U.S.N. SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 04 DICEMBRE

usn-4-dicembre-20161La scelta degli uomini e delle donne dell’Unione per il Socialismo Nazionale sul quesito posto nel referendum costituzionale che verrà effettuato il prossimo 4 Dicembre sarà una scelta coerente da Uomini Liberi, ossia da cittadini appartenenti alla Comunità Nazionale e da Socialisti Nazionali che sono consapevoli che qualsiasi “accordo al ribasso” non è per noi praticabile, noi che da sempre lottiamo per un cambiamento radicale all’interno del sistema politico della Nostra Nazione.
Non ci faremo ingabbiare in una disputa tra finti riformatori protodemocristiani, nè da un carrozzone mellifluo ed improvvisato composto da destroidi, postcomunisti, e pentastellati virtuali, tutti uniti nell’essere finti tutori di una carta costituzionale che mai ci è appartenuta, e che è contraddistinta dalla repressione del pensiero libero.
Mai e poi mai, in uno dei peggiori momenti della nostra storia, combatteremo una simile battaglia di retroguardia, a fianco di sindacati morti, a fianco di una destra parossistica e ridicola che solo pochi anni fa voleva modificare quella stessa costituzione che ora difende, a fianco di associazioni che pretendono la repressione fisica e legale delle idee non conformi, o magari a fianco di impresentabili partiti secessionisti che hanno nel loro statuto la scissione delle regioni settentrionali dal resto della Patria.

Questo è un Referendum Politico non è un Referendum Tecnico come gli ultimi a cui abbiamo dato la nostra chiara e limpida indicazione di voto.

Ci teniamo a sottolineare che con la nostra scelta, esprimeremo anche un TOTALE RIGETTO del progetto costitutivo proposto dall’attuale Presidente del Consiglio, considerandolo dannoso, inutile e solo fattivo al mantenimento dello status di Colonia, situazione immutata dal 1945 ad oggi.

Il nostro principio intangibile è e resta quello che pretende e chiede la nascita dello Stato Nazionale del Lavoro.

Ogni altro strumento pasticciato è solo propedeutico al riproporsi di una sorta di democristianesimo 2.0 o al perpetrarsi di carte costituzionali ideate con il solo scopo di privare la nostra Nazione della auspicata Sovranità Nazionale.

A noi non basta essere soltanto convintamente anti-renziani.

A noi non basta votare semplicemente NO per lucrare in chiave elettorale o per chiedere degli accordicchi o regalie sottobanco.

Pertanto scegliere SI o NO in questo preciso quesito, può essere una scelta di convenienza per gli alchimisti della politica di palazzo o per i micropartiti che hanno velleità elettorali o manie di protagonismo, e non certo per chi come noi vuole la LIBERAZIONE TOTALE DELLA PATRIA ossia chi sceglie di boicottare con ogni mezzo il perpetuarsi di un sistema corrotto fino al midollo.

A questo referendum Votare SI o NO è come scegliere tra il non cambiamento e il finto cambiamento: perfettamente inutile e antisovranista.

La nostra lotta è tra LiberalCapitalismo e Socialismo Nazionale.

Per meglio comprendere quanto enunciato e quanto da noi preteso, in calce a questo comunicato troverete le nostre LINEE GUIDA estrapolate dal nostro Programma Politico in materia di nuova Costituente, nuovo funzionamento del Parlamento ed in merito alla legge elettorale che noi esigiamo, ossia il Proporzionale Puro.

Pertanto, come nostro uso, non esimendoci dal recarci alle urne durante i quesiti referendari, affermiamo che esiste solo un modo per tenere la barra dritta e mantenere quella strada di vera coerenza politica che da anni ci contraddistingue:

recarsi alle urne ed annullare la scheda scrivendo

NOI VOGLIAMO LO STATO NAZIONALE DEL LAVORO.

In questo semplice modo gli appartenenti alla Comunità Nazionale avranno la possibilità di rigettare questa riforma costituzionale pasticciata, non sovranista ed inutile, ed al tempo stesso rifiuteranno l’avallo dell’attuale costituzione nata dal volere degli occupanti e difesa per decenni dai governanti italiani di destra e sinistra.

Uff. Politico USN

***

copertina1

Estratti dal Programma Politico di U.S.N.

ORGANIZZAZIONE DELLO STATO

La Repubblica Italiana deve essere una ed indivisibile, fondata sulla partecipazione diretta alla guida della Nazione, sia in campo politico che in campo economico, della comunità dei produttori.

La Costituente, potere sovrano di origine popolare, sarà chiamata a promulgare una Nuova Costituzione che riconfermerà la forma repubblicana dello Stato e l’unità indivisibile della Nazione. La Costituente sarà composta dai rappresentanti di tutte le associazioni politiche, sindacali e professionali nonché da quelle della Magistratura, delle Università, degli italiani all’estero e di ogni altro corpo o istituto la cui partecipazione contribuisca a fare della Costituente la sintesi di tutti i valori della Nazione. Da ciò deriverà l’immediata abolizione della Costituzione precedente, attualmente vigente, ritenuta desueta e antistorica, nonché continuamente violata dagli stessi rappresentanti del potere politico, economico e militare. La Nuova Costituzione Repubblicana dovrà assicurare al cittadino – lavoratore e contribuente – il diritto di controllo e di responsabile critica sugli atti di Governo e della pubblica amministrazione.

Gli organi che consentiranno al nuovo Stato di attuare la reale democrazia dal Popolo, saranno quelli di seguito riportati, sia organi parlamentari che enti locali o periferici minori; pre-requisito fondamentale è che i candidati ed i funzionari che ricoprano cariche pubbliche e politiche dovranno avere la fedina penale immacolata e nessuna pendenza in itinere.

Non sono ammesse eccezioni per nessuna tipologia di reato. Devono altresì essere cittadini Italiani di nazionalità italiana.

La nuova Costituzione Repubblicana prevederà la realizzazione di una Repubblica Presidenziale a democrazia partecipativa e popolare. Entro 90 giorni dalla promulgazione della Nuova Costituzione dovrà essere eletto il Presidente della Repubblica, direttamente dal popolo attraverso un sistema elettorale di tipo proporzionale puro.

Egli rimarrà in carica per 5 anni; contemporaneamente si provvederà alla:

  • elezione popolare della rappresentanza politica alla Consulta del Popolo con compiti esclusivamente di indirizzo politico;
  • elezione popolare della rappresentanza organica degli interessi e delle esigenze dell’Economia e del Lavoro alla Camera dei Produttori con compiti legislativi.

Lo scopo con cui è concepita questa nuova forma democratica, è quello di impedire la degenerazione partitocratica che, come dimostrato e per sua natura, tende a giustificare la propria esistenza creando una divisione artificiosa della Comunità Nazionale. Il parlamento sarà quindi caratterizzato da una consistente riduzione del numero dei parlamentari, che saranno divisi in due rami con funzioni diversificate.

La Consulta del Popolo viene eletta con voto libero e segreto da parte di tutti i cittadini, su candidature effettuate da parte delle associazioni di partito;

La Camera dei Produttori viene eletta con voto libero e segreto da parte di tutti i cittadini, su candidature proposte dalle associazioni di categoria.

Il Presidente della Repubblica che è anche Capo dell’esecutivo, nomina i Ministri.

Le nomine avranno la ratifica a maggioranza dei due rami del parlamento.

CAMERA DEL PRODUTTORI

Il fulcro operativo dello Stato sarà espresso dalla rappresentanza delle Attività Produttive della Comunità Nazionale, veri e propri organi autogestiti che ordineranno e guideranno i vari settori lavorativi del tessuto nazionale.

Le stesse svolgeranno un compito di raccordo tra il cittadino e lo Stato; infatti sarà tramite queste che verranno eletti i rappresentati della Camera dei Produttori.

L’Elenco delle Attività rappresentate dalla Camera dei Produttori:

  • Commercio
  • Giustizia
  • Scuola e Formazione
  • Sanità
  • Industria
  • Artigianato
  • Libere Professioni
  • Arti, Spettacolo, Letteratura, musica
  • Sport ed educazione fisica
  • Turismo
  • Credito
  • Pubblica sicurezza
  • Forze armate, Difesa
  • Agricoltura
  • Associazionismo culturale e volontaristico
  • Ambiente ed Ecologia
  • Ricerca scientifica

ORGANIZZAZIONE DELLE COMUNITA’ TERRITORIALI

La Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali quali entità territoriali intermedie e le assume come valore sia contro il mondo dell’appiattimento e della massificazione consumistica al servizio del mondialismo economico, sia con la vocazione a riaffermare il principio della rappresentanza organica che si esprime nel riconoscimento delle realtà sociali esistenti e nel principio dell’autodisciplina dei centri decisionali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo.

Le autonomie locali riconosciute sono i Distretti Territoriali Omogenei (d’ora in avanti semplificate nell’acronimo DTO) e i Comuni. Le Regioni, emblema dello spreco statale del dopoguerra, verranno abolite, con l’assorbimento totale del personale e delle sue funzioni all’interno delle DTO, che faranno proprie anche tutte le competenze degli Enti Regionali.

Il Distretto Territoriale Omogeneo sostituisce l’antiquato metodo geografico di ripartizione territoriale innovandolo con un più attuale coinvolgimento di territori limitrofi con medesime caratteristiche socio-economiche.

La Conferenza Stato/Regioni sarà sostituita dalla Commissione Statale delle DTO, avente funzione di collegamento fra l’entità statale e le autonomie locali, in funzione di coordinamento. Le elezioni amministrative locali si svolgeranno con il medesimo sistema elettore delle politiche su scala nazionale. Importante sarà la funzione di controllo amministrativo, totalmente apartitica, da parte della commissione statale.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicati e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

18 risposte a U.S.N. SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 04 DICEMBRE

  1. Giovanni Garotti ha detto:

    Io, NON VADO A VOTARE.

  2. Anonimo ha detto:

    IO NON VADO A VOTARE!

  3. Angelo Murru ha detto:

    La costituzione imposta ad un paese sottomesso, in primis dagli italiani criminali, non ha alcun valore per uno spirito di libertà nazionale. E quindi ogni altra azione indetta da uno stato illegittimo, ha il solo intento di autocelebrarsi. L’indecenza continua.

  4. francesco ha detto:

    Il problema è che non esiste quorum e si rischia di peggiorare ulteriormente la situazione in caso di affermazione del Si. Il mio orientamento è di continuare a disertare le urne, ma questa volta nutro dubbi di natura tattica, pur condividendo la posizione di Angelo Murru. Questa Costituzione è penosa, ma la nuova sarebbe molto peggio. Questo è rozzamente il mio ragionamento.

  5. Angelo Murru ha detto:

    Le ragioni del Si e le ragioni del No, (chiamiamole ragioni), non credo che abbiano in alcun modo, la volontà di fare il bene dell’Italia. Lo dimostra il fatto di come quotidianamente si vada sempre più volutamente allo sfascio definitivo della Nazione. La si distrugge sistematicamente in ogni ambito. Entrare nei dettagli sarebbe inutile e inutilmente prolisso. E non penso che ci sia da elencare nessuna nefandezza in particolare. Basta alzarsi al mattino e la nausea mista a rabbia viene da se’.
    In quanto a Francesco, capisco con tristezza i dubbi ai quali si riferisce. Ed il suo ragionamento è tutt’altro che rozzo. Il fatto è che uno non si da’ mai pace a essere parte soccombente della Nazione. Che è solo matrigna. E’ lo spirito che te lo ordina. E questo spirito è meraviglioso che resti vivo. Ma secondo una libertà che non potrà mai essere donata da chi te l’ha tolta. Ma da una libertà che dovremmo cercare, noi popolo vivo, di riprenderci ad ogni costo.
    In alto i cuori.

  6. Alter ha detto:

    Il “vecchio” Senato ha schifo.
    Il “Nuovo” Senato è, se possibile, ancora peggio.
    Partitocrazia era e partitocrazia resta; Tertium non datur.

    Ma resta la valutazione (personalissima e quindi libera) se non sia il caso di “partecipare”; ovviamente in funzione anti renziana, alla carnevalata. referendaria.

    Perchè se vince il NO, Dj Renzi è costretto a dimettersi e quindi, finalmente liberato dalle catene della “politiha”, libero di dedicarsi alla sua vera vocazione di Uomo di Intrattenimento televisivo.

    Con Dj Renzi trombato al referendum, l’Italia potrebbe trovare il suo nuovo fantastico presentatore di San Remo.
    Ma se vince il Si, Dj Renzi non lo toglie piu’ nessuno dallo scranno.

  7. Riccardo Poletti ha detto:

    @Alter
    il partecipare in funzione antirenziana è proposta condivisibile, anche se per coerenza si dovrebbe boicottare un qualcosa che alla fine non ci appartiene.
    Se però hai avuto modo di sentire le ultime dichiarazioni del “furfantello” lo stesso ha detto con giravolta di 360°, che “non si tratta di un referendum sul governo” e che “le elezioni si terranno nel 2018” ergo…… mi sembra un pò utopico pensare che ci togliamo ‘uomo dai c….oni in tempi brevi.
    In buona sostanza è come scegliere se sia preferibile farsi dare un calcio o un pugno.
    Romanamente ti saluto, A Noi!!!

  8. Riccardo Poletti ha detto:

    Errata corrige: ci togliamo l‘uomo ……

  9. Px.S. ha detto:

    Regolare l’accesso al voto secondo parametri scientifici.

  10. Alter ha detto:

    Ricambio il Saluto di Riccardo; sempre A Noi.

    Ad oggi, il partito dell’astensione referendaria si aggira sul 44%.
    Al momento questo è il primo partito d’Italia.

    Lorpapponi dell’intero Arko Kostituzionale, continueranno ovviamente a non tenerne conto; fino al giorno in cui la “Maggioranza non piu’ silenziosa” degli Italiani e delle Italiane, li faranno letteralmente volare fuori dalle finestre del “Parlamento”.

  11. Alter ha detto:

    Resta comunque il problema del “non quorum”; perchè stavolta vince chi acchiappa un voto in piu’.

    Se vince il SI, vince la partitocrazia parassitaria autoreferenziale che celebra cosi’ la riuscita della sua spericolata manovra di autoconservazione.

    Se vince il NO, renzi viene completamente delegittimato, colpito in pieno e affondato nella sua vanagloria “riformistico-rottamatoria”.

    Il Si chiude tutti gli spazi “demokratici”, e prepara un demenziale decennio renziano.
    Il No spalanca tutti gli orizzonti politici; persino quelli per una possibile nuova Aurora Italiana.

  12. Riccardo Poletti ha detto:

    “”Il No spalanca tutti gli orizzonti politici; persino quelli per una possibile nuova Aurora Italiana.””
    Ho dei seri dubbi su questo caro Alter, basta vedere almeno in questo periodo, l’attenzione che viene riservata alle “elezioni” ammerikane, rispetto ai problemi della nostra Nazione (invasione/pulizia etnica degli italiani a vantaggio degli immigrati clandestini, perchè di questo si tratta; cittadini che non hanno diritto ad una sanità efficiente e muoiono nelle corsie degli ospedali; ecc.)
    I «valori» di questo governo che si definisce (solo lui però) di sinistra, ma anche di buona parte del popolo bue italiota, sono valori cd. «progressisti»: immigrazionismo, apertura o soppressione delle frontiere, difesa del matrimonio omosessuale, depenalizzazione di certe droghe, ecc., tutte opzioni con le quali le persone – poche purtroppo – che usano ancora il cervello, sono in completo disaccordo o di cui si disinteressano totalmente.
    Per la sinistra «moderna», che realizza l’alleanza dei funzionari, delle classi borghesi superiori, degli immigrati e dei radical chic, «rifiutare l’oscura eredità del passato (che, a priori, non può non richiamare atteggiamenti di “pentimento”), combattere tutti i sintomi della febbre “identitaria” (ossia, in altri termini, tutti i segni di una vita collettiva radicata in una cultura particolare) e celebrare all’infinito la trasgressione di tutti i limiti morali e culturali tramandati dalle precedenti generazioni, delle tradizioni insomma (il regno compiuto dell’universale liberale-paolino dovendo coincidere, per definizione, con quello dell’indifferenziazione e dell’illimitatezza assolute) è tutt’uno».
    Non si parla più del capitalismo o della lotta di classe, e ovviamente di quella anticaglia della rivoluzione.
    Se non sei d’accordo sei razzista, fascista, omofobo e quant’altro di negativo.
    Il tutto sostenuto, senza se e senza ma, dalla teocrazia d’oltretevere.
    Sic stantibus rebus, l’unica cosa che ne discende di fronte a questo attacco massivo ed indiscriminato, è un impegno ancora più serrato, determinato e continuo per “rieducare” i nostri connazionali.
    In alto i cuori. A noi!!!

  13. Alter ha detto:

    Come dice Riccardo questo sordido “governo” è immigrazionista…

    Talmente immigrazionista da sabotare metodicamente da due anni, quella che era la “Missione” originale nel Mediterraneo affidata alla Marina Militare Italiana, secondo il Mandato UE:
    “SMANTELLARE LE RETI DI TRAFFICO E PORTARE I RESPONSABILI ALLA GIUSTIZIA E SEQUESTRARE I LORO BENI”.

    WikiLeaks release: May 25, 2015:
    “EU Politico-Military Group advice on the
    military intervention against “refugee boats” in
    Libya and the Southern Central Mediterranean.

    “Il PMG rileva che l’obiettivo per l’operazione PSDC, come concordato al Consiglio europeo, è quello di contribuire agli sforzi sistematici per Individuare, Catturare e Distruggere i natanti prima che siano utilizzati dai trafficanti.
    A questo proposito, il GMP sottolinea l’importanza della raccolta e condivisione di intelligence per il successo dell’operazione.

    8824/15 FP / aga 3
    ALLEGATO DGC 2B RESTREINT UE / EU RESTRICTED IT
    RESTREINT UE / EU RESTRICTED

    10. Il GMP ritiene che una presenza navale visibile UE in prossimità delle zone di imbarco potrebbe avere un effetto controproducente nel prevenire il traffico umano a causa del possibile aumento di attività di contrabbando favorito dalla presenza dell’UE.

    11. La PMG sottolinea inoltre la necessità di una chiara divisione del lavoro e delle competenze, così come lo stretto coordinamento e la complementarità, tra FRONTEX e il futuro funzionamento PSDC.

    12. La PMG rileva inoltre che il Consiglio europeo ha chiesto un’azione rapida per le Autorità dello Stato membro in collaborazione con Europol, Frontex, e il sostegno europeo per l’asilo Ufficio (EASO) e EUROJUST, nonché attraverso una maggiore intelligence e cooperazione di polizia con i paesi terzi e altri partner, al fine di “smantellare le reti di traffico e portare i responsabili alla giustizia e sequestrare i loro beni “.

  14. nota1488 ha detto:

    Se in USA vincesse Trump sarebbe la fine della possibilità di legittimare governi fantoccio nei vari Stati europei in virtù dell’atlantismo, quindi destra e sinistra con tutto quello che c’è in mezzo sparirebbero dalla storia; se in Italia vince il NO, solo se il primo evento si sarà verificato, vorrà dire che il nostro tempo d’azione dovrà cominciare.

  15. paolettiemilio ha detto:

    L’ha ribloggato su paolettiemilioe ha commentato:
    indicazione recepita,non per obbedienza politica,ma perchè in profondo e pieno accordo “NOI VOGLIAMO LO STATO NAZIONALE DEL LAVORO”

  16. domenico capotorto ha detto:

    Condivido l’articolo,noi fascisti residenti all’estero da oltre 50 anni ci siamo battuti per il voto degli italani all’estero. Oggi con la legge Tremaglia anche se malamente possiamo esprimere il nostro pensiero con la vittoria del SI si cancellerebbe tutto il nostro lavoro fatto in questi anni. Noi fascisti del Canada’ voteremo NO NO NOOOOO Domenico Capotorto da Toronto Saluti fascisti

  17. EVITA CHE L’ EUROPA TECNOFINANZIARIA ENTRI A PIE’ PARI IN QUESTO STRACCIO DI COSTITUZIONE CHE CI RITROVIAMO , VOTA NO.

  18. Alessandro ha detto:

    Inviata la scheda come da linea USN la scorsa settimana da ITALIANO ALL’ESTERO!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...