BREXIT: E ORA? IDEE CHIARE

11403249_1765852440307883_2758382662859535363_nDopo i primi riscontri del dibattito nel panorama politico italiano in materia di Brexit, c’è la necessità da parte nostra di sottolineare quali siano i passi imprescindibili perchè la nostra Nazione possa riprendersi la Sovranità rubata (nel 1943). A parte l’assoluta necessità italiana di affrancarsi da questa Unione Europea, intesa non come Unione dei Popoli Europei (che noi assolutamente auspichiamo) ma come Recinto Amministrativo di Schiavi Europei tenuti al guinzaglio da una cupola usurocratica che non è mai riuscita a creare nè coesione nè sentimento comune da parte dei suoi cittadini, si evidenzia come l’ultima tegola che si sta abbattendo sul continente (ossia l’immigrazione extracomunitaria e i conseguenti disabi sociali) abbia creato una situazione totalmente fuori controllo ed il conseguente Brexit.

Il fallimento di questa UE è davanti agli occhi di tutti proprio perchè è venuta a crearsi un’unione europea fatta per puri scopi liberalcapitalisti e non con l’intento di perseguire e tutelare la serena esistenza ed il dignitoso benessere dei popoli europei.

Ciò premesso teniamo a ribadire che un’uscita italiana dall’Unione Europea sarebbe assai auspicata laddove però sia affiancata da tutta da una serie di interventi epocali che devono assolutamente accompagnare la procedura. Ecco quindi i passaggi che da sempre indichiamo come via maestra e che oggi più che mai sono quelli necessari per ridare Sovranità alla Comunità Nazionale

  1. USCITA FORMALE DALL’UNIONE EUROPEA E SOSPENSIONE DELLA NOSTRA ADESIONE A TUTTI I TRATTATI EUROPEI
  2. USCITA DAL PANIERE DEGLI STATI CHE HANNO COME MONETA DI RIFERIMENTO L’EURO E RIPRISTINO DELLA MONETA SOVRANA NAZIONALE
  3. NAZIONALIZZAZIONE IMMEDIATA DELLA BANCA D’ITALIA E DI TUTTI GLI ORGANISMI CHE REGOLANO I MERCATI FINANZIARI ITALIANI
  4. NAZIONALIZZAZIONE DELLE INDUSTRIE STRATEGICHE E IMPLEMENTAZIONE DI UN PIANO DI RILANCIO DEL TESSUTO PRODUTTIVO NAZIONALE ANCHE DI PICCOLE DIMENSIONI, ONDE EVITARE CHE EVENTUALI SVALUTAZIONI MONETARIE FAVORISCANO SOLTANTO EFFIMERI CONSUMI ESTERNI O LE ESPORTAZIONI DI MERCI PRODOTTE DA AZIENDE DI PROPRIETA’ DELLE MULTINAZIONALI ESTERE E NON DI AZIENDE ITALIANE. L’ITALIA NON DEVE DIVENTARE UN SUPERMERCATO.
  5. SOSPENSIONE DELLE SANZIONI CON LA FEDERAZIONE RUSSA E APERTURA DELLE ESPORTAZIONI VERSO TUTTI I MERCATI DEL GLOBO

Ciò per chiarire che il solo punto 1 realizzato, ossia una frettolosa uscita improvvisata dall’Unione Europea senza l’applicazione dei punti successivi è totalmente inutile.

Concludiamo riproponendo il passaggio del nostro Programma Politico in materia di POLITICA ESTERA E SOVRANITA’ NAZIONALE:

Fine essenziale della politica estera della Nuova Repubblica dovrà essere innanzitutto il raggiungimento della piena autonomia, in aggiunta ad elementi quali l’unità, l’indipendenza, l’integrità territoriale della Patria nei termini marittimi ed alpini segnati dalla natura, dal sacrificio di sangue e dalla Storia. Tale politica si adopererà inoltre per la concreta realizzazione di una Comunità Europea intesa come Federazione basata sulla piena sovranità delle Nazioni europee, unite da un’eredità storica e culturale comune, e che accettino i seguenti principi fondamentali:
a) rifiuto della subordinazione della grande cultura europea alle subculture disumanizzanti: utilitarismo; economicismo; materialismo positivistico; materialismo dialettico; plutocratismo; clericalismo.
b) ripudio della politica e della logica del mondialismo;
c) rivendicazione dell’autonomia politica e militare dell’Europa come nazione cosciente della sua missione storica.
Ciò verrà attuato con:
– Uscita immediata dall’organizzazione atlantica N.A.T.O. (mero strumento in mano agli interessi di Stati Uniti e Gran Bretagna)

Sviluppo ed implementazione di rapporti politici ed economici con le altre nazioni europee ed extraeuropee senza vincoli particolari, ma al solo interesse di  promuover eattività e sinergie fattivamente utili al benessere della Comunità Nazionale. L’Italia non intende avere rapporti di subordinazione con stati che hanno nel principio liberista l’unica visione salvifica.
Particolare attenzione verrà posta ai rapporti bilaterali con la Federazione Russa, gli Stati del Medio Oriente (specie in funzione energetica), del Nord Africa (non in funzione neocolonialista) e con gli Stati sudamericani non succubi degli Stati Uniti d’America.
Perseguimento di una linea geopolitica che preveda l’Italia nuovamente al centro dell’Area Mediterranea (il vero Mare Nostrum), sia in funzione geopolitica, che in funzione economica.

I SOCIALISTI NAZIONALI HANNO DA SEMPRE LE IDEE CHIARE.

Ufficio Politico U.S.N.

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21 risposte a BREXIT: E ORA? IDEE CHIARE

  1. Alter ha detto:

    I paralleli storici sono evidenti.

    L’Unione Sovietica si frantumo’ dall’interno.
    Il processo distruttivo Inizio’ con la fuoriuscita degli Stati Baltici, cui progressivamente seguirono tutte le altre Nazioni vincolate a quella innaturale Unione.
    L’Unione Sovietica cesso’ di esistere il 25 dicembre 1991.

    Il medesimo fenomeno storico epocale ha preso avvio con la secessione dell’Inghilterra dalla UE:
    UE EUROSOVIET.

  2. luiginox ha detto:

    programma perfetto direi ma come si può metterlo in atto senza farci diventare come l’iraq o la libia?gli ammeregani reagirebbero violentemente.faremmo la fine dei pellirosse.la cosa bisogna studiarla bene.

  3. Riccardo Poletti ha detto:

    Io aggiungerei anche un sesto punto, nello specifico il rientro immediato delle riserve auree detenute al’estero la parte più consistente, ricordo è custodita a New York presso la Federal Reserve. Altri contingenti di dimensioni più contenute si trovano a Berna, presso la Banca Nazionale Svizzera, e a Londra presso la Banca d’Inghilterra. Sono risorse di proprietà del popolo italiano.
    Se l’ha fatto il Presidente e Comandante Hugo CHAVEZ potremmo farlo anche noi.
    Romanamente vi saluto.

  4. Px.S. ha detto:

    Sgombero di tutte le basi USA dal suolo europeo.

  5. Anonimo ha detto:

    E’ da tanto che continuo a dirlo, bisogna cominciare ad agire come comunità all’esterno, non più come solo portatori di idee, ma metterle in atto praticamente e vedremo che pian piano in tanti si aggregheranno. Loro formano i governicchi ombra, dove di solito usano agire e tramare, noi dobbiamo agire alla luce del sole, come novelli luciferi, e ricostituirci come comunità di valori,di idee e di azioni! Dobbiamo uscire da questa penombra dove con le loro falsità storiche ci hanno sbattuto oramai da troppo tempo e dove siamo costretti ad agire con la spada di Damocle delle loro leggi reazionarie. Pensiamo? Quindi dobbiamo essere!! Vogliono sbatterci tutti in galera, non hanno posto! Se poi faranno spazio per noi bene, fuori dalle galere tutti e dentro gli ITALIANI!! Ben altre stature ivi ci hanno precedute!!
    In alto i cuori!

  6. Alter ha detto:

    Da questa situazione si esce solo con una Rivolta.
    Ed ogni Rivolta passa dal sacrificio di una elite lucida e determinata che apre la Strada, che spalanca le finestre di Casa, facendo entrare la Luce.

    Pronti ad assaggiare il rancio delle luride galere della repubblichetta infame quindi; chi non se la sente resta quel che è; un Niente.

  7. Anonimo ha detto:

    Più che ad una rivolta Alter, io penserei a ricostituirci in una sorta di nazione ideale con alla base le nostre regole, la nostra moneta, i nostri alleati. Ove agire da Italiani e per l’Italia, non per gli usurai! Da sbattere loro in faccia in maniera separata e parallela, non riconoscendo più tutto ciò di cui si circondano. Nessuno può più obbligarci a vivere come bestie recluse in un caravanserraglio con un padrone e una frusta che non ci appartengono. Tanto per i ludi cartacei non si passa, e allora riappropriamoci delle nostre vite e viverle fino in fondo nel solo modo che conosciamo. Con il nostro esempio altre schiere si aggiungeranno. E quando la reazione avverrà forse saremo in troppi!!!!

  8. Anonimo ha detto:

    L’unico insegnamento che possiamo trarre da Brexit e forse questo: uscire! In qualche modo uscire dal sistema! E quello che ho appena esposto è forse l’unico modo per farlo. Il resto è solo attesa! Roboante magari, ma solo attesa!

  9. Alter ha detto:

    Per Anonimo:
    Interessante visione; ma nel dettaglio cosa intendi per Nazione Ideale?

  10. Anonimo ha detto:

    Ideale nel senso che è quella che vogliamo, che ci appartiene per tradizione, vagheggiata dai nostri sommi poeti, che proviene dalla nosra storia, difesa dal sangue degli Italiani, stuprata dai mondialisti apolidi di oggi e di sempre, svenduta a pezzi al migliore offerente. In una sola Parola: ITALIA!
    Un cameratesco saluto

  11. Alter ha detto:

    ITALIA.
    Oggi ridotta a mera “espressione geografica”…

    Comportarsi da leccapiedi non paga mai, nemmeno buttando i miliardi fuori dalla finestra, giocando agli “Umanitari”; agli “Immigrazionisti senza sè e senza mà”.
    ONU: ALL’ITALIA SOLO MEZZO SEGGIO IN CONSIGLIO DI SICUREZZA.

    Solita Figura da peracottari della “diplomazia” della repubblichetta cialtrona.
    Per colpa di renzi & compagni (di Rolex), l’Italia non è riuscita ad ottenere il seggio di membro non permanente nel Consiglio di Sicurezza Onu per il biennio 2017-2018.

    Dovrà dividerlo con la minuscola (ma efficiente) Olanda; una Nazione di 16 milioni di abitanti, che vale molto piu’ di una “espressione geografica” che ne contiene 60.

  12. Alter ha detto:

    Dacca, i referti parlano chiaro: gli Italiani in ostaggio sono stati torturati.
    Autopsia: “morte lenta, mutilazioni e nessun colpo di grazia”.

    E la “Comunità islamica” in Italia tace.
    Un vecchio proverbio latino recita:
    “Qui tacet, consentire videtur”; Chi tace sembra acconsentire.

    Islam “Moderato”; se ci sei batti un colpo.

  13. Riccardo Poletti ha detto:

    @alter
    Come ho già commentato su Italia Proletaria, non mi piace parlare di religione, men che meno su forum o siti internet, come diceva Engels, la religione è un fatto privato del cittadino.
    Vorrei solo far notare che non esiste un islam moderato.
    Per “loro” noi siamo comunque infedeli che seguono una religione sbagliata, i quali al massimo possono essere tollerati.
    Ognuno a casa sua e staremo tutti bene, il che vorrebbe dire in soldoni, “fine della globalizzazione”.
    Romanamente ti saluto, A NOI!!!

  14. Px.S. ha detto:

    Il terrorismo islamico è come il calcio: distrazioni e accumulazione di capitali.

  15. Anonimo ha detto:

    La scelta inglese quasi scontata conoscendo gli inglesi, è preceduto da un antefatto importante,l’aver mantenuto la sterlina, che ai tempi della lira era circa il doppio al cambio, ma dall’entrata in corso dell’euro, la differenza con l’euro italiano si è di fatto annullata ….(sempre più o meno). Il potere d’acquisto degli inglesi è rimasto ….(sempre più o meno) invariato, mentre da noi si è dimezzato in 24 ore, siamo andati a letto con cento mila lire nel portafoglio e la mattina dopo di fatto ne avevamo cinquantamila…. con 50 € compravi quello che ci compravi con 50mila lire e non 100….. E’ fenomeno da paesi in guerra, da mercato nero.
    L’unione europea non ha fallito i suoi obbiettivi semplicemente perchè non coincidevano con le aspettative dei popoli d’europa nè con gli obbiettivi promessi, avendo come obbiettivo soloil monopolizzare il controllo del capitale, accaparrare la quantità maggiore possibile di soldi per poi rivenderlo, a spese esclusivamente delle classi meno ambienti e più indifese, pensionati e stipendi fissi, il che ha fatto crollare il mercato interno e asciugato i conti e i risparmi degli italiani obbligati così ad indebitarsi per ricomprare quel denaro maltolto per pagarsi anche la pensione!!!!!!!..

  16. paolettiemilio ha detto:

    non sono anonimo, saluti a tutti a Stelvio in particolare

  17. Alter ha detto:

    La Riappropriazione della Sovranità Nazionale passa necessariamente dalla rimessa in parallelo della Valuta Italiana Lira.
    Come in Polonia; dove lo Zloty continua a svolgere la sua funzione equilibratrice del mercato interno; la saggia Polonia non ha infatti mai rinunciato alla propria Moneta.

  18. Giuseppe ha detto:

    L’italia deve ritrovare la sua identità, e potrà farlo solo quando finalmente sceglierà il suo leader capace di prendere decisioni, magari anche dolorose, ma che riporteranno il nostro eterno paese al suo vero splendore. Dobbiamo riprenderci il nostro territorio e schiacciare il lercume che inquina le nostrte città

  19. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Ringrazio Paoletti per i saluti che contraccambio ! Per quanto riguarda il futuro prossimo teniamo presente che siamo in fase di grandi trasformazioni in tempi accelerati. Questo comporta vigilanza massima, tenuta della tensione ideale e molta solidarietà all’interno della nostra comunità: è il tempo del cameratismo vissuto e praticato.

  20. Anonimo ha detto:

    Grazie Stelvio per la tua capacità di sintesi. Spero davvero che si possa tornare a metter in pratica come comunità le nostre idee. Il duce non chiama, non comanda, non esorta. Cavalca innanzi! Ecco noi dobbiamo cavalcare innanzi senza esortare nessuno! S’egli cavalchi al limite del mondo, la sua gente in silenzio andrà con lui. Dobbiamo ricreare la nostra comunità al di fuori del sistema. All’interno saremmo sempre schiacciati.
    Got mit uns!

  21. Alter ha detto:

    La “moneta comune” non salverà la Torre di Babele di Ue-Bce dal crollo strutturale.

    Monaco; un giovane cittadino “tedesco” di origini iraniane, uccide nove persone.
    Dopo la Torre di Babele multirazziale statunitense, quella francese e quella inglese, ieri è crollata anche la Torre di Babele germanica.
    Le babeliche “Società Multirazziali” erette nel Mondo, non reggono il peso della loro stessa insanabile, micidiale contraddizione intrinseca.

    Quanto tempo manca al crollo della traballante Torre di Babele eretta dal demenziale fanatismo immigrazionista multirazziale dei Parassiti partitocratici, bancari e religiosi, oggi al potere in Italia?

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