ROMA. CROLLO CAPITALE

roma crolloIl recentissimo crollo della parte superiore di un enorme palazzo, situato al centro della città di Roma, per la precisione a Lungotevere Flaminio, lascia aperti numerosi interrogativi, alcuni dei quali destano nei cittadini romani molta rabbia. La prima triste domanda è come sia possibile che nel 2016 un cittadino italiano debba ancora assistere ad episodi del genere, fatti che solo per puro caso non dovremo in futuro catalogare come vere e proprie tragedie. Eventi figli della trascuratezza e del malaffare come sarà probabilmente appurato. Eventi figli della burocrazia marcia e della presenza delle “mafie edili” che come hanno evidenziato le recenti inchieste hanno messo radici solide nella Capitale.Solo il fato ha voluto che qualcuno si accorgesse in anticipo di ciò che sarebbe accaduto di lì a poche ore; questa denuncia provvidenziale ha consentito un’evacuazione preventiva dei residenti dello stabile e il salvataggio di tutte le vite.

Ma oltre allo spettacolo incredibile che offre il palazzo imploso su sè stesso è la gestione della fase successiva e le prime “notizie d’inchiesta” che ci lasciano sconcertati.

Nella piena consapevolezza di conoscere il momento di profonda instabilità che sta attraversando la politica capitolina e soprattutto nell’evidenziare la modesta caratura politica di chi oggi è chiamato (non dagli elettori) a condurre amministrativamente la città, ci saremmo aspettati un pronto intervento di solidarietà da parte del Comune, ossia quello che un minimo di rispetto per la popolazione dovrebbe imporre, ma a quanto pare oggi anche il minimo è un lusso che ai cittadini romani (e italiani) non è concesso.

Senza alcun tipo di demagogia spicciola, che lasciamo volentieri ai cacciatori di voti, la cronaca ci impone di dire che mentre per alcuni (profughi, rifugiati, clandestini, etc), l’accoglienza è diventata quasi un dogma e tutto viene messo a disposizione a spese delle istituzioni nazionali, per i cittadini italiani , questo non accade, e cosi assistiamo sbalorditi al fatto che ben quindici famiglie, come da loro dichiarato ( (fonte)), debbano provvedere al loro alloggio da sole, senza che il comune di Roma muova un dito per aiutarli, se non facendo promesse di facciata che al momento in cui scriviamo si sono rivelate ancora soltanto “aria”.

Nessuno chiede che il Comune di Roma regali un nuovo appartamento alle famiglie disagiate, ma soltanto che si fornisca loro un tetto gratuito e un’assistenza tecnico/edile gratuita per un crollo di cui si dovranno accertare le colpe. Il tutto ricordando che perfino il Corriere della Sera ha evidenziato alcuni forti dubbi sulla ristrutturazione ed alcune “voci” che già si susseguono (fonte)

Questa è l’Italia di oggi. Questa è la CAPITALE di oggi.

Le istituzioni politiche sono ormai solo preoccupate di come spartirsi la torta nelle prossime elezioni amministrative e non possono certamente risolvere i problemi della cittadinanza.

Roma, dovrebbe essere la Capitale d’Italia e non la capitale del malaffare dei palazzinari.

P.D.

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8 risposte a ROMA. CROLLO CAPITALE

  1. Giovanni Garotti ha detto:

    La scelta, dovrebbe essere tra il cappio, o la zocca…ma non scordiamo il ruolo della massoneria, nell’ attuare lo sporco piano giudeo, fatto di furti e abusi, che tipizzano anche tutto il mondo edile. A Rimini, il ponte di Tiberio (circa 2000 anni) e’ ancora solido, dopo che vi è passato sopra davvero di tutto!

  2. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il sacco di Roma continua !

  3. Alter ha detto:

    Ma come? alla radio di regime avevano assicurato un “pronto intervento a a favore dei cittadini romani” colpiti dal disastro.
    Impossibile vero? cosa pretendono?
    Non sono mica Sig.ri Clandestini…

    Se la medesima cosa fosse successa in un ostello della Karitas immigratrice, si sarebbero mosse tutte le massime “autorità”; da mattarella a boldrini, al solito (immancabile in questi casi) “el Papa”.

  4. Angelo Murru ha detto:

    Sono furioso, per le sorti indecenti verso le quali vedo precipitare la mia Terra. Di questo non potrò mai darmi pace, anzi, la mia rabbia nei confronti dei distruttori, continua a crescere. A presto una sana rivolta. Anche nel rispetto di chi non c’è più. Vivo pensando a questo.
    In alto i cuori.

  5. Daniele Liberti ha detto:

    Ciò che il Nemico sta seminando raccoglierà in questa o nell’altra vita.
    Noi speriamo in questa.
    Che il “Fuoco della consapevolezza” possa ardare nei cuori di chi vorrà percorrere la “Linea Retta” verso il “cambiamento”.

  6. Alter ha detto:

    Chissà se – per non offendere gli occhi santi di Rohani – i papponici parassiti del governicchio di Matteo Ingordino detto il “Magna Magna”, hanno coperto anche il pisello del cavallo di marmo del Campidoglio.

    Il “Crollo” di Roma e dell’Italia, viene da molto lontano; per la precisione dal 2 giugno 1946, data di “edificazione” della repubblichetta parassita.
    La repubblichetta prostituta, che per un appalto, un rolex saudita, o un tappeto persiano, è disposta a svendere l’Italia tutta intera.

  7. Alter ha detto:

    L’arte è arte.
    Matteo Renzi, il massimo esponente mondiale del “cubismo cretinista” espone le sue famosissime opere a Roma.
    La collezione cubista dell’insuperabile Maestro del “cretinismo al cubo”, è ospitata (non si sa ancora per quanto) a Palazzo Chigi.

  8. Alter ha detto:

    Strano “Paese” quello in cui le statue vengono nascoste, mentre i cadaveri vengono tranquillamente esposti in pubblico.

    Normalmente la riesumazione di un morto, allo scopo di pubblica esibizione, viene definita come “vilipendio di cadavere”.
    Provate a farlo voi – chessò con la suocera deceduta – e vedrete cosa vi succede.

    Ma questo non vale per il Capo dello Stato Vaticano; che puo’ disporre a suo completo piacimento dei resti cadaverici del defunto Francesco Forgione.

    Che quel povero morto sia lasciato finalmente riposare in pace.

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