritti dell’infanzia citato da media brasiliani, tra cui il sito del quotidiano ‘Estadao’.

    Secondo il Comitato Onu, le forze dell’ordine sono direttamente coinvolte nell’ “elevato numero di esecuzioni sommarie di bambini” nel Paese, accompagnate da impunità “generalizzata”, compiute per ‘ripulire’ il paese. Per il comitato delle Nazioni unite, la violenza nei confronti dei minorenni è ancor più visibile a Rio de Janeiro, dove ci sarebbe il tentativo di “pulire” la metropoli in vista dei Giochi Olimpici del 2016.
    (Ansa.it)

    Dopo una simile denuncia; come fà l’esecutivo renzi a tacere ancora?
    Ma soprattutto, come farà l’Italia a partecipare a questi criminali “Giochi” brasiliani?

    Renzi, mattarella, non nascondetevi; se siete in vita battete un colpo.

  14. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Caro Alter, sarà anche tutto vero ma l’ONU non è una fonte attendibile essendo al servizio della consorteria giudaico-massonica. Quindi, prima di prendere certe posizioni occorre verificare ed essere certi di quanto si afferma. Il Brasile – in questo momento – è una nazione non conforme ai disegni statunitensi. Ti dice niente questa situazione ?

  15. Artu' ha detto:

    Consiglio ad Alter: “Onu. Gioco al massacro”. Stupendo libro di Franco Adessa. Eja!

  16. istorian ha detto:

    Il fatto che ci siano qui molte teste pensanti a discutere è sintomo di VITALITA’.
    Ed i Socialisti Nazionali sono un esempio di vitalità.
    Quindi ben venga la Polemos.
    In quanto alla castrazione anti-elettorale, penso che la risposta più opportuna sia quanto si è visto a Roma negli ultimi anni.

  17. istorian ha detto:

    Aggiungo, che attendiamo tutti sul sito di Italia Proletaria per questi interessantissimi dibattiti dove i commenti si fanno di giorno in giorno sempre più numerosi.

  18. Alter ha detto:

    Da quel che mi risulta, il Brasile dei Lula (protettore del killer battisti) e Dilma Rousseff, ha provocato la spoliazione della foresta pluviale e dei diritti dei Nativi, esattamente come avvenuto ai tempi belli dei padroni del vapore del secoli scorsi.
    E dietro alle società brasileire, ci stanno ovviamente gli immancabili capitali yankees, giapponesi, tedeschi etc. etc…

    E’ la “Globalizzazione” cui comunque il Brasile degli ex compagni guerriglieri del Var dimostra di aderire con convinzione.
    Negli anni ’70, il 99 % della foresta amazzonica era ancora intatto, in trent’anni sono stati distrutti tanti ettari di foresta, tanto quanto una Francia…
    La quota amazzonica nella produzione di legname del Brasile è salita dal 14 % all’ 85 %, tanto che solo nel 1997 la regione ha fornito almeno 28 milioni di mq di legname, pare che l’80 % di tale produzione sia illegale.

    Abbiamo già visto in azione gli sbirri carioca, in occasione dei mondiali di calcio brasiliani del 2014.
    Quel tipo di “pulizia” pare stia nuovamente avvenendo.

    Non sempre l’ipotetico “nemico” degli Oppressori d’Italia, è uno stinco di santo; tantomeno nostro alleato.

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