“ARRIVARONO I LIBERATORI”: EVENTO DI BELLANTE, 17.09.2016

14199553_864182410382689_3744771822062135844_nPienamente riuscito l’incontro di Bellante organizzato dagli amici dell’Associazione Culturale Nuove Sintesi con il Movimento Irredentista Italiano ed Unione Socialismo Nazionale. L’incontro ha avuto per argomento una disamina storico-politica dei crimini angloamericani compiuti nel Meridione d’Italia durante la seconda guerra mondiale. Cinque i punti di vista esaminati nell’affrontare il tema. Primo aspetto chiamato in causa, il ritorno della mafia in Sicilia. Cosa Nostra, sconfitta dal Fascismo e dall’energica azione del prefetto di ferro Cesare Mori, tornò trionfante in Sicilia al seguito dell’invasione anglo-americana. L’accordo stipulato dall’Office of Strategic Services degli Stati Uniti con il boss Lucky Luciano, spianò la strada all’invasione alleata nel meridione, fornendo mafiosi affidabili in quanto a logistica, supporto e spionaggio, oltre che come funzionari ed interpreti durante il governo militare alleato.

bellante2Un secondo aspetto affrontato ha riguardato le stragi di civili e di prigionieri di guerra compiute dagli invasori alleati. Biscari, Comiso, Passo di Piazza, Vittoria sono solo alcune delle località in cui gli anglo-americani massacrarono senza alcun motivo, ed in spregio alla Convenzione di Ginevra. decine di civili italiani innocenti e soldati italiani e tedeschi arresisi e catturati. Terza questione citata: i campi di prigionia alleati. La letteratura postbellica ha dedicato numerosi testi e saggi ai campi di prigionia italiani e tedeschi ma poco a quelli alleati. Eppure in molti di questi, da Padula ad Afragola, da Taranto a Siracusa, fino ad arrivare al nord Africa ed al Fascists’ Criminal Camp di Hereford, nel Texas, i prigionieri subirono percosse, torture, malnutrizione e fucilazioni sommarie. Menzione particolare per il campo di Hereford, dove molti soldati si rifiutarono di combattere al fianco degli anglo-americani, pur potendo ottenere l’immediata scarcerazione, preferendo restare fedeli al proprio onore di soldati.

bellante5Quarto piano di lettura quello dei bombardamenti terroristici alleati. Il Meridione venne bombardato dagli anglo-americani in lungo e in largo tra il settembre e l’ottobre del 1943, per tagliare le vie di ritirata ai tedeschi, senza curarsi troppo di colpire la popolazione civile. Intere città come Foggia, Benevento, Avellino, Napoli e Salerno vennero quasi rase al suolo per intero, provocando decine di migliaia di vittime. A questo si aggiunse il criminale bombardamento dell’abbazia di Montecassino, al pari dei bombardamenti terroristici scatenati sulle città del nord, al solo scopo di colpire la popolazione civile, minarne il morale e lo spirito di resistenza, spargendo morte, terrore e distruzione.

bellante4Ultimo aspetto affrontato, quello che forse più direttamente ha toccato l’animo dei presenti, è stato quello degli stupri commessi dagli invasori, in particolare dai goumier del Corpo di Spedizione Francese in Italia. Decine di migliaia di donne vennero stuprate sistematicamente dalle truppe coloniali francesi, i quali agirono con l’acquiescenza dei quadri francesi seminando il terrore in tutto il Meridione fino alle porte di Firenze. Non vennero risparmiati nemmeno uomini, vecchi e bambini, i quali andarono incontro a stupri, pestaggi, torture, razzie e, in molti casi, uccisioni indiscriminate. Molte donne rimasero incinte e contrassero malattie veneree, la gran parte venne emarginata, marchiata, isolata, trovando difficoltà nel contrarre matrimonio, guadagnarsi un posto di lavoro. Molte non ressero l’onta delle violenze subite e si suicidarono. Al danno si aggiunse la beffa del ridicolo risarcimento concesso a riparazione delle offese subite. Una ferita non ancora rimarginata nelle terre del meridione d’Italia.

bellante1La riflessione conclusiva, a seguito del gradito intervento del prof. Serpentini che ha invitato a fare tesoro di quanto detto per proseguire nel percorso di revisione corretta della storia patria, ha voluto sottolineare l’indignazione dei presenti per un presidente della repubblica che, nel marzo 2014, in occasione del 70° anniversario della distruzione dell’Abbazia di Montecassino, ebbe il coraggio di definire quelle bombe assassine come liberatrici, al pari di un presidente del consiglio che nel maggio 2015, al cimitero dei soldati anglo-americani a Falciani (Firenze), ha avuto il coraggio di ringraziare le truppe alleate per averci “liberato”, definendoli i migliori amici del popolo italiano. Offese, queste, non solo alla verità storica, ma anche alla memoria delle centinaia di migliaia di italiani che patirono enormi sofferenze e trovarono la morte per mano degli invasori a stelle e strisce che, ancora oggi, operano indisturbati sul suolo italiano con decine di basi, migliaia di soldati e armamenti nucleari.

Un ringraziamento agli amici dell’Associazione Nuove Sintesi per l’ospitalità e la consueta accoglienza, calorosa nell’occasione come negli incontri passati organizzati insieme ad Unione Socialismo Nazionale.

U.S.N. MARCHE RAGG. “F.CORRIDONI”

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10 risposte a “ARRIVARONO I LIBERATORI”: EVENTO DI BELLANTE, 17.09.2016

  1. Alter ha detto:

    Sono almeno 60.000 i Civili Italiani (donne, vecchi e bambini) orribilmente straziati dai Bombardamenti aerei dei Terroristi anglo-yankee; Roma, Napoli, Torino, Milano, Bologna, Genova, Padova, Treviso, Vicenza, Verona.
    A questi 60.000 Martiri civili, occorre aggiungere le vittime civili dei bombardamenti navali e terrestri orditi da Roosevelt e Churchill, sull’intero territorio nazionale italiano.

    Ieri gli ipocriti genocidi del Pentagon e della Bloody House, hanno “celebrato” (tra colpi di tosse e svenimenti della loro decrepita “Kandidata Demokratika”, 3000 vittime civili.

    Un assoluto NULLA, rispetto ai milioni di Vittime Civili che gli orridi Usa ed i loro alleati (compresa la minuscola, servile repubblichetta cialtrona) hanno sparso per il mondo.

  2. Alter ha detto:

    In Libia si combatte una guerra tra fazioni e tribu’ libiche per il controllo dei pozzi petroliferi di Sidra e Ras Lanuf.

    Da una parte il “governo” di Tripoli di Al Seraj sostenuto da Usa, Qatar, Turchia e dalla Ue (repubblichetta scafista compresa), dall’altra quello di Tobruk del Generale Haftar, sostenuto dall’Egitto, Emirati Arabi e Arabia Saudita.

    Tra le milizie di Haftar ci sono mercenari ciadiani e sudanesi.

    Molti dei ragazzotti in perfetta forma fisica ed età militare che vengono sbarcati dalle navi della Marina della repubblichetta scafista, sono proprio africani originari di quelle aree geografiche.

    Sono per caso ex mercenari di Haftar o Al Seraj?
    Il dubbio pare non sfiorare alfano, renzi, gentiloni, mattarella e pinotti.
    Non sanno i fessacchiotti, o piuttosto tengono nascosta una spiacevole, inconfessabile verità agli Italiani?

    (Il portavoce delle Guardie petrolifere libiche, Ali al Hasi, ha denunciato che “a combattere al fianco delle truppe di Khalifa Haftar ci sono dei miliziani sudanesi e ciadiani”.
    Parlando all’emittente televisiva “al Naba”, al Hasi ha affermato che “abbiamo respinto l’attacco delle milizie ribelli sudanesi del gruppo di Giustizia e Uguaglianza e del criminale Haftar che vogliono controllare la zona della Mezzaluna petrolifera. Li abbiamo respinti da al Zawitina ma si combatte ancora per al Sidra e Ras Lanuf”)
    (analisidifesa)

  3. Giovanni Garotti ha detto:

    Consiglio di collegare il terrorismo e l’ attuale crisi economica, tutto conseguente a quel periodo.

  4. Giovanni Garotti ha detto:

    Completo il concetto: trattasi di crimini degli EBREI, comprensivi del terrorismo e dell’ attuale crisi economica, pretesa per il tramite della DELINQUENZA BANCARIA ORGANIZZATA, di fatto proprietà degli EBREI, da sempre causa di crisi e guerre: se non iniziamo SUBITO a boicottarli, loro ci stermineranno, ma non mi attendo niente di buono dagli italiani.

  5. Giovanni Garotti ha detto:

    Una domanda: non è che vogliono convogliare e controllare una rivolta che dovrebbe già essere aspra? In definitiva, ferro è un renziano.

  6. Giovanni Garotti ha detto:

    C’entra nulla con voi, scusate: se potete cancellare l’ ultimo

  7. Alter ha detto:

    A proposito di “Liberatori”.

    L’Errore/Orrore compiuto dalla repubblichetta cialtrona nel 2011, continua a riprodursi, a crescere esponenzialmente, come un cancro.

    A 105 anni dalla Guerra di Libia, partorita dall’italietta “demokratika” liberal socialista di Giolitti, la repubblichetta “demokratika” global liberista del Pinocchio di Rignano, torna nello scatolone di sabbia nord africano.

    “Operazione Ippocrate”, cosi’ l’ha battezzata la Marescialla Pinotti; ma in realtà è una squallida, pericolosa Operazione Ipocrita.

    La repubblichetta tremebonda scaraventa l’Italia e gli Italiani nello scatolone di sabbia libico, nel peggiore dei modi.
    A coprire le malefatte di una fazione (quella tripolina del fantoccio Usa al Serraj) scoprendo il sedere alle inevitabili reazioni della fazione di Tobruk guidata dal Gen.le Haftar.
    Ma cosi’ ha ordinato Uncle Sam, e gli Ordini di Usama non si discutono.

    “…Inoltre l’esecutivo di al-Sarraj non amministra nulla, è in balia delle milizie della Tripolitania ed è tenuto a galla artificialmente da islamisti (salafiti e fratelli musulmani) sostenuti da Qatar e Turchia. Invece il governo di Tobruk è laico ed è l’unico interlocutore politico e militare in Cirenaica dove il territorio non è in balìa di decine di milizie”.
    (analisidifesa)

  8. Alter ha detto:

    Quando i “pertini & compagni” hanno appeso capovolti Claretta Petacci e Benito Mussolini, in realtà hanno condannato l’Italia a vivere e pensare capovolta.

    E’ da allora che la sconfitta militare viene celebrata come “vittoria”.

    Il tradimento oscuro delle alleanze, come “virtù”.

    L’occupazione militare, politica, economica, finanziaria, culturale statunitense, come “libertà”.

    Le continue interferenze politiche e finanziarie straniere, come “cordiale interesse verso l’Italia”.

    I brogli elettorali del 2 giugno 1946 e dei decenni successivi, come “democrazia”.

    E’ la decrepita, esangue repubblichetta partitocratica parassitaria, quella che sopravvive innaturalmente, condannando l’Italia e gli Italiani a vivere capovolti.

  9. Px.S. ha detto:

    Testimoni raccontarono anche le nefandezze dei partigiani tra stupri e fucilazioni al pari dei loro nemici.

  10. Alter ha detto:

    Probabilmente Stelvio Dal Piaz se li ricorda bene gli Eccidi sconosciuti del dopo “Liberazione” della Sicilia…

    Il “Nuovo esercito” cobelligerante ottosettembrino s.s (sabaudo-statunitense) mostrò rapidamente il suo lato violento.

    L’Eccidio di Via Maqueda a Palermo – avvenuto il 19 ottobre 1944 – è un episodio praticamente sconosciuto, attestante quali atroci condizioni di vita accompagnassero i Siciliani “liberati” da ben un anno, dalle forze armate della “democrazia” statunitense.

    Un plotone di militari già inquadrati nel “Nuovo Esercito” italiano, spararono (e tirarono bombe a mano), contro i cittadini siciliani scesi in strada per fame, e per non subire la leva obbligatoria nelle fila di un esercito comunque avvertito come inutile nel migliore dei casi, nemico nel peggiore.

    I soldati del Governo cobelligerante savoiardo-democratico massacrarono 24 cittadini palermitani, e ne ferirono piu’ di un centinaio.

    Le manifestazioni popolari siciliane del ’44 e ’45, e la “Rivolta di Comiso” contro fame, disoccupazione e leva obbligatoria, videro comparire sui muri delle città scritte di questo tenore:
    “Non presentatevi”, “presentarsi significa servire i Savoia “.

    Ps:
    Al momento del Massacro di Palermo, le sorti della mezza penisola “liberata” dagli Alleati, era affidata alle traballanti gambe del Governo Bonomi II°.

    Nel Governo Bonomi II°, composto da:
    Democrazia Cristiana (DC)
    Partito Comunista Italiano (PCI)
    Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) (già PSI)
    Partito Liberale Italiano (PLI)
    Partito Democratico del Lavoro (PDL)
    Partito d’Azione (PdA)
    Oltre allo stesso Bonomi sedevano tutti i piu’ bei nomi dell'”antifascismo”militante.

    Alberto Cianca (PdA)
    Alcide De Gasperi (DC)
    Bartolomeo Meuccio Ruini (PDL)
    Giuseppe Saragat (PSIUP)
    Carlo Sforza (indipendente)
    Palmiro Togliatti (PCI)
    Benedetto Croce (PLI)
    Nicolò Carandini (PLI)

    Questi i Nomi dei Cittadini Palermitani trucidati:
    Giuseppe Balistrere
    Vincenzo Puccio
    Vincenzo Cacciatore
    Domenico Cordone
    Rosario Corsaro
    Michele Damiano
    Natale D’Atria
    Andrea Di Gregorio
    Giuseppe Ferrante
    Vincenzo Galatà
    Carmelo Gandolfo
    Francesco Giannotta
    Salvatore Grifati
    Eugenio Lanzarone
    Gioacchino La Spia
    Rosario Lo Verde
    Giuseppe Maligno
    Erasmo Midolo
    Andrea Olivieri
    Salvatore Orlando
    Cristina Parrinello
    Anna Pecoraro
    Giacomo Venturelli
    Aldo Volpes

    Le età dei Caduti:
    Dai 9 anni di Salvatore Grifati, ai 70 di Giacomo Venturelli

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