Comunicato 14.XI.2015

SN BURQALa tragedia di Parigi, con tutto il suo portato di disumano terrore su  inermi cittadini, obbliga le dirigenze politiche e le cancellerie di tutti i paesi ad una profonda quanto severa riflessione. Non è il momento giusto per fare dietrologia trita, ma lo è in modo definitivo per evidenziare responsabilità politiche e strategiche. E il non farlo significherebbe solo accodarsi alle pur giuste condoglianze per un atto di vile terrorismo e indefinibile da logica umana, ma non renderebbe giustizia alla verità delle cose. E la verità è molto più semplice di quella che analisti di ogni calibro andranno a sviscerare fin dai prossimi giorni. Essa si può racchiudere in un vecchio, abusato, ma mai ben compreso detto: chi semina vento, raccoglie tempesta.
La politica estera sconsiderata della Francia destro-sinistra di Sarkozy prima e di Hollande poi ha portato a tutto quello che è accaduto nella notte tra il 13 e il 14 novembre. Una demenziale politica di grandeur, spesso utilizzata per scopi propagandistici di politica interna, ha partorito la distruzione della Libia prima, la destabilizzazione del nord Africa e poi, ciliegina sulla torta, la creazione del famigerato Stato Islamico.

Chi se non la Francia, assieme agli USA e ad altre entità del democratico occidente ha inviato migliaia di tonnellate di armi e materiali attraverso il Qatar e l’Arabia Saudita ai ribelli antiAssad?

Chi se non gli stessi hanno reclutato in tutta Europa e nordafrica un esercito di prezzolati mercenari e li hanno imbottiti di droghe sintetiche per essere le belve che sono? Chi alimenta la forza militare dello Stato Islamico grazie al commercio sotterraneo di petrolio proveniente da giacimenti ormai sotto il suo controllo?

Noi Socialisti Nazionali ci uniamo al dolore di famiglie e di gente comune che hanno subito i lutti per la perdita di persone care, ma non possiamo evitare di puntare il dito dell’accusa verso una intera classe politica che ha contribuito a creare un mostro, lo ha fatto crescere e poi quando è scappato al controllo primigenio non ha trovato meglio da fare che confermare la sua idiota politica di grandeur andando a lanciare addosso bombe (che fino a pochi mesi fa erano “bombe amiche”) contro il “dittatore” Assad.

Sono anni che la Francia foraggia e istruisce ribelli finti e tagliagole sparsi per il medio oriente (esempi qui e qui).

Prima o poi queste classi politiche arroganti quanto codarde,  lontane anni luce dalla vita reale delle genti che sono indegnamente chiamate a governare, dovranno rispondere alla giustizia vera, quella dei popoli che subiscono la loro stupidità.

E nel caso della Francia speriamo che torni fuori la signora ghigliottina.

Ufficio di Presidenza

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14 risposte a Comunicato 14.XI.2015

  1. Alter ha detto:

    E’ dal 2011 che sul web sono visibili le “gesta” dei “democratici liberatori” di Siria.
    Scene filmate col telefonino, mentre dalla macchina in agguato si scaricano gli Ak47 sui passanti; sui cittadini siriani inermi.

    Da allora, e fino a pochi mesi fà, questi assassini provenienti dai quattro angoli del Medio Oriente e dell’Occidente, sono stati descritti dai “midia” occidentali (francesi in primis) come “patrioti siriani impegnati nella lotta contro il tiranno Assad, per l’affermazione della democrazia”.
    Essi sono stati finanziati, armati ed addestrati dalla Francia che, assieme all’Italia, fà parte del Gruppo degli “Amici della Siria”…
    Il Gruppo è stato voluto ed organizzato dal presidente francese Nicolas Sarkozy; la sua prima riunione si è tenuta il 24 febbraio 2012 a Tunisi.
    La seconda riunione si è tenuta il 1º aprile 2012 a Istanbul.
    La terza riunione ha avuto luogo a Parigi all’inizio a partire dal 6 luglio 2012.
    La quarta riunione si è tenuta a Marrakech il 12 dicembre 2012.
    La quinta riunione si è tenuta il 22 giugno 2013 a Doha.
    La sesta riunione si è tenuta l’8 settembre 2013 a…ROMA!

    Il 13 novembre 2015, alcuni di questi “Patrioti” sono tornati in Francia.
    A Parigi i “Patrioti” hanno utilizzato le medesime tecniche di assassinio lungamente utilizzate contro i cittadini siriani a Damasco, Aleppo, Maalula, con la copertura di Parigi, Londra, Ankara, Riyad, Washington e… Roma.

  2. Francesco Retolatto ha detto:

    Ottima disamina e puntuale replica a tutte le presenti e future mistificazioni che seguiranno nei media di regime.
    Poche parole, chiare, semplici, vere. Tutti elementi scomparsi, se non mai esistiti, nei media mainstream.

  3. luiginox ha detto:

    condivido comunicato e commenti.consiglio lettura articolo “siamo fottuti.borotalco.”di paolo barnard su paolobarnard.info.
    scusate non sono riuscito a incollarlo qui

  4. Alter ha detto:

    Ahmad voleva una vita migliore, l’ha trovata; ora stà nel paradiso dei kamikaze islamici, e se la spassa con una squadra di Uri.
    Chissà Ahmad, quanti “cristiani” ha spedito nel loro, di paradiso.
    Questo il risultato della follia immigrazionista che anima i fanatici burocrati dell’oramai totalmente naufragato progetto UE.

    “ll quotidiano belgradese Blic pubblica oggi a tutta prima pagina, e in ‘esclusiva mondiale’, la foto del passaporto siriano trovato sul luogo dell’attentato allo Stade de France. Il giornale precisa che Ahmad Almohammad, questo il nome che figura sul passaporto, ha 25 anni, essendo nato il 10 settembre 1990. Il 7 ottobre scorso e’ entrato in Serbia dalla Macedonia al centro di accoglienza di Presevo, dove e’ stato regolarmente registrato. Sempre secondo Blic, Almohammad ha superato tutti controlli e le verifiche antiterrorismo a cui vengono sottoposti tutti i migranti che entrano in territorio serbo, ed e’ stato assicurato che al momento di tali controlli l’uomo non era armato. A Presevo ha presentato domanda di asilo, proseguendo poi il suo viaggio verso Croazia e Austria. I servizi francesi, scrive il giornale, dopo le stragi di Parigi, si sono rivolti ai colleghi serbi poiché sanno che i servizi di sicurezza della Serbia sono i più informati sui migranti in viaggio lungo la rotta balcanica”.
    (ansa.it)

  5. Alter ha detto:

    La Strage di Parigi ci presenta una “fotografia” della realtà alquanto inquietante;
    Una “fotografia” che mostra una Nato sorda, ed un Isis cieco.

    Il sofisticatissimo apparato informativo della poderosa Nato – quella che ha appena terminato Trident Juncture; una delle più importanti esercitazioni militari mai tenute, estesa dal Mediterraneo alla Scandinavia – non si è accorto dei “rumori” che provenivano da Bruxelles, nonostante gli “spifferi” e gli alert ricevuti dalle aree “calde” mediorientali in cui essa opera…

    L’Isis – che era riuscito ad organizzare a Bruxelles un micidiale gruppo di combattimento – non si è “accorto” che Bruxelles è la sede dell’Europarlamento, e della Nato stessa…
    La cellula Isis, è stata mandata a colpire bistro’ e pizzerie parigini, invece di due Target altamente simbolici del “Male Assoluto” crociato, come la sede dell”Europarlamento e della Nato.

    Chi deve proteggerci in Casa, la Nato, non sà, o evita accuratamente, di difenderci.
    Chi ci attacca, l’Isis; sbaglia, o evita accuratamente, l’obiettivo principale; invece delle sedi della Ue e della Nato; colpisce le pizzerie.

    Una Nato sorda; un Isis cieco.

  6. Angelo Murru ha detto:

    Francia, stato guerrafondaio e arrogante. La storia di questa ignobile nazione, è costellata di crimini contro ogni comunità alla quale si è avvicinata. Dai lontani tempi dei barbari galli, ai sempre barbari tempi napoleonici. La francia è un paese barbaro. Ha sfruttato una miriade di stati e popolazioni, portando solo distruzione, fame e lutti, In Africa, in Medio Oriente, nell’Indocina. Senza contare tutte le scorribande fatte solo di distruzione e di schiavitù, che ha commesso di continuo, sopratutto nel Nord Ovest d’Italia. Chi semina vento raccoglie tempesta. Certo! Il fatto curioso, è che se questa nazione infame, dovesse raccogliere tutto quello che ha seminato, dovrebbe scomparire per sempre dalla faccia della terra. Ora i cialtroni francesi, chiudono le frontiere che loro hanno aperto per interessi a discapito di altri. Il Discount Italia, è stato e continua ad essere saccheggiato, da stati come questi. La distribuzione e la distruzione, è in mano a paesi come francia, germania, ecc. Hollande e Merkel, basano le loro fortune affossando nazioni come la nostra. Certo è che se, senza la schifosa razza di politici italiani, tutto ciò non sarebbe mai successo. In questi giorni ricorre il centenario della Grande Guerra. Quanta nobiltà in tutto ciò che i nostri Eroi hanno fatto per la Patria. In quei tempi niente e nessuno avrebbero mai potuto sperare di fare i propri porci comodi nel nostro Territorio. La storia della nostra amata Terra, è costellata di onore, di cultura, di gloria, e di rispetto dell’avversario e del nemico. Si pensi solo al ” Volo su Vienna”. Questa è Civiltà e nobiltà nel modo di affrontare anche una guerra. Ma il resto del mondo è barbarie. E lo si vede in situazioni come queste. Certo, bisogna essere vicini alle vittime “innocenti” di questo atto. E mai condividerò simili azioni terroristiche. Ma non mi sembra che tutte le vittime godano della stessa considerazione o della stessa comprensione. Gli stati quali, USA e GETTA, francia inghilterra, per non parlare di israele, hanno usato, violentato distrutto da sempre il Popolo Palestinese, senza che nessuno abbia mai detto uno straccio di verità o acceso una luce, sulla disperata condizione nella quale tentano di vivere. Gli stati canaglia, inventano di volta in volta un pretesto per andare a defraudare quei paesi. Si inventano Al Quaeda, chissà come mai svaporato da un giorno al’altro. Ora ce la “menano” con l’Isis. Peccato che noi in italia, l’Isis ce l’abbiamo da settant’anni. Grazie ai nostri traditori che continuano con i loro figli e i loro nipoti.
    Angelo Murru

  7. Alter ha detto:

    “Torna! ‘Sta casa aspetta a te…
    Torna! Che smania ‘e te vedé!…
    E torna!…Torna!…Torna!…
    Ca, si ce tuorne tu, nun ce lassammo cchiù!”
    (serenata di angelino&matteo)

    Uno degli attentatori islamisti di Parigi è entrato in Renzilandia, attraverso il confine (si fà per dire) di Ventimiglia.

    Ora il Sig. Migrante islamista è al sicuro, potrà finalmente chiedere ospitalità ed asilo politico alle autorità alfaniane.
    Superate velocemente le formalità alfaniche (quelle che non prevedono la razzistica richiesta di generalità, foto ed impronte digitali), il Sig. Migrante islamista potrà decidere in quale località risiedere, scegliendo tra mille ottimi alberghi del Catalogo Boldrini 2015-2016 Vacanze Italiane a scrocco.
    Paga tutto entusiasticamente il contribuente italiano.

    La notizia conferma ancora una volta che l’Italia è stata trasformata dalla ignobile repubblichetta scafista paramafiosa degli alfano-mattarella-boldrini-renzi, in base logistica privilegiata dell’eversione islamista; una autostrada utilizzata per il traffico di uomini e armi da e per il Medio Oriente.

  8. Francesco Di Lorenzi ha detto:

    Questa volta non sono completamente d’accordo. Se applicassimo realmente il vecchio e caro “chi semina vento raccoglie tempesta” dovremmo anche giustificare un’eventuale ritorsione jihadista contro Mosca visto il positivo e coraggioso impegno russo sul fronte siriano! No, credo che siamo di fronte a qualcosa di diverso che manda in frantumi anche i proverbi più saggi. Chi attacca in un tranquillo venerdì sera gente innocente davanti a un bar, a un ristorante, a uno stadio o a un teatro, non sta compiendo un semplice atto di ritorsione contro la politica francese, sta attaccando Roma, Berlino, Mosca, Washington e la quasi totalità del mondo civile. Stiamo parlando di gente che si pone fuori dai confini della civiltà, che rifiuta l’arte, la cultura, il confronto dialettico, immersa in un medioevo senza fine, figli del fanatismo e dell’ignoranza. Reietti anche dalla quasi totalità del mondo musulmano(che ovviamente è altra cosa), repubblica islamica dell’Iran compresa! Oggi per me vale un’altra massima, “il nemico del mio nemico è un mio amico”(fino a prova contraria). Oggi è il momento in cui europei, americani, russi, cinesi, indiani, iraniani, mondo arabo laico, possono e devono fare fronte comune contro un nemico a cui non riconosco neanche il nobile status di hostes. Domani torneremo sicuramente ad occupare barricate contrapposte, oggi no.

  9. Alter ha detto:

    A Bruxelles è stato catturato Mohamed Amri, il presunto l’artificiere che avrebbe fornito armi e confezionato le cinture esplosive per i kamikaze.
    Del commando degli 8 uomini che hanno seminato morte venerdì sera a Parigi, si conoscono le identità di 5 componenti francesi.
    C’è poi il belga Abdelhamid Abaaoud, mente della cellula di jihadisti di Verviers neutralizzata a gennaio dalla polizia belga e ora latitante in Siria; individuato come «cervello» dell’operazione.
    Il legame con i fratelli Abdeslam è quello più semplice: tutti sono cresciuti nella culla belga del jihadismo, Molenbeek.

    Molenbeek, il quartiere iper islamista da cui è partito l’attacco ai bistrò e le discoteche di Parigi, dista dal centro di Bruxelles una decina di minuti a piedi.
    Bruxelles è un luogo simbolico “occidentale” per eccellenza; a Bruxelles hanno sede il Parlamento UE, e l’Alleanza Atlantica piu’ comunemente nota come Nato.

    Ma i “terroristi” islamici del commando Isis di Bruxelles, hanno dimostrato di non essere assolutamente interessati a colpire i simboli stessi del “Male Assoluto” occidentale che – a parole – sempre dicono di voler colpire.
    Tutto ciò appare alquanto “curioso”; il Commando jihadista poteva colpire tranquillamente il “Cuore” pulsante dell’intero sistema continentale paralizzandolo, ha preferito colpire le pizzerie…

  10. Francesco Retolatto ha detto:

    http://iltalebano.com/2015/11/

    A parte non cogliere il potenziale positivo della religione in questo scenario, come antidoto e momento essenziale alla riscoperta di quell’identità tanto decantata, resta una buona disamina di Vincenzo Sofo.
    A mio modo di vedere però resta una grossa pecca di tutti i movimenti “identitari” di destra/sinistra.

  11. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Alla fine del salmo scopriremo che di tutto questo KAOS ne beneficierà Israele; quindi – come sempre – una domanda sorge spontanea: CUI PRODEST ?

  12. Alter ha detto:

    l’Eglise Neuve di Saint-Denis, Parigi è un monito per tutti i cattoimmigrazionisti bergogliesi; dove arriva l’islam, si chiudono le chiese.
    Il progetto delle “gerarchie” vaticane bergoglianti, che immaginano di fare proselitismo cristiano sui “nuovi arrivati” è pura fantasia…

    Per invertire la terribile crisi di vocazioni e di fedeli, ed il declino di corrotta romana apostolica, occorrerebbe ricorrere al supporto mediatico di un paio di “martiri” moderni.

    Chissà; grazie al Giubileo voluto cosi’ tanto dal Dr. Bergoglio – ed un fattivo “aiutino” da parte di qualche fanatico islamista attirato dalle celebrazioni – potrebbero saltarci pure fuori.
    Sarebbe un “colpo” di marketing mica da poco.

  13. Compagno Camerata ha detto:

  14. Alter ha detto:

    (ANSA) – ROMA – Duro attacco del governo tedesco all’Arabia Saudita sul fronte della lotta al terrorismo, che arriva dal vice cancelliere Sigmar Gabriel: “Deve essere chiaro all’Arabia Saudita che il tempo di guardare lontano è finito, le moschee wahabite sono finanziate in tutto il mondo dai sauditi ed in Germania, molti islamisti che rappresentano una minaccia per la sicurezza vengono da quelle comunità”, ha detto il n.2 della cancelleria in un’intervista alla Bild.

    I giochi oramai sono scoperti, e gli storici “amici” dell’Europa, non sono piu’ tali.
    E dopo l’Arabia Saudita, la prossima denuncia è per Israele… 

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