ARRIVANO GLI ORDINI DEL PADRONE

SNNATO2011Quelli ufficiali almeno. Gli altri, quelli eseguiti dai lacchè “democraticamente eletti”, fluiscono regolarmente dagli USA alla Farnesina fin nei meandri dei palazzi dove ci sono i politici che “contano”, magari stipendiati con i soldi sottratti al Popolo con le vessazioni continue chiamate imposte, burocrazia, e disoccupazione. Recentemente il vicepresidente USA Mike Pence, nella sua cordialissima visita in Europa a Monaco di Baviera, in occasione della Conferenza sulla sicurezza mondiale, con cipiglio da condottiero che passa in rassegna le truppe di ascari, ribadisce come l’Alleanza (leggi sudditanza) con gli USA si consolidi e sugelli anche attraverso quell’organo chiamato N.A.T.O.; ovviamente consiglia alle nazioni europee (!) di investire il 2% del Pil nazionale per rafforzare questa strepitosa alleanza, “investendo sulla difesa” (ma gli ascari, fortuna loro, almeno non pagavano per essere equipaggiati militarmente), difesa che prima o poi può diventare “attacco”.

Infatti, la prima domanda che dovrebbe nascere spontanea è, da chi o cosa dovremmo difenderci ?

Se molti anni fa si utilizzò la scusante del “pericolo rosso alle porte” (e per motivi di spazio non entro nei dettagli di come questa condizionò in maniera devastante anche la politica interna italiana), oggi quale scusante possono addurre i governanti europei (leggi fantocci preposti) per chiedere ai propri popoli il denaro occorrente a mantenere in piedi un baraccone mangiasoldi creato ad uso e consumo dell’imperialismo U.S.A. ? Adesso non c’è nè un pericolo rosso nè un pericolo nero, ma (almeno in est europa ed in Medio Oriente) esiste semplicemente una contrapposizione di interessi economici e geopolitici di due potenze capitaliste, USA appunto e Russia (insieme alla Cina), ed in quanto tali nemiche dell’Uomo per definizione, a prescindere.

La seconda domanda che dovremmo porgerci appare in un certo senso una non domanda: con i mercanti di voto che ci ritroviamo in Italia è quasi inutile domandarsi “ma la coerenza????”.

Trumpettisti che si stanno consumando le mani per il “ruspista” d’oltre oceano, attingendo linfa vitale nel suo sfacciato nazionalismo yankees (una vera fortuna per tutti noi !!!), ovvero gli stessi che parlano di sovranità facendo di questa il prossimo obiettivo politico (scordandosi magari di aver firmato il Trattato di Lisbona) e che semplicemente propongono un becero populismo guardando con allarmismo alla sola questione immigrazione come se fosse questo il problema principale del nostro secolo; lungi da noi sottovalutare il problema immigratorio, ma senza una vera sovranità militare, economica, politica e culturale, le chiacchere padane rimarrano solo fattive alla conquista dell’ennesimo scranno parlamentare.

Tutti costoro dovrebbero essere condannati per il reato di “apologia di atlantismo”.

Ci sono anche i “putinisti”, giusto per mantenere viva quella dicotomia che è il sale della vita politica voluta per dividere il popolo su questioni che la massa comprende solo minimamente. I putinisti eurasiani, quelli che guardano a est fino alla Cina speranzosi che lo Zio Putin venga a salvarci con i carri armati, quelli che disquisiscono se il nazionalismo Russo sia migliore di quello Yankee, quelli che “ci vorrebbe qui da noi” ed individuano nelle politiche interne russe la soluzione a tutti i mali se le stesse fossero applicate anche in Italia (meglio ancora se Vlady fosse a comandare qui da noi), senza peraltro mai essere stati in Russia e conoscerne le dinamiche interne che sono assai complicate e spesso per nulla invidiabili. Stesso ragionamento peraltro da applicare alla Cina.

A tutte le fazioni sostenitrici dei miti esteri è bene ricordare, come sempre abbiamo fatto noi Socialisti Nazionali, che tutte le iniziative di politica estera o interna, giuste o sbagliate che siano poco importa, possono essere prese da Trump o Putin in quanto presidenti di nazioni Sovrane; noi siamo nel mezzo, senza sovranità alcuna, sottoposti al giogo atlantico, e senza nessuna libertà di movimento.

E per finire sarà sempre bene ricordare che se ci deve essere una Liberazione Nazionale, come auspichiamo da sempre, questa non può che avvenire per nostra mano; il Popolo deve realizzarla, senza intermediari, altrimenti cambierebbe solo il lucchetto ma la catena al collo non verrebbe allentata nemmeno per un attimo !

A.P.

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12 risposte a ARRIVANO GLI ORDINI DEL PADRONE

  1. Alessandro ha detto:

    Articolo perfetto e chiaro come al solito…ed aggiungo una mia considerazione ” quando ci sara stata la Liberazione Nazionale che auspichiamo e pretendiamo ci sceglieremo noi gli stati con cui dialogare, economicamente e geopoliticamente…da Liberi Sociali e Nazionali” senza che nessuno ci metta il cappello sula capoccia!

  2. Giovanni Garotti ha detto:

    Concordo sulla perfezione dell’ articolo, che mi trova in pieno accordo: azzarderei, tra le cause, la modalità della nascita dello stato criminale di i$raele…non scrivo altro, perchè potreste non gradire (es. se parlo di olocau$to, cosa fate?)

  3. Giovanni Garotti ha detto:

    Condivido in pieno, ma un pò di sana azione tra la gente? (premesso che sono stato portato in totale e permanente stato di povertà e non posso quindi tesserarmi)

  4. Alessandro ha detto:

    Signor Giovanni Garotti sulla questione Palestinese ci siamo espressi chiaramente un Popolo ed una Nazione invasa dal 1948!…per quanto riguarda la questione storico revisionista lottiamo affnche gli storici non abbiano il bavaglio da quella “ufficiale” ma portino avanti le loro ricerche…confrontandosi!…Il Bavaglio messo dal regime democratico sulle Foibe ultimamente e che ci riguarda direttamente da Italiani …è anche quella una censura… a testimonianza di un sistema che vuole imporre solo la loro verita da vincitori o quella che reputano tale!

  5. alexio66 ha detto:

    Signor Giovanni non credo che per fare una vera politica attualmente si debba stare a “ricordare” il passato, di ogni tipo, se questo stesso è metabolizzato dentro le nostre esperienze di vita.
    Ovviamente come detto da Alessandro siamo per la libertà di ricerca storica e contro ogni imposizione di pensiero unico.
    Premesso questo, lei chiede, giustamente, un po’ di sana azione tra la gente, cosa che facciamo nei limiti imposti dal fatto che qui nessuno è un professionista della politica che vive parassitariamente sulle spalle del popolo, quindi ogni attività promozionale è frutto dell’impegno di ognuno di noi e di piccoli proventi ricavati dalla vendita di libri ecc.; ma preferiamo così piuttosto che ricevere qualche contributo economico e stampare ad esempio manifesti, da chi poi ti mette un bavaglio.
    Non so in che zona lei sia, ma se vuole può contribuire proprio alla costruzione dell’azione come avviene in diverse località italiane; mi contatti pure all’email aprovaroni@gmail.com

  6. Alter ha detto:

    Il team di personaggi che ruota attorno a Trumpo, è infarcito di israelosionisti e yankeesionisti.

    L’abbraccio tra Bibi e Trumpo, certifica che tutte le “incomprensioni” intercorse (quelle con O’banana) sono definitivamente superate.
    Si torna alle “antiche ammucchiate”, cioè al solito eterno clichè; Tel Aviv e Riyad sono i buoni; Teheran è la cattiva.
    L’avvicinamento all’Iran (l’unica cosa buona sviluppata da O’banana nei suoi catastrofici 8 anni di reggenza del Mondo) è in via di rapido smantellamento.

    E per quanto riguarda la minuscola repubblichetta napolitan-mattarelliana; la Repubblica delle Banane, (nonchè dei datteri e delle noci di cocco), c’è da stare assolutamente tranquilli.
    Essa eseguirà scrupolosamente ogni nuovo ordine proveniente da Pentagon, da Washington, da Bruxelles, da Strasburgo, da Francoforte, da Berlino, da Parigi, da Londra, da Tel Aviv ed ovviamente da Oltretevere.

    Repubblica delle Banane:
    “Usi obbedir tacendo agli Stranieri, ed agli Italiani proseguendo rubar”.

  7. luiginox ha detto:

    perfettamente d accordo su tutto . anche quest anno il 25 aprile mi incazzerò come sempre perchè siamo il solo paese al mondo che festeggia l’invasione e l’occupazione militare della propria patria

  8. Patrizio Romano ha detto:

    L’ha ribloggato su Movimento Nazionalee ha commentato:
    Non cambiamo il lucchetto, liberiamoci dalla catena.

  9. Anonimo ha detto:

    E’ chiaro che l’aiutino al povero (si fa per dire) Trumpo, dato ormai per spacciato fino a pochi giorni dalle elezioni, dando un rigurgito di bile alla povera (anche qui si fa tanto per dire) Ilaria Clinton, non sia venuto da Putin, ma da ben altre latitudini. E comunque cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia! E poichè, come amava ricordare il buon Totò, è la somma che fa il totale lascio a chi ha ancora un cervello in grado di ragionare liberamente di trarre le debite conclusioni.
    Un saluto italico.

  10. Anonimo ha detto:

    In tema ancora di master and servants non so se siamo in presenza del paradosso dei paradossi o più semplicemente si è raschiato il fondo dei fondi. E mi spiego. Pare che in Olanda abbiano vinto i liberal, ovvero il centrodestra, affondando i laburisti, ovvero il centrosinistra, con una certa affermazione degli anti europeisti. E Gentiloni cosa fa? Invece di riflettere sulla batosta dei suoi omologhi olandesi festeggia in pompa magna per la disfatta, che in termini numerici non c’è stata, della destra anti UE, auspicando un non ben definito impegno comune per cambiare e rilanciare l’Europa. SI ma al master! Nunc est bibendum!

  11. alessio cascetti ha detto:

    Noi siamo nel mezzo senza sovranità alcuna:giustissimo.Non si inventa un popolo di eroi dove hanno predicato i conigli.Forza e onore per Roma vitoriosaìììì

  12. Giovanni ha detto:

    Come ho detto in precedenza ho trovato veramente nauseante durante le elezioni negli USA questo schierarsi pro o contro per uno dei due contendenti è veramente stucchevole, riporta al vecchio adagio “de Franza o de Spagna” purché se magna. Su Putin sono dell’idea che lo si possa ammirare come si ammira un Chavez o un Evo Morales, la Russia di fronte al ritirarsi dell’America potrebbe essere un valido alleato militare e partner economico ma non dobbiamo sostituire un padrone ad un altro.

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